Chiunque sia in possesso di informazioni utili può contattare il numero 3804116227. L’uccello tropicale ara di 20 anni è conosciuto in tutto il Paese.
Continue readingLa Network Contacts di Molfetta trasferisce centinaia di dipendenti: assemblee sindacali e presidio fisso
Continua lo stato di agitazione indetto da SLC Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil in merito alla decisione della Network Contacts di Molfetta di trasferire centinaia di dipendenti nelle sedi di Palermo e Taranto.
Continue readingMolfetta, spaccata e furto al negozio di animali: la banda porta via anche il pappagallo Rudy
Il furto nella notte. Oltre al pappagallo ara di 20 anni, sono stati portati via anche 100 euro, un computer, antiparassitari, collari e parafarmaci.
Continue readingLa Network Contacts di Molfetta trasferisce 500 dipendenti a Palermo: scoppia la bufera. I sindacati insorgono
L’azienda, tra i principali fornitori di call center in Italia che ha gestito anche il centralino della Regione Puglia durante l’emergenza sanitaria del coronavirus, ha recapitato la lettera a 500 dipendenti.
Continue readingMolfetta, pescatore parcheggia ma dimentica il freno a mano: auto finisce in mare
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile che hanno avviato le operazioni di recupero dell’auto, capovolta sul fianco sinistro.
Continue readingColpo di sonno alla guida, auto si ribalta e finisce fuori strada sulla Molfetta-Ruvo: 40enne ferito
Alcuni passanti hanno dato l’allarme, sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Fortunatamente l’automobilista non ha riportato ferite gravi.
Continue readingMolfetta, il boss Felice De Simine denuncia lo Stato italiano alla Cedu: “Violato il diritto a un processo equo”
Il boss molfettese Felice De Simine, 53enne con precedenti per strage, omicidio (in concorso con altri) e tentato omicidio, ha deciso di denunciare lo Stato italiano alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La vicenda riguarda la condanna a 7 anni e 9 mesi di reclusione per tentato omicidio passata in giudicato a dicembre 2022, a 15 anni dai fatti commessi nel 2007. I suoi legali, gli avvocati Massimo Chiusolo e Claudia Terlizzi, hanno presentato ricorso per violazione dell’articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, cioè la disposizione sul diritto a un processo equo.
“Il processo celebrato a carico del ricorrente – si legge nel ricorso – ha violato il diritto del De Simine di essere giudicato in tempi ragionevoli, con il rispetto delle garanzie difensive e del contraddittorio”. In particolare, la difesa ha lamentato come l’udienza d’appello sia stata fissata non solo a quasi 10 anni dalla prima condanna, ma anche “in assenza della disponibilità del fascicolo”: tutto il materiale del primo grado, infatti, era sparito. Il fascicolo fu ricostruito parzialmente solo due giorni prima dell’udienza, poi conclusasi con una nuova condanna. “I pochi atti ricostruiti – continua il ricorso – non erano presenti che due giorni pima, essendo giunti il 2 dicembre a fronte di una udienza celebratasi il 4 dicembre” 2020. Atti che, rilevano gli avvocati, “non erano certi quanto a contenuto con riguardo ai motivi d’appello, mentre risultavano mancanti totalmente” dell’interrogatorio difensivo dell’incolpato, strumento con cui De Simine aveva cercato di spiegare i motivi dell’aggressione. Le decisioni della Corte d’Appello di Bari e della Cassazione, quindi, avrebbero “determinato una gravissima ed irreparabile lesione del diritto di difesa del De Simine sotto diversi profili”. “Non solo il processo non si è svolto in termini di ragionevole durata – si legge ancora – ma altresì l’imputato non ha potuto disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie a preparare la sua difesa”.
Perde il controllo del camion e finisce fuori strada, paura sulla A14 tra Bitonto e Molfetta: autista ferito
A restare ferito solo l’autista del mezzo pesante che è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.
Continue readingPorto di Molfetta bonificato: artificieri fanno brillare 11 ordigni bellici
Sono terminate oggi le attività di bonifica da residuati bellici della nuova zona portuale di Molfetta. Gli artificieri dell’Esercito dell’11° reggimento genio guastatori di Foggia, in collaborazione con il nucleo Sdai (sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Taranto, appartenente al gruppo operativo subacquei del raggruppamento subacquei ed incursori ‘Teseo Tesei’ della Marina Militare, hanno recuperato e fatto brillare 11 residuati bellici, tra cui 7 bombe di aereo da 30 libbre e 4 ordigni di piccolo e medio calibro a caricamento speciale. L’intervento, che rientra tra quelli previsti nell’accordo di programma della bonifica delle aree portuali sottoscritto tra ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Arpa Puglia ed Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare), coordinata dalla Prefettura di Bari, è stato eseguito in collaborazione con tutte le istituzioni del territorio.
Molfetta, aggredisce il nuovo fidanzato della ex e gli stacca a morsi l’orecchio: 26enne patteggia
La vittima è stata risarcita in sede civile con una somma di denaro che le consentirà di sottoporsi a cure specializzate. La pena, su richiesta della difesa, è stata tramutata in lavoro di pubblica utilità.
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