“Le grandi aziende non pagano le tasse”, Franco Carrisi contro l’assessore: “Ti querelo. Fai i nomi”

L’amministrazione comunale di Cellino San Marco, guidata da Marco Marra, è finita al centro di un acceso dibattito politico riguardo l’ingente recupero di tributi non riscossi nel passato.

Ci siamo recati sul posto andando a caccia dei nomi degli imprenditori che non pagano le tasse, a differenza di altri come Franco Carrisi che si è sentito ingiustamente tirato in causa dall’assessore col suo intervento nel mucchio in consiglio comunale.

Come sempre Quinto Potere ha creato scompiglio e qualche imbarazzo nella terra natale di Al Bano. Abbiamo sentito il sindaco e siamo andati negli uffici comunali a caccia della verità.

Taranto, il sindaco Piero Bitetti pronto a ritirare le dimissioni: è diretto a Roma per il tavolo sull’Ex Ilva

Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, è diretto a Roma per partecipare al tavolo sull’ex Ilva convocato dal ministro Adolfo Urso al Mimit. A quanto si apprende, Bitetti sarebbe pronto a ritirare le dimissioni presentate lunedì scorso.

La decisione sarebbe maturata nelle ultime ore, dopo giorni di tensioni politiche legate alla gestione del dossier siderurgico e alle proteste di alcune realtà ambientaliste. Proprio lunedì, il sindaco aveva parlato di “inagibilità politica” annunciando il passo indietro, in seguito a contestazioni ricevute durante un confronto con associazioni e movimenti sulla transizione ecologica dell’ex Ilva.

La revoca delle dimissioni, che sembrava esclusa fino a ieri, sarebbe legata all’esigenza di garantire la presenza istituzionale della città al tavolo ministeriale. L’assenza del sindaco lascerebbe scoperta la rappresentanza del Comune in un momento cruciale. A seguito delle dimissioni, era stata annullata anche la seduta del Consiglio comunale che avrebbe dovuto conferirgli il mandato sul tema.

Nonostante il vertice, oggi potrebbe non esserci la firma dell’accordo di programma. Il ministro Urso aveva annunciato di voler chiudere l’intesa sulla realizzazione dei tre forni elettrici rimandando a un secondo momento l’approfomdimento sul polo Dri a un secondo momento.

Al tavolo sono invitati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, i sindaci di Taranto e Statte Piero Bitetti e Fabio Spada e il commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti. Intanto, è in corso a Taranto una riunione della maggioranza per valutare gli sviluppi.

Giovinazzo, ragazzini danno fuoco alle giostrine in piena notte con tanica di benzina. Il Sindaco: “Fatevi avanti”

“Stanotte alle 3.30 alcuni ragazzi hanno appiccato il fuoco ai giochi per bambini della villetta di via Jacobellis muniti di una tanica di benzina”. Inizia così la denuncia social del sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito.

“Lavoreremo con altre immagini per giungere ai colpevoli, pertanto invito questi ragazzi a farsi avanti alle forze dell’ordine, la gravità di quanto fatto non ci permette di arretrare e di mettere fine al tutto con un buffetto sulle guance, potevano prendere fuoco gli alberi e le auto e non sappiamo che altro poteva succedere”, l’appello del primo cittadino.

Aggressioni e baby gang, a Bari dilaga la paura. Il sindaco Leccese: “Più controlli telecamere e illuminazione in città”

“Il senso di insicurezza dei baresi, in questo momento, è comprensibile. Per questa ragione stiamo cercando di affrontare questo problema sotto tutti i punti di vista”. Questo è l’annuncio del sindaco di Bari, Vito Leccese, dopo le due violente aggressioni avvenute nei giorni scorsi a Pane e Pomodoro e quanto accaduto in piazza a Picone. 

L’amministrazione comunale si dice pronta a prendere provvedimenti, a partire dal potenziamento dei presidi delle Forze dell’Ordine fino all’incremento di telecamere e illuminazione nei luoghi della movida.

“Abbiamo affrontato più volte questo tema durante le riunioni del Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica in Prefettura – le parole di Leccese riportate da La Gazzetta del Mezzogiorno -. Comprendo il senso di insicurezza vissuto dai cittadini soprattutto alla luce degli ultimi episodi di cronaca e per questo, d’intesa con il prefetto, adotteremo tutto quanto è necessario per potenziare il controllo del territorio, soprattutto nei luoghi di aggregazione giovanile. La sicurezza pubblica, nonostante non rientri tra le competenze dirette di un sindaco, è un tema su cui l’amministrazione comunale sta prestando attenzione ed energie, a cominciare dalla spiaggia di Pane e Pomodoro dove, negli ultimi dieci giorni, sono accaduti due episodi molto spiacevoli”.

“Abbiamo già verificato la possibilità di potenziare la pubblica illuminazione, cosa che riusciremo a fare entro poche settimane, e contestualmente di rafforzare il sistema di videosorveglianza. Di pari passo, in accordo con il Welfare, le equipe dell’Educativa di strada stanno monitorando alcune aree pubbliche, recentemente oggetto di alcune aggressioni – ha poi aggiunto -. Ho chiesto al comandante della polizia locale, già impegnata su più fronti, di incrementare determinati presidi in città. Insomma, stiamo cercando di affrontare il tema della sicurezza, reale e percepita, sotto diversi punti di vista e senza nasconderci”.

Ex Ilva, il sindaco di Taranto Piero Bitetti contestato da cittadini e associazioni: si è dimesso

Il Sindaco di Taranto Piero Bitetti, a capo di una coalizione di centrosinistra, ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato contestato da cittadini e associazioni all’esterno di Palazzo di città dopo un confronto sulla vicenda ex Ilva con rappresentanti di comitati e movimenti.

