“A Casa Caterina non stiamo bene”, ospite della RSA chiede aiuto: “Paghiamo ma ci manca tutto”

Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi e c’è una controversia legale tra i proprietari e i gestori della struttura. La nostra priorità principale è sempre stata una, la salute dei pazienti ospitati all’interno. Siamo stati contattati da una di loro che ha voluto denunciare la situazione e rivolgere un appello. 

Il giallo di Casa Caterina, RSA nel caos. Pepe: “Mai sabotata la mia struttura. Istituzioni assenti”

Torniamo ad occuparci della rsa Casa Caterina di Adelfia. Nell’ultimo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi: rotture ai tubi dell’acqua, all’impianto elettrico, l’incendio dei rifiuti all’esterno della struttura, ma cosa assai grave, il ritrovamento di due fumogeni all’interno degli ascensori della struttura.

Dopo la messa in onda del primo servizio è successo di tutto. Ci siamo precipitati sul posto durante le operazioni di sfratto, raccogliendo anche la posizione del proprietario della struttura che ha lanciato un messaggio ai gestori. Lo abbiamo incontrato nuovamente, con il suo legale, per chiarire alcuni punti della vicenda.

Coop di Castellana “svuotata per appropriarsi di una Rsa”: a processo l’imprenditore Michele Schettino

L’imprenditore brindisino Michele Schettino (50 anni) e il notaio romano Enzo Becchetti (55) sono stati rinviati a giudizio dal giudice Alfredo Ferraro per una vicenda che riguarda la cooperativa sociale “Il Salvatore” di Castellana e la rsa “Don Lombardo” di San Donaci.

Secondo l’accusa, Schettino avrebbe estromesso dalla gestione della cooperativa l’ex presidente Michele Aiello e l’ex direttore generale Antonio Lanzillotta, autoproclamandosi presidente e appropriandosi della gestione e di circa 37mila euro di rette degli ospiti della rsa. È inoltre accusato di aver sottratto beni della cooperativa.

Schettino risponde di appropriazione indebita e infedeltà patrimoniale, mentre Becchetti di falso ideologico in atto pubblico. Il processo servirà a chiarire le responsabilità.

Guerra di carte bollate, debiti e pericolosi sabotaggi. Rsa nella bufera: il giallo di Casa Caterina

Da alcuni mesi riceviamo segnalazioni sulle sorti della rsa Casa Caterina di Adelfia. Inizialmente, trattandosi di beghe amministrative ed economiche tra il proprietario della struttura e l’azienda che la gestisce, abbiamo ritenuto non fosse un caso di interesse pubblico, pur essendoci occupato in passato delle tante vicissitudini della struttura per anziani.

Da due mesi, però, i problemi della struttura sono ben altri e questo sì ci impone di riferirlo all’opinione pubblica. In questo periodo sono stati denunciati alle autorità competenti una dozzina di sabotaggi: rotture ai tubi dell’acqua, all’impianto elettrico, l’incendio dei rifiuti all’esterno della struttura, ma cosa assai grave, il ritrovamento di due fumogeni all’interno degli ascensori della struttura.

In quel caso personale e ospiti hanno rischiato grosso se si considera che alcuni anziani fanno uso di ossigeno 24 ore su 24. Il fatto curioso è che in una delle ultime occasioni la guardia messa a vigilanza della struttura in seguito a questi sabotaggi ha identificato nel proprietario dell’edificio “l’individuo sospetto” in procinto di compiere l’ennesimo sabotaggio. L’episodio, questa volta con nome e cognome, è stato riferito ai Carabinieri, seppure l’uomo, contattato telefonicamente, ci dice di essere stato sul posto solo per verificare le condizioni della sua proprietà.

Al netto dei provvedimenti di revoca di autorizzazione, prima dell’Asl poi della Regione, ci sembra doveroso accendere i riflettori su una questione che rischia di trasformarsi in una tragedia. Fatto salvo che bisognerà accertare tutte le responsabilità, ognuno ha il diritto di rivendicare le proprie posizioni, ma nessuno può mettere in pericolo la vita degli ospiti.

Siamo stati a Casa Caterina venerdì scorso proprio mentre uscivano alcuni dipendenti dell’Asl e del Sian. La buona notizia è che i 49 ospiti sono tutti in salute e accuditi nel migliore dei modi, con tanto di visite specialistiche periodiche. Anche le condizioni generali della struttura e delle camere sono state ritenute idonee seppure ci sono stati dei rilievi ai quali bisognerà dare seguito. Restiamo a disposizione tanto del proprietario della struttura quanto dell’ente di gestione nel caso volessero anche precisare la loro posizione, anche accompagnati dai loro legali, con la speranza che si possa fare immediata luce sulle inquietanti vicende che proponiamo nel video allegato.

Bari, una nuova rsa nella zona del Parco 2 Giugno: il progetto di Sereni Orizzonti. Apertura entro la fine del 2026

Bari si prepara ad accogliere una nuova e importante struttura dedicata all’assistenza residenziale per anziani. La proprietà di RSA Sereni Orizzonti ha infatti annunciato l’avvio di un progetto di espansione che porterà alla realizzazione di una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale nella zona del Parco 2 Giugno, una delle aree più strategiche e servite della città.

