Smalti per unghie con sostanza cancerogena e vietata dall’UE, blitz della Finanza a Trani: sequestrato laboratorio

La Procura della Repubblica di Trani ha convalidato il sequestro di un laboratorio industriale alla periferia della città, specializzato nella produzione di smalti per unghie contenenti una sostanza considerata potenzialmente cancerogena. Nel capannone i finanzieri hanno trovato oltre 12mila flaconi pronti per la vendita e circa una tonnellata di materia prima destinata alla produzione.

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno scoperto che gli smalti contenevano Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO), un componente vietato nell’Unione Europea dal 1° settembre scorso perché classificato come potenzialmente cancerogeno e tossico per la riproduzione.

I rappresentanti legali delle società coinvolte sono stati denunciati per produzione e detenzione ai fini di commercio di prodotti cosmetici pericolosi per la salute pubblica.

 

Droga e spaccio, tre arresti a Triggiano: sequestrati 15 chili di droga. Sul mercato anche il “miele dello sballo”

I Carabinieri della Compagnia di Triggiano nei giorni scorsi hanno eseguito controlli straordinari del territorio, arrestando per detenzione di stupefacenti (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) tre persone e sequestrando 15 kg di droga, tra hashish, marjuana e cocaina.

Proseguono senza sosta i controlli straordinari del territorio dei Carabinieri, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ultima settimana, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Triggiano hanno controllato decine di veicoli e persone, eseguendo le relative perquisizioni secondo i presupposti di legge.

In particolare, durante il controllo domiciliare di un pregiudicato, 73enne del posto, hanno rinvenuto circa 2 kg. di hashish e 300 grammi di cocaina occultati in barattoli di caffè e riso. Ancora, i Carabinieri hanno fermato un 19enne originario di Acquaviva delle Fonti, trovato in possesso di 10 grammi di hashish nascosti nella scarpa sinistra ed avvolti nella carta da forno. Nella successiva perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato 1 kg. circa di hashish nascosto in una federa del cuscino. Infine, nel corso del controllo di un 43enne, originario di Bari, sono stati rinvenuti circa 9 kg. di hashish nascosti in una borsa termica riposta nel frigorifero della cameretta e 250 grammi di cocaina riposti in cucina.

Tra le sostanze rinvenute è stata sequestrata anche una nuova tipologia di droga, convenzionalmente nota come droga gialla o Wax, ovvero “il miele dello sballo”, estratta dalla cannabis. Si tratta di una sostanza particolarmente pericolosa per la salute a causa dell’elevatissimo contenuto di principio attivo (THC) e della possibile presenza di composti sintetici utilizzati nel processo di estrazione con effetti più nocivi – rispetto all’hashish – sul sistema nervoso, risultando quindi estremamente rischioso.

La maggior parte della sostanza stupefacente rinvenuta era già suddivisa in dosi e confezionata, pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio.

I tre uomini trovati in possesso degli stupefacenti sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’attività si inserisce nel più ampio contesto di prevenzione e contrasto ai traffici illeciti predisposto dall’Arma dei Carabinieri in tutto il territorio della Provincia di Bari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che ai provvedimenti eseguiti seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio.

Cellulari e droga nel carcere di Foggia, maxi blitz nelle celle: scattano sequestri e denunce

Droga e telefonini scoperti nel carcere di Foggia. Le perquisizioni della polizia penitenziaria, con la partecipazione di oltre 200 agenti e cani antidroga, ha riguardato due reparti.

Sono stati controllati 160 detenuti e sono stati sequestrati numerosi cellulari e ingenti quantitativi di hashish. I detenuti trovati in possesso di telefoni o sostanze stupefacenti sono stati denunciati.

Trattamenti estetici senza abilitazione, sequestrato centro a Lucera: denunciata 34enne. La scoperta su Instagram

Un centro estetico ricavato all’interno di un fabbricato, a poca distanza dal centro storico di Lucera (Foggia), dove sarebbero stati, senza alcun abilitazione, praticati trattamenti medico estetici ed iniezioni sottocutanee, è stato sequestrato dai Carabinieri del posto e dal Nucleo antisofisticazione e sanità di Foggia.