L’incontro si è tenuto in vista del Consiglio comunale monotematico del 30 luglio chiamato a discutere dell’accordo sulla decarbonizzazione proposto dal governo e del vertice al Mimit del 31 luglio sullo stesso accordo interistituzionale che dovrà recepire le indicazioni degli enti locali.

Nella lettera di dimissioni depositata all’Ufficio Protocollo il primo cittadino, a quanto si è appreso, denuncia una condizione di “inagibilità politica”. Situazione che si è venuta a determinare anche a seguito di atteggiamenti ritenuti minacciosi da parte di alcuni attivisti.

Giornalismo svenduto, Manila Gorio (4). Il sindaco di Sammichele: “Attacchi sospetti la quereliamo”

Giornalismo svenduto. Chi ci segue fin dall’inizio, anche non condividendo la nostra linea umana, prima ancora che editoriale, sa di che pasta siamo fatti. Spesso abbiamo fatto scelte impopolari per difendere una scelta, un’idea. Quando abbiamo deciso di intraprendere questo cammino sapevamo che sarebbe stato impervio, pieno di tanti ostacoli.

Il caso Manila Gorio, quello da cui abbiamo iniziato a raccontare ciò che accade nel mondo del giornalismo, soprattutto per la complicità di un sistema complice, racchiude in sé aspetti molto controversi. Stiamo continuando a raccogliere testimonianze e audio molto interessanti su quello che in tanti hanno già ribattezzato “il metodo Gorio“, ma che in realtà è quello tipico di molti personaggi che di sicuro non fanno dell’etica un caposaldo del proprio agire.

Questa volta vi proponiamo l’intervista al sindaco di Sammichele, Lorenzo Netti, che ci racconta come è nato il rapporto con Manila Gorio degenerato fino ad una querela.

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Il Sindaco: “Cittadino modello misura spropositata”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi in carcere senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Siamo tornati ad Adeflia e, dopo aver parlato con un amico di Benito, abbiamo incontrato e intervistato il sindaco Giuseppe Cosola.

Lo stesso primo cittadino definisce Benito un cittadino modello e afferma che il Comune sarebbe disposto ad accoglierlo nel caso di misure alternative alla carcerazione.

Sindaci più amati, Vito Leccese si classifica sul podio: “Felice per la fiducia dei baresi. Voglio migliorare la città”

“La cosa che più mi rende felice non è il podio in una classifica ma la fiducia dei baresi che spero di poter ricambiare pienamente. C’è tanto lavoro da fare e stiamo cercando di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per migliorare. Come ho detto più volte il mio obiettivo è migliorare i servizi ai cittadini e la qualità della vita per chi vive a Bari e per chi viene a visitarla”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando il terso posto nel gradimento dei sindaci secondo la classifica del Sole24 Ore. Leccese ha da poco compiuto il suo primo anno di mandato.

“Non c’è crescita o sviluppo – ha aggiunto – se i cittadini baresi non vivono bene e non si sentono orgogliosi della loro città. Quindi l’impegno è innanzitutto a lavorare per una Bari più pulita, più sicura e più giusta, dove centro e periferie abbiano la stessa identica attenzione”.

“Appalti in cambio di voti” a Molfetta, arriva la sospensione bis: Minervini non può fare il sindaco da casa

Il prefetto di Bari, Francesco Russo, ha adottato un nuovo decreto di sospensione nei confronti di Tommaso Minervini. Dopo la decisione del Tribunale del Riesame che ha revocato i domiciliari, il 70enne non potrà comunque ricoprire il ruolo di primo cittadino e potrà avvicinarsi agli uffici del Comune solo su autorizzazione del gip di Trani, Marina Chiddo.

In base al decreto 235/2012 il divieto di avvicinamento comporta la sospensione dalle cariche elettive “quando riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale”.

Minervini era stato arrestato il 4 giugno nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta concessione di appalti in cambio di voti. Il primo cittadino ha lasciato gli arresti domiciliari ed è tornato in libertà, come stabilito dal tribunale del Riesame che ha però disposto la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per un anno..

 

Carabiniere ucciso a Francavilla, colleghi distrutti dal dolore sul luogo della tragedia. Il cordoglio del sindaco di Bari

Nelle campagne di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, dove una banda di rapinatori ha ucciso questa mattina il brigadiere Carlo Legrottaglie, ci sono, oltre ai suoi colleghi, anche alcune persone che lo conoscevano: sono tutti visibilmente commossi e “distrutti dal dolore”, dicono.

A quanto si apprende la Lancia Y usata dai rapinatori è stata rubata in provincia di Bari, a Locorotondo. Un elicottero sta sorvolando la zona a caccia dei rapinatori, uno dei quali sarebbe ferito. La salma del brigadiere ucciso è stata portata via poco fa.

Anche il sindaco Vito Leccese esprime il proprio cordoglio per la morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso all’alba a colpi d’arma da fuoco durante un’attività di controllo tra Francavilla Fontana e Grottaglie.

“Con immenso dolore, questa mattina, ho appreso della morte del brigadiere capo Carlo Legrottaglie, caduto in servizio a seguito di un conflitto a fuoco durante un’attività di controllo nella provincia di Brindisi. Per questo ho deciso di annullare la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, prevista per questo pomeriggio a Palazzo di Città. Non ci sono parole per commentare l’ennesima morte di un servitore dello Stato: solo rispetto, gratitudine e silenzio”, dichiara il sindaco.

La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri, prevista per questo pomeriggio alle ore 16 nella sala consiliare di Palazzo di Città, è stata rinviata a data da destinarsi.