Bari, scende dal bus e inciampa in una buca: donna cade e batte la testa

Scende dal bus della linea 11, inciampa in una buca del marciapiedi, cade e batte la testa contro il muro di un’abitazione. L’incidente è avvenuto questa mattina a Bari all’altezza di via Quintino Sella.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna è caduta a causa di alcune mattonelle sconnesse in prossimità di un tombino. Sul posto è intervenuto il 118, la vittima ha riportato un trauma alla testa e alla caviglia.

I passeggeri sono stati fatti scendere dal mezzo e hanno dovuto attendere il pullman successivo per continuare la corsa. Il bus infatti è stato costretto a fermarsi in attesa dell’ambulanza e della Polizia Locale.

L’annuncio dell’ad di Trenitalia: “Collegheremo Bari a Napoli in due ore e Bari a Roma in tre ore”

“I cantieri che oggi comportano inevitabilmente dei disagi, forniranno i presupposti di un’infrastruttura molto migliore in futuro”. Lo ha detto a Bari, a margine della inaugurazione di ‘Pensiero binario’, l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, evidenziando che “nonostante i cantieri, l’offerta dell’Alta velocità su Roma è rimasta sostanzialmente inalterata con cinque coppie di servizi giornali di 10 treni”. Per l’ad è “importantissima l’offerta che collega la Puglia lungo l’Adriatica a tutto il resto del Paese con decine di treni, sia Freccia Intercity che Intercity notte”.

“La prospettiva futura è quella di sfruttare gradualmente, progressivamente e a ogni occasione il rilascio delle nuove infrastrutture: l’obiettivo che raggiungeremo è di collegare Bari con Napoli in 2 ore e Bari con Roma in 3 ore e grazie a questi cantieri ce la faremo”, ha continuato Strisciuglio ribadendo che “ovviamente sono importanti anche i collegamenti lungo l’Adriatica: è in corso il raddoppio della Termoli- Lesina che verrà ulteriormente sfruttato con un potenziamento dell’offerta”. “L’impegno del gruppo ferrovie di Trenitalia è massimo per la regione”, ha sottolineato.

Bari, una sala d’attesa per i migranti in Questura: 28 posti a sedere e uno spazio per i bimbi

È stata inaugurata questa mattina a Bari, in via Oriani, la nuova sala d’attesa destinata agli utenti dell’ufficio immigrazione della Questura di Bari. L’ambiente, con 28 posti a sedere e uno spazio per i bambini, consentirà a chi è in attesa di presentare un’istanza o ritirare un permesso di soggiorno di aspettare il proprio turno al riparo e non, come avvenuto fino ad oggi, in coda per strada all’esterno dell’ufficio.

La cerimonia di inaugurazione, alla presenza del questore Massimo Gambino, del prefetto Francesco Russo e del sindaco Vito Leccese, è stata preceduta da un momento di preghiera con benedizione dei nuovi spazi e dalla lettura di un racconto africano su un piccolo colibrì che, una goccia dopo l’altra, cerca di spegnere un incendio che sta distruggendo la foresta spingendo tutti a collaborare, raggiungendo il risultato.

“Questa sala è una goccia d’acqua nell’oceano ma è importante, è un presidio di civiltà, solidarietà, umanità e accoglienza” ha detto il sindaco, annunciando che il Comune donerà libri per i bambini e giocattoli. “Lavoreremo – ha aggiunto Leccese – per rendere sempre più accoglienti le strutture di questa città”.

Per il prefetto Russo “il senso vero dell’accoglienza è la dignità e questa inaugurazione è il segno caratteristico di un territorio che sa accogliere”. “Questo luogo serve a dare dignità alle persone che accedono ai nostri uffici” ha detto il questore. La sala sarà aperta seguendo gli orari dell’ufficio immigrazione e avrà anche finalità informative.

Bari, al Policlinico rimosso tumore “inoperabile” del cuoio capelluto: salvata 52enne

Una donna di 52 anni, residente in Calabria, è stata sottoposta con successo al Policlinico di Bari a un intervento considerato da molti specialisti estremamente rischioso o non eseguibile. La paziente presentava un carcinoma basocellulare molto invasivo del cuoio capelluto che aveva distrutto la cute e l’osso cranico, arrivando a minacciare le strutture cerebrali. Era stata trattata con terapie alternative risultate inefficaci tanto che la neoplasia aveva raggiunto dimensioni tali da mettere a rischio la vita.

