Furti in casa nel Brindisino, fermata la banda: 7 arresti. Tra loro un evaso dai domiciliari

I Carabinieri hanno arrestato 7 persone di Castel Volturno per furti in abitazione e ricettazione. Lo scorso 29 maggio la banda ha messo a segno tre furti nelle zone di Fasano e Carovigno.

La base logistica era una villa in affitto a Castellaneta Marina. Sequestrati nel corso dell’operazione diversi arnesi di scasso, radiotrasmittenti, torce, telefoni cellulari, abbigliamento utile per il travisamento e un’autovettura con targhe contraffatte.

Uno degli arrestati deve anche rispondere del reato di evasione dagli arresti domiciliari: è stato sorpreso a partecipare ai furti nonostante fosse già gravato da misura cautelare.  

I componenti del gruppo sono stati individuati grazie alle analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle case delle vittime.

Bari, evade a giugno dal carcere minorile Fornelli: 17enne trovato nel Salernitano. Arrestato il fiancheggiatore

Si era rifugiato a Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, il minorenne evaso lo scorso giugno dal carcere minorile di Bari, dove era recluso in quanto condannato per omicidio e soppressione del cadavere di Gennaro Ramondino, fatti avvenuti a Pianura nel settembre 2024.

La sua fuga è finita ieri quando la Squadra Mobile di Salerno, in collaborazione con la Squadra Mobile di Napoli, ha arrestato Gaetano Lambiase, che ha ospitato il killer fuggitivo nella sua casa di Pontecagnano Faiano.

Il 33enne salernitano, responsabile di favoreggiamento personale e detenzione di documenti di identificazione falsi, si trova ai domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

Alloggi vacanza nel Barese sconosciuti al Fisco, controlli della Finanza: evasi oltre 2,2 milioni di euro

Camere vista mare affittate per brevi periodi ma sconosciute al fisco. Strutture in cui veniva ufficialmente svolta una attività ricettiva a conduzione famigliare e in cui invece c’erano anche dipendenti impiegati in modo irregolare.

Una evasione fiscale di oltre 2,2 milioni di euro e un mancato versamento dell’Iva pari a più di 320mila euro. È quanto scoperto dai finanzieri di Bari impegnati, nelle ultime settimane, in attività monitoraggio delle zone turistiche con l’obiettivo di “individuare strutture irregolari, abusive, non in regola con la disciplina regionale e dal punto di vista fiscale”, spiega una nota.

In quattro strutture “è stata riscontrata l’assenza di qualsivoglia comunicazione obbligatoria, con esercizio abusivo dell’attività di affittacamere”, mentre in altri casi “è stato accertato come l’attività ricettiva non fosse a gestione famigliare ma avesse assunto le caratteristiche e modalità tipiche di una attività imprenditoriale” senza che fossero però state rispettate le regole amministrative e fiscali.

Come avveniva a Monopoli dove sono state scoperte strutture risultate “completamente sconosciute al fisco e che hanno evaso ricavi per oltre un milione di euro”, fanno sapere i finanzieri evidenziando che “la metà delle strutture controllate hanno dichiarato redditi non corrispondenti a quelli effettivamente incassati”.

Sono state riscontrate, poi, violazioni amministrative come la mancata esposizione della targhetta identificativa della tipologia della struttura ricettiva, del codice alloggio e del tariffario aggiornato oltre a violazioni delle disposizioni regionali, contravvenendo in alcuni casi all’obbligo di procedere all’identificazione degli ospiti. Tutte le anomali riscontrate sono state segnalate all’autorità giudiziaria.

Bari, 17enne evaso dal carcere minorile Fornelli: ricerche in corso. Indaga la Procura fuga favorita da complici

Il caso del 17enne napoletano, evaso la notte tra domenica e lunedì dal carcere minorile Fornelli di Bari, è diventato di dominio nazionale. Le ricerche sono ancora in corso e si scava negli ambienti della criminalità organizzata, barese e napoletana.

Il minore si trovava in Puglia da dicembre 2024, dopo essere finito in cella con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Era in attesa di giudizio. Si valuta l’azione di eventuali complici che hanno favorito la fuga.

Secondo quanto ricostruito, il 17enne è scappato dopo aver creato un buco nel muro della sua cella che lo ha condotto nel cortile e poi da qui è fuggito utilizzando delle lenzuola arrotolate.

