Bari, perquisizione dei Carabinieri in casa. Trovato con droga e 53mila euro in contanti: arrestato 24enne

Nei giorni scorsi un 24enne di Bari è stato arrestato dai Carabinieri perché trovato in possesso di droga e di un ingente somma di denaro in contanti, ritenuta provento dello spaccio.

Il giovane è stato sottoposto a una perquisizione nell’ambito di un’operazione nata e partita sulla provincia di Pescara su un gruppo criminale dedito al traffico di droga, esplosivi e armi.

In totale sono 24 gli indagati, tra questi il 24enne barese trovato in possesso di 90 grammi di cocaina, 410 grammi di hashish e 53.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Serie B, Bari-Spezia 0-0: biancorossi fermati dai liguri nello scontro salvezza

Termina con un pareggio la 24^giornata del campionato di Serie B. Bari e Spezia non riescono a sbloccare il risultato dallo 0-0. Tante le occasioni create da ambedue le squadre. I biancorossi rimpiangono la poca freddezza dimostrata nella finalizzazione delle azioni. Ancora acerbi alcuni nuovi innesti tra cui però spicca Traorè.

Un primo tempo equilibrato tra due squadre che occupano i bassifondi della classifica. Bari e Spezia si studiano ma sono i liguri ad avere più occasioni pericolose. Nello specifico la squadra allenata da mister Donadoni scoperto il tallone d’Achille biancorosso ripropone il medesimo schema in loop con Skiellerup che sulla fascia coperta da capitan Pucino e Cavuoti arriva più volte davanti al primo palo di Cerofolini trovando la chiusura del difensore del Bari.

Altro dente dolente per la retrovia pugliese la proposta di cross centrali a taglio verso l’area piccola, schema ben messo in atto dagli ospiti. I biancorossi ripartono più volte in contropiede peccando amaramente nelle fasi di finalizzazione. Al 10′ Dorval si trova faccia a faccia con il suo ex compagno di squadra Radunovic. Poca la freddezza del franco-algerino che sbaglia il tiro. Cambio forzato per Verreth al 25′, al suo posto Braunoder. Un Bari errante in alcuni fraseggi e su alcune aperture non riesce ad imprimersi sul manto verde nonostante il gioco sviluppato sia più fluido delle precedenti prestazioni.

Apertura di ripresa scattante con Cavuoti che su cross di Dorval affronta Radunovic con un tiro insidioso, ma poco convinto. Ci prova anche Traorè al 53′ con una conclusione dalla distanza. Il Bari incalza con la fase offensiva guadagnandosi una serie di calci d’angolo consecutivi. Pressing alto per la squadra guidata da Moreno Longo che spreca più di un occasione con Dorval in contropiede. Lo Spezia subisce ma alla prima occasione utile contrattacca. Sfida aperta sino ai minuti finali. Nonostante ciò la partita termina a reti bianche, un risultato che non fa comodo a nessuna delle due squadre.

Foto: SSC Bari

Bari, 17 militanti di CasaPound a processo per neofascismo: è il primo caso in Italia. Domani la sentenza

È attesa per domani la sentenza di primo grado a 17 militanti baresi di CasaPound accusati di neofascismo. Si tratta del primo processo in Italia in cui si contesta ad attivisti del movimento politico di estrema destra il reato di riorganizzazione del partito fascista.

Il processo si chiude a più di sette anni dalla presunta aggressione “squadrista” (così definita negli atti della Procura di Bari) commessa la sera del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari nei confronti di alcuni manifestanti di ritorno da un corteo antirazzista organizzato pochi giorni dopo la visita dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per contestarne le politiche sull’immigrazione.

Gli imputati rispondono della violazione di due articoli (1 e 5) della legge Scelba, “per aver partecipato – si legge nell’imputazione – a pubbliche riunioni, compiendo manifestazioni usuali del disciolto partito fascista ed in particolare per aver attuato il metodo squadrista come strumento di partecipazione politica”. Sette di loro, i presunti autori del pestaggio, sono accusati anche di lesioni personali. Il procuratore Roberto Rossi ha chiesto condanne tra i 2 anni e i 20 mesi di reclusione, oltre alla privazione dei diritti politici.

Tra le vittime dell’aggressione c’erano l’allora europarlamentare di Rifondazione comunista Eleonora Forenza e il suo assistente Antonio Perillo, Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana, costituiti parti civili con Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Quella sera, hanno ricostruito le indagini della Digos anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno documentato l’aggressione, alcuni militanti di CasaPound avrebbero colpito i manifestanti antifascisti con sfollagente, manubri da palestra, manganello telescopico, cinture, calci e pugni, “in esecuzione – è spiegato ancora nei capi di imputazione – di un disegno criminoso giustificato dalla ideologia fascista”.

Anche in occasione dell’attesa sentenza, come avvenuto in tutte le udienze del processo iniziato nel 2022, è stato organizzato per domani un presidio antifascista davanti al Tribunale penale di Bari. In aula sarà presente il segretario nazionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo. La sede barese di CasaPound, il circolo Kraken in via Eritrea, luogo dove avvenne l’aggressione, è chiuso da allora. Anpi, Prc e le altre persone offese chiedono lo scioglimento del movimento politico ritenuto neofascista.