L’elevata complessità del caso ha portato la donna a scegliere il Policlinico di Bari come centro di riferimento per la chirurgia ad alta complessità nel Sud Italia, dove è stato possibile affrontare un intervento che necessitava di un approccio multidisciplinare.

L’intervento, durato molte ore, è stato eseguito da un’équipe integrata che ha unito le competenze dei medici della Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica diretta dal prof. Giuseppe Giudice e della Neurochirurgia diretta dal prof. Francesco Signorelli.

La massa tumorale sanguinante aveva completamente eroso il cuoio capelluto e il tavolato osseo. “La priorità assoluta era garantire la sicurezza delle strutture cerebrali e rimuovere tutto il tessuto patologico possibile”, spiega il professor Signorelli.

L’intervento è stato eseguito dal team di microchirurgica diretto dal professor Maruccia ed affiancato dalla professoressa Rossella Elia in collaborazione con il dott. Carlo Del Vecchio della Neurochirurgia che ha proceduto all’asportazione della lesione che arrivava a contatto con il cervello. L’equipe di chirurgia plastica ha poi eseguito una complessa ricostruzione microchirurgica utilizzando un lembo libero vascolarizzato prelevato dalla coscia. “In casi così avanzati, solo una ricostruzione microchirurgica permette di ripristinare una copertura stabile e funzionale, restituendo protezione al cranio ed alle strutture cerebrali. Questo tipo di procedure richiede la più alta esperienza in ambito microchirurgico ed un lavoro d’equipe ben organizzato”, sottolinea il prof. Maruccia.

La fase post-operatoria è stata seguita nel reparto di Chirurgia Plastica, dove la paziente ha ricevuto assistenza continua da parte degli specializzandi, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, che hanno monitorato la vitalità del lembo, gestito le medicazioni e offerto supporto costante anche psicologico alla paziente ed al marito. La paziente, oggi in buone condizioni post-operatorie, è tornata a casa.

“I tumori cutanei maligni vengono spesso sottovalutati e devono essere assolutamente asportati il prima possibile per evitare che vadano ad invadere le strutture sottostanti richiedendo ricostruzioni molto complesse e che possono portare in alcuni casi anche alla morte del paziente”, evidenzia il Prof. Giudice.

“La presenza di competenze integrate, la multidisciplinarità delle nostre equipe ci permette di affrontare interventi ad altissima complessità che magari altrove vengono giudicati impraticabili. La qualità e l’eccellenza possono essere raggiunte anche nel Sud Italia, senza dover necessariamente percorrere centinaia di chilometri verso centri in altre regioni”, conclude il direttore generale, Antonio Sanguedolce.

Bari, mangiano e bevono “gratis” alla pizzeria. Via senza pagare il conto da 80 euro: la denuncia di Giotto

“Un grande applauso a questi tre geni che hanno passato il loro sabato sera a bere e mangiare Gratis…… Io mi chiedo cosa vi passa per la testa? Avete fatto una figuraccia per un conto da 80 euro”.

Recita così il post di denuncia pubblicato sui social dai titolari di Giotto, pizzeria situata in via Mazzitelli a Poggiofranco. Il messaggio di sfogo è accompagnato da una faccina che vomita e dalla foto che immortala i furbetti, con i volti coperti dall’emoticon della “cacca”.

Bari, cellulari nel carcere: assolti tre detenuti e una dottoressa in servizio durante il blitz

Il Tribunale di Bari ha assolto una dottoressa del carcere di Bari e tre ex detenuti imputati, questi ultimi, per aver usato telefonini durante la detenzione e il medico per non averlo segnalato.

I quattro sono stati processati con rito abbreviato mentre per altri 14 ex detenuti, accusati dello stesso reato di «accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione» il dibattimento inizierà il 6 febbraio.

Stando all’indagine, coordinata dalla pm Desirè Digeronimo e delegata al nucleo investigativo dell’amministrazione penitenziaria, i reclusi avrebbero «mantenuto rapporti con l’esterno» e, in particolare, «con familiari, amici e conviventi» attraverso l’uso di cellulari illegittimamente custoditi in cella.

