Minacce social a Emiliano, c’è un indagato nell’inchiesta della Procura di Bari: è un 34enne di Roma

La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sulle minacce ricevute nei giorni scorsi, sui social, dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, relativamente alla scelta del governatore (presa il 29 maggio) di interrompere i rapporti con il governo di Israele. Sul caso indagano Digos e polizia postale.

I messaggi sono stati inviati da un account riconducibile a un 34enne di Roma che, sia il 30 maggio che il 3 giugno, avrebbe inviato dei messaggi minatori nei confronti di Emiliano (“Ai nazisti come voi vi faremo fuori uno a uno», «faremo il casino nella vostra Regione”), accusato di «portare menzogne su un genocidio che non c’è».

Il governatore, dopo aver ignorato il primo messaggio, ha deciso di denunciare una volta ricevuto un secondo, in cui il mittente – dopo aver chiesto al governatore di rispondergli – lo definiva nuovamente «antisemita». L’utente che ha inviato i messaggi si definisce sui social ‘Exhibition designer’ e «creative director’ di una pagina su cinema e serie tv.

Bari, schianto auto-minicar in via Tatarella: oggi l’ultimo saluto alla 16enne Sofia. I punti dell’inchiesta aperta

Si terranno questo pomeriggio, nella cattedrale di Bari, i funerali di Sofia Lorusso, la 16enne deceduta a causa delle ferite rimediate nello scontro avvenuto su via Tatarella, nel quartiere Poggiofranco di Bari.

Un 25enne di Adelfia è indagato per omicidio stradale nell’inchiesta aperta, si tratta del conducente della Volvo. La giovanissima vittima era alla guida della minicar che sarebbe stata tamponata violentemente dall’altra auto e si sarebbe ripetutamente capovolta.

Il 25enne si è fermato per i soccorsi ed è risultato negativo all’alcol e al drug test. La vittima è rimasta intrappolata nelle lamiere della minicar e per estrarla, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

Trasportata in condizioni disperate al Policlinico di Bari, è entrata presto in coma irreversibile ed è morta dopo poche ore. L’amica che era con lei, nell’impatto, è stata sbalzata fuori dall’abitacolo e ha riportato ferite giudicate guaribili in 30 giorni.

Nell’ambito dell’inchiesta sono stati ascoltati alcuni testimoni, tra cui uno presente sua via Tatarella al momento dell’incidente. “Ho visto la minicar carambolare più volte fino a sbattere”, le sue parole.

I due veicoli sono stati sequestrati per tutti gli accertamenti, bisogna accertare la dinamica dell’impatto e a quale velocità procedessero. Al momento l’ipotesi più concreta è quella del tamponamento, anche perché gli airbag della Volvo si sono aperti. Resta da verificare se al momento dell’impatto il 25enne stesse utilizzando il cellulare.

Bari, muore in un centro massaggi. Aperta inchiesta titolare indagata: è il secondo decesso in pochi mesi

Un commercialista barese 60enne è deceduto durante una seduta di massaggi in un centro benessere di Picone, a Bari. La vicenda è finita al centro di un’inchiesta della Procura.

Secondo i primi risultati dell’autopsia, l’uomo è deceduto a casa di un infarto ma la relazione conclusiva sarà depositata tra due mesi. Non si esclude l’ipotesi che il malore possa essere stato causato dall’assunzione di una sostanza.

Le indagini dovranno infatti accertare se all’interno dei locali venissero praticati solo massaggi o anche rapporti sessuali. Nel centro infatti sono stati trovati anche farmaci di diversa natura. nmnSul corpo della vittima sono stati eseguiti anche accertamenti tossicologici.

L’inchiesta è stata aperta in seguito alla denuncia presentata dalla compagna del commercialista con le ipotesi di sfruttamento della prostituzione e morte come conseguenza di altro reato. Al momento l’unica indagata è la proprietaria del centro, una 42enne italiana, ascoltata già dai Carabinieri assieme alle massaggiatrici.

