Il racconto del 19enne Simone, picchiato e rapinato da un gruppetto di ragazzi nordafricani giovedì scorso alla fermata della metro della stazione Centrale di Milano, poco dopo l’arrivo in città per un test universitario.
Continue readingBitonto, pestato da gruppo di bulletti nel campo comunale da basket: 16enne finisce in ospedale. La denuncia
Ennesima aggressione tra giovani nel Barese. Un ragazzo di 16 anni è stato picchiato questa volta da tre coetanei a Bitonto. L’episodio è avvenuto il 28 agosto, la vittima è stata colpita con schiaffi e pugni.
Continue readingRissa a Locorotondo, carabiniere interviene ma viene preso a pugni: il video diventa virale sui social
“Sta imperversando sui social l’ennesimo video che documenta la brutale aggressione nei confronti di un carabiniere preso a pugni, ieri sera a Locorotondo, in provincia di Bari. Il SIM Carabinieri esprime profondo disappunto e preoccupazione per il grave episodio e auspica al collega gli auguri di pronta guarigione, rendendosi disponibile a tutelarlo nelle opportune sedi legali grazie all’apposito team di avvocati messo gratuitamente a disposizione di tutti i propri iscritti”. Inizia così la denuncia del Segretario Generale del SIM Carabinieri, Antonio Serpi.
“Questo ennesimo episodio di violenza contro le forze dell’ordine è inaccettabile. Non possiamo più attendere: chiediamo un immediato incontro con il Governo per discutere misure urgenti a tutela delle forze di Polizia. I nostri colleghi non possono essere carne da macello”, dichiara. Il SIM Carabinieri sottolinea l’importanza di garantire condizioni di sicurezza adeguate a tutte le forze dell’ordine, rimarcando la necessità di interventi concreti e tempestivi per prevenire ulteriori episodi di violenza.
“È evidente – continua Serpi – che l’approccio del legislatore stia ormai da anni andando nella direzione diametralmente opposta a quella auspicata volta alla tutela dei colleghi, come dimostra la recente riforma Cartabia. Questa, come noto, ha ampliato il novero dei reati per i quali l’imputato può chiedere la sospensione del processo e la messa alla prova includendo anche quello di violenza e resistenza a pubblico ufficiale riducendo di fatto le conseguenze per chi aggredisce le forze dell’ordine”.
“In aggiunta, Serpi evidenzia come le future iniziative legislative, come quella dello ‘svuota carceri’, possano incidere su eventuali misure detentive creando preoccupanti segnali per la sicurezza degli operatori di Polizia.. Il SIM Carabinieri, oggi più che mai, è al fianco dei colleghi garantendo loro la dovuta tutela legale, ribadendo però che è imprescindibile un intervento normativo del Governo affinché vengano tutelate adeguatamente le forze dell’ordine”, si legge nella nota.
“Siamo profondamente preoccupati e sconcertati per quanto accaduto in seguito all’aggressione subita da un nostro carabiniere, che ha agito con coraggio e professionalità per proteggere la comunità da un individuo noto per la sua estrema violenza. Nonostante la gravità dell’episodio, con danni non solo al nostro militare ma anche alla sicurezza dei residenti e dei turisti, apprendiamo , non senza stupore, che nei confronti del responsabile di tali gravi comportamenti non è stato assunto alcun provvedimento idoneo ad evitare il ripetersi di quanto accaduto – le parole del sindaco di Locorotondo, ANtonio Bufano -. Il dato non è di poco conto. Questa decisione affida un messaggio preoccupante ai cittadini, che si aspettano che la giustizia sia pronta a meglio tutelarli da soggetti così pericolosi. Siamo vicini al carabiniere coinvolto e alla sua famiglia, e ribadiamo il nostro impegno per garantire la sicurezza pubblica, però chiedendo nel contempo, che la giustizia rifletta con attenzione sulle sue prerogative nel preservare l’ordine e la sicurezza della nostra comunità. In un momento in cui la fiducia nelle istituzioni è più che mai fondamentale, auspichiamo che vengano intrapresi tutti i passi necessari affinché episodi del genere non si ripetano e che chiunque minacci la sicurezza pubblica venga trattato con la fermezza che la situazione richiede”.