L’attività, stando a quanto emerso, è scaturita dal monitoraggio della pagina Instagram con cui la titolare (di 34 anni, denunciata per esercizio abusivo della professione) utilizzando un nome fittizio, avrebbe pubblicizzato svariati trattamenti estetici a prezzi vantaggiosi, tra cui interventi invasivi che, per legge, possono essere eseguiti esclusivamente da un medico qualificato e che richiedono un rigido protocollo igienico sanitario.

Nel corso della perquisizione, delegata dalla Procura, i militari dell’Arma hanno trovato confezioni di siringhe preriempite di botulino, lidocaina ed acido ialuronico, anestetici, farmaci e dispostivi non autorizzati, oltre che un ingente quantitativo di aghi per iniezioni.

“La somministrazione non controllata di queste sostanze – spiegano in una nota i Carabinieri – se non preceduta da una rigorosa valutazione clinica eseguita da personale qualificato, può provocare reazioni avverse, infezioni e complicazioni permanenti, con conseguenze anche fatali per chi si sottopone a questi trattamenti senza adeguate garanzie di sicurezza”.

I carabinieri hanno anche arrestato in flagranza di reato per furto aggravato il padre 69 enne della titolare della donna, accusato di aver garantito, in maniera fraudolenta, mediante un allaccio alla rete pubblica, l’erogazione di energia elettrica alla propria abitazione e al centro estetico abusivo. Per l’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora.

Rifiuti edili abbandonati su terreni privati, nei guai azienda di Molfetta: sequestro da 100mila euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari e il personale della Polizia Metropolitana di Bari hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un complesso aziendale di proprietà di una società che opera nel settore dei lavori edili.

Sigilli a tre terreni adibiti a discarica abusiva per un valore totale di oltre 100mila euro. L’attività d’indagine ha condotto a ipotesi penalmente rilevanti a carico del rappresentante legale della società e di un dipendente per violazione delle disposizioni previste dal “Testo Unico Ambientale”

Grazie anche all’ausilio di foto trappole si sono rilevati numerosi abbandoni di rifiuti, anche pericolosi, derivanti dall’attività di demolizione e costruzione per un totale di 35 tonnellate su terreni di cittadini privati.

Il provvedimento cautelare coinvolge sia l’amministratore, in qualità di indagato per smaltimento illecito di rifiuti, sia la società da questi rappresentata, alla quale vengono contestate violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti, nonché un dipendente della stessa. Contestualmente, il giudice per le indagini preliminari ha anche disposto la nomina di un amministratore giudiziario per la società oggetto di sequestro.

Integratori scaduti e senza tracciabilità, blitz dei Nas di Bari: sequestrati 800 chili di polveri e creme

I carabinieri del Nas di Bari, nel corso di una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento specializzato nella produzione di integratori ed alimenti ad alto contenuto proteico della provincia di Barletta-Andria-Trani, hanno sequestrato circa 800 chilogrammi di materie prime (tra cui polveri, creme ed aromi) prive di indicazioni riferibili alla rintracciabilità alimentare, scadute e/o con termine minimo di conservazione superato.

Contestate sanzioni amministrative per 3500 euro. Il titolare dell’azienda è stato segnalato alle autorità sanitaria ed amministrativa competenti. Se immessa sul mercato la merce avrebbe fruttato circa 10mila euro.

Manduria, sorpresi da drone mentre bruciano rifiuti: due denunciati. Sequestrata discarica abusiva

Colti sul fatto da un drone mentre davano fuoco a rifiuti, due cittadini di 69 e 43 anni sono stati denunciati dai carabinieri forestali in una masseria abbandonata in contrada Viprara, a Manduria (Taranto).

Le riprese termiche dall’alto hanno permesso ai militari del nucleo investigativo forestale di Taranto e del nucleo di Manduria di intervenire tempestivamente, identificando i responsabili.

“I rifiuti bruciati, legno, plastica, lattine, cartone e vetro, erano solo gli ultimi di una lunga serie”, spiegano i carabinieri, “e il sito mostrava evidenti residui di precedenti combustioni”.

L’edificio e i terreni circostanti, circa 12mila metri quadrati, erano stati trasformati in una discarica abusiva con rifiuti di ogni tipo, anche pericolosi, e 25 veicoli fuori uso smontati, con parti accumulate persino sul tetto e nelle stanze.

