Medioevo nel Leccese, insulti razzisti al compagno di classe: 4 liceali a processo. Richiesta di messa alla prova

Quattro studenti di un liceo scientifico di Casarano hanno chiesto la messa alla prova dopo aver rivolto insulti razzisti ad un compagno di classe, un 17enne di origine senegalese, umiliandolo e costringendolo a cambiare istituto.

Sono tutti minorenni (tra i 16 e i 17 anni) e risiedono a Taurisano, Ruffano, Tuglie e Ugento. Le accuse nei loro confronti sono di minacce aggravate e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica.  Durante l’udienza preliminare, celebrata dinanzi al giudice del Tribunale per i minori, tre di loro hanno negato le accuse e chiesto di intraprendere un percorso di recupero attraverso attività di volontariato con l’obiettivo di mantenere la fedina penale immacolata.

Il quarto ragazzo ha invece ammesso le sue responsabilità in parte, affermando di aver assistito ad alcuni degli episodi contestati, senza però mai prendere parte. Si tornerà in aula il 9 aprile e la giudice deciderà sulla richiesta di messa alla prova formalizzata.

 

Auto ricoperta di lucine, multa da 300 euro e una valanga di insulti. Giorgio: “Social senza freni”

Certamente avrete letto in giro della multa inflitta a Giorgio, proprietario della Mercedes ricoperta di lucine di Natale paparazzata in giro per Bari. L’auto del compagno della Belviso, la cantante protagonista degli ultimi featuring con Silvio Sisto, ha fatto parecchio discutere negli ultimi giorni. Abbiamo così incontrato e intervistato Giorgio per la ricostruzione dei fatti.

Insulti e minacce, Nico u uève tiene duro: “Voglio lavorare. Ci sarà qualcuno disposto a credermi”

Prima la lite accesa in diretta su TikTok, poi la confessione di essere tornati insieme e il desiderio di cambiare vita. Nico u uève non si arrende e, dopo aver raccontato di aver smesso con i furti e di voler mettere la parola fine alle live su TikTok, chiede una possibilità per cambiare vita. Vuole lavorare ed è alla ricerca di qualcuno che possa credere in lui.

Orrore a Gioia, insulti e sputi su bimbo di 11 anni per il colore della pelle: la denuncia della mamma

Insulti a sfondo razziale, offese e sputi in faccia e sulla sua bici: è quanto ha dovuto subire un bimbo di 11 anni di Gioia del Colle, nel Barese, figlio di una mamma italiana e di un papà nigeriano.

È accaduto venerdì sera, la prima volta che l’11enne era uscito da solo con i suoi amichetti. La mamma dell’11enne, che lavora nel sociale, ha deciso di parlarne in un post su Facebook. Interpellata dall’ANSA, spiega di aver condiviso con suo figlio la scelta di rendere noto l’accaduto “perché non debba succedere mai più”.

“Ora – sottolinea – mio figlio sta meglio ma è stato un trauma, un’aggressione a tutti gli effetti, e col passare dei giorni emergono nuovi particolari. Pare che siano partiti in tre, poi gli altri si sono defilati ed è rimasto solo un ragazzino un po’ più grande di lui. Il segno di questa cosa rimarrà, ma un paese intero si è sollevato e lui si è sentito protetto. Anche il sindaco lo ha chiamato. C’è stata una comunità che ha gridato allo scandalo”.

“Non è la prima volta che viene bullizzato per il colore della sua pelle – aggiunge la mamma – ma questa volta si è oltrepassato il limite”.

Taranto, insulti e minacce agli alunni in classe: professoressa di scuola media finisce a processo

Una professoressa di scuola media di Taranto è a processo con l’accusa di maltrattamenti. Tutto è partito dalla denuncia presentata dalla famiglia di una studentessa, ma non si tratterebbe di un caso isolato.

“Chi ti credi essere?”, “Sei una pappagalla”, alcune delle frasi rivolte dalla prof ai suoi alunni. Ma non solo. Secondo quanto è riportato nelle carte, gli studenti sarebbero anche stati minacciati. La docente avrebbe usato anche “turpiloquio per comunicare con gli alunni, ovvero frasi minatorie quali: Adesso vi faccio vedere io la stronza che sono”.

Si sarebbe così instaurato un clima di paura e intimidatorio tanto da indurre gli studenti in uno stato d’ansia costante. La 61enne avrebbe costretto anche altri alunni a interrogazioni ad occhi chiusi, con soli tre secondi per rispondere. Nessuno ha denunciato prima per paura fino alla denuncia della prima famiglia. Ora l’insegnante è rinviata a giudizio e la sua posizione è al vaglio del tribunale di Taranto.

Max maltratta Carolina: “Un anno fa mi chiese di chiamare i Carabinieri”. Il figlio perde la calma

L’audio in cui si sente Carolina che viene picchiata e riempita di insulti, mentre implora la pietà, ha fatto parecchio scalpore. Nicolò ci ha mandato un video in cui racconta quanto accaduto un anno fa: Carolina un anno fa gli chiese aiuto e di chiamare i Carabinieri. Il figlio Luciano intanto precisa alcune cose sulla vicenda.

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Santeramo, il marito di Michelle condannato per maltrattamenti: il racconto shock delle figlie nel processo

Le due figlie gemelle, Francesca e Donatella, della donna trovata carbonizzata nelle campagne di Santeramo hanno testimoniato durante il processo per maltrattamenti nei confronti del padre. I loro racconti sono stati ritenuti credibili e coerenti dai giudici. Schiaffi, torture, minacce e insulti erano all’ordine del giorno.

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