Flotilla, cori e applausi in stazione a Bari per il rientro di Tony La Piccirella: “Dal governo italiano nessun sostegno”

È arrivato ieri pomeriggio in treno a Bari, proveniente da Roma, Antonio La Piccirella, attivista della Global Sumud Flotilla fermato nei giorni scorsi a largo di Gaza e trattenuto in Israele.

Ad accoglierlo i genitori, il fratello, una delegazione del Comune e diversi sostenitori della causa di Gaza. All’arrivo del treno sono partiti applausi e cori come “Palestina libera”.

“Non sono ancora riuscito a riposare – le primissime parole -. Abbiamo ancora delle persone lì quindi stiamo facendo pressione perché vengono rilasciate il prima possibile. Questo è anche uno dei motivi per cui non abbiamo firmato il rimpatrio. Volevamo rimanere e avere un occhio su quello che accadeva, soprattutto alle persone provenienti dai Paesi più a sud che molto spesso non riconoscono Israele o hanno tagliato ogni rapporto economico”.

“Siamo nelle fasi conclusive di questo genocidio, della svendita totale della Palestina agli Stati Uniti. Queste condizioni di resa spaventano molto e quindi c’è da stare attenti, c’è da dare rilievo a come oggi vengono trattati dei diritti che dovrebbero essere inalienabili e invece vengono usati come merce di scambio per sottomettere popolazioni e vendere le loro terre – ha aggiunto – Con noi c’erano anche molti europarlamentari e parlamentari di Portogallo, Spagna e Francia che adesso attiveranno tutte le procedure per denunciare quello che è successo lì”.

“Dal governo italiano «non abbiamo avuto sostegno. Non ci hanno pagato neanche il volo di ritorno – ha concluso -. Ne sono contento perché non avrei voluto che si lavassero la coscienza pagando cento euro. Non è questa la protezione che chiedevamo, ma la protezione del diritto internazionale. Non vogliamo essere strumentalizzati e paternalizzati da un governo irresponsabile”.

“Non potevi restare a casa a cucinare?”, a Bari frase sessista durante tavolo istituzionale: la denuncia di Cgil

“Che cosa sei venuta a fare oggi, non potevi restare a casa a cucinare”. Secondo quanto denuncia la Cgil Puglia, questa sarebbe la frase pronunciata da un consulente di parte datoriale nei confronti di una rappresentante del sindacato durante un tavolo di commissione dell’Ufficio provinciale del lavoro di Bari. Al centro della riunione il licenziamento per “giustificato motivo oggettivo” di un lavoratore.

“Come parte sindacale era di turno Maria Franca Deleonardis, con una lunga esperienza all’ufficio vertenze della Camera del lavoro di Bari e componente di segreteria della Fille – si legge nella nota -. In quella sede – l’azienda rappresentata da un proprio consulente affermava di aver già raggiunto un accordo con il lavoratore, e che erano lì per ratificarlo. Nel verbale redatto si offrivano 500 euro di incentivo all’esodo e si scriveva nero su bianco che quella somma era una sorta di pietra tombale su tutto il pregresso: eventuali differenze retributive, straordinari e ferie non riconosciute, oltre che accettazione del licenziamento stesso, per un rapporto della durata di 25 anni”.

La Deleonardis avrebbe richiesto che venisse messa a verbale la propria posizione, cioè di “dissenso rispetto a quella proposta”. Come reazione il consulente avrebbe rivolto nei suoi confronti l’affermazione sessista. “Non possiamo accettare che in sedi istituzionali vi sia spazio per forme di discriminazione di genere e ricorsi a odiosi e patriarcali stereotipi – commenta la segretaria regionale della Cgil, Filomena Principale -. Lo denunciamo con forza e valuteremo tutte le azioni ufficiali da intraprendere”.

Università Bari, gli studenti dopo incontro con il Rettore Bellotti: “Bloccare subito accordi con Israele”

“Dare piena attuazione alla mozione approvata dal Senato accademico il 22 luglio 2025, che prevede l’istituzione di un sistema di verifica sui progetti scientifici e didattici in essere con istituzioni accademiche, enti e aziende israeliane coinvolte, anche indirettamente, nelle violazioni del diritto internazionale”.

E’ ciò che anche ieri, nel corso di un’assemblea pubblica, gli studenti universitari di Udu Bari hanno chiesto nel corso di un’assemblea pubblica alla quale ha partecipato anche il rettore, Roberto Bellotti. Pochi giorni fa proprio il rettore aveva annunciato l’imminente creazione di un’osservatorio sulla pace, nel quale ci sarà spazio anche per gli studenti.

