Bari-Cancun, il primo volo Neos è un flop. L’odissea dei passeggeri: “Aereo partito con ritardo di oltre 9 ore”

“Il 9 Gennaio, 4 giorni prima della partenza, ci hanno inviato una comunicazione con spostamento del volo di 2 ore e 35 minuti. La partenza originale era prevista alle 13.15, quella nuova alle 15.50. Siamo arrivati in aeroporto e, senza nessuna comunicazione dalla compagnia, apprendiamo che il volo è in ritardo di ulteriori 4 ore e 30 minuti con partenza prevista alle 20.30. Il motivo del ritardo è che il volo partito il giorno prima da Cuba e in arrivo a Milano ha subito un forte ritardo, ma inspiegabilmente non hanno inviato nessuna comunicazione pur sapendo di un così corposo ritardo dal giorno prima. Inoltre il personale non si spiega perché non abbiano ricollocato la rotta su un altro aeromobile, come avviene di solito”.

Inizia così la denuncia di un lettore inviata alla nostra redazione.  “Apprendiamo che il volo non è proprio diretto ma che a Milano avrebbe caricato altri passeggeri e fatto uno scalo a Bari – continua -. Il volo atterrato a Milano alle 14.39 è ripartito per Bari intorno alle 18.  Saliti a bordo dopo mezzora di inspiegabile attesa, il comandante si scusa per un ulteriore mezzora di ritardo a causa di procedure di rifornimento. Passa un’ora e non si sa nulla, fin quando apprendiamo che la cisterna che sta rinfornando l’aereo a sua volta ha bisogno di rifornirsi”.

“Confrontandosi con i passeggeri saliti a Milano, si apprende che a tutti loro il volo è stato venduto come diretto e invece sono in viaggio dalla mattina presto. Sono le 21.40 e il rifornimento è finalmente terminato – conclude -. La partenza del primo volo Neos, tanto conclamato da Bari a Cancun, è stata un’epopea con un ritardo di oltre 9 ore. Per non parlare dei passeggeri provenienti da Milano”.

Da Corato a Varese per un concorso, bus fa ritardo e lei viene esclusa per 20 minuti. Il padre: “Discriminata”

Viene esclusa da un concorso pubblico indetto dal Comune di Olgiate Olona (Varese), dopo aver viaggiato 13 ore in bus, perché il mezzo è arrivato in ritardo a causa di alcuni problemi registrati durante il tragitto. Protagonista una 25enne di Corato, a raccontare l’accaduto è suo padre.

“Mia figlia ha anche avvisato che sarebbe arrivata in ritardo a causa del ritardo dell’autobus. Dopo aver provato con l’ufficio personale del Comune che non rispondeva ha chiamato la Polizia locale dello stesso comune, chiedendo alla persona che ha risposto al centralino di avvisare i commissari del concorso di questo problema. Eppure non c’è stato niente da fare. Se non è discriminazione questa”, le parole del genitore in una lettera inviata alla redazione di Varesenews. Secondo il loro racconto il ritardo sarebbe stato di soli 20 minuti. 

Una versione però che è stata smentita dal Sindaco. “Il ritardo non era di 20 minuti ma di 40-45 minuti, tanto che la prova del concorso era già iniziata. Dispiace certamente per la ragazza, dispiace molto, capiamo anche l’amarezza, ma non avremmo potuto fare nulla di diverso. Ammettendola quando gli altri candidati avevano già iniziato la prova saremmo sicuramente incorsi in un’invalidazione del concorso. Qualunque altro candidato avrebbe potuto fare ricorso. È un’eccezione che giuridicamente non potevamo permetterci”, la sua spiegazione. La 25enne ha ripreso poi un altro bus in prima serata ed è tornata in Puglia, senza aver partecipato alla prova, ma la vicenda non è destinata a chiudersi qui. Il padre della 25enne avrebbe infatti annunciato l’intenzione di chiedere il rimborso dei danni morali e materiali.

Volo Ibiza-Bari in ritardo di 5 ore, Ryanair offre 4 euro per il disagio: “Non ci compriamo manco l’acqua” – VIDEO

+++ IL VIDEO SUL CANALE TELEGRAM ++

Il volo partito da Ibiza di Ryanair arriva a Bari, a causa di un guasto, con 5 ore di ritardo rispetto alla programmazione. La compagnia aerea ha deciso così di offrire 4 euro per il disagio. “Con 4 euro ad Ibiza non compro manco l’acqua”, ci ha pensato il giovane Joseph Loseto a sdrammatizzare la situazione e regalare un sorriso agli altri passeggeri. Il tutto è stato immortalato in un video diventato virale sui social.

Ex Fibronit, i senatori FdI sul Parco della Rinascita: “La colpa non è del Governo ma del Comune di Bari”

La nota dei senatori Melchiorre e Zullo: “Il Governo Meloni ha proposto lo spostamento, e non il definanziamento come falsamente viene detto, della fonte di finanziamento dal PNRR ad altre fonti nazionali che non hanno il vincolo obbligatorio del 30 giugno 2026”.

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Bari-Cagliari, minacce e contusi alla porta 6: cani e porci senza biglietto. Tradito l’abbonato

Alcune persone hanno preso in mano la gestione dei tornelli, facendo entrare cani e porci, tra l’indifferenza delle Forze dell’Ordine. Le stesse che sono rimaste impassibili per diversi minuti davanti alle richieste di Vito, l’abbonato entrato allo stadio solo negli ultimi 10 minuti di partita.

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