Bari e Francia sempre più vicine, da maggio nuovo collegamento Volotea con Lille: sono 14 le rotte estive – INFO

Novità e grandi ritorni per la summer 2026 di Aeroporti di Puglia e Volotea. Da aprile, infatti, si volerà da Bari verso le città francesi di Bordeaux e Lione. Da maggio sarà possibile raggiungere Lille (novità assoluta dal Karol Wojtyla), destinazione che si aggiunge a quelle già programmate da Volotea per Spagna (Bilbao), Grecia (Atene, Cefalonia, Corfù, Heraklion, Mykonos, Preveza, Santorini e Zante), Croazia (Spalato) e Italia (Olbia).

“Offrire ai passeggeri durante la stagione estiva un ventaglio di collegamenti ampio e articolato – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – significa rispondere alle esigenze di una domanda di mobilità sempre più consapevole. L’incremento dell’operativo, che si affianca alle rotte già attivate dalle altre compagnie aeree presenti sullo scalo di Bari, non si misura soltanto nel numero delle destinazioni servite, ma soprattutto nella qualità dell’offerta, nell’aumento delle frequenze e nella maggiore flessibilità di viaggio garantita ai passeggeri”.

“Questo risultato è il frutto di un percorso costruito nel tempo e soprattutto fondato su un rapporto di fiducia reciproca con i vettori, nello specifico con Volotea, che riconoscono in Aeroporti di Puglia un partner affidabile. Una strategia che è parte di un più ampio programma di qualificazione dell’offerta aeroportuale condiviso con la Regione Puglia, che punta da un lato a rafforzare l’accessibilità aerea della Puglia dai mercati emergenti e dall’altro a intercettare la crescente propensione al viaggio dei pugliesi – aggiunge -. Aeroporti di Puglia continua a lavorare per garantire il raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico che intende valorizzare il territorio, migliorare l’esperienza dei passeggeri e consolidare il ruolo dei nostri aeroporti come infrastrutture centrali nei processi di sviluppo”.

“L’ampliamento dei collegamenti è il risultato di un lavoro che riguarda non solo le rotte, ma l’organizzazione complessiva di tutte e quattro le infrastrutture aeroportuali pugliesi”, ha dichiarato Raffaele Piemontese, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Puglia . “Per essere davvero competitivi occorre affiancare all’offerta delle destinazioni la qualità dei servizi, l’efficienza degli scali e l’accessibilità dei territori: è su questa integrazione tra infrastrutture, mobilità e sviluppo che stiamo investendo insieme ad Aeroporti di Puglia”.

Bari, maltratta ragazzini a scuola: 66enne condannata a 2 anni e 6 mesi. Viene arrestata 12 anni dopo

Una donna di 66 anni è stata arrestata dai Carabinieri di Reggio Emilia con l’accusa di aver maltrattato dei ragazzini di età inferiore ai 14 anni in un istituto scolastico in provincia di Bari nel periodo dal settembre 2013 al giugno 2014.

La sentenza emessa il 9 ottobre 2024 dalla Corte d’Appello di Bari è diventata definitiva il 16 gennaio scorso. La Corte Suprema di Cassazione ha infatti respinto il ricorso della difesa.

La donna è stata condannata a 2 anni e 6 mesi di reclusione ed è stato emesso l’ordine di carcerazione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito lunedì dai Carabinieri.

Bari, 130 chili di “bianchetto” trasportati su un furgone: scatta il sequestro. Maxi multa da 30mila euro

Nell’ambito di un’articolata attività di indagine svolta dal Nucleo ispettivo Pesca del 6°Centro di Controllo Area Pesca della Direzione marittima di Bari, sono stati posti sotto sequestro 130kg di novellame di Alice, destinati alla commercializzazione e rinvenuti a bordo di un furgoncino a Bari. A carico del trasportatore sono stati elevati verbali amministrativi per un ammontare di circa 30.000 euro.

La pesca del novellame di alice o sarda, comunemente noto come “bianchetto”, è una pratica altamente distruttiva per l’ecosistema marino, infatti la sua cattura è vietata dai regolamenti europei proprio a causa dei gravi danni ambientali che provoca.

Questo tipo di pesca illegale viene effettuata vicino la costa con reti con maglie molto strette a strascico (anche con piccole unità navali), catturando indiscriminatamente anche altre specie ittiche importanti allo stato larvale.

L’interruzione del ciclo vitale di questi pesci impedisce loro di raggiungere la maturità sessuale e di riprodursi, comportando un crollo degli stock ittici ed un grave impoverimento della biodiversità marina e della catena alimentare. Infatti un solo kilogrammo di novellame corrisponde a parecchie decine di kilogrammi di pesci allo stato adulto, se lasciati crescere naturalmente.