I militari hanno accertato che la gestione del sito era affidata ai due uomini insieme a una donna di 45 anni, titolare di una società di commercio online di auto. I due sono stati denunciati per combustione illecita di rifiuti, mentre tutti e tre rispondono di discarica non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi e non. L’intera area e i veicoli sono stati sottoposti a sequestro.

Scoperta frode da 43 milioni su import auto di lusso, blitz anche in Puglia: sequestrate Ferrari e Lamborghini´

Una frode quantificata in 43 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Prato: al centro degli accertamenti, una presunta associazione criminale dedita alla vendita di auto di lusso di origine tedesca. Da quanto spiegato l’immatricolazione in Italia dei veicoli avveniva senza il pagamento dell’Iva.

Le fiamme gialle, sotto il coordinamento della procura europea di Bologna, hanno dato esecuzione a provvedimenti emessi dai tribunali di Ferrara e Trani: disposte misure cautelari reali sui capitali sociali di 8 società, 7 terreni, 3 immobili residenziali, un concessionario di auto, 41 vetture tra cui Ferrari, Lamborghini e Porsche per un valore di mercato complessivo di circa 3,5 milioni di euro, ed su oltre 50 conti bancari con disponibilità liquide complessive, al momento, di oltre 1,2 milioni. Scattate inoltre perquisizioni in case, imprese e altri immobili nella disponibilità degli indagati.

L’inchiesta, si spiega in una nota, ha preso le mosse da un esposto presentato da un acquirente che lamentava difficoltà nel perfezionamento dell’immatricolazione di una vettura usata acquistata tramite un concessionario multimarca da un venditore tedesco.

E’ poi emersa «l’esistenza di un sistema altamente organizzato di raccolta degli ordini di acquisto tramite concessionarie multimarca compiacenti, l’individuazione dei veicoli target presso grandi rivenditori di usato tedeschi e la definizione di pratiche di importazione tali da permettere l’immatricolazione in Italia dei veicoli senza il pagamento dell’Iva, ricorrendo all’interposizione di società di comodo estere, intestate a prestanome e flussi di falsa fatturazione.

Inoltre, al fine di rendere ulteriormente difficoltosa la riconducibilità dello schema evasivo alle concessionarie coinvolte, gli indagati hanno altresì posto in essere schemi di periodica cessazione e riapertura delle partite Iva impiegate per l’acquisto degli automezzi, senza tuttavia variare l’ubicazione degli showroom e l’insegna commerciale utilizzata, al fine di continuare a beneficiare della visibilità commerciale acquisita nel tempo». L’esecuzione di sequestri e perquisizioni ha avuto il supporto delle Fiamme gialle di Ferrara, Bologna, Andria, Trani, Molfetta e Crotone.

Polignano, maxi operazione contro la lottizzazione abusiva: sequestrato un camping. Sono 395 gli indagati

Piazzole di sosta per camper trasformate abusivamente in unità abitative. Un camping a ridosso del mare, composto da numerose strutture sportive, aree comuni e infrastrutture indipendenti tra cui un depuratore, realizzato in violazione dei vincoli paesaggistici che proteggono il parco di Costa Ripagnola.

È quanto ha accertato il personale della Guardia costiera a Polignano a Mare (Bari) che ha sequestrato l’area estesa per 175mila metri quadrati per un valore complessivo di circa 80 milioni di euro. Il fascicolo di inchiesta conta 395 indagati che, a vario titolo e in concorso, rispondono della realizzazione illecita del complesso urbanistico.

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Conserve sott’olio a rischio botulino, blitz dei Nas nel Brindisino: sequestrati 1200 chili di alimenti non conformi

Maxi blitz dei carabinieri del Nas di Taranto che hanno sequestrato conserve di alimenti sott’olio non conformi. Dopo i recenti casi di botulismo, durante una verifica igienico-sanitaria in uno stabilimento di produzione di conserve vegetali della provincia di Brindisi, sono stati trovati oltre 1.200 Kg di vegetali sott’olio, confezionati in vasi di vetro, senza etichettatura e privi di qualsivoglia informazione utile a garantirne la rintracciabilità alimentare.

Le conserve sono state sequestrate: 25mila euro il valore commerciale complessivo. Contestualmente sono state elevate le relative sanzioni pecuniarie a carico dei responsabili dello stabilimento.