Follia a Taranto, con una tenaglia cerca di scardinare la porta di casa dell’ex marito: arrestata 52enne

La notte del 24 febbraio, nel centro di Taranto, il silenzio è stato spezzato da colpi violenti contro una porta. Una segnalazione alla centrale operativa parlava di qualcuno intento a forzare l’ingresso di un appartamento. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, hanno trovato una donna di 52 anni con una grossa tenaglia in mano, mentre cercava di scardinare la porta della casa dell’ex marito.

Secondo la ricostruzione, la donna avrebbe tentato di introdursi nell’abitazione con la forza. Bloccata e disarmata dai militari, non si sarebbe fermata: avrebbe continuato a inveire contro l’uomo, pronunciando frasi pesantemente minatorie.

L’ex marito, visibilmente scosso, ha raccontato di mesi segnati da comportamenti persecutori e vessatori, nonostante diverse denunce già presentate in passato. Fino a dicembre, la donna era stata sottoposta al divieto di avvicinamento, misura che però non avrebbe interrotto le condotte moleste.

Dopo l’episodio della notte, l’uomo ha sporto una nuova denuncia. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la 52enne è stata posta agli arresti domiciliari. Resta inteso che la donna è da considerarsi presunta innocente fino a una eventuale sentenza definitiva di condanna.

Altamura, maggioranza in crisi. Presidente zittisce tutti: rissa dopo il Consiglio Comunale

Ieri per l’ennesima volta è andato in scena un altro teatrino politico ad Altamura. Dopo i consigli comunali saltati di cui vi abbiamo parlato, si votava per l’elezione dell’organo più importante con la nomina del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

La maggioranza non è riuscita anche a questo giro a compattarsi, votando divisa due diversi professionisti, con 10 e 8 voti. Sei le schede bianche. Il consigliere Onofrio Gallo (Forza Italia, minoranza) chiede di poter prendere parola, ma il presidente Luigi Lorusso gliela nega. A quel punto chiede di intervenire anche Michele Denora (Azione Civica, ex opposizione poi passato alla maggioranza dopo il mancato voto a Gallo all’Area Metripolitana). Anche in questo caso Lorusso nega l’intervento e chiude il Consiglio Comunale.

Ma non finisce qui. Il suocero di Denora, Francesco Petronella, rincorre Lorusso tra i corridoi chiedendo conto della decisione presa in aula, pare avendo una colluttazione con quest’ultimo. Lo stesso Denora interviene in soccorso del suocero. La tensione sale. Lorusso si barrica nella stanza del Gabinetto del Sindaco, mentre Denora cerca di entrare.

Risultato? Il vetro della porta si rompe (come testimoniato dalla foto). Intanto sul posto intervengono carabinieri e 118 per prestare soccorso soprattutto a Petronella, nel frattempo fatto stendere sulle sedie per un malore. L’altro Petronella, il Sindaco, dovrebbe prendere atto di non avere più una maggioranza e rassegnare le dimissioni. Peccato per Altamura e i suoi molteplici problemi da risolvere.

Aprono la porta con la fiamma ossidrica ed eseguono il TSO. Il padre disperato: “Luca non è malato”

La storia che vi stiamo per raccontare è davvero assurda. Ci siamo recati al quartiere Carrassi di Bari a casa di Vittorio (ultra 80enne) e Luca (47enne). Il secondo è stato sottoposto al TSO dopo diversi tentativi a vuoto.

L’ultimo è stato portato a termine e Luca è stato portato in Psichiatria. Sul posto c’è la porta che è stata sfondata con la fiamma ossidrica, alle 6 del mattino, dalla forza pubblica dopo il provvedimento firmato dall’assessore alla Polizia Locale di Bari, Carla Palone.

Il tutto è stato immortalato anche da una diretta Facebook sul profilo di Luca. Papà Vittorio è disperato e difende in lacrime il figlio. Sul posto abbiamo incontrato anche Donato Cippone di Rete Civica. La storia è davvero controversa e pone diversi interrogativi.

Bari-Cagliari, minacce e contusi alla porta 6: cani e porci senza biglietto. Tradito l’abbonato

Alcune persone hanno preso in mano la gestione dei tornelli, facendo entrare cani e porci, tra l’indifferenza delle Forze dell’Ordine. Le stesse che sono rimaste impassibili per diversi minuti davanti alle richieste di Vito, l’abbonato entrato allo stadio solo negli ultimi 10 minuti di partita.

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