Bari, spaccio di droga in stazione: Carabinieri arrestano un 29enne e una ragazza di 18 anni

Nel contesto delle attività interforze di controllo del territorio, disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri nella città di Bari, intensificate a seguito del recente Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Ministro dell’Interno, i militari della Stazione di Bari Scalo, lunedì e martedì scorso, hanno arrestato nella flagranza di reato, M.I.B., 29enne, cittadino sudanese regolarmente presente in Italia nonché R.K., una 18enne italiana, senza fissa dimora, entrambi senza precedenti di polizia e ritenuti, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, responsabili di detenzione ai fini di spaccio di droga.

I militari dell’Arma, nei pressi della Stazione Ferroviaria Centrale di Bari, teatro di diversi episodi di reati predatori, contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno sorpreso i rei, rispettivamente, controllando gli avventori dei giardini pubblici di piazza Aldo Moro, ove l’indagato tentava di defilarsi, nonché mentre svolgeva l’illecita attività nei pressi dell’ingresso delle FAL. Nella circostanza, i fermati, sottoposti a perquisizione personale, sono risultati in possesso di diverse dosi di sostanza stupefacente, tra cui eroina, cocaina e hashish, nonché di denaro ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio. L’A.G. ha disposto in entrambi i casi la traduzione in carcere, in attesa delle udienze nelle quali sono state richieste ed ottenute le convalide degli arresti. È importante sottolineare che i relativi procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, droga in carcere per conto del clan Strisciuglio: condannati due agenti penitenziari a 7 anni – I NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato a 7 anni di reclusione Giuseppe Altamura, 58enne chiamato Cartellino Rosso, e Francesco De Noia, 59enne chiamato Franchin la guardia, agenti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere barese. I due, come si legge negli atti, hanno introdotto nel carcere e spacciato hashish e marijuana su commissione dei reclusi appartenenti al clan Strisciuglio nel periodo tra il 2008 e il 2012. La sentenza arriva 10 anni dopo la chiusura delle indagini preliminari.

Entrambi sono stati riconosciuti colpevoli di aver introdotto in carcere e detenuto droga ai fini di spaccio “abusando dei poteri inerenti alla propria funzione in cambio di compensi in denaro o di favori di altra natura”. Altamura e De Noia sono stati condannati anche al pagamento di una multa di 90mila euro a testa. I due sono stati invece assolti dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa “perché il fatto non sussiste”, e con la stessa motivazione è stato assolto anche un altro agente imputato, l’ispettore Francesco Camero, accusato di favoreggiamento personale nei confronti di Altamura. Condannato a 4 anni e 6 mesi invece Vincenzo Zonno, figlio del boss Cosimo, per aver spacciato liberamente in carcere. Per lui anche una multa da 75mila euro.