Una delle ipotesi al vaglio è che il 17enne sia stato poi prelevato all’esterno da qualcuno e portato in luogo sicuro, o a Bari o in Campania. Sul caso indaga la Procura minorile di Bari e si valuta anche la posizione dei due compagni di cella.

 

Si cala con le lenzuola, 17enne evade dal carcere minorile di Bari: ricerche in corso

Un 17enne detenuto nel carcere minorile di Bari è evaso nelle scorse ore. Si tratterebbe di un ragazzino di origini campane che sarebbe riuscito a fuggire calandosi con delle lenzuola.

Indagini e ricerche sono in corso da parte dei carabinieri. A denunciare le modalità dell’evasione è Mimmo Mastrulli, responsabile del sindacato di polizia penitenziaria Cosp di Bari secondo cui il 17enne sarebbe riuscito a fuggire “attraverso un buco fatto nel muro perimetrale della cella per poi usare delle lenzuola in dotazione ai reclusi del gruppo 1” dell’istituto di pena.

“La situazione del carcere minorile di Bari è allo stremo: nei mesi scorsi ci sono stati diversi tentativi di evasione, a quanto pare non attentamente valutati da chi aveva la responsabilità di farlo”, accusa il sindacalista evidenziando che nel penitenziario per minori “ci sono trenta detenuti che la scorsa notte erano vigilati da tre agenti di polizia penitenziaria di cui uno avrebbe assunto servizio ieri pomeriggio alle 14 smontando stamattina alle sei”. “Serve un cambio generale di chi gestisce il carcere”, conclude.

Evade dai domiciliari, trovato per strada con una pistola carica e taglierino: arrestato 64enne di Manduria

Un 64enne di Manduria (Taranto), evaso dagli arresti domiciliari, è stato trovato per strada dalla polizia con una pistola semiautomatica munita di caricatore, 5 cartucce e colpo in canna, altri due caricatori per la stessa arma con 7 colpi ciascuno, un taglierino e oltre 6mila euro in contanti.

L’uomo è stato arrestato per i reati di evasione, porto illegale di armi e munizioni e porto di arma od oggetti atti ad offendere. Gli agenti del commissariato di Manduria, dopo aver accertato l’assenza ingiustificata dalla sua abitazione, hanno avviato le ricerche rintracciando il 64enne nelle immediate vicinanze di una carrozzeria.

L’uomo ha messo una mano nella tasca dei pantaloni come per prendere qualcosa, ma è stato subito immobilizzato. I poliziotti hanno sequestrato la pistola, le munizioni, il taglierino e la somma di denaro. Il 64enne è stato quindi accompagnato al carcere di Taranto in attesa dell’udienza di convalida.

Tassa di soggiorno a Bari, nel 2024 incassati 3,6 milioni. Dalla lotta all’evasione 16 milioni nelle casse del Comune

Nel corso del 2024 il Comune di Bari ha incassato 3,6 milioni dall’imposta di soggiorno introdotta il primo ottobre 2023. Dalla lotta all’evasione sono arrivati, invece, 16 milioni di euro, il 60% in più rispetto al 2023, quando erano stati recuperati dieci milioni.

Sono alcuni dei dati contenuti nel rendiconto di gestione 2024 presentato oggi dall’assessore al Bilancio e alla fiscalità locale, Diego De Marzo, e dal direttore della ripartizione Servizio finanziario, Giuseppe Ninni. Quanto alle spese di investimento, al termine dell’esercizio finanziario 2024 le spese in conto capitale ammontano a 106 milioni di euro, in linea con il 2023, e – spiega il Comune – “forniscono la misura complessiva dei cantieri aperti in tutta la città al 31 dicembre 2024, che quota circa 237 milioni di euro”.

Contemporaneamente, continua a ridursi il debito di finanziamento dell’ente: lo stock di debito al 31 dicembre 2024 è pari a 75 milioni di euro (meno 7,4% rispetto al 2023). Dal documento emerge inoltre che la disponibilità di cassa complessivamente a disposizione dell’ente è di oltre 377 milioni di euro, con un incremento del 26,51% rispetto al 2023 (298 milioni), del 9,1% rispetto al 2022 (343 milioni), del 27% rispetto al 2021 (270 milioni) e del 61% rispetto al 2020 (234 milioni). Nel quinquennio 2020/2024, quindi, la liquidità del Comune di Bari è aumentata di oltre 143 milioni di euro.