In uno dei telefonini sequestrati della vittima sono stati trovati numerosi messaggi per prenotare gli appuntamenti e per intrattenersi online con alcune delle operatrici. Acquisita anche tutta la documentazione medica pregressa: il 55enne aveva sofferto in passato di problemi cardiaci.

Lo scandalo di lady Caracciolo, sospetti sulla laurea presentata ad Aeroporti di Puglia: la Procura apre un’inchiesta

A seguito della denuncia presentata oggi da Aeroporti di Puglia, la Procura di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta relativamente all’assunzione, in seguito ad una selezione, di Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale del Pd Filippo Caracciolo, come dirigente delle risorse umane di Aeroporti di Puglia.

Adp questa mattina aveva comunicato di avere presentato un esposto all’autorità giudiziaria “a tutela dell’onorabilità dell’azienda, degli organi societari e del personale”.

L’esposto, arrivato agli uffici giudiziari di via Dioguardi, è sfociato in un fascicolo d’indagine nel quale, al momento, non risultano indagati o ipotesi di reato.

Non è però escluso che sotto inchiesta possa finire proprio Fiorella che avrebbe presentato un certificato di laurea con informazioni false al momento della sua candidatura in Adp. Dopo che la vicenda è stata pubblicata sui giornali, nei giorni scorsi Fiorella si è dimessa.

Francavilla Fontana, 55enne arriva al Pronto Soccorso in codice verde ma muore poche ore dopo: aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di un uomo di 55 anni nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana. La vittima avvertiva un forte dolore al fianco ed è stato classificato come codice verde dopo il suo arrivo in ambulanza, vigile e cosciente, al Pronto Soccorso.

Gli esami e gli accertamenti clinici non avevano fatto emergere nulla di preoccupante, ma il 55enne è deceduto nel giro di poche ore. La morte è avvenuta nel pomeriggio di ieri. Dopo la tac, ha accusato un malore ed è caduto a terra, sbattendo la testa.

Poi la situazione clinica è precipitata. Vano è stato ogni tentativo del personale sanitario di rianimare l’uomo. I familiari del 55enne hanno deciso di sporgere denuncia ai carabinieri.

Il pubblico ministero di turno della procura di Brindisi ha disposto il sequestro della cartella clinica e non è escluso che possa disporre l’autopsia per acquisire ulteriori elementi per chiarire le cause della morte dell’uomo.

Corato, il 62enne Francesco Tedone trovato morto in un appartamento: aperta inchiesta per omicidio colposo

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo contro ignoti e valuterà se disporre l’autopsia dopo il ritrovamento nella giornata di ieri del corpo senza vita dell’imbianchino Francesco Tedone, 62enne originario di Trani, in un appartamento che si trova a ridosso del centro cittadino di Corato, in provincia di Bari.

La vittima, secondo quanto si apprende, era impegnata in lavori di ristrutturazione della casa che al momento è disabitata e di cui non sono ancora noti i proprietari. Sul corpo della vittima non ci sarebbero segni di violenza e non si esclude che possa essere stata colpita da un malore.

Le indagini e i rilievi sono affidati ai carabinieri. A dare l’allarme sono stati i suoi familiari preoccupati dal suo mancato rientro. Sono scattati così i soccorsi ma era oramai era troppo tardi.

Crolla palazzo a Bari, dopo il miracolo è il tempo di risposte. L’inchiesta della Procura entra nel vivo: tutti i dubbi

Dopo il miracoloso ritrovamento di Rosalia De Giosa, dispersa per 27 ore tra le macerie, è il momento di accertare le responsabilità del crollo del palazzo di via De Amicis. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo contro ignoti per crollo colposo e le indagini sono state avviate immediatamente dopo il tragico episodio, con l’ascolto dei primi testimoni, i rilievi e l’acquisizione della documentazione.