“Accogliamo con favore la disponibilità – spiega Sahar Locaputo, coordinatrice di Udu Bari – ma non possiamo più accontentarci di promesse: vogliamo azioni concrete. La delibera del Senato esiste, è stata votata, ora va applicata. Non possiamo permettere che l’inerzia burocratica continui a essere un alibi mentre fuori dai nostri confini si consuma un genocidio”.

I ragazzi denunciano anche “l’inconsistenza della discussione svoltasi all’interno della commissione Accordi, che avrebbe dovuto porre le basi per la creazione dell’Osservatorio permanente. La commissione si è invece limitata ad affrontare, in modo generico, il tema delle tecnologie dual-use, ignorando completamente quanto stabilito dalla delibera del Senato”.

“Non possiamo più tollerare ambiguità o lentezze – conclude Gabriele Tedesco, senatore accademico dell’università di Bari per Udu – il Senato accademico deve assumersi la responsabilità di dare seguito agli impegni presi”. Udu Bari annuncia anche una mobilitazione a favore della Global Sumud Flotilla per domani.

Rivolta al carcere minorile di Bari, agenti picchiati con calci e pugni: condannati 6 detenuti minorenni

I sei minorenni, protagonisti dei disordini avvenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari lo scorso 9 marzo, sono stati condannati a pene comprese tra i 5 anni e 8 mesi, e i 6 anni e 7 mesi di reclusione in abbreviato.

Il settimo minore coinvolto ha scelto invece il dibattimento. Le accuse, contestate in concorso, erano di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, tentata evasione e furto aggravato: il reato di sequestro di persona (nei confronti di due agenti) è stato dichiarato improcedibile per mancanza di querela, il reato di furto è stato invece riqualificato in rapina.

I sette minorenni, d’età compresa tra i 16 e i 17 anni, furono trasferiti in altri istituti dopo quanto accaduto. Con loro in azione anche due detenuti maggiorenni. Secondo quanto ricostruito, quella sera per evadere dal carcere avrebbero incendiato le lenzuola, strappato fili dei telefoni, spaccato telecamere, tablet, tv e una ricetrasmittente.

Poi avrebbero insultato, minacciato e picchiato due agenti della penitenziaria con calci, pugni e morsi, prima di rubare le chiavi dei cancelli. Uno dei minorenni avrebbe poi sparso dell’alcol sul corpo di guardia e sui pantaloni di uno degli agenti, minacciando di dar loro fuoco. Gli agenti sarebbero stati anche rinchiusi nello stesso corpo di guardia.

Bari, intervento al Mater Dei Hospital: rimosso grosso tumore della clavicola a giovane paziente

Una giovane paziente è stata sottoposta a un delicato intervento per un grosso tumore della clavicola destra, che ormai le impediva la mobilità del braccio. Grazie all’impianto di una protesi in titanio ha potuto recuperare l’uso dell’arto.

L’operazione ‘off-limits’ sulla giovane paziente, già valutata in sede extraregionale, è stato eseguito presso il Mater Dei Hospital di Bari dall’unità operativa di Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Rocco Leggieri. Dopo attente valutazioni anatomiche e funzionali la giovane è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico da un team multidisciplinare formato dai dottori Rocco Leggieri e Silvio Orlando della Chirurgia Toracica, coadiuvati dal dottor Donato Serena, direttore di Chirurgia Vascolare, e dal dott. Mario Tedesco, direttore di Anestesia – Rianimazione.

Nella fase iniziale dell’intervento i chirurghi hanno asportato completamente il tumore della clavicola destra strettamente adesa ai vasi succlavi, fondamentali per la vita stessa della paziente. Successivamente è stata impiantata una protesi articolabile in titanio (Stratos System – MedXpert®) tra clavicola destra e II costa sinistra. L’intervento è stato eseguito con successo e l’ arto superiore destro è tornato ad una buona mobilità già dopo 36 ore, dimostrando un progressivo e rapido miglioramento.

“E’ fondamentale la stretta collaborazione tra i vari specialisti – spiega il dott. Leggieri in una nota – soprattutto quando si affronta un intervento che nasconde delle insidie ed il paziente ha una sola chance per sopravvivere. Questo ci consente di eseguire interventi chirurgici di alta complessità, cosiddetti ‘off-limits’, in sicurezza al fine di ottenere risultati migliori e sempre più confortanti per il benessere dei pazienti. L’intervento è stato particolarmente delicato in quanto si è voluto ottenere la radicalità oncologica pur preservando l’integrità dei vasi succlavi e, al tempo stesso, ripristinare la stabilità osteo-articolare della spalla destra mediante la ricostruzione in titanio. Inoltre – continua il direttore della Chirurgia Toracica – nella nostra attività siamo supportati a pieno dalla Direzione Strategica del Mater Dei Hospital, costantemente attenta al progresso tecnologico così come al miglioramento dei risultati chirurgici”.

