Evento raro a Foggia, parto trigemino al Policlinico: mamma dà alla luce tre gemelli prematuri. Stanno bene

Tre gemelli, due maschietti ed una femminuccia, dati alla luce da una giovane mamma al policlinico di Foggia. Un parto trigemino che rappresenta una rarità nel panorama ostetrico.

I piccoli sono nati il 17 marzo presso la 1° struttura complessa di ostetricia e ginecologia universitaria diretta dal prof. Luigi Nappi, e sono stati subito affidati alle cure della struttura di terapia intensiva neonatale (Tin), guidata da Gianfranco Maffei.

Il parto è avvenuto tramite taglio cesareo alla trentesima settimana di gestazione. I neonati, pur essendo prematuri – fanno sapere dal policlinico – presentano condizioni stabili grazie all’immediata assistenza fornita dall’équipe multidisciplinare. I piccoli pesano rispettivamente 1460, 1170 e 1290 grammi e sono stati assistiti con ventilazione meccanica non invasiva per garantire un adeguato supporto respiratorio.

“Questa nascita – spiega Elisabetta Esposito, direttrice generale facente funzioni – rappresenta un momento di gioia per la nostra comunità e testimonia l’eccellenza dell’assistenza ostetrica-neonatologica offerta dal nostro ospedale. Siamo orgogliosi del lavoro instancabile del nostro personale sanitario, che ha gestito con professionalità e competenza un evento così delicato”.

I genitori dei piccoli, visibilmente emozionati, hanno voluto ringraziare tutto il team medico-sanitario per il supporto ricevuto e l’attenzione dedicata a ogni fase della gravidanza e del parto. La gravidanza è la quarta trigemina in 3 anni seguita nel servizio di medicina materno fetale della I clinica ostetrica ginecologica, centro di riferimento regionale per le gravidanze gemellari, mentre l’unità di terapia intensiva neonatale del policlinico Foggia si conferma – sottolineano dal policlinico – un punto di avanzata assistenza neonatale in Puglia, garantendo cure all’avanguardia e il massimo impegno per la salute dei neonati più fragili.

Foggia, detenuto 45enne si toglie la vita in carcere. Sappe: “Era da pochi giorni in una stanza sovraffollata”

“L’avevano portato in carcere domenica scorsa P. V., di circa 45 anni di Vieste per maltrattamenti in famiglia. Era stato sistemato, con difficoltà, in un camerone del reparto infermeria insieme ad altri 7 detenuti mentre la stanza poteva contenere non più di 4 posti. A detta dei poliziotti con cui lo stesso ha parlato, sembrava una persona tranquilla e non certo un delinquente e forse proprio per questo nel pomeriggio di oggi verso le ore 17, è andato nel bagno e si è impiccato alle sbarre della finestra”.

Inizia così il comunicato stampa del SAPPE, il Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria. “Il SAPPE, che proprio questa mattina aveva polemizzato con il DAP per il sovraffollamento del carcere di Foggia, non può non escludere che proprio il fatto di essere stato sistemato in una stanza sovraffollata, così come sono tutte le altre nel penitenziario del capoluogo Dauno, possa aver influito negativamente sulla decisione di compiere l’insano gesto”, si legge ancora.

“Peraltro proprio nei giorni scorsi sempre il SAPPE aveva denunciato che tanti eventi drammatici che avvengono nel carcere di Foggia e negli altri penitenziari pugliesi, compresi i suicidi, potrebbero essere determinati anche dal grave sovraffollamento – aggiunge il sindacato -. A questo punto chiediamo a tutti quelli (politici, magistrati , garanti ecc.ecc.)che credono che le carceri debbano essere un luogo di punizione ma nello stesso tempo di redenzione, di attivarsi acchè si ripristini la legalità e rispetto della dignità delle persone”.

“Quando muore una persona è sempre un sconfitta per lo Stato, e ci auguriamo che questa volta, invece di tentare di scaricare la colpa su chi cerca di vegliare sui detenuti in maniera corretta e nel rispetto delle regole, si cerchino gli eventuali responsabili tra quelli che dovrebbero garantire condizioni di dignità a chi viene privato della propria libertà”, conclude il Sappe.

Migranti del Cara sui binari, ancora disagi sulla Bari-Foggia. L’ira dei pendolari: “Viaggiare è diventato un incubo”

Ancora disagi per i viaggiatori sulla tratta ferroviaria di Trenitalia Bari-Foggia per la presenza, per oltre un’ora a partire dalle 12.30, di migranti ospitati nel Cara di Bari-Palese sui binari tra le stazioni di Bari-Santo Spirito e Bari-Parco nord.

La situazione è stata risolta intorno alle 13.30, ma non sono mancati i ritardi e le cancellazioni. Alcuni treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato ritardi superiori ai 60 minuti.

Si tratta dell’ennesima interruzione alla circolazione ferroviaria da parte dei migranti che scavalcano la recizione del Cara per uscire dal centro. Nessun effetto ha quindi ha sortito finora l’innalzamento della recinzione sulla parte che si affaccia sui binari.

