Bari, abusi sulla sorella disabile: 65enne rischia il processo per violenza sessuale aggravata

Abusa della sorella disabile e finisce a processo. Protagonista un 65enne barese, la vittima ha otto anni in meno. I due vivevano nella stessa casa e la donna ha trovato il coraggio di denunciare gli abusi, che andavano avanti da mesi, solo due anni fa. L’accusa nei confronti dell’uomo è quella di violenza sessuale aggravata. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio e l’udienza preliminare è programmata il 13 gennaio 2025. La vittima è assistita dall’associazione antiviolenza Gens Nova e potrà costituirsi parte civile.

Orrore nel Salento, ragazzina disabile picchiata in piazza: nessuno interviene. E il video diventa virale sui social

Immagini raccapriccianti che lasciano senza parole. Una ragazzina disabile viene picchiata con schiaffi e pugni da due coetanee nella piazza del paese davanti a tanti ragazzi che riprendono l’aggressione per darla in pasto ai social. Nessuno interviene. L’episodio nel Salento, a Maglie, ad inizio novembre. Il video è diventato virale nelle scorse ore. La ragazzina aveva chiesto di rimuovere una foto postata sul web dove era stata ripresa con la pancia di fuori. Dal tentato chiarimento è bastato poco per sfociare in una brutale aggressione. La vittima cade per terra e tutti restano passivi. Il video è stato acquisito dai Carabinieri, sul caso indaga anche la Procura dei Minori.

Blackout in casa, resta con i macchinari salvavita spenti: 35enne salvato dai Vigili del Fuoco a Gravina

Un 35enne di Gravina in Puglia è stato salvato dai Vigili del Fuoco ieri mattina. L’uomo, a causa di gravi patologie, ha bisogno continuamente per respirare di apparecchi sanitari. A causa di un blackout si è reso necessario sul posto l’intervento de Vigili del Fuoco, arrivati con un grosso gruppo elettrogeno. Sono riusciti ad alimentare l’intero appartamento, compresi i frigoriferi al cui interno ci sono i farmaci essenziali per il 35enne. Sul posto anche due generatori di riserva, utilizzabili per ogni evenienza. Dopo alcuni momenti di panico e terrore, la storia ha avuto un lieto fine. Con tanto di foto scattata tra i protagonisti della vicenda.

Santeramo, rubano scooter a paziente disabile. L’Asl Bari ne acquista uno nuovo: “Restituita la libertà”

Gli avevano rubato lo scooter per disabili qualche mese fa, la Asl di Bari gliene ha fornito un altro nuovo. Questa è la vicenda di Antonio Di Cè, cominciata con una brutta disavventura e terminata con il lieto fine. Oggi l’incontro con il direttore generale facente funzioni dell’Asl di Bari, Luigi Fruscio, il direttore del Distretto Socio Sanitario 4, Francesco Torres, e il personale del presidio socio-sanitario di Santeramo, per concludere gli ultimi adempimenti burocratici. Lo scooter elettrico, indispensabile per garantirgli un minimo di mobilità e per svolgere diverse attività quotidiane, gli era stato sottratto proprio sotto casa, a Santeramo in Colle, gettando Antonio e suo fratello Francesco nello sconforto. Di fronte alla unicità della vicenda, poiché il furto dello scooter non è un’eventualità contemplata nel Nomenclatore per la fornitura di ausili protesici, il Servizio di Assistenza Protesica del Distretto 4 (a cui afferiscono i cittadini di Santeramo in Colle) – su indicazione della direzione generale – ha preso in carico il caso e lo ha risolto nell’unico modo possibile: il riacquisto del mezzo.

“Assieme allo scooter elettrico – ha sottolineato il direttore generale – restituiamo ad una persona con disabilità un bene preziosissimo: la possibilità di muoversi, di riprendersi quel pezzo di libertà che gli era stato negato. La sanità pubblica, improntata al principio universalistico e all’equità, risulta più efficace quando riesce a dare a tutti i cittadini la risposta migliore al proprio bisogno di salute e, se serve, anche muovendosi tra le pieghe della burocrazia”.

“Senza quello scooter – ha commentato il fratello del disabile – resterebbe chiuso da prigioniero in casa. E non è giusto”. “Non è sembrato giusto nemmeno a noi – ha osservato il direttore generale Fruscio – sia per l’assurdità del caso, perché a nostra memoria una cosa del genere non era mai capitata, sia per i risvolti tecnico-giuridici legati ad un problema inedito”

La Asl Bari, tra il 2023 e il 2024, nel solo settore della mobilità personale, ha acquistato e fornito “a svariate categorie di persone colpite da invalidità permanente o temporanea – rammenta una nota – 29 scooter elettrici a quattro ruote, 7 carrozzine elettriche, 571 carrozzine ad autospinta e 2.826 carrozzine pieghevoli a spinta. Nessuno, insomma, è stato lasciato indietro”.