 

A Bari chiude dopo 60 anni il Piccolo Teatro, il Comune: “Irregolarità su licenza e sicurezza”. Ma è polemica

“Con uno stratagemma, un vigile urbano si è fatto socio dell’associazione culturale per poi pagare il biglietto ed entrare. È uscito poco dopo dal piccolo teatro ed è riuscito ad avere la disponibilità di altri vigili urbani per cercare di interrompere lo spettacolo. Ne è seguito un provvedimento di chiusura immediata del teatro, senza alcuna garanzia procedimentale, sul presupposto sbagliato e strumentale che il piccolo teatro non abbia la licenza di pubblico spettacolo”.

Inizia così la denuncia sulla pagina Facebook del Piccolo Teatro di Bari Eugenio D’Attoma. Tutto risale ad aprile scorso. “La verità è che quella licenza non serve al Piccolo Teatro che dà accesso solo ai soci di una collegata associazione culturale – si legge -. Il Comune di Bari ancora una volta blocca un’attività storica, che da 60 anni si svolge sempre nel medesimo luogo. Il Comune di Bari si assume quindi una responsabilità precisa: quella di inibire attività lecite e assentite secondo la legge. La parola al Consiglio di Stato, tra pochi giorni”.

Il post ha suscitato parecchio clamore e le polemiche non mancano. Il teatro è stato fondato nel 1967 da Nietta Tempesta e da suo marito Eugenio D’Attoma. Secondo il Comune di Bari all’appello mancano due titoli fondamentali, quello dell’autorizzazione per il pubblico spettacolo e quello sulla sicurezza dei luoghi. A giugno scorso, dopo il provvedimento di chiusura arrivato ad aprile, ha dato ragione al Comune. Ora la palla passa al Consiglio di Stato. Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro in Comune alla presenza di D’Attoma e dell’assessora alle Culture, Paola Romano.

Rifiuti, parcheggiatori abusivi, atti molesti, NCC abusivi e musica oltre mezzanotte: pioggia di multe a Bari

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto il report delle attività di controllo condotte sul territorio cittadino dagli agenti della Polizia locale dal 1° al 30 settembre.

Con riferimento al monitoraggio relativo all’igiene urbana, sono state elevate complessivamente 177 sanzioni. Nel dettaglio, 84 le violazioni legate al conferimento rifiuti fuori orario, 27 le sanzioni comminate per mancata raccolta differenziata (tra privati, pubblici esercizi e attività commerciali), 4 per materiale / ingombrante / rifiuti irregolari depositati su sede stradale, 6 per deposito incontrollato di cartoni, 11 per conferimento di rifiuti nei sacchi neri (vietati da apposita ordinanza sindacale), 19 i verbali elevati nei confronti di cittadini non residenti a Bari colti a conferire rifiuti nei cassonetti della città, 19 per abbandono di rifiuti sulla pubblica via (nelle zone di start up), 6 sanzioni per abbandono di piccoli rifiuti su strada o per il mancato posizionamento di posacenere davanti alla propria attività commerciale, 1 per trasporto di rifiuti speciali non pericolosi senza il prescritto formulario e 3 sanzioni per omessa raccolta di deiezioni canine. Sono state 7, invece, le sanzioni elevate ai proprietari di terreni, incolti e/o abbandonati, che non hanno provveduto alle necessarie verifiche e all’eliminazione di fattori di pericolo.

Circa i controlli sull’attività dei pubblici esercizi, a fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 5 sono state le multe comminate per occupazione abusiva suolo pubblico, 3 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 5 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, infine, 3 per diffusione della musica senza la necessaria Valutazione dell’Impianto Acustico di diffusione sonora.

Inoltre, 22 persone sono state sanzionate e allontanate in quanto sorprese a compiere atti molesti o poco decorosi in pubblico, 2 le multe per guida di NCC senza la licenza necessaria e 1 sanzione per attività di parcheggiatore abusivo.