I dispositivi, due telefoni e sei sim intestate a soggetti fittizi, furono trovati dagli agenti il 14 ottobre 2022 durante una perquisizione. I tabulati telefonici hanno rivelato che sarebbero stati utilizzati almeno dall’agosto precedente per chiamare figli, mogli, madri e amici.

La dottoressa, che era in servizio il giorno della perquisizione, è stata assolta dall’accusa di omessa denuncia “perché il fatto non sussiste». A uno dei tre detenuti imputati in abbreviato è stata riconosciuta la «particolare tenuità del fatto» (avrebbe contattato la convivente per tre giorni), mentre gli altri due sono stati assolti «per non aver commesso il fatto». Non c’è prova, cioè, che fossero i responsabili delle decine di telefonate che venivano loro addebitate.

Bari, auto con luci luminose non si ferma all’alt. Folle inseguimento fino a Bitritto: arrestato 20enne

Era alla guida di un’auto con la carrozzeria completamente ricoperta di luci così luminose da creare disturbi visivi ai conducenti delle auto che incrociava.

Per questo gli agenti della polizia locale di Bari gli hanno intimato l’alt. L’automobilista però non si è fermato e ne è scaturito un inseguimento finito con l’uomo arrestato e l’auto sequestrata.

È accaduto nella tarda serata di ieri, lungo la statale 16. La corsa della macchina illuminata si è conclusa a Bitritto, contro un muretto. A guidarla un 20enne, con precedenti penali, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e rimasto lievemente ferito.

Incolumi le due persone che erano a bordo della stessa auto. Sono stati sequestrati la vettura, le luci e gli arnesi per lo scasso trovati nel veicolo, risultato già sottoposto a fermo amministrativo nelle settimane precedenti per violazioni al codice della strada.

Bari, scappa dall’istituto minorile e ruba in un supermercato: arrestato 16enne a Japigia

Un minore di 16 anni, destinatario di un provvedimento restrittivo con obbligo di permanenza in un istituto penale minorile, è stato rintracciato dalla Polizia Locale di Bari dopo essersi allontanato dalla struttura a cui era stato assegnato.

Il giovane era irreperibile da alcuni giorni e si è reso protagonista di un furto avvenuto sabato sera in un supermercato situato vicino alla stazione di Bari. Il 16enne è stato individuato nelle campagne di Japigia e rinchiuso nel carcere minorile di Bari.

Vigilie, Natale e Capodanno a Bari: no a dj set all’esterno, fuochi d’artificio e bottiglie in vetro – L’ORDINANZA

In prossimità delle festività natalizie l’amministrazione comunale, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti e a seguito della circolare della Questura di Bari del 11/12/2025 avente ad oggetto “Vigilanza sulla produzione, commercio e detenzione di artifici pirotecnici. Prevenzione e repressione degli illeciti in materia”, integrata dalla nota del giorno successivo nella quale si invitano le autorità locali a tenere nella dovuta considerazione l’attuale quadro socio-politico con la possibilità di aumento dei rischi legati a fenomeni di forte aggregazione sociale che portano spesso a un eccessivo consumo di bevande alcoliche con conseguenze non controllabili, ha emanato un’ordinanza a tutela della sicurezza urbana per il periodo delle festività natalizie.

In particolare, in occasione di manifestazioni e/o eventi organizzati presso i pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione di alimenti e bevande, si sono spesso verificati evidenti episodi in contrasto con il rispetto della pubblica quiete, la sicurezza urbana e il decoro dei luoghi dovuti a comportamenti dei singoli sfociati in atti contrari alla legge e al senso civico nonché pericolosi per l’incolumità stessa delle persone, come purtroppo più volte registrato dai fatti di cronaca.

A questa condizione si aggiungono i pericoli derivanti dall’utilizzo improprio di petardi e botti che genera inevitabilmente una serie di conseguenze rischiose che minacciano l’incolumità pubblica e incidono sulla sicurezza urbana, oltre a provocare danni all’integrità fisica delle persone e degli animali oltreché pregiudizio materiale ed economico a beni pubblici e privati.

