Bari, controlli nelle piazze e in centro: due espulsioni e due ordini di lasciare l’Italia. Un arresto per droga

Nll’ambito delle operazioni “ad alto impatto” disposte dalla Prefettura di Bari, il questore di Bari Annino Gargano ha predisposto un servizio interforze straordinario di controllo del territorio che, nella giornata di ieri, ha interessato le zone di piazza Umberto e piazza Aldo Moro, nel centro della città.

Nel corso delle operazioni sono stati adottati due provvedimenti di espulsione (con trattenimento nei Cpr), mentre ad altre due persone è stato notificato l’ordine del questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.

Altre sei posizioni sono al vaglio dell’ufficio immigrazione. All’operazione ha partecipato personale della polizia, dei carabinieri e della guardia di finanza. Nel corso delle attività, un uomo è stato arrestato perché trovato in possesso di droga e un altro è stato denunciato per porto di oggetti atti a offendere.

Sono poi state identificate complessivamente 201 persone, “di cui 113 cittadini stranieri, – si legge nella nota della Prefettura di Bari – e sono stati effettuati approfondimenti nei confronti di 62 persone risultate positive agli accertamenti in banca dati. Tredici cittadini stranieri sono stati accompagnati presso il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per le procedure di identificazione”.

Sono state eseguite, inoltre, cinque perquisizioni personali e sono state elevate sei sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada connesse all’attività di parcheggiatori abusivi, oltre a sei ordini di allontanamento per 48 ore.

Bari, arrestato l’autore delle spaccate in centro: è un 37enne marocchino. Catturato in piazza Eroi del Mare – VIDEO

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino marocchino di 37 anni, con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in quanto ritenuto il responsabile di una serie di furti perpetrati con la tecnica della “spaccata” che, nelle ultime settimane, avevano interessato alcuni esercizi commerciali della città. Si rappresenta che si tratta di un provvedimento assunto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

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L’arresto è il risultato dei molteplici servizi disposti dal Questore che hanno visto impiegati equipaggi della Squadra Volante e della Squadra Mobile al fine di individuare e rintracciare il soggetto responsabile di molteplici furti avvenuti ai danni di esercizi commerciali e, in un caso, di un locale all’interno del quale venivano offerti servizi di erogazione di energia elettrica, compiuti con la medesima tecnica, quella della c.d. “spaccata”, ovvero mediante la rottura e lo sfondamento di vetrine.

Gli interventi effettuati sul luogo delle effrazioni dal personale della Squadra Volante e i successivi accertamenti svolti dalla Squadra Mobile nelle scorse settimane in occasione dei vari episodi hanno consentito di poter acquisire una serie di elementi a carico dell’indagato. In particolare, venivano ricostruiti quattro episodi di furto consumati tra il 16 dicembre e il 26 gennaio focalizzandosi sulla visione delle telecamere e, in alcuni casi, grazie ad alcune tracce rinvenute sul luogo del furto rilevate dal personale della Polizia Scientifica.

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Una volta identificato il presunto autore, proprio il giorno 26 gennaio, dopo l’ultima incursione notturna presso un noto ristorante del centralissimo Corso Vittorio Emanuele, sono stati intensificati gli appositi servizi finalizzati al suo rintraccio dato che si trattava di un soggetto senza fissa dimora, di fatto irreperibile.

Tale ricerca che ha visto impiegati sia equipaggi della Squadra Volante che della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, ha consentito di poter individuare il sospettato. In particolare, i poliziotti della Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” rintracciavano il soggetto presso i giardini di piazza “Eroi del Mare” e lo accompagnavano in Questura.

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Contestati i quattro casi di furto e, considerato il pericolo di fuga, sottoposto a fermo di indiziato di delitto e condotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha provveduto alla convalida del provvedimento disponendo la misura della custodia cautelare in carcere.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, a seguito del fermo, si avvierà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

8 gennaio “riapre” La Perla Pink, brindisi con l’amministratore truffato: “Attenzione Perrone”

Siamo solo all’8 gennaio e per poco non abbiamo già assistito all’evento dell’anno. Una data cerchiata in rosso sul calendario da diverso tempo, tutti aspettavano la riapertura annunciata in grande stile della Perla Pink anche nel cartello affisso ancora all’esterno del centro.

E indovinate un po’? Le saracinesche sono ancora abbassate, in redazione sono arrivate altre lamentele e così ci siamo recati sul posto, con l’amministratore unico Progida, per riaprirlo noi con tanto di brindisi e pasticcini.

Bari, Volante si schianta in pieno centro con furgone: gravi due poliziotti

Due poliziotti sono stati stati trasportati in codice rosso in seguito a un incidente stradale. Lo schianto è avvenuto prima delle 5 nel pieno centro di Bari, tra via Cardassi e via De Giosa. Tutta da chiarire la dinamica, per il momento si sa che è rimasto coinvolto anche un furgone, ma l’autista non ha subito conseguenze.