Intanto sui social, molti dei passeggeri in attesa sfogano la loro esasperazione. “Che sta succedendo? Quattro treni soppressi a Barletta”, scrive Teresa. Ritardi assurdi, cosa accade? Maltempo non mi pare, attentati, ordigni, collisioni, invasioni aliene?”, aggiunge ironicamente Giuseppe. “Viaggiare con Trenitalia – conclude Enza – sta diventando sempre più un incubo”.

Foggia, lite per il parcheggio degenera in rissa. Volano calci, spintoni e pugni: tra i presenti un bimbo – VIDEO

Dalle parole a calci, pugni e spintoni. Una lite per il parcheggio degenera e tutto viene ripreso dalla cam di un’auto presente sul posto. È avvenuto venerdì sera a Foggia in corso Dante. Protagonisti gli occupanti di una Multipla e di una Seicento, nel mezzo della rissa anche una donna con un bimbo in braccio.

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Maxi incidente alla periferia di Foggia, schianto tra 4 auto: 2 feriti gravi

Un grave incidente è avvenuto lungo la statale 673, la tangenziale alla periferia di Foggia. Sono quattro le auto coinvolte. Quattro anche le persone rimaste ferite, tutti conducenti delle macchine che, a quanto si apprende, viaggiavano da soli. Sono stati soccorsi e trasportati in ospedale, due di loro in codice rosso.

Sul posto oltre ai sanitari del 118 stanno operando i vigili del fuoco e le forze di polizia per la ricostruzione dell’esatta dinamica dell’incidente. Al momento il tratto di strada è interdetto al traffico veicolare.

Spaccio in un appartamento a Foggia, sulla porta un cartello: “Aperti H24. Non disturbare pericolo di morte”

Un cartello sulla porta di ingresso di un’abitazione in via Crispi, nel cuore di Foggia, annunciava l’apertura h 24 della casa, divenuta punto di riferimento per lo spaccio.

Era affisso anche un cartello, con la richiesta di non disturbare per “pericolo di morte”. A scoprirla sono stati i carabinieri che, facendo irruzione all’interno dello stabile, hanno arrestato in flagranza tre giovani (un 30enne in carcere, un 20enne e un 23enne ai domiciliari) accusati di gestire lo spaccio delle sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono stati identificati anche sei assuntori in quel momento presenti.

All’abitazione i carabinieri sono giunti anche grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini che riferivano che quel luogo “era ormai divenuto punto di ritrovo di numerosi tossicodipendenti, che vi accedevano a qualsiasi ora del giorno perché gli spacciatori erano sempre presenti, organizzandosi in turni”.

L’abitazione era fornita anche di un sistema di videosorveglianza composto da otto telecamere che riprendevano l’intero perimetro, permettendo alle persone di guardia di verificare l’identità degli avventori prima del loro ingresso.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati circa 60 grammi di marijuana, 140 grammi di hashish e sei grammi di cocaina, il tutto suddiviso in dosi pronte per la vendita. Sono inoltre stati sequestrati circa 700 euro in contanti, recuperati sul tetto dell’abitazione limitrofa dopo essere stati lanciati al momento dell’ingresso dei militari. E’ stato inoltre scoperto materiale di confezionamento, bilancini di precisione, due pistole giocattolo, un teaser e un passamontagna. L’intero immobile è stato sequestrato.

Tragedia a Foggia, schianto tra due auto in pieno centro: muore il 21enne Nando Paoletti. Altri tre feriti

Un 21enne è morto e altre tre persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nel centro cittadino di Foggia nella tarda serata di ieri. L’incidente ha coinvolto due auto, una Bmw ed una Fiat Panda a bordo della quale, da prima ricostruzione, viaggiava la vittima.

L’impatto tra le due auto è stato violento e l’utilitaria avrebbe finito la sua corsa contro un cartellone pubblicitario che è stato abbattuto. Il 21enne è morto sul colpo.

Sul posto polizia, vigili del fuoco ed operatori del 118 per il trasporto dei feriti in ospedale. Sempre ieri, in mattinata, in un altro incidente stradale alla periferia di Foggia sono morte due persone, una 35enne e un 53enne.

Schianto a Foggia, si aggrava il bilancio. C’è una seconda vittima: muore 53enne. Feriti la compagna e i figli

Si aggrava il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa mattina lungo la strada provinciale 75 in via Trinitapoli alla periferia di Foggia.

E’ morto anche un 53enne, una delle quattro persone rimaste ferite a bordo della Fiat Brava che si è scontrata con la Ford Fiesta guidata dalla 35enne foggiana Caterina Lo Campo, deceduta sul colpo.

Il 53enne, di Trinitapoli, era alla guida dell’auto in cui viaggiavano anche la sua compagna e i due figli, di 4 e 13 anni, che sono rimasti feriti.  All’altezza del chilometro 5, stando alla ricostruzione della polizia stradale, l’impatto, molto probabilmente frontale, tra le due auto. S’indaga sulla dinamica dell’incidente. Sul posto anche i vigili del fuoco.