Tra le categorie più esposte ai rischi legati all’incontrollato impiego di prodotti pirotecnici, infatti, vi sono i minori cui deve essere riservata speciale tutela, soprattutto di tipo preventivo. Inoltre è verificato che l’utilizzo dei fuochi d’artificio, fumogeni e altri prodotti affini è causa non solo di pericolo per la vita delle persone, inevitabilmente esposte a panico e stress anche acustico, ma determina anche forti concentrazioni di inquinamento da polveri PM10 in grado di veicolare, come da evidenze scientifiche, virus e batteri, senza contare gli ulteriori e ingenti danni economici che possono determinarsi a carico di beni pubblici e privati in relazione al pericolo d’incendio connesso all’accensione incontrollata di articoli pirotecnici ad effetto illuminante, specie se tali effetti sono associati a razzi (es. danni ai cassonetti, agli arredi pubblici, ai veicoli privati, ecc.).

Alla luce di ciò si ritiene necessario perseguire specifiche e contingenti politiche di sicurezza e di prevenzione idonee e mirate, da cui derivino provvedimenti specifici preordinati a garantire la tutela e l’incolumità di tutte le persone presenti sul territorio di Bari.

Pertanto è stata firmata e pubblicata sull’albo pretorio l’ordinanza sindacale che vieta dalle ore 12 alle 24 dei giorni 23 e 24 e 30 dicembre 2025 e dalle ore 12 del 31 dicembre alle 5 del 1 gennaio 2026, in tutto il territorio comunale:

· di diffondere musica all’esterno e negli spazi antistanti gli esercizi pubblici e le attività commerciali in genere mediante diffusori acustici o altre apparecchiature sonore, fatte salve le manifestazioni ed attività preventivamente autorizzate e purché non si crei comunque disturbo alla quiete pubblica; è invece consentita la diffusione di musica dal vivo in “modalità acustica” senza ausilio di altoparlanti o altri dispositivi di diffusione negli spazi esterni di pertinenza degli esercizi pubblici, purché avvenga nel rispetto della vigente disciplina di settore anche con riferimento alla regolamentazione ed alle disposizioni locali.

· di somministrare, per asporto, bevande in bottiglie e/o contenitori in vetro, compresa la vendita attraverso i distributori automatici aperti ad un pubblico indiscriminato (tipo open-shop);

· di svolgere attività commerciale di vendita e somministrazione di cibi e bevande di qualsiasi natura su area pubblica in forma itinerante, se non autorizzata;

· di abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto su aree pubbliche;

· di appiccare fuochi di qualsiasi genere e a qualsiasi scopo;

· di compiere qualsiasi attività in contrasto con la sicurezza urbana e la conservazione e il decoro dei suddetti luoghi.

Il Corpo di Polizia locale e le altre Forze di Polizia potranno procedere al sequestro degli oggetti o strumenti utilizzati in violazione di quanto previsto dalla presente ordinanza.

Le violazioni alle suddette disposizioni, fatte salve eventuali ulteriori e diverse responsabilità penali e amministrative accertate, saranno punite:

· ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000 con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25 ad € 500;

· con la sanzione prevista dagli artt. 650, 659, 678, 703 del C.P., artt.17 co. 2 e 57 del R.D. 773/1931 T.U.LL.P.S., secondo la fattispecie ricorrente.

Per le violazioni commesse dai titolari di licenza/autorizzazioni amministrative, è prevista altresì la sospensione del titolo abilitativo per un periodo fino a cinque giorni.

Per quanto riguarda invece l’ordinanza recante il divieto di vendita, in forma ambulante e non, di alcune categorie di fuochi d’artificio, si dispone:

1. il divieto di vendita, in forma ambulante e non, a far data dal 23/12/2025 e fino a tutto il 01/01/2026, di fuochi d’artificio ascrivibili alla categoria F2 e F3, di cui all’articolo 3 del Decreto Legislativo 29 luglio 2015, n. 123 e dei cosiddetti “fuochi di libera vendita” o “declassificati” che abbiano effetto, semplice o in combinazione con altri, di scoppio, crepitante e fischiante (tipo raudi o petardi, petardi flash, petardo saltellante, sbruffo, mini razzetto, razzo, candela romana, tubi di lancio, loro batterie e combinazioni, ecc.) con massa attiva (NEC) superiore a mg. 150, esclusi i prodotti del tipo petardini da ballo della categoria F1 di cui all’Allegato I, lettera A), numero 1, lett. a), comma 4 del Decreto di cui sopra, fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, bacchette scintillanti e simili, trottole, girandole e palle luminose;

