Bari, il boss Eugenio Palermiti tenta il suicidio in ospedale a Torino: salvato dagli agenti penitenziari

Eugenio Palermiti, 70enne boss di Japigia, ha tentato il suicidio nell’ospedale Molinette di Torino dove è ricoverato da qualche giorno. A salvarlo sono stati gli agenti penitenziari. Il detenuto aveva le mani e una traversina strette al collo, prontamente sono intervenuti grazie alla visione delle telecamere. Da tempo i legali sottolineano l’incompatibilità della detenzione carceraria con le condizioni di salute del loro assistito.

Bari, droga nascosta nella carrozzeria e in un contenitore attaccato al balcone: 6 arresti tra Japigia e San Giorgio

Nei giorni scorsi a Bari, nel corso di uno straordinario controllo del territorio nei quartieri Japigia e San Giorgio, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, complessivamente, sei persone ritenute presumibilmente responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Si tratta di accertamenti attualmente in fase di indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale davanti al giudice nel contraddittorio con la difesa.

Le perquisizioni hanno visto l’impiego di diversi equipaggi della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine ed Unità Cinofile antidroga ed antiesplosivo e si sono concluse con il sequestro totale di circa 2700 gr. di hashish, 220 gr. di cocaina e circa 80 gr. di marijuana oltre a tutto il materiale utilizzato per il confezionamento; inoltre, sono state sequestrate diverse somme di denaro, presumibile provento dell’illecita attività di spaccio, ammontante complessivamente ad oltre € 21000.

Diverse sono state le modalità adottate dagli indagati per occultare la sostanza stupefacente, nel tentativo di eludere i controlli delle Forze di Polizia; infatti una parte della sostanza stupefacente è stata rinvenuta all’interno di un contenitore ancorato magneticamente alla ringhiera di un balcone ed in un altro caso, per l’occultamento è stata utilizzata una auto-carrozzeria sita anch’essa nel quartiere Japigia.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Spaccio a Bari, Palo e Bitonto: 8 arresti tra gli Strisciuglio. Raid armato a Japigia contro clan rivale – VIDEO

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di otto soggetti, ritenuti appartenenti al clan Strisciuglio, operante in varie zone di questo capoluogo e in diversi Comuni dell’area metropolitana barese.

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I destinatari delle misure cautelari, delle quali sette applicative della custodia in carcere ed una applicativa degli arresti domiciliari, sono considerati membri di una associazione a delinquere, armata, dedita al traffico ed alla commercializzazione di sostanza stupefacente, del tipo cocaina, eroina e marijuana, nei Comuni di Palo del Colle, Bari e Bitonto.

L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari e condotta dalla Squadra Mobile della Questura e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha consentito di acquisire elementi probatori in ordine alla operatività di una struttura associativa organizzata facente capo all’associazione mafiosa Strisciuglio, dedita al commercio di sostanze stupefacenti nei citati Comuni, ma in particolare nella città di Palo del Colle ed avente una notevole “propensione” a ricorrere all’uso delle armi, ogniqualvolta fosse ritenuto necessario per dirimere controversie e contrasti con i clan avversari.

È stato documentato e riscostruito, in particolare, un raid armato, nel quartiere Japigia, finalizzato a sequestrare un appartenente ad un clan rivale, a scopo intimidatorio; nella circostanza, il commando non riuscì a portare a termine il tentativo di sequestro, ma, comunque, esplose numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dell’abitazione della vittima; proprio in relazione a questo episodio, è stata riconosciuta, nell’ambito del provvedimento giudiziario, l’aggravante del metodo mafioso, in quanto l’azione criminale è stata compiuta, con armi ed in pieno giorno, avvalendosi della forza e della capacità d’intimidazione derivanti dall’appartenenza al citato clan.

L’attività di indagine ha anche consentito di appurare come i membri del gruppo criminale usassero parlare, tra di loro, con un linguaggio criptico e convenzionale, al fine di confondere ed eludere eventuali attività investigative da parte delle Forze di Polizia. Il gergo adottato era, chiaramente, funzionale a distinguere il tipo di sostanza stupefacente, ma anche la relativa qualità e quantità; a mero titolo esemplificativo, in relazione al grado di purezza ed alla qualità, la sostanza stupefacente veniva indicata, di volta in volta, come “buona”, “bomba” o “dinamite”.

L’operazione di polizia giudiziaria rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, svolta da personale della sezione Antidroga, della Squadra Mobile di Bari, condotta attraverso una poderosa attività tecnica d’intercettazione (telefonica ed ambientale), servizi di pedinamento e video-registrazione, perquisizioni, sequestri ed arresti in flagranza di reato; altrettanto determinante, al fine di corroborare il quadro probatorio, è stata l’attività sotto copertura, condotta da agenti undercover, i quali, fingendosi assuntori, sono riusciti a documentare e quindi acquisire elementi probatori in ordine a numerose cessioni di sostanza stupefacente, da parte dei pusher. Inoltre, il predetto compendio investigativo è stato, altresì, alimentato dalle dichiarazioni rese da vari collaboratori di Giustizia.

