Schianto sulla provinciale Ostuni-Francavilla Fontana: la 61enne Antonella Colucci muore dopo 4 mesi di agonia

Dopo oltre quattro mesi di ricovero è morta Antonella Colucci, 61 anni, attrice teatrale, doppiatrice e docente, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto il 17 marzo lungo la strada provinciale che collega Ostuni a Francavilla Fontana.

La donna era alla guida della sua auto quando, per cause da accertare, si schiantò contro un ulivo, riportando lesioni gravissime. La sua scomparsa lascia un profondo vuoto nel mondo artistico e culturale di Ostuni, dove era molto conosciuta e stimata. I funerali saranno celebrati oggi, 17 luglio, alle 16.30 nella parrocchia di San Francesco, in piazza della Libertà a Ostuni.

Morte della 19enne Sharon Bonillo, condanna e patente revocata alla conducente: 4 anni e 8 mesi di reclusione

È stata condannata a 4 anni e 8 mesi di reclusione la 35enne tarantina alla guida della Fiat 500 che l’8 marzo 2024 si schiantò contro un palo in via Mediterraneo, nel quartiere Tramontone di Taranto, provocando la morte della 19enne Sharon Bonillo.

La sentenza è stata emessa dal giudice Pompeo Carriere al termine del processo con rito abbreviato. La pena inflitta è risultata più severa rispetto ai 2 anni e 2 mesi richiesti dalla pubblica accusa. Il giudice ha inoltre disposto la revoca della patente di guida dell’imputata.

L’udienza è stata segnata da momenti di tensione da parte dei familiari della vittima, presenti in aula, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine durante la lettura del dispositivo.

Sul fronte delle altre posizioni processuali, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di due funzionari comunali, mentre ha disposto il rinvio a giudizio della responsabile del servizio manutenzione suolo pubblico e strade del Comune di Taranto, accusata di non aver garantito la messa in sicurezza del tratto stradale in cui avvenne il tragico incidente.

La tragedia si consumò nelle prime ore dell’8 marzo 2024, quando l’auto, durante una manovra di sorpasso, urtò un’altra vettura e finì contro un palo, ribaltandosi. Sharon Bonillo, estratta viva dalle lamiere, fu trasportata all’ospedale Santissima Annunziata, dove morì dopo tre giorni di ricovero in terapia intensiva. La sua scomparsa suscitò profonda commozione in città e migliaia di persone parteciparono ai funerali celebrati il 12 marzo nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Taranto.

Tragedia sulla tangenziale di Andria, schianto tra auto: muore 21enne. Grave una donna di 30 anni

Tragedia sulla tangenziale di Andria, in direzione Corato, dove un grave incidente stradale è costato la vita a un giovane di 21 anni. Nell’impatto sono rimaste ferite anche altre due persone.

Secondo una prima ricostruzione, sarebbero tre le auto coinvolte. Una Citroën C3 avrebbe tamponato una piccola utilitaria sulla quale viaggiava la vittima.

A seguito dell’urto, il veicolo avrebbe invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con una Fiat 500, a bordo della quale si trovava una donna di 30 anni, trasportata in ospedale in codice rosso. Le condizioni dell’altro ferito, invece, non sarebbero gravi.

Le tre vetture sono state poste sotto sequestro, mentre gli agenti della Polizia di Stato hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Tragedia sull’A1, tir si schianta dopo lo scoppio di uno pneumatico: Castellaneta piange il 37enne Danilo Rizzi

Si chiamava Danilo Rizzi, aveva 37 anni ed era di Castellaneta il camionista morto ieri in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1, nel tratto tra San Vittore del Lazio e Caianello, in direzione Napoli.

Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante sarebbe finito fuori controllo a causa dello scoppio di uno pneumatico. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’auto, il cui conducente ha riportato lievi ferite.

Il 37enne sarebbe stato sbalzato fuori dall’abitacolo del camion. Inutili i soccorsi: per lui non c’è stato nulla da fare.

Tragedia nel Foggiano, si schianta con la moto e viene sbalzato a terra: muore centauro sulla SP45

Tragedia nel tardo pomeriggio di ieri sulla strada provinciale 45 bis che collega San Giovanni Rotondo alla Statale 89, in direzione Manfredonia-Foggia. Un motociclista ha perso la vita dopo essere uscito di strada per cause ancora in corso di accertamento.

L’uomo è stato sbalzato dalla sella ed è morto sul colpo, prima dell’arrivo dei soccorsi. I sanitari del 118, giunti sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia locale di San Giovanni Rotondo, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Al momento non sono state rese note le generalità della vittima.

Schianto auto-moto sulla Conversano-Castellana: muore dopo quattro giorni il 23enne Francesco Longo

Non ce l’ha fatta Francesco Longo, il 23enne rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto sabato 20 giugno sulla strada provinciale 240 che collega Conversano a Castellana Grotte, all’altezza dell’intersezione per Triggianello.

Il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato violentemente con una Citroën Dyane. L’impatto è stato particolarmente violento e il motociclista ha riportato gravi lesioni multiple.

Soccorso nell’immediatezza, Francesco Longo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale Santa Maria, dove i medici lo hanno stabilizzato prima di disporne il trasferimento al Policlinico di Bari. Nonostante i tentativi dei sanitari di salvargli la vita, il 23enne è deceduto nel giorno di San Giovanni, dopo quattro giorni di ricovero.