“Purtroppo registriamo ancora un alto numero di violazioni per quanto riguarda il corretto conferimento dei rifiuti – commenta Carla Palone -. La Polizia locale è costantemente impegnata su questo, come su altri fronti, ma è bene ribadire che, senza il contributo determinante dei cittadini, ogni sforzo compiuto in tal senso rischia di essere inutile. Certamente gli agenti proseguiranno nelle azioni di controllo sul territorio, non solo attraverso sanzioni e interventi repressivi ma anche con un’adeguata sensibilizzazione in tutti i quartieri. Resta fondamentale, però, la piena collaborazione della cittadinanza, cui spetta il vero cambio di passo”.

Flotilla, l’attivista Tony La Piccirella torna a Bari. Arrivo alle 19.10 in stazione: “Molto presto vi dirò tutto”

“Ieri ho fumato tante sigarette e abbracciato compagni e cuori fino a tardi. Mi fa male la gola, ma mi stanno prendendo cura. Stasera alle 19:10 arrivo alla stazione di Bari. Domani proverò a cercare un nuovo telefono”.

Inizia così il post pubblicato sui social da Tony La Piccirella, l’attivista barese accolto ieri con applausi, bandiere e cori pro Pal all’aeroporto di Fiumicino, assieme ad altri quattro attivisti della Global Sumud Flotilla.

“Siamo stati deportati con la forza e non potevamo restare per assicurarci che tutti uscissero, ma secondo le trattative, chiunque fosse ancora dentro dovrebbe essere portato al confine con l’autobus entro questa mattina. Con loro ci sono Thiago, Suayb e Mandela. Fate rumore a canone più giorni, e poi riorganizziamoci per la prossima irresponsabile provocazione globale”, aggiunge.

“Eravamo in una prigione al confine con Gaza — nell’ala accanto a noi c’erano i nostri fratelli e sorelle palestinesi, e il nostro avvocato ci ha detto che potevano sentire le canzoni, i canti, il casino che stavamo facendo. E che ha rotto il loro isolamento e ha portato un po’ di speranza – racconta -. Non potevamo sentirli perché non gli è permesso cantare. Abbiamo sentito solo i caccia volare sopra le nostre teste, mentre andavano a bombardare la loro terra. Molto presto vi dirò tutto. Palestina libera. Liberate tutti”.

Evasione dai domiciliari, furto d’auto e spaccio: 5 arresti a Bari. Controlli della Polizia anche a Corato e Bitonto

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore di Bari, svolti tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, la Polizia di Stato ha intensificato la presenza nelle aree urbane di Bari, Bitonto e Corato. L’obiettivo dei controlli è stato quello di prevenire e contrastare reati predatori, furti di autovetture e ogni altra forma di illegalità diffusa.

Nel capoluogo sono state controllate 572 persone, di cui 184 con segnalazioni di Polizia, e 188 veicoli. Effettuati 19 posti di controllo, con 4 contestazioni al Codice della Strada e 5 sequestri amministrativi di veicoli. Sono stati inoltre elevate 2 contestazioni al codice della Strada. 2 persone sono state accompagnate al CPR perché irregolari sul territorio nazionale; 2 persone sono state denunciate in stato di libertà per ricettazione, 5 gli arresti: 1 per evasione dai domiciliari, 1 per furto su auto, 1 per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale ed 1 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel territorio di Bitonto sono state controllate 114 persone, di cui 28 con segnalazioni di Polizia, e 61 veicoli. Effettuati 6 posti di controllo, con 6 contestazioni al Codice della Strada; 2 sequestri amministrativi di veicoli, 1 fermo amministrativo e 1 sequestro di ciclomotore. Una persona è stata denunciata all’A.G. per violazioni al Codice della Strada.Inoltre, a seguito di ripetute violazioni riscontrate, il personale del Commissariato di Bitonto ha dato esecuzione ad un aggravamento della misura di sicurezza della libertà vigilata con assegnazione ad una casa di lavoro e ad una revoca dell’affidamento in prova con la detenzione in carcere; 2 le persone denunciate in stato di libertà: 1 per resistenza e oltraggio a P.U., 1 minore per aggressione ad agente di Polizia; 2 persone tratte in arresto: 1 straniero per interruzione di pubblico servizio, lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale ed 1 arresto per detenzione e spaccio di cocaina.

Nelle aree a tutela rafforzata di Corato, sono state controllate 98 persone, di cui 4 sottoposte a ordine di allontanamento per reati contro la persona. Le attività, condotte in sinergia tra gli uffici della Questura, i Commissariati distaccati e il Reparto Prevenzione Crimine Puglia Centrale, proseguiranno nei prossimi giorni per garantire sicurezza e legalità sul territorio della provincia di Bari.