L’area resta presidiata dalle Forze dell’Ordine e sotto sequestro, sono anche comprese le tre palazzine adiacenti e vicine sgomberate in seguito al crollo. C’è anche chi ha cercato di intrufolarsi, ma è stato fermato. 

I riflettori sono al momento puntati sulla ditta Dell’Aera Costruzioni di Casamassima, appaltatrice dei lavori di ristrutturazione avviati pochi giorni fa e sui contratti stipulati con l’amministratore di condominio per un totale di 570mila euro.

L’ordinanza di sgombero è stata firmata il 24 febbraio dall’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Da un punto di vista amministrativo la pratica è stata fatta regolarmente. L’ordinanza del febbraio 2024 dava 7 giorni di tempo per puntellare e mettere sicurezza, il 29 febbraio era stato accertato che il palazzo era stato puntellato, recintato ed era stato inibito l’accesso alle persone”, ha detto ai nostri microfoni il dirigente del Comune di Bari, Davide Pellegrino. 

Il Comune, in una nota, ha rimarcato che è stata determinata l’emissione di una ordinanza contingibile e urgente di sgombero firmata il 24 febbraio dell’anno scorso. In questo caso, come in quelli analoghi, il Comune dichiara l’immobile inagibile, diffida i proprietari allo sgombero e gli intima di mettere in sicurezza l’edificio entro un termine brevissimo. Il tecnico incaricato dal condominio certificò che i lavori di messa in sicurezza erano stati effettuati a 5 giorni dall’emissione dell’ordinanza e che l’immobile recintato era stato sgomberato.

Risale invece a qualche giorno fa l’avvio dei lavori di riqualificazione. “Quello che è successo è che il palazzo è crollato dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione, il che fa pensare che questi lavori non siano stati fatti a regola d’arte. Ma questo lo vedranno i tecnici. C’è un nesso di causalità da verificare. Il palazzo era stato puntellato in sicurezza”, il pensiero di Pellegrino. Il pm così disporrà con ogni probabilità una consulenza tecnica. Bisognerà chiarire anche perché c’era gente che ancora abitava nello stabile nonostante il divieto e se gli accessi frequenti di cui parlano i testimoni siano stati autorizzati.

Truffa da mezzo milione, sentenze false per intascare i risarcimenti: a Bari indagato ex dipendente di AQP

Il 49enne Giuseppe Petruzzelli è indagato con l’accusa dei reati di peculato, falso e accesso abusivo a sistema informatico e riciclaggio nell’inchiesta aperta dalla Procura di Bari.

L’ex dipendente dell’ufficio legale dell’Acquedotto Pugliese, licenziato nel 2023, secondo l’accusa sarebbe riuscito a intascare illecitamente circa mezzo milione di euro in tre anni grazie alla falsificazione di decine di sentenze di risarcimento danni, facendo accreditare i soldi su alcuni conti correnti intestati a prestanome.

Le indagini mirano anche a risalire ad eventuali complici. L’inchiesta è nata proprio in seguito ad una denuncia di Acquedotto Pugliese. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

Tragedia a Molfetta, schianto auto-moto: muore 16enne. Aperta inchiesta per omicidio stradale

Un 16enne è morto e un altro suo coetaneo è rimasto ferito in un incidente stradale nella tarda serata di ieri a Molfetta, in provincia di Bari. La vittima è Davide Farinola, suo padre Luigi è un operaio di 37 anni morto nel 2008 a Molfetta nell’incidente sul lavoro al Truck Center, dove in 5 persero la vita per le esalazioni di acido solfidrico in una cisterna.

I mezzi coinvolti sono due: uno scooter, a bordo del quale c’erano i due 16enni, e un’auto guidata da un 19enne che si è fermato a prestare soccorso. Indagano i carabinieri.

Non si esclude che uno dei due mezzi possa aver fatto una manovra azzardata. La procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e l’automobilista è stato sottoposto a test finalizzati a rilevare l’assunzione di alcol o droghe.