La nuova struttura, che sorgerà nel territorio del Comune di Bari, avrà una capienza superiore ai 200 posti letto e rappresenterà un significativo potenziamento dell’offerta socio-sanitaria locale. L’apertura è prevista entro la fine del 2026, al termine delle fasi autorizzative e di realizzazione dell’intervento.

Il progetto si inserisce in un percorso di crescita già avviato dalla stessa proprietà, guidata dal dottor Paolo Patella, che da circa quattro anni gestisce con successo una RSA da 100 posti letto sul territorio. I risultati ottenuti in termini di qualità assistenziale e organizzativa hanno spinto la direzione a investire ulteriormente, ampliando la propria presenza e rafforzando l’impegno nel settore dell’assistenza alla terza età.

Oltre all’impatto sanitario e sociale, l’iniziativa avrà ricadute importanti anche sul fronte occupazionale: si stima infatti la creazione di oltre 50 nuovi posti di lavoro, tra personale sanitario, socio-assistenziale, amministrativo e dei servizi generali.

La nuova RSA si propone come un ulteriore punto di riferimento per il territorio, contribuendo a rispondere alla crescente domanda di strutture qualificate e moderne, in grado di garantire assistenza, sicurezza e continuità di cura alle persone anziane e alle loro famiglie.

Legionella oltre i limiti delle strutture del Barese: allarme in Rsa e hotel. E i b&b faticano a rispondere

Allarme legionella nelle strutture ricettive e di accoglienza del Barese. Gli accertamenti condotti dall’Asl hanno interessato rsa, hotel e b&b. Su 15 strutture ispezionate ben 12 sono risultate con valori superiori alla norma.

L’indagine è stata condotta tra luglio e dicembre dall’Asl Bari, all’interno del progetto di prevenzione e contrasto al batterio che prolifera nelle reti idriche. Coinvolto un bacino potenziale di quasi 1400 realtà ricettive e di accoglienza così suddivise: 44 Rsa, 174 Hotel e 1.181 B&B della provincia di Bari.

La risposta dei gestori non è stata soddisfacente, ma in parte condizionata da quella dei b&b. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 (il 23,8%) hanno risposto attivamente trasmettendo i questionari.

Le Rsa hanno mostrato la sensibilità più alta, con un’adesione del 91,1%. Buona la partecipazione degli alberghi (70%), mentre i Bed & Breakfast si sono fermati a un modesto 15,1%. La legionella, lo ricordiamo, è un batterio che prolifica nelle reti idriche e può causare infezioni alle vie respiratorie.

 

 

Paura ad Alberobello, scappa dalla Rsa e rischia di essere travolta sui binari da un treno: salvata 82enne

Tragedia sfiorata ad Alberobello dove un’anziana di 82 anni, originaria di Putignano e ospite di una Rsa, è stata avvistata mentre camminava lungo i binari della linea ferroviaria Alberobello-Putignano.

Il macchinista di un treno l’ha notata a distanza ed è riuscito, tramite la frenata d’emergenza, a fermare il convoglio pochi metri da lei. Il personale di bordo è sceso dal mezzo e ha prestato i primi soccorsi, sul posto è intervenuto il 118.

L’anziana è stata trovata in forte stato confusionale ed è stata trasferita all’ospedale Santa Maria dei Trulli di Putignano per altri accertamenti. Sul posto sono intervenuti anche i dirigenti delle Ferrovie Sud Est e la Polizia Locale.

Resta da capire come l’anziana sia riuscita ad uscire dalla struttura indisturbata. Probabilmente è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione del personale.

 

Assistenti sociali da Pasquale dopo il video, l’anziano rifiuta la Rsa: “Voglio solo sistemare casa”

Nella storia di Sonia e Suavi, entrati da poco nella casetta di Quinto Potere, abbiamo incontrato Pasquale. Le condizioni in cui vive ve le abbiamo documentate.

Dopo la messa in onda del primo servizio, gli assistenti sociali si sono magicamente palesati a Ceglie nella sua abitazione: Pasquale ha però rifiutato, ancora una volta, la possibilità di entrare in una Rsa.

Qualcuno ha pensato che noi lo avessimo abbandonato, senza sapere in realtà che abbiamo già contattato il suo legale. Siamo infatti disposti a riconoscere una cifra per consentire almeno l’allaccio all’acqua. Pasquale è disposto ad essere aiutato.

Panico in una Rsa a Bari, 55enne tenta di strangolare una donna dopo lite in struttura: arrestato

Un uomo di 55 anni è stato arrestato e portato in carcere dai carabinieri per aver tentato di strangolare una sua coetanea. L’episodio risale al pomeriggio di ieri.

I due, entrambi residenti in una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) di Bari – e a quanto si apprende con problemi di salute – avrebbero avuto una discussione culminata nel tentativo dell’uomo di soffocare la donna stringendole le mani attorno al collo.

A evitare il peggio è stato l’intervento del personale della struttura. La vittima, portata in ospedale, è stata visitata dai medici e poi dimessa: le sue condizioni sono buone.