I due poliziotti sono stati estratti dalle lamiere solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. Gli occupanti sono stati trasportati al Policlinico e all’ospedale Di Venere.

Sul posto sono intervenuti i colleghi della Polizia, Carabinieri, Polizia Locale e tre ambulanze del 118. Pare che la Volante procedesse ad alta velocità per sventare un furto.

Fate attenzione a Perrone, truffati madre malata e figlio disabile: “Con inganno rubati 17mila euro”

Torniamo ad occuparci di Ludovico Perrone, il titolare del centro benessere di Casamassima che abbiamo sorpreso qualche giorno fa. Non solo massaggi, trattamenti e pacchetti fantasma. L’inchiesta si allarga e questa volta ci siamo recati a casa di Matteo.

Ci racconta la truffa escogitata da Perrone nei suoi confronti e nei confronti della mamma malata. Promettendo di istituire una società per la produzione e distribuzione del vino, garantendo anche un ritorno economica a Matteo, è riuscito a intascare due assegni da 7mila euro, sfruttando le difficoltà e il momento di debolezza della famiglia di Matteo. Perrone è andato oltre, ha rubato anche quasi 10mila euro alla mamma.

Dall’aeroporto in centro, tariffa maggiorata: sospesa per trenta giorni licenza a tassista furbetto di Bari

A esito dell’istruttoria condotta dal settore Attività produttive, in seguito alla segnalazione pubblicata sulle pagine di una testata giornalistica relativa a un episodio avvenuto lo scorso giugno, è stata sospesa per trenta giorni la licenza a un tassista, ai sensi dell’articolo 46 del Regolamento comunale taxi.

La sospensione di trenta giorni rappresenta la contestazione più grave prevista dal Regolamento: il conducente dovrà riconsegnare la licenza all’ufficio, per scontare la sanzione.

A luglio, infatti, il giornale aveva riportato la testimonianza di quanto avvenuto lo scorso 26 giugno, nella tratta compresa tra l’aeroporto di Bari e il centro città, denunciando comportamenti scorretti da parte del tassista, come l’applicazione di tariffe non corrispondenti a quanto stabilito dal Regolamento. Il settore Attività produttive ha, dunque, aperto un’istruttoria, convocando il tassista per acquisire la sua versione: al termine delle verifiche è stata stabilita la contestazione.

“Ringrazio i funzionari delle Attività produttive per aver svolto un’istruttoria accurata su una vicenda grave, denunciata da una testata giornalistica e confermata da diversi testimoni, che nuoce all’immagine della città e alla stessa categoria dei tassisti baresi – commenta l’assessore allo Sviluppo locale e Blue economy Pietro Petruzzelli -. L’amministrazione comunale sta mettendo in campo un impegno sensibile per migliorare il trasporto pubblico e il servizio taxi in favore di cittadini e visitatori, e il fatto che qualcuno pensi ancora di fare il furbo abusando del proprio ruolo mentre svolge un servizio pubblico, credendo di passarla liscia, è inammissibile. Mi auguro che quanto accaduto possa persuadere anche i più ‘allergici’ a rispettare le regole e che, anche grazie al rilascio delle nuove licenze, il servizio taxi possa migliorare ulteriormente ed essere sempre all’altezza delle esigenze e delle ambizioni di una città che sta investendo sul proprio futuro”.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in piazza Moro: denunciati tre bengalesi a piede libero

Proseguono senza sosta le indagini della Polizia di Stato dopo la violenta rissa avvenuta nella notte del 30 agosto scorso in zona centrale, che aveva visto contrapposti cittadini di origine egiziana, maghrebina e bengalese.

Nella giornata di ieri, gli agenti della Squadra Volante della Questura hanno individuato in piazza Risorgimento due cittadini bengalesi riconosciuti tra i protagonisti dell’aggressione.

Le ricerche, condotte grazie all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza presenti in diversi esercizi commerciali della zona, hanno poi permesso di rintracciare un terzo connazionale presso la sua abitazione.

L’operazione si inserisce nell’attività più ampia di controllo del territorio e di contrasto agli episodi di violenza urbana, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e la tranquillità di cittadini baresi e turisti.

Guerriglia a Bari, maxi rissa in centro con bottiglie di vetro e mazze di legno: denunciati 7 egiziani e 2 tunisini

Sette cittadini egiziani e due tunisini sono stati denunciati in stato di libertà dalla Polizia di Stato per porto senza giustificato motivo, fuori dalla propria abitazione, di armi e altri strumenti atti ad offendere la persona.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Nella tarda serata del 30 agosto, le Volanti della Questura di Bari sono intervenute in centro città, dopo la segnalazione di una rissa tra cittadini extracomunitari.

