I tre dipendenti della Asl di Bari, Nicola Sansolini, Nicola Iacobellis e Concetta Sciannimanico, arrestati nell’ambito dell’inchiesta su un presunto giro di tangenti legati ad appalti banditi dall’azienda sanitaria sono stati «immediatamente sospesi dal servizio in via cautelare». Lo si apprende da fonti della Asl che fanno anche sapere che «gli atti sono stati inviati all’ufficio procedimenti disciplinari aziendale».
Brindisi, ricuce cadavere e sorride sui social: caposala rientra dalla sospensione. Scoppia la bufera in reparto
La coordinatrice del reparto di Anatomia dell’ospedale Perrino di Brindisi, Isabella Greco, sospesa lo scorso novembre dal servizio per aver postato sui social e diffuso in chat foto che la ritraevano sorridente mentre suturava una salma post autopsia, è tornata operativa e le polemiche nel reparto non mancano.
Continue readingCorruzione elettorale, il Prefetto sospende il consiglio comunale di Triggiano: arriva il commissario Ferri
Il prefetto di Bari Francesco Russo ha disposto la sospensione del consiglio comunale di Triggiano e la contestuale nomina di Giuseppina Ferri, vice prefetto con funzioni vicarie presso la Prefettura di Isernia, quale commissario prefettizio per la provvisoria gestione dell’ente. Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle dimissioni contestuali di nove consiglieri comunali dopo gli arresti dei giorni scorsi del sindaco Antonio Donatelli e dell’assessore e vicesindaco Vito Perrelli nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Bari per presunta compravendita di voti e la contestazione del reato di corruzione elettorale. Lunedì scorso, al termine del proprio interrogatorio di garanzia, Donatelli aveva annunciato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica, dalla quale era già stato sospeso venerdì dalla Prefettura.
False prescrizioni per chiedere all’Asl indebiti rimborsi: sospesi per 4 mesi farmacista e medico a Taranto
Contestualmente il gip ha disposto la chiusura della farmacia per la stessa durata dell’interdizione.
Continue readingAmtab nelle mani del clan, sospesi 4 dipendenti. La presidente Donvito: “Fango sulla nostra azienda”
Non solo le due vigilesse sospese per aver chiesto all’aiuto al clan Parisi per vendicarsi di un automoblista maleducato. Sono partite 4 procedure di sospensione anche all’interno dell’Amtab, l’azienda municipalizzata che gestisce il trasporto pubblico. La decisione arriva dopo la maxi inchiesta della Dda di Bari che ha portato all’arresto di 135 persone e all’amministrazione giudiziaria dell’Amtab. “In questo momento l’azienda è unita, c’è una voglia di riscatto d’immagine. La nostra azienda non è questo, è un’azienda che lavora, dove ci sono 780 famiglie che vivono per l’azienda. Gettare tutto questo fango su un’azienda di quasi 800 persone per quattro persone che in questo momento sono state raggiunte da un provvedimento mi sembra veramente pesante da affrontare. Vogliamo assolutamente che venga fatta luce”. Lo ha detto a Telebari la presidente dell’azienda municipalizzata per il trasporto urbano di Bari, Angela Donvito, parlando dell’indagine che nei giorni scorsi ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari e dalla quale sono emerse infiltrazioni della criminalità organizzata anche nell’Amtab.
Bari, chiesero aiuto al clan Parisi per vendicarsi del cittadino maleducato: sospese le due vigilesse
Le due vigilesse di Bari coinvolte nell’inchiesta che nei giorni scorsi ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari sono state sospese dal servizio. Lo si apprende da fonti del Comune. Secondo quanto emerso dalle indagini, che ha disvelato presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019, le vigilesse avrebbero chiesto aiuto a un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore (ex autista del boss di Japigia ‘Savinuccio’), verosimilmente per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate.
Prof sparato in classe con pistola giocattolo, Salvini: “Sospensione non basta serve un anno di lavori socialmente utili”
Il ministro e vicepremier sui social commenta: “Non basta la sospensione per due settimane ma serve una risposta esemplare”.
Continue readingOncologico Bari, soldi per saltare le liste d’attesa: il primario Vito Lorusso sospeso dal servizio
Vito Lorusso, il direttore dell’unità operativa di oncologica medica dell’Istituto Tumori di Bari, arrestato con l’accusa di concussione e peculato per aver chiesto soldi ai pazienti, è stato sospeso dal servizio. A riferirlo è il direttore generale Alessandro Delle Donne. “Consapevoli che il procedimento si trova nelle fase delle indagini preliminari e vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato, è bene ribadire che bisogna essere inflessibili con chi, in cambio di denaro, promette vie preferenziali – le sue parole -. Non faremo sconti a nessuno, ai pazienti è dovuta assistenza, ma anche rispetto e attenzione. C’è massima disponibilità e collaborazione per fare luce sulla vicenda. Non possono e devono essere tollerate condotte denigratorie nei confronti di un sistema sanitario pubblico che garantisce cure gratuite a tutti e non possono scalfire il percorso inarrestabile di crescita dell’Istituto”.
Molestie sessuali su due colleghe, l’Università di Foggia sospende il professore Fabio Bartoli: “Vicenda delicata”
Il 63enne, associato di Chirurgia pediatrica e direttore della Scuola di specializzazione della facoltà dell’Università di Foggia, è stato sospeso a tempo indeterminato per presunte molestie su due dottoresse.
Continue readingSospeso per 30 giorni il bar dove è stato pianificato l’omicidio Nardelli: la titolare è la cognata della vittima
La Polizia ha disposto la sospensione dell’attività commerciale in cui sarebbe stato pianificato l’omicidio di Cosimo Nardelli, detto Mimmo, il 61enne pregiudicato ucciso sotto casa con due colpi di pistola all’addome, la sera del 26 maggio in via Cugini.
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