Casamassima, tentato furto nella notte al Maxistore Decò: ladri via a mani vuote

Questa notte, intorno alle 2, alcuni malviventi hanno fatto irruzione all’interno del Maxistore Decò di Casamassima situato in via Bari. Ad agire forse due o tre persone. I ladri si sono diretti subito verso le casse, ma secondo le prime informazioni in possesso non hanno trovato nulla. Si sono così dileguati a piedi per i campi a mani vuote. Per la frustrazione del colpo non andato a buon fine avrebbero causato dei danni. Si tratta del secondo episodio dall’apertura del Decò che risale al 10 gennaio scorso.

Allarme a Casamassima, la lettera di una mamma: “Fate attenzione c’è un signore che adesca i ragazzini”

“Ciao mamme, vi racconto ciò che è successo a mio figlio venerdì alle 16.50 sull’isolato prima dell’Albero Magico. Un signore brizzolato con barbetta e viso rosso scuro, età circa 60 anni e altezza 1,70 circa, corporatura un po’ robusta, con un’auto scura aveva il cofano aperto e ha chiesto aiuto a mio figlio (ovviamente era da solo) per dargli una mano e prendere una carta dal buco che era all’interno del cofano, spiegando che aveva bisogno di una mano piccola. Gli ha anche detto di togliersi il giubbotto per non rovinarlo, tutto in maniera da signore molto gentile e gli ha chiesto anche il telefono. A quel punto mio figlio si è insospettito però purtroppo si è fidato. Per fortuna in quel momento ho videochiamato mio figlio e ha aperto la chiamata facendo vedere il signore, che subito si è voltato e mandato via mio figlio”.

Inizia così la denuncia di una mamma di Casamassima diventata virale sui social. La lettera è stata diffusa per mettere tutti in guardia circa la presenza di un adulto che tenterebbe di adescare dei ragazzini. “L’accaduto è stato segnalato ai carabinieri, purtroppo se non ci sono altre segnalazioni non possono incominciare delle ricerche. Per cortesia chiedete ai vostri figli e segnalate ai carabinieri – si legge -. Pare che abbia usato la stessa tecnica con due ragazzini vicino l’ex ospedale ma loro gli hanno risposto male e non ci hanno fatto più caso. Raccontando l’accaduto di mio figlio hanno detto che era successo anche a loro. Comprendo che l’errore è stato di mio figlio, ma secondo lui stava aiutando un adulto gentile in difficoltà e non voleva essere maleducato. VI CHIEDO DI PRESTARE ATTENZIONE E SEGNALARE AI CARABINIERI ALTRIMENTI LORO NON POSSONO FARE NULLA. Ho scritto in forma anonima solo per proteggere mio figlio”.

Occupa posto per disabili e minaccia di morte Brumotti: “Non sono un Diomede chiedo scusa a tutti”

Abbiamo incontrato Emanuele per chiarire i contorni della vicenda che si è verificata all’esterno del Parco Commerciale di Casamassima, prima di sottolineare la gravità di quello che ha fatto. Diversi esponenti della famiglia Diomede ci hanno chiamato nelle scorse ore per dissociarsi e rimarcare l’estraneità dai fatti.

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