Capienza massima di 200 persone, all’interno ce ne sono 517: chiuso locale a Bari. Piano di evacuazione irregolare

Nell’ambito delle attività di controllo della Polizia di Stato presso i locali di pubblico spettacolo, disposte a seguito di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e in attuazione delle direttive del Ministero dell’Interno, la Questura di Bari ha effettuato nei giorni scorsi una verifica amministrativa presso una discoteca situata nel Comune di Bari.

L’attività, svolta nella notte tra il 21 e il 22 febbraio, è stata condotta da personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Bari, agenti del Nucleo Annonario della Polizia Locale di Bari e personale dell’Ispettorato del Lavoro.

Il controllo ha riguardato sia gli aspetti connessi alla sicurezza dei luoghi, sia il rispetto della normativa amministrativa vigente. Nel corso degli accertamenti è emerso che, nonostante il locale fosse regolarmente autorizzato ad esercitare l’attività con capienza massima di 200 persone, al momento dell’accesso degli operatori risultavano presenti oltre 517 avventori, ben oltre il limite consentito.

Ulteriori irregolarità hanno interessato il piano di evacuazione. In particolare, è stata rilevata l’apertura, in prossimità della console del DJ, di un varco che conduce a un cortile pertinenziale, realizzato in assenza di autorizzazione. È stata inoltre riscontrata la presenza di una tensostruttura collocata tra l’ingresso del locale e il varco di accesso, anch’essa non prevista nell’autorizzazione rilasciata dal Comune.

Alla luce delle violazioni accertate e considerato il concreto pericolo per la pubblica incolumità, il Settore Attività Produttive del Comune di Bari ha emesso un’ordinanza dirigenziale con la quale è stata disposta la revoca del titolo autorizzatorio della discoteca. Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno locali presenti nel Comune di Bari ed in provincia.

Truffa eco casette, cronaca di uno sfratto. Caputi si barrica nel locale: “Ci vediamo in Tribunale”

Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Abbiamo seguito con particolare attenzione le operazioni di sfratto nel locale occupato da Caputi, alla presenza dell’ufficiale giudiziario, di due poliziotti in borghese, dell’avvocato di Silvana e di Giuseppe, proprietario del locale.

Caputi, nonostante fosse informato da tempo, ha continuato a invocare tempo, chiedendo un altro mese per svuotare il locale e liberarsi del materiale. Il tempo che gli è stato dato a disposizione è di una sola settimana.

Vi avevamo lasciato sul più bello, prima di tentare il blitz nei locali occupati. Caputi, dopo averci aperto le porte, si è però barricato nel locale. Ecco la seconda parte della nostra cronaca.

Via dal locale senza pagare, le scuse: “Una bravata”. Mamma minaccia querela e fa bonifico

Vi ricordate del colpo messo a segno qualche settimana fa da due giovanissimi a Burger Pork? I due erano andati via senza pagare il conto da 53,40 euro e noi, puntuali come sempre, c’eravamo recati sul posto per raccogliere l’appello di Pamela.

La storia si è chiusa con un lieto fine, perché la mamma di uno dei due ha provveduto a saldare il conto non pagato, dopo però aver minacciato di querelare tutti per la diffusione del video.

Occupazione abusiva di suolo pubblico, musica oltre le 24 e bevande in vetro oltre le 22: locali sanzionati a Bari

Non solo rifiuti, i controlli della Polizia Locale dal 1° al 30 novembre hanno riguardato anche i pubblici esercizi. A fronte delle 49 ispezioni effettuate dagli agenti dell’Annona, 12 sono state le multe comminate per occupazione abusiva di suolo pubblico, 2 per esposizione di pubblicità non autorizzata, 2 per somministrazione di bevande in contenitori in vetro oltre le ore 22, 2 le sanzioni per diffusione della musica oltre le ore 24 e, ancora, 2 per diffusione della musica senza la necessaria valutazione dell’impianto acustico di diffusione sonora.

Uno occupava l’area antistante il pubblico esercizio con arredi non conformi al Regolamento comunale, un altro esercitava l’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza la prescritta segnalazione certificata di inizio attività. Per quanto riguarda, invece, il commercio ambulante su aree pubbliche, gli esercizi commerciali e gli artigiani, su 36 attività controllate sono stati effettuati 11 sequestri amministrativi di merce varia e 5 contestazioni di occupazione abusiva di suolo pubblico.

 

 

Modugno, spaccio di droga nel locale: licenza sospesa per 7 giorni

Il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza per la durata di giorni 7, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, di un pubblico esercizio per somministrazione di alimenti e bevande ubicato a Modugno.

Il provvedimento amministrativo è giunto seguito di controlli effettuati dall’Arma dei Carabinieri durante i quali è stato accertato che il locale era abituale ritrovo di numerosi avventori, tra cui persone dedite all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, con precedenti penali o comunque ritenuti pericolosi.

Pertanto è sorta l’improrogabile esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare l’abituale frequentazione di persone ritenute pericolose privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Molfetta, la replica del locale Sacro: “Nessuna aggressione e nessun buttafuori ferito”

“La ricostruzione degli eventi offerta non risulta affatto veritiera dal momento che, i fatti, rappresentati erroneamente come accaduti in data diversa rispetto a quella effettiva, si sono svolti all’esterno dell’esercizio pubblico e precipuamente nell’area parcheggio. In dette circostanze, ad evento ormai conclusosi, un avventore, nell’eseguire una manovra in retromarcia, incautamente investiva uno dei clienti, per poi terminare la manovra impattando contro il cancello di ingresso, danneggiandolo”.

