La ragazza si è frapposta tra suo padre e sua madre, ha visto il coltello cadere per terra, lo ha raccolto e lo ha lanciato fuori dal terrazzo, prima di bloccare il padre e permettere alla madre di fuggire per strada e chiamare i soccorsi.
Continue readingTaranto, 30enne evade dai domiciliari: “Preferisco il carcere ai miei genitori”
Il 30enne dopo una lite violenta coi genitori è uscito di casa e alla vista dei Carabinieri ha confessato di voler tornare in carcere.
Continue readingBari, aggressione in carcere: poliziotto colpito con pugni da detenuto ad alta sicurezza
La denuncia del SAPPE: “Per evitare che il sangue dei poliziotti continui a scorrere copioso, invitiamo il ministro della giustizia Nordio a consentire l’utilizzo dei taser nelle carceri come difesa personale dei poliziotti”.
Continue readingBari, droga in carcere per conto del clan Strisciuglio: condannati due agenti penitenziari a 7 anni – I NOMI
Il Tribunale di Bari ha condannato a 7 anni di reclusione Giuseppe Altamura, 58enne chiamato Cartellino Rosso, e Francesco De Noia, 59enne chiamato Franchin la guardia, agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere barese. I due, come si legge negli atti, hanno introdotto nel carcere e spacciato hashish e marijuana su commissione dei reclusi appartenenti al clan Strisciuglio nel periodo tra il 2008 e il 2012. La sentenza arriva 10 anni dopo la chiusura delle indagini preliminari.
Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di aver introdotto in carcere e detenuto droga ai fini di spaccio “abusando dei poteri inerenti alla propria funzione in cambio di compensi in denaro o di favori di altra natura”. Altamura e De Noia sono stati condannati anche al pagamento di una multa di 90mila euro a testa. I due sono stati invece assolti dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa “perché il fatto non sussiste”, e con la stessa motivazione è stato assolto anche un altro agente imputato, l’ispettore Francesco Camero, accusato di favoreggiamento personale nei confronti di Altamura. Condannato a 4 anni e 6 mesi invece Vincenzo Zonno, figlio del boss Cosimo, per aver spacciato liberamente in carcere. Per lui anche una multa da 75mila euro.
Fidanzati uccisi a Lecce, De Marco dal carcere: “Per me uccidere è facile e lo avrei rifatto perché mi rende felice”
Alcuni dei pensieri scritti in carcere da Antonio De Marco, il killer di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, i due fidanzati di Lecce uccisi il 21 settembre del 2020 nella loro casa di via Montello, condannato all’ergastolo anche in secondo grado.
Continue readingIn carcere l’amministratore di Biosalus Italia Fabio Messina: è accusato di aver picchiato l’ex amante
Biosalus Italia è un’azienda leader nel settore della vendita porta a porta di depuratori d’acqua e in passato è finita al centro di alcune polemiche per il metodo con cui recluta venditori. Fabio Messina è l’amministratore unico della società, seppure a tenere il timone di Biosalus Italia è suo fratello Mauro, noto imprenditore barese d’adozione.
Continue readingDetenuto torturato nel carcere di Bari, SAPPE: “Deve essere giudicato anche lui stava scatenando una tragedia”
Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: “Sia chiaro chi ha sbagliato deve pagare, ma non meritano nessuna attenuante quei lavoratori che nel pieno della notte si sono trovati ad affrontare una situazione di grande pericolo che poteva provocare una strage, compresa la morte del detenuto stesso?”.
Continue readingTrani, detenuto fa origami in carcere per bimbi malati ricoverati a Bari: “Mio figlio è un guerriero come voi”
Gli origami sono diventati espressione di riscatto di un uomo prima che di un padre, che attende di saldare il suo debito con la giustizia per poter alleviare le giornate del suo bambino
Continue readingDetenuto torturato nel carcere di Bari, in 12 a processo: tra loro agenti di polizia penitenziaria e infermieri
Secondo l’accusa, sei agenti della polizia penitenziaria avrebbero torturato un detenuto di 41 anni dopo che questi aveva dato fuoco a un materasso nella sua cella. Ai poliziotti non accusati di tortura la Procura contesta di non aver fermato e di non aver denunciato le violenze. Pure gli infermieri saranno processati per omessa denuncia
Continue readingBari, respinto il ricorso del boss di Japigia: Savinuccio Parisi resta in carcere altri 3 anni
Nel caso fosse stata accolta l’istanza, Parisi sarebbe uscito tra un mese. Ma il boss, avendo operato anche da dietro le sbarre, con continui colloqui con alcuni personaggi vicini, mantenendo la sua posizione di spicco all’interno del clan, non dovrebbe avere nessuno sconto della pena.
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