Folle inseguimento con i Carabinieri tra Minervino, Andria e Canosa: arrestato 19enne di Barletta. Complici in fuga

Un 19enne di Barletta è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo un folle inseguimento con i Carabinieri. Il giovane era a bordo di un’auto intercettata dai militari nella zona dell’ospedale di Minervino Murge, con lui altri due individui incappucciati.

La vettura non si è fermata all’alt e così è nato un inseguimento lungo la sp230 in direzione Andria. L’auto, risultata rubata a Milano, ha provato a speronare la pattuglia dei Carabinieri, durante la fuga sono stati lanciati anche oggetti contro l’auto dei militari.

All’altezza di Canosa, lungo la sp231, l’auto ha terminato la corsa contro un muretto a secco. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, il 19enne è stato bloccato. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro.

Terrore a Fasano, rapina nel centro agroalimentare: esplosi colpi di arma da fuoco. Ladri in fuga con bottino

Attimi di terrore questa mattina nel Centro Agroalimentare di Fasano, in contrada Sant’Angelo, dove una banda di malviventi ha fatto irruzione poco prima delle 8.

I ladri, entrati in azione con tute bianche e volti coperti, sono arrivati sul posto a bordo di un furgone bianco e hanno seminato il panico, mettendo a segno una rapina a mano armata, facendosi consegnare l’incasso di almeno due stand.

Sono stati esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio. Il bottino è ancora in fase di quantificazione, la banda ha poi dato fuoco al furgone per cancellare eventuali prove. I ladri sono usciti a piedi e sono saliti a bordo di un’auto, guidata da un complice, facendo così perdere le proprie tracce. Sul posto i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Truffa eco casette, prende l’acconto e scappa. Marta: “Ho dato 600 euro a Caputi. Mai venuto a casa”

Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola. Dopo Marina questa volta è Marta a raccontarci la sua disavventura.

Fuggiti dopo due anni di genocidio: l’UniBa accoglie tre studenti palestinesi. La storia di Osama, Awni e Katia

Osama, 39 anni da Gaza. Il suo concittadino 29enne Awni. E poi Katia, 27 anni da Betlemme. Sono i tre studenti palestinesi iscritti all’università Aldo Moro di Bari grazie al corridoio universitario Iuplas (Italian universities for palestinian students), iniziativa ideata dalla Crui e realizzata in collaborazione con i ministeri degli Esteri e dell’Università e il consolato generale d’Italia a Gerusalemme. I tre studenti si sono presentati oggi, accompagnati fra gli altri dal rettore di UniBa, Roberto Bellotti.

Osama e Awni sono arrivati all’aeroporto Ciampino di Roma lo scorso primo ottobre, dopo essere stati evacuati da Gaza il 29 settembre. Il primo è già laureato in Palestina in Management and information technology, a Bari studierà Lingue e culture per il turismo e la mediazione internazionale.

Lo stesso corso scelto dal suo concittadino Awni, già laureato in Scienze e tecnologie alimentari all’università Al Azhar di Gaza. Katia ha, invece, un diploma biennale in Travel agency management e a Bari studierà Nuovi turismi.

“Sono venuto qui dopo due anni di occupazione e genocidio – ha detto Awni -. Oggi non ci sono comunicazioni fra Gaza e altri luoghi della Palestina, tutto il mondo dovrebbe vedere com’è la situazione”.

Osama ha ricordato che a Gaza “possiamo essere vivi un giorno e l’altro no. Viviamo per aiutare le nostre famiglie e i nostri bambini.  L’occupazione, a Gaza, non è iniziata due anni fa, ma dopo il 1948”. Katia è invece arrivata all’aeroporto di Bari il 7 ottobre. “Per me è una grandissima opportunità essere qui”, ha detto visibilmente emozionata.

Il rettore ha ricordato che il progetto “è nato anche grazie al rettore Stefano Bronzini, che mi ha preceduto, stiamo ottenendo i frutti di un percorso lungo di partecipazione”.

Armato entra in pizzeria, tenta la rapina e nella fuga ferisce quattro poliziotti. Follia a Canosa: arrestato 25enne

Un giovane di 25 anni di nazionalità marocchina, è stato arrestato dalla polizia a Canosa di Puglia, nel nord Barese, con le accuse di tentata rapina e lesioni a pubblico ufficiale.

Secondo quanto ricostruito, intorno alle due della notte scorsa, il 25enne avrebbe provato a portare via l’incasso da una pizzeria di corso Garibaldi, a pochi passi dal commissariato.

Dopo aver fatto irruzione nel locale, armato di una bottiglia in vetro spaccata, avrebbe minacciato il pizzaiolo che preso dal panico è fuggito. È stato lui a chiedere aiuto alla polizia.