Dal rendiconto di gestione si evince che i crediti dell’ente ammontano a circa 470 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 490 milioni di euro registrati al termine dell’esercizio 2023.

Quanto ai crediti di natura tributaria, in particolare, nel 2024 sono diminuiti di circa 13 milioni rispetto al 2023. “Migliora la capacità di riscossione dell’ente, si riducono i residui attivi, aumentano gli introiti dell’attività di recupero dell’evasione, cala lo stock di debito, si riducono i tempi di pagamento e il debito complessivo da transazioni commerciali”, commenta de Marzo.

Controllati 60 B&b nel Barese, l’85% ha evaso il Fisco: 4 milioni non dichiarati. Scoperte 7 strutture abusive

Attività di affittacamere sconosciute al fisco. Strutture organizzate come alberghi ma dichiarate come a conduzione famigliare. Guadagni incassati ma dichiarati solo in parte o omessi in fase di dichiarazione dei redditi. Sono complessivamente 60 le strutture ricettive del Barese, controllate lo scorso anno dalla guardia di finanza di Bari.

Si tratta di B&B oppure affittacamere che nell’85% dei casi avrebbero violato le norme tributarie presentando dichiarazioni dei redditi con importi differenti rispetto a quelli realmente incassati.

L’attività di contrasto all’illegalità, ha consentito di scoprire sette strutture abusive, 4 milioni di euro di redditi non dichiarati, un mancato versamento Iva pari a 650mila euro e “1,2 milioni di euro di redditi oggetto di ravvedimento operoso con versamento a titolo di imposte e sanzioni di oltre 350.000 euro”, spiega la guardia di finanza.

Accanto a violazioni penali e tributarie contestate ai gestori delle attività irregolari, i militari hanno accertato violazioni anche amministrative come “l’omessa esposizione della targhetta identificativa della tipologia, del codice alloggio e del tariffario aggiornato”.

In 11 casi inoltre le strutture non avrebbero identificato e registrato gli ospiti con la conseguente violazione del Tulps, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Evasione dal carcere di Nuoro, processo immediato per l’ex boss Marco Raduano: in 8 alla sbarra

Giudizio immediato per Marco Raduano, ex boss della mafia di Vieste (Foggia) dal marzo del 2024 collaboratore di giustizia, e per Gianluigi Troiano, suo ex braccio destro, arrestato il 31 gennaio del 2024 a Granada (Spagna) divenuto anche lui un ‘pentito’.

Insieme a loro altri sei viestani accusati, a vario titolo, di aver favorito la latitanza dell’ex boss Raduano, evaso dal carcere di massima sicurezza Badu e Carros il 24 febbraio del 2023, calandosi dal muro di cinta.

Fu catturato quasi un anno più tardi, il primo febbraio del 2024, in Corsica mentre stava andando a cena in un ristorante. Lo ha deciso il gup del tribunale di Bari Gabriella Pede che ha accolto la richiesta del della Dda. Il processo si svolgerà a Foggia: la prima udienza è fissata il 10 aprile prossimo.
Dopo l’arresto di Troiano e Raduano, divenuti collaboratori di giustizia, gli investigatori ricostruirono il traffico di stupefacenti e il favoreggiamento della latitanza di Raduano.

I due collaboratori di giustizia, Raduano e Troiano, sono accusati di traffico transazionale di droga e nello stesso procedimento Raduano e altri due indagati sono accusati di aver incendiato, nell’ottobre del 2023 a Vieste, l’auto della madre di un collaboratore di giustizia.

Secondo l’accusa, gli altri sei indagati avrebbero fornito e garantito a Raduano appoggi logistici e coperture, ospitalità anche per il tramite di terzi, apparecchi telefonici anche criptati, auto, denaro e informazioni utili ad eludere eventuali i controlli. Prima del 10 aprile gli indagati potrebbero chiedere il giudizio abbreviato. Parti offese il Ministero della Giustizia, il Comune di Vieste, il Ministero della Salute e la vittima dell’atto incendiario.