Poco prima, alcune persone di nazionalità egiziana avrebbero danneggiato un esercizio commerciale, forzando la porta d’ingresso e impossessandosi di generi alimentari e, all’uscita, sarebbero stati affrontati da un gruppo di cittadini del Bangladesh.

All’arrivo degli agenti le persone si erano dileguate ma, poco dopo in una via limitrofa, i poliziotti hanno notato la presenza di diversi cittadini extracomunitari armati di mazze e bottiglie, che presumibilmente avevano intenzione di aggredire il gruppo di stranieri coinvolti nella precedente rissa. Accortisi dell’arrivo della Polizia, hanno cercato di darsi alla fuga.

Ne è scaturito un inseguimento a piedi nel corso del quale sono stati fermati 9 giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni. Durante i controlli, uno è stato trovato in possesso di una bottiglia di birra rotta, occultata nel giubbotto, mentre altri tre erano armati rispettivamente di una mazza di legno lunga oltre un metro, un bastone in ferro di circa 57 cm ed una scopa in legno modificata, con estremità appuntita.

Un ulteriore giovane, di 27 anni, è stato trovato in possesso di un manganello telescopico in metallo e di una pistola giocattolo priva del tappo rosso. Tutti hanno cercato di guadagnare la fuga e occultare i vari oggetti sotto le auto in sosta, ma sono stati bloccati dagli agenti della Squadra Volante; i fermati sono stati accompagnati in Questura per gli adempimenti del caso mentre le armi improprie sono state sottoposte a sequestro.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, raccolta porta a porta per locali e negozi in centro. Lega all’attacco: “Errata la sporcizia dilaga in città”

“I consiglieri comunali di Bari della Lega ritengono errata la neo modalità di raccolta rifiuti istituita da Amiu Puglia per le utenze bar e ristoranti (food) dei quartieri centrali di Bari. Impone agli esercenti oneri gestionali del rifiuto difficili da sopportare (anche dal punto di vista igienico i numerosi bidoni sono ingestibili). Raddoppia e financo triplica il numero di pattumelle/bidoni/cassonetti dispersi sul suolo pubblico, con grave pregiudizio del decoro e dell’igiene urbana. Con le soluzioni adottate da Amiu Puglia negli ultimi anni, Bari è stata trasformata in una grande disordinata discarica!”.

Inizia così il comunicato a firma dei consiglieri comunali della Lega Giuseppe Carrieri e Livio Sisto. “Dapprima si sono moltiplicati i convogli di cassonetti stradali sui vari isolati – si legge nella nota -. Poi si è disposto il conferimento sfuso degli imballaggi (cartoni) sulla sede stradale e in prossimità dei negozi. Poi ancora si sono allocati decine di bidoncini verdi per la raccolta vetro su tutto il lungomare della Città. Oggi, invece, assistiamo al posizionamento sgangherato di centinaia di bidoncini su marciapiedi e strade, non avendo molti esercizi lo spazio fisico per tenere le pattumelle all’interno del proprio bar, paninoteca, ristorantino! Piazzette, marciapiedi, vie, isolati sono invasi oggi da rifiuti o contenitori stradali di rifiuti, rendendo indecorosa Bari e dando una sensazione di sporcizia e degrado della Città”.

“Non è così che nel mondo civile si raccolgono i rifiuti urbani, giacché i cassonetti e bidoncini a vista sono da tempo scomparsi, sostituiti da isole ecologiche interrate o da altre modalità di vera raccolta domiciliare dei rifiuti”, aggiungono i consiglieri.

“Noi a breve – dichiara il consigliere comunale Carrieri – illustreremo all’Amministrazione Comunale e alla Città le moderne best practice di raccolta dei rifiuti solidi urbani realizzate con l’ausilio delle moderne tecnologie esistenti. Restiamo però frastornati dalla arretratezza operativa di Amiu Puglia e francamente sconcertati da Sindaco e Assessore al ramo che consentono questo piccolo scempio paesaggistico e ambientale che trasforma Bari in una discarica di rifiuti a cielo aperto, che deturpa palazzi storici, vie e piazzette. Sono senz’altro possibili altre soluzioni per raccogliere i rifiuti urbani ed è senz’altro da anteporre igiene, decoro e salubrità dei Cittadini, alle esigenze di Amiu Puglia e del Comune. Loro al servizio dei Cittadini e giammai il contrario”.

Cadavere di un uomo trovato in una Smart rossa parcheggiata nel centro di Foggia: ci sono tracce di sangue

Il corpo senza vita di un uomo di 30 anni è stato ritrovato poco fa in un’auto, una smart rossa, parcheggiata tra via Arpaia e via Zuretti a Foggia, in pieno centro cittadino.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per accertare le cause del decesso. Sul corpo ci sarebbero tracce di sangue e una ferita d’arma da fuoco. Non è chiaro al momento se si tratti di un suicidio o di un omicidio.

Le indagini sono avviate e sono state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Al momento tutte le ipotesi sono aperte.