Bari, rimorchio di tir carico di carta va a fuoco sulla ss16 a Japigia: Vigili del Fuoco al lavoro per ore – FOTO

Attimi di paura alle 13 sulla ss16 a Bari, in direzione nord all’altezza di Japigia, dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti per un incendio che ha interessato il rimorchio di un camion che trasportava ecoballe di carta pressata.

Una squadra di Vigili del fuoco di Bari, supportata dallo speciale gruppo GoS, è rimasta al lavoro per diverse ore per spegnere e mettere in sicurezza i luoghi. In particolare gli esperti GOS (movimento terra) stanno usando una pala meccanica per aprire la carta pressata e consentire ai colleghi di terminare le operazioni di spegnimento. Ovvie ripercussioni sul traffico, non si registrano danni a persone.

Bari, furto in un appartamento a Japigia: coppia di ladri arrestata dalla Polizia. Recuperati gioielli per 20 mila euro

Nella mattina del 17 giugno, personale della Polizia di Stato di Bari ha proceduto all’arresto, in flagranza di reato, di due uomini di 23 e 48 anni, entrambi con precedenti penali, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furto in abitazione. Accertamenti, compiuti nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I fatti, in relazione ai quali è stata effettuata la citata operazione di polizia giudiziaria, si inseriscono in una più ampia attività di prevenzione e repressione, in Bari e provincia, finalizzata a contrastare il fenomeno dei reati predatori.

Il duo criminale, monitorato dai “Falchi” della sezione Contrasto a Crimine Diffuso della Squadra Mobile della Questura di Bari, è stato intercettato nel popoloso quartiere di “Japigia” in questo capoluogo. Sospettando che potessero tentare di compiere qualche furto in abitazione, gli operatori hanno deciso, quindi, di seguirli discretamente.

È stato nel momento in cui l’uomo è uscito dal condominio, dopo circa 20 minuti, che gli agenti sono intervenuti per fermare, contemporaneamente, entrambi gli uomini. Le intuizioni investigative hanno trovato conferma quando, a seguito della perquisizione personale, sono state trovati numerosi monili in oro e oggetti preziosi, per un valore di più di ventimila euro, nonché alcune chiavi clonate.

Risaliti all’identità della vittima, i poliziotti hanno restituito tutto il maltolto e arrestato in flagranza di reato gli autori. Entrambi sono stati tradotti in carcere in attesa della convalida con rito direttissimo, così come disposto dall’A.G. procedente.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari odierne, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

 

Bari, arrestate madre e figlia di 71 e 46 anni a Japigia: in casa trovati 13 chili di droga

Nel primo pomeriggio del 18 giugno, la Polizia di Stato a Bari ha tratto in arresto due donne, madre e figlia, di 71 e 46 anni, quest’ultima con piccoli precedenti di polizia, ritenute responsabili del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente. Con la doverosa precisazione che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

L’operazione in argomento trae origine dall’azione di contrasto al fenomeno del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, svolta dalla Squadra Mobile della Questura, nella città di Bari e in tutta l’area metropolitana.

Nel dettaglio, personale dei “Falchi” della sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile, a seguito di mirata attività info-investigativa, ha proceduto a fermare l’autovettura su cui viaggiava la donna di 46 anni. Sospettando che potesse detenere in casa sostanza stupefacente, gli agenti si sono recati presso la sua abitazione, sita nel quartiere di “Japigia”. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire diverse dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e hashish. L’atto è stato esteso anche al giardino condominiale, permettendo di rinvenire dietro alcune siepi, dalle quali proveniva la madre 71enne, nel momento in cui gli operatori sono giunti nel condominio, alcune buste con all’interno ulteriore sostanza stupefacente della stessa tipologia e confezionamento di quella rinvenuta nell’abitazione.

All’esito delle operazioni, è stata rinvenuta e sequestrata sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso di 240 grammi, suddivisa in 321 dosi e sostanza stupefacente del tipo hashish del peso di 12,843 chili, suddivisa in 1030 dosi e 114 panetti, oltre a materiale per il relativo confezionamento ed un libro mastro.

Al termine delle attività, la figlia è stata condotta in carcere, mentre la madre è stata posta ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa delle indagate, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, maxi incidente sulla ss16 a San Giorgio: auto ribaltata e feriti. Traffico da Japigia in direzione sud

Incidente nella tarda mattinata di oggi sulla ss16, in direzione sud, all’altezza dell’uscita San Giorgio/Triggiano. Un’auto si è ribaltata, nello schianto sono rimasti coinvolti altri tre veicoli. Tra questi anche una moto. Si registrano feriti, sul posto è intervenuto anche il 118 oltre ai Vigili del Fuoco. Si segnalano lunghe code da Japigia.