Giuseppe Difonzo, 36enne altamurano ritenuto colpevole per l’omicidio volontario della piccola Emanuela, morta a 3 mesi per soffocamento in ospedale a Bari nella notte tra il 12 e il 13 febbraio 2016, è stato condannato a 29 anni di reclusione dalla Corte d’Assise d’appello di Bari al termine del giudizio d’appello bis.
Continue readingGiovanni uno di famiglia, il giorno del pre ricovero: autista personale e invito a pranzo speciale
Antonio, Tino e Lello si trovano in Albania e presto vi documenteremo tutto il loro viaggio sui nostri canali social. Non è facile gestire tutto a distanza. Oggi è il giorno del pre ricovero di Giovanni, accompagnato in ospedale dal papà di Antonio. Giovanni ha ricevuto anche un invito dalla mamma di Antonio per pranzo. Ormai è diventato uno di famiglia.
Continue readingCarabinieri pugliesi morti, dimessa dall’ospedale la 31enne Nancy Liliano: attesa per l’esito dei test tossicologici
È stata dimessa ieri sera dall’ospedale di Oliveto Citra (Salerno), Nancy Liliano, la 31enne di Campagna, sempre nel Salernitano, accusata di omicidio stradale per aver provocato, sabato sera, l’incidente nel quale sono morti due carabinieri, il maresciallo Francesco Pastore, di 25 anni, e l’appuntato scelto dell’arma Francesco Ferraro, di 27 anni e nel quale sono anche rimasti feriti il maresciallo Paolo Volpe e un uomo di 75 anni. La giovane era ricoverata in ospedale insieme ad un’amica 18enne, con lei nel Suv al momento dello schianto. Ancora nessuna ufficialità arriva, invece, sui risultati dei test tossicologici di secondo livello compiuti sulla donna.
Bari, incidente in viale della Repubblica. Investiti mentre attraversano le strisce pedonali: due ragazzi in ospedale
L’autista dell’auto si è subito fermato per fermare i primi soccorsi, aiutato anche da alcuni passanti. Sul posto il 118 con due ambulanze e la Polizia.
Continue readingBari, sparatoria a Carbonara. Feriti due giovanissimi: 19enne ricoverato al Policlinico. Indagini in corso
Gli agenti della squadra mobile hanno ascoltato la loro versione e avviato le indagini per chiarire la dinamica e fare piena luce sull’accaduto.
Continue readingDimessa dopo 38 giorni, Maddalena torna a Casa di Quinto Potere: “Fiera della cicatrice”
Finalmente possiamo darvi la notizia che tutti aspettavamo: Maddalena ha lasciato l’ospedale e dopo 38 giorni è stata dimessa, tornando così nella Casa di Quinto Potere. “Mi sento bene”, dice emozionata mentre mamma Elena la stringe a sé. Ora dovrà sottoporsi a tutte le cure necessarie post intervento. Selenia e Nicolò si trovano in albergo e presto vi aggiorneremo sulla loro situazione. L’occasione è buona anche per fare il punto sui lavori di ristrutturazione. Ci sono alcuni rallentamenti, ma Elena ha avuto il via libera atteso per recarsi lì con le sue due figlie. Una volta che la casa sarà pronta si ricongiungeranno tutte sotto lo stesso tetto.
Tragedia a Brindisi, schiacciato da un macchinario al lavoro: muore un operaio di 37 anni. Aperta inchiesta
L’uomo stava manovrando un carro ponte con un’anima di ferro che gli è finita addosso, riportando così lo schiacciamento della cassa toracica. Resta da chiarire la dinamica e cosa ha provocato la caduta.
Continue readingBari, 51enne di Bisceglie muore in ospedale dopo interventi: a processo due medici del San Paolo – I NOMI
Per l’accusa primario e dirigente medico avrebbero omesso ‘un opportuno monitoraggio’ della 51enne, dimettendola precocemente quattro giorni dopo un primo intervento. Da ottobre in poi fu sottoposta ad altre operazioni e morì in ospedale per una ‘disfunzione cardio-vascolare irreversibile secondaria a stato settico severo e persistente’
Continue readingMuore a 19 anni dopo due dimissioni, archiviate le accuse per 12 medici: “Era affetto da una malattia rara”
La gip del tribunale di Taranto Gianna Martino ha archiviato il procedimento a carico di 12 medici indagati per cooperazione in omicidio colposo in relazione alla morte di un 19enne avvenuta il 22 settembre 2022 nell’ospedale Santissima Annunziata. Lo comunica la Asl di Taranto. Il giovane – secondo la denuncia presentata dai genitori dopo il decesso – era stato dimesso due volte in meno di 20 giorni (il 30 agosto e il 17 settembre) e ogni volta era stato rimandato a casa con una cura farmacologica ed esami strumentali da effettuare.
Sempre secondo quanto denunciato, il ragazzo era andato in ospedale con parestesie agli arti e al volto. Il pubblico ministero Mariano Buccoliero, come atto dovuto, aveva aperto un fascicolo iscrivendo nel registro degli indagati i medici dei diversi reparti che erano intervenuti: dal pronto soccorso a neurologia, da anestesia e rianimazione a cardiologia, da chirurgia vascolare a radiodiagnostica fino a Urologia. L’Asl di Taranto sottolinea in una nota che i consulenti tecnici Antonio De Donno, Domenico Angiletta e Claudia Serpino, hanno effettuato l’autopsia ed esaminato la documentazione clinica “escludendo ogni responsabilità a carico dei medici”.
“Secondo quanto riportato dai consulenti nella loro relazione – prosegue l’Asl – il giovane era affetto da una rara malattia del connettivo e la causa del decesso è stata una emorragia, un evento acuto e imprevedibile, così da non ravvisare alcuna responsabilità penale a carico dei medici, sia riguardo al trattamento terapeutico adottato sia riguardo all’assistenza e vigilanza prestata al giovane paziente nel corso della degenza”. Il pm Buccoliero, aggiunge l’Asl, ha quindi “rilevato l’infondatezza del reato e richiesto alla gip l’archiviazione del procedimento. Richiesta che è stata accolta poiché non sono stati rinvenuti elementi che indicassero negligenza, imprudenza o imperizia da parte degli indagati”.
Operazione al ginocchio, la levataccia. Antonio a Giovanni: “Non sono il tuo maggiordomo”
Giovanni è pronto per l’operazione al ginocchio. Antonio e Tino lo hanno accompagnato in auto in ospedale.
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