2. il divieto di utilizzo, al di fuori degli spettacoli autorizzati dei professionisti di cui all’articolo 4 del Decreto Legislativo 29 luglio 2015, n. 123, di ogni tipo di fuoco d’artificio, benché di libera vendita, in luogo pubblico e anche in luogo privato nel corso della notte tra il 31 dicembre 2025 ed il 1° gennaio 2026, a partire dalle ore 20 del 31 dicembre e fino alle 7 del giorno successivo;

3. il divieto di utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati, senza la licenza di cui all’art. 57 TULPS, nel corso della notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, a partire dalle ore 20 del 31 dicembre e fino alle 7 del giorno successivo;

4. il divieto di cessione di articoli pirotecnici di categoria F3 e F4 definiti articoli pirotecnici di uso professionale e destinati all’uso da persone con conoscenze specialistiche, così come i prodotti pirotecnici del tipo “petardo” con limiti superiori a quelli previsti dal comma 5 (es.: cobra, lupo 26, black thunder, bomber 77 e similari) e del tipo “razzo” limiti superiori a quelli previsti dal comma 6 del d. lgs. 29 luglio 2015 n.123 a soggetti non in possesso delle abilitazioni di cui all’art. 101 del R.D. 6 maggio 1940 n. 635 e successive modificazioni, che abbiano superato corsi di formazione, iniziale e periodica, nelle materie del settore della pirotecnica ed essere titolari della licenza di cui all’art. 47 del R.D. 18 giugno 1931 n. 773 o del nulla osta del Questore di cui all’art. 55, terzo comma, del medesimo testo unico, quindi solo in spettacoli pirotecnici autorizzati dall’autorità di pubblica sicurezza;

5. il divieto di cessione a qualsiasi titolo o di utilizzo in qualsiasi condizione a minori degli anni 14 di fuochi di categoria F1 e superiori, e ai minori di anni 18 di fuochi di categoria F2 e F3 del Decreto Legislativo 29 luglio 2015, n. 123, fermo il divieto di vendita al pubblico dei prodotti destinati esclusivamente agli operatori professionali muniti di licenza o nulla osta;

6. il divieto per tutti coloro che hanno la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute et similia, di consentire a chiunque l’uso di dette aree per l’utilizzo degli spari vietati dalla presente ordinanza;

7. il divieto di impiego, nei luoghi pubblici e privati a partire dal 23/12/2025 e fino a tutto il 01/01/2026, di articoli pirotecnici teatrali, nonché di altri articoli pirotecnici, per scopi diversi da quelli espressamente consentiti dalla legge.

Le violazioni alle suddette disposizioni saranno punite ai sensi dell’art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000 con sanzione amministrativa pecuniaria da € 25 a € 500. I trasgressori saranno, inoltre, puniti con la sanzione prevista dagli artt. 650, 678, 703 del C.P., artt.17 co. 2 e 57 del R.D. 773/1931 T.U.LL.P.S., secondo la fattispecie ricorrente.

Alle sanzioni amministrative e penali di cui sopra, e fatta salva la concorrenza di ulteriori violazioni di diverse disposizioni di legge, conseguirà il sequestro dei fuochi d’artificio e degli articoli pirotecnici illegalmente posti in vendita, come da disciplina di settore.

Bari, tavola da surf cade dal tetto dell’auto e finisce sulla ss16: Fiat Uno “surfa” e si schianta contro il guardrail

Un incidente davvero rocambolesco si è verificato ieri sera sulla ss16, direzione sud, all’altezza dell’uscita 4. Una tavola da surf, trasportata sul tetto di un’auto, è finita per strada e sotto una Fiat Uno che procedeva dietro. La vettura ha così “surfato” sulla ss16, schiantandosi contro il guardrail. Ferita lievemente la conducente.