La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito le comunità di Conversano e dei comuni limitrofi, dove il giovane era conosciuto. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza rivolti alla famiglia, stretta in queste ore da un immenso dolore. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.

Bari, tre vittime in poco più di due mesi: Viale Europa sotto accusa. A far discutere anche la pista ciclabile

La morte di Francesco Ponarosa, 19enne di Bitritto, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì in un incidente tra la sua moto e un’auto su viale Europa, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Bari. Si tratta della terza vittima registrata sulla stessa arteria in poco più di due mesi, un dato che alimenta preoccupazioni e polemiche tra residenti e utenti della strada.

Ci siamo occupati nelle scorse settimane della morte del motociclista di 47 anni, Michele Anaclerio, deceduto in un incidente stradale avvenuto il 18 aprile scorso sempre in viale Europa. La vittima era in sella alla sua moto che si è scontrata con un’auto. Quel giorno era ancora allestito il cantiere della pista ciclabile, che invadeva di mezzo metro la carreggiata, ed era presente una buca che il centauro avrebbe tentato di evitare.

Al centro della discussione c’è finita proprio la nuova pista ciclabile che collega il quartiere allo scalo aeroportuale. Alcuni cittadini ritengono che il restringimento della carreggiata abbia aumentato i rischi per la circolazione, mentre l’amministrazione comunale respinge le critiche, sostenendo che la larghezza della strada resta adeguata e che i lavori non sono ancora conclusi.

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’ennesima tragedia che si è consumata nei giorni scorsi, potrebbe esserci l’eccessiva velocità, nonostante il limite fissato a 50 chilometri orari. Viale Europa rappresenta uno dei principali collegamenti tra il quartiere San Paolo, il centro cittadino e l’aeroporto Karol Wojtyla, ed è percorsa quotidianamente da autobus, navette e taxi.

Per contrastare il fenomeno degli incidenti, la Polizia locale ha intensificato i controlli con l’utilizzo del telelaser. Tuttavia, tra i residenti resta forte la richiesta di ulteriori interventi per migliorare la sicurezza lungo una delle strade più trafficate della città.

Tragedia sulla provinciale Capurso-Noicattaro, muore la piccola Monica Formica di 4 anni: la madre resta grave

È Monica Formica la bimba di 4 anni deceduta nel tragico incidente stradale avvenuto nelle prime ore del mattino sulla strada provinciale 240 che collega Capurso a Noicattaro. Poco dopo le 7, l’Opel Corsa condotta dalla mamma, una 38enne di Triggiano, si è scontrata frontalmente, in curva, con una Volkswagen T-Roc che procedeva nel senso opposto di marcia, guidata da un carabiniere fuori servizio.

Nel violento impatto ha perso la vita la piccola che viaggiava sul sedile posteriore dell’auto della madre. All’arrivo dei soccorritori, per la bambina non c’era ormai più nulla da fare.

La madre, titolare di una stazione di servizio situata lungo la stessa arteria e diretta al lavoro al momento dell’incidente, è stata trasportata al Policlinico di Bari, dove è ricoverata nel reparto di Rianimazione. La 38enne ha riportato un grave trauma cranico e lesioni multiple e le sue condizioni sono giudicate molto gravi.

La violenza dello scontro è testimoniata dai vetri in frantumi, dalle lamiere accartocciate e dai detriti del motore sparsi sull’asfalto. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso gli accertamenti delle forze dell’ordine.

Lucia Salcone morta in un incidente stradale simulato, a processo il marito Ciro Caliendo: si parte il 9 ottobre

Si aprirà il 9 ottobre davanti alla Corte d’Assise di Foggia il processo a Ciro Caliendo, 48enne imprenditore vitivinicolo, accusato dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione della moglie Lucia Salcone, 47 anni, trovata morta il 27 settembre 2024 all’interno di un’auto in fiamme nei pressi di San Severo.

Lo ha disposto il gip Mario De Simone, che ha accolto la richiesta di giudizio immediato, consentendo di saltare l’udienza preliminare. Secondo le indagini della polizia, l’uomo avrebbe simulato un incidente stradale e il successivo incendio del veicolo, riportando egli stesso ustioni alle braccia.

Determinanti per l’accusa sono state le perizie coordinate dalla Procura, che hanno riguardato la presenza di eventuali liquidi infiammabili sull’auto e le tracce biologiche ed ematiche rinvenute nell’abitazione della coppia. Gli accertamenti avrebbero contribuito a rafforzare l’ipotesi della natura dolosa del rogo e dell’omicidio.

Bari, schianto tra auto e furgone all’incrocio tra via Mascagni e via Respighi: due feriti – FOTO

Incidente stradale nella mattinata di oggi a Bari, all’incrocio tra via Mascagni e via Respighi. Per cause ancora in corso di accertamento, un’auto e un furgone si sono scontrati violentemente.

Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118 e i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e gestire la viabilità nella zona.

Secondo le prime informazioni, sarebbero due le persone rimaste ferite. Le loro condizioni non sarebbero al momento note. Gli accertamenti delle forze dell’ordine sono in corso.