In carcere l’amministratore di Biosalus Italia Fabio Messina: è accusato di aver picchiato l’ex amante

Biosalus Italia è un’azienda leader nel settore della vendita porta a porta di depuratori d’acqua e in passato è finita al centro di alcune polemiche per il metodo con cui recluta venditori. Fabio Messina è l’amministratore unico della società, seppure a tenere il timone di Biosalus Italia è suo fratello Mauro, noto imprenditore barese d’adozione.

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Detenuto torturato nel carcere di Bari, SAPPE: “Deve essere giudicato anche lui stava scatenando una tragedia”

Il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria: “Sia chiaro chi ha sbagliato deve pagare, ma non meritano nessuna attenuante quei lavoratori che nel pieno della notte si sono trovati ad affrontare una situazione di grande pericolo che poteva provocare una strage, compresa la morte del detenuto stesso?”.

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Detenuto torturato nel carcere di Bari, in 12 a processo: tra loro agenti di polizia penitenziaria e infermieri

Secondo l’accusa, sei agenti della polizia penitenziaria avrebbero torturato un detenuto di 41 anni dopo che questi aveva dato fuoco a un materasso nella sua cella. Ai poliziotti non accusati di tortura la Procura contesta di non aver fermato e di non aver denunciato le violenze. Pure gli infermieri saranno processati per omessa denuncia

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“Ti taglio la gola”, esce dal carcere e minaccia la ex moglie davanti alla loro figlia: 47enne torna dietro le sbarre

Un uomo di 47 anni di Barletta è tornato in carcere, dopo aver riconquistato da poco la libertà, per aver perseguitato di nuovo la ex moglie, nonostante un divieto di avvicinamento. Nel 2022 era stato denunciato e arrestato per violenza e minacce, dopo continue aggressioni anche con una pistola detenuta in casa legalmente. Dopo un breve periodo in carcere, era passato agli arresti domiciliari e poi sottoposto al divieto di avvicinamento. Appena tornato in libertà però ha iniziato nuovamente a minacciarla, anche davanti alla loro bambina. In un’occasione il 47enne avrebbe mimato per strada il gesto di tagliarle la gola. La donna si è rivolta di nuovo ai Carabinieri, la Procura ha attivato le procedure del “codice rosso” a tutela delle vittime di violenza di genere e il gip ha emesso una nuova misura cautelare in carcere, a carico del 47enne, per maltrattamenti ai danni della ex moglie.