Domenica di terrore su corso Italia: “Picchiato con una mazza e investito per salvare due ragazzi”
Torniamo purtroppo a parlare dell’inferno di corso Italia e del tema sicurezza nella città di Bari. Lo sfortunato protagonista di questa storia è Demy. Domenica è stato picchiato con una mazza da uno straniero per essere intervenuto in difesa di due ragazzi che erano stati fermati e importunati dallo stesso aggressore.
Ha chiamato il 112 e questo ha scatenato l’ira del ragazzo straniero che, con la mazza in mano, lo ha preso di mira e si è diretto verso di lui con fare minaccioso. Demy, nel tentativo di attraversare la strada, è stato investito da un’auto in transito. Dopo un volo di alcuni metri, l’aggressore lo ha raggiunto e lo ha iniziato a picchiare. Poteva andare anche peggio, fortunatamente è qui a raccontarci gli attimi concitati di quella folle domenica pomeriggio.
Aggressioni e torture in carcere, Anna: “Mio fratello è pericoloso. Va curato in comunità”
Anna è la sorella di Gregorio, il detenuto con problemi psichiatrici brutalmente picchiato dopo aver dato fuoco a un materasso nella sua cella del carcere di Bari la notte del 27 aprile 2022. L’abbiamo incontrata perché, consapevole della pericolosità di suo fratello, ha una richiesta precisa da avanzare
Continue readingSi rifiuta di truffare società di noleggio auto, 35enne sequestrato e picchiato: 2 arresti nel Tarantino
Avrebbero sequestrato e picchiato un uomo di 35 anni allo scopo di estorcergli 15mila euro a compensazione del rifiuto opposto dalla vittima di portare a termine una truffa ai danni di una società di noleggio auto. Per questo episodio risalente al mese di aprile del 2023 i carabinieri hanno arrestato un 29enne di Taranto e un 50enne di Martina Franca.
Ai due è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della procura distrettuale antimafia.
Secondo quanto ricostruito dai militari del Nucleo Investigativo, grazie anche all’acquisizione di testimonianze e ad attività tecniche, il 35enne sarebbe stato prelevato dalla sua abitazione di Martina Franca dai due indagati, costretto a salire su un’auto e condotto in un garage a Taranto per essere brutalmente picchiato, anche con il calcio di una pistola. Solo qualche ora dopo il malcapitato sarebbe stato liberato e accompagnato nei pressi di un distributore di carburanti del quartiere Paolo VI. Il 35enne riuscì poi a tornare a Martina Franca, dove i carabinieri della locale Compagnia, già allertati dalla compagna della vittima, lo rintracciarono mentre vagava nel centro abitato. L’uomo, che presentava evidenti lesioni al volto, fu accompagnato al pronto soccorso.
Dalle indagini coordinate dalla Dda di Lecce è emerso che il 35enne si era rifiutato di realizzare una truffa ai danni di una società di noleggio auto, che sarebbe dovuta consistere nel prendere in locazione un’auto, per poi denunciarne falsamente il furto al fine di smontarla e rivendere i singoli pezzi al mercato dell’usato.
Giovinazzo, picchiato con calci e testate sul lungomare: ferito 40enne di Modugno
Il 40enne ha denunciato l’episodio in caserma, dichiarando di conoscere l’aggressore e suo figlio. Al centro della vicenda alcuni investimenti in criptovalute.
Continue readingPapà picchia professore al Majorana, al via il processo. La vittima: “Non è una scuola degna di essere definita tale”
Enzo Amorese, il professore picchiato nel settembre del 2022 dal papà di un’alunna dell’istituto Majorana di Bari, ha lasciato la Puglia ed è tornato a insegnare al Nord in un istituto che si chiama per coincidenza Ettore Majorana. Si è costituito parte civile nel processo, a differenza della scuola. Il docente punta il dito contro la Dirigente Scolastica.
Continue readingPicchiato a sangue fuori da scuola, i genitori di Samuele: “Vivo per miracolo denunciati i bulli”
Samuele è stato brutalmente picchiato fuori da scuola. Un’aggressione annunciata sui social con una ragazzina che gli avrebbe detto che non sarebbe uscito vivo dall’istituto.
Continue readingFollia al Pediatrico di Bari, picchiato con calci e pugni: naso rotto per il vigilante vicino alla pensione
Un vigilante a presidio del varco di accesso del parcheggio dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari è stato aggredito con calci e pugni da un uomo che si è recato sul posto per far visita a un paziente.
Continue reading