Il personale del Nucleo Ispettivo Pesca continuerà la propria attività investigativa e, se del caso, repressiva al fine di arginare tale attività dannosa per l’ambiente marino.

Folle inseguimento a Bari, arrestato dopo schianto all’Ikea. Poi il blitz a Molfetta e il maxi sequestro di droga

Nei giorni scorsi un uomo, ritenuto vicino a un clan del rione Libertà, è stato arrestato dopo un inseguimento concluso con un incidente stradale a Mungivacca. 

L’episodio è avvenuto nei pressi dell’Ikea: l’uomo, alla guida di una Renault Captur, alla vista della polizia ha tentato la fuga. Con sé aveva alcune dosi di sostanza stupefacente.

Durante l’inseguimento ha perso il controllo dell’auto, schiantandosi contro un palo dell’illuminazione.  È rimasto ferito ed è stato soccorso dal 118, poi arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Dalle indagini successive è emerso che l’uomo era coinvolto in un’attività di spaccio.

Gli investigatori hanno seguito una pista che li ha portati fino a Molfetta, dove in un garage è stato scoperto un vero e proprio deposito di droga: decine di chilogrammi di stupefacenti pronti per rifornire le piazze di spaccio della zona. Si tratta di uno dei sequestri più rilevanti degli ultimi tempi.

L’uomo, che custodiva le chiavi del garage, è stato arrestato, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali collegamenti con ambienti della criminalità organizzata.

Bari, doppi turni al Giulio Cesare-Romanazzi: aggredita la Dirigente Scolastica. Forate le ruote della sua auto

Rosangela Colucci, dirigente scolastica dell’Istituto superiore Giulio Cesare-Romanazzi di Bari, è stata vittima di alcune intimidazioni nelle ultime ore. L’Istituto è finito al centro delle polemiche negli ultimi giorni a causa dell’istituzioni dei doppi turni nella sede di viale Einaudi fino al 20 marzo. Anche oggi gli studenti hanno deciso di scioperare, non entrando in classe.

“Vergogna, vergogna”, le parole proferite nei confronti della dirigente scolastica durante la manifestazione di protesta, prima dello spintone davanti ai cancelli dell’Istituto da parte di un adulto. Ma non solo perché le ruote posteriori della sua Smart sono state forate con chiodi.

“Massima solidarietà alla preside. Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma l’ennesima, gravissima conferma di come lo squadrismo rosso continui a infiltrarsi sistematicamente nelle scuole italiane, avvelenando il clima educativo e trasformando legittime iniziative studentesche in teatri di intimidazione, pressione e violenza”, la denuncia di Davide Picci di Gioventù Nazionale.

“L’aggressione alla preside – continua Gioventù Nazionale – non è una tensione sfuggita di mano, ma la diretta conseguenza di un clima culturale tossico che da anni viene alimentato dentro e fuori le scuole da chi predica odio verso le istituzioni, delegittimazione dell’autorità e conflitto permanente come metodo politico”.

Da Gaza a Bari, 15 persone trasferite al Policlinico: tra loro anche bambini. L’operazione della Protezione Civile

La Sezione della Protezione Civile della Regione Puglia si è attivata questa notte per consentire il trasferimento al Policlinico di Bari di circa quindici persone provenienti dalla Striscia di Gaza, tra cui tre pazienti, inclusi alcuni bambini bisognosi di cure specialistiche non attualmente accessibili nei territori di provenienza a causa della compromissione di diversi presìdi sanitari conseguente al conflitto in corso.

L’operazione rientra nelle attività di evacuazione sanitaria internazionale (MEDEVAC) coordinate a livello nazionale e realizzate in costante collegamento con la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario, struttura deputata al coordinamento dei trasferimenti sanitari complessi sul territorio nazionale e nei contesti di emergenza internazionale.

Il trasferimento dei pazienti si è sviluppato attraverso un percorso che li ha visti giungere in Italia presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare e successivamente essere trasportati in Puglia, fino all’arrivo al Policlinico di Bari nella mattinata di oggi.

La Regione Puglia, attraverso il proprio sistema di Protezione Civile e in collaborazione con la rete sanitaria regionale, la Prefettura di Bari e la rete di volontariato della Protezione Civile e la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile ha garantito il supporto logistico all’operazione, facendosi carico anche degli aspetti organizzativi ed economici necessari al completamento del trasferimento.

“L’operazione – ha commentato l’ing. Barbara Valenzano – rappresenta un momento concreto di umanità e di cooperazione istituzionale. La Puglia è storicamente terra di accoglienza e, anche in questa circostanza, ha saputo offrire la propria disponibilità mettendo a disposizione competenze, strutture e organizzazione per consentire a persone particolarmente fragili, tra cui dei bambini, di accedere alle cure necessarie. È un impegno che conferma la responsabilità e la sensibilità del nostro territorio nei confronti delle emergenze umanitarie”.

Le attività di accoglienza e presa in carico sanitaria proseguiranno nelle prossime ore in stretto coordinamento con le autorità nazionali, la rete ospedaliera regionale e le organizzazioni di volontariato coinvolte nelle operazioni.