Al loro arrivo gli agenti hanno trovato l’indagato ancora all’interno della pizzeria e quando hanno provato a bloccarlo, l’uomo avrebbe reagito con violenza colpendo con calci, sputi, pugni e il coccio di bottiglia i poliziotti che sono riusciti a immobilizzarlo riportando però diverse ferite. Il 25enne, risultato privo di permesso di soggiorno, si trova in carcere.

Molfetta, pestaggio violento all’esterno della discoteca: feriti due buttafuori. Aggressori di Bitonto in fuga

Due buttafuori aggrediti all’esterno della discoteca Sacro, situata all’ingresso di Molfetta sulla litoranea, nella notte tra sabato 20 e domenica 21 settembre. L’episodio è avvenuto ad un anno di distanza dall’omicidio Lopez al Bahia Beach di Molfetta.

Secondo le prime ricostruzioni, ad agire un commando di quattro uomini di Bitonto arrivati sul posto a bordo di una Seat Leon.

Un pestaggio violento, uno dei vigilanti ha riportato diverse fratture alle costole e una prognosi di 30 giorni. Lesioni più lievi per la seconda vittima.

Gli aggressori si sono poi dati alla fuga a piedi. L’auto è stata sequestrata dai carabinieri. Da stabilire anche il movente. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Grumo, bancomat fatto saltare in aria nella notte: ladri in fuga con il bottino

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta a Grumo, dove i residenti sono stati svegliati nel cuore della notte, poco dopo le 3.30, da un forte boato.

A quanto pare il colpo è andato a buon fine e la banda è riuscita a scappare con il bottino ancora in fase di quantificazione.  Sul posto carabinieri, vigili del fuoco, artificieri e polizia scientifica. I danni alla struttura sono ingenti.

Trinitapoli, bancomat fatto saltare in aria nella notte. Blitz dei Carabinieri: ladri in fuga a mani vuote

Il bancomat della filiale della Banca popolare di Milano di Trinitapoli, nel nord Barese, è stato fatto esplodere intorno alle 3.30 della scorsa notte.

Gli autori del colpo, però, sono fuggiti a mani vuote perché la deflagrazione ha allertato una pattuglia di carabinieri impegnata nel servizio di perlustrazione notturna del territorio, che ha raggiunto poco dopo l’istituto di credito mettendoli in fuga.

La tecnica usata è stata quella della cosiddetta marmotta, ovvero del materiale esplosivo inserito nell’erogatore di banconote.

Lo scoppio ha danneggiato il vano del bancomat. Sul posto sono intervenuti i carabinieri con il nucleo artificieri, la scientifica e i vigili del fuoco. Le indagini sono in corso.

Due esplosioni nel Foggiano, banditi in fuga con bancomat: bottino tra i 50 e i 60 mila euro

Due esplosioni causate dal posizionamento di un ordigno esplosivo rudimentale, cosiddetta marmotta, hanno mandato in frantumi lo sportello bancomat della banca popolare di Milano ad Accadia, piccolo comune in provincia di Foggia.

Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì e, a quanto si apprende, il colpo è riuscito. I banditi sarebbero fuggiti con un bottino tra i 50 e i 60 mila euro. Le due esplosioni che si sono susseguite hanno svegliato la popolazione.

Ingenti i danni alla struttura bancaria e ad un’attività commerciale adiacente, che ha subito la rottura della vetrata. Indagini in corso da parte dei carabinieri che stanno vagliando le telecamere di videosorveglianza dell’istituto.

Il piccolo comune resta così senza sportello bancario. Attivo nel centro solo l’ufficio postale con il bancoposta.

Rosa Marina, sparano a salve contro agente immobiliare nel villaggio turistico: due uomini in fuga

Quattro colpi di pistola a salve sono stati esplosi nella tarda serata di ieri, nel villaggio turistico Cala di Rosa Marina, contro l’agente immobiliare Rocco Colucci. L’episodio, su cui sta indagando il commissariato di Ostuni, si è verificato all’esterno della sua villa.

Colucci ha sorpreso due uomini che cercavano di entrare e che, quando l’hanno visto, sono fuggiti. Uno dei due, però, dopo averlo chiamato per nome, ha esploso i colpi a salve. La polizia scientifica ha repertato quattro bossoli.

Con quella di ieri sera sono tre le intimidazioni dal 2019 subite dall’uomo che oltre 20 anni fa è stato anche assessore al Comune di Ostuni. “Non so davvero cosa pensare – dichiara all’ANSA Colucci – mi affido alla giustizia. C’è un clima di tensione nel villaggio, questo sì. Ma ora ho paura per la mia famiglia”.