Inizia così la nota degli gli Avv.ti Andrea Calò e Dario Iurlaro per conto del sig. Giuseppe Cormio, amministratore e gestore del locale Sacro di Molfetta, con riferimento all’articolo pubblicato il 30 settembre.

“È bene precisare che nessun’altra persona, oltre al cliente investito, ha riportato lesioni. Quanto è stato pubblicato in ordine a presunti feriti, ovvero a risse ovvero a regolamenti di conti che si sarebbero consumati quella sera, è frutto di una capziosa mistificazione degli accadimenti – si legge -. Tale precisazione si ritiene doverosa in ragione del discredito subìto in questi giorni dalla proprietà dell’esercizio commerciale”.

Furbetti a Bari, mangiano e vanno via senza pagare il conto: un denunciato. Il complice se la cava

La Polizia di Stato nella settimana di Ferragosto e nel Barese ha predisposto ed effettuato mirati servizi di controllo del territorio in ore serali, con particolare attenzione alle aree del centro cittadino maggiormente frequentate, attraverso l’impiego di personale operativo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e della Squadra Mobile.

Al Molo San Nicola, nelle ore serali e notturne, è stata garantita una vigilanza mobile di pattuglie della Polizia di Stato, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno della presenza di parcheggiatori abusivi e di persone moleste. Contestualmente, in Piazza Umberto, sono stati predisposti mirati servizi di controllo del territorio a seguito della segnalazione di episodi di spaccio di sostanze stupefacenti, minacce, aggressioni e danneggiamenti.

Specifici controlli finalizzati alla prevenzione di episodi di illegalità, per garantire la sicurezza di cittadini e turisti, sono stati effettuati in Piazza del Ferrarese e lungo Corso Vittorio Emanuele.

Allo stesso modo, in altre zone della città ed in provincia, con l’impiego di personale dei Commissariati di pubblica sicurezza, sono stati garantiti servizi di controllo del territorio che hanno interessato sia le zone frequentate dalla movida, sia le zone periferiche.

A Bari l’attività di controllo ha consentito di identificare 683 persone, di denunciare in stato di libertà, a vario titolo, 15 persone. Tra queste, una è stata indagata a piede libero per aver tentato di non pagare il conto dopo aver consumato un pasto in concorso con un’altra persona rimasta ignota.

Sono 6 le persone tratte in arresto. Un uomo ed una donna sono stati arrestati in zona Piazza Umberto, presumibili responsabili di furto aggravato, una persona è stata trovata in possesso di sostanze stupefacenti, quindi arrestata per il reato di detenzione ai fini di spaccio e le altre tre rispettivamente per resistenza e minacce a P.U., una per violazione del Divieto di Avvicinamento ed infine l’ultima in esecuzione di un provvedimento di restrizione della libertà personale.

A Monopoli e Polignano, in applicazione di un attività ad alto impatto, con l’impiego dei poliziotti del Commissariato di P.S. locale e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia” sono state identificate 298, 113 le auto controllate con 2 fermi amm.vi e ritiro del relativo certificato di conformità tecnica.

La Polizia di Stato continuerà ad assicurare la propria presenza sul territorio al fine di prevenire e reprimere fenomeni di illegalità diffusa, rafforzando la percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Bari, rissa in piazza Umberto. Tenta di scappare e ferisce agente della Locale: arrestato 20enne

Attimi di tensione domenica pomeriggio in piazza Umberto dove è scoppiata una lite tra due soggetti. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Bari, gli agenti sono riusciti a bloccare solo uno dei due, trovato in possesso di un coltello di 30 centimetri. Il 20enne ha provato a resistere e a scappare, ferendo anche un agente.

Non aveva nessun titolo valido per stare in Italia, così è stato arrestato e portato in carcere con le accuse di porto ingiustificato di arma e di resistenza a pubblico ufficiale. Nella giornata di ieri il suo arresto è stato confermato.

“Tavolini di legno”, multato locale a Barivecchia: dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo

Un locale di Barivecchia è stato multato dalla Polizia Locale, al termine di approfonditi e mirati controlli, per aver posizionato all’esterno dell’attività tavolini di legno e non di plastica.

Dalla truffa delle orecchiette al pelo nell’uovo. Si tratta di un vero e proprio paradosso, visto che a distanza di pochi metri l’illegalità regna sovrana.

Tavolini non autorizzati, dipendenti a nero e un euro per usare il bagno: nei guai bar di Barivecchia

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha effettuato controlli amministrativi presso esercizi commerciali ubicati nella città vecchia.

Nell’ambito di un controllo presso un bar, i poliziotti della Divisione P.A.S.I. della Questura di Bari hanno rilevato la presenza di due persone, un uomo ed una donna, intenti ad espletare servizio di somministrazione al bancone ed ai tavoli installati all’esterno, sulla sede stradale.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che le due persone prestassero il proprio servizio senza essere regolarmente assunte e che il titolare non era in possesso di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, relativamente al posizionamento di cinque tavolini e diverse fioriere sulla sede stradale.

Infine, è emerso che i gestori chiedevano agli avventori il pagamento della somma di 1,00 euro come compenso per l’utilizzo dei servizi igienici. Per gli aspetti di specifica competenza, sono state inoltrate relative segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro ed ai competenti uffici del Comune di Bari.