Follia a Taranto: centauro ubriaco aggredisce soccorritrice del 118 e distrugge ambulanza dopo incidente

Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a Taranto, dove una soccorritrice del 118 è stata aggredita all’interno di un’ambulanza da un giovane motociclista, che secondo i primi accertamenti sarebbe stato in stato di ebbrezza.

L’uomo, rimasto ferito in un incidente nel centro cittadino, era stato soccorso e stava per essere trasportato in ospedale quando ha improvvisamente perso il controllo, colpendo la donna e danneggiando alcune attrezzature del mezzo.

Il personale sanitario presente ha cercato di contenerlo, ma la violenza della reazione ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine che hanno riportato la situazione alla calma.

La soccorritrice è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso. Le sue condizioni non risultano gravi.

Litiga con la ex, carabiniere fuori servizio interviene e lo ferma: arrestato 26enne. Aveva un coltello in tasca

I carabinieri di Sava, in provincia di Taranto, hanno arrestato un 26enne accusato di atti persecutori nei confronti della ex compagna 35enne.

Il giovane, che già in passato avrebbe avuto comportamenti ritenuti molesti, è stato sorpreso da un carabiniere libero dal servizio mentre litigava per strada in maniera violenta con la donna.

Il militare è intervenuto e ha impedito che la situazione degenerasse. L’uomo è stato bloccato e da una successiva perquisizione è emerso che aveva in tasca un coltello. L’arma è stata quindi sequestrata e il 26enne è finito agli arresti domiciliari.

Accolto ricorso contro stop deciso dal Tar, il Consiglio Stato: “Può continuare l’attività produttiva dell’ex Ilva”

Può proseguire l’attività di alcuni stabilimenti produttivi, tra cui l’ex Ilva di Taranto. Lo prevede un’ordinanza del Consiglio di Stato in merito all’atto emesso il 7 ottobre 2023 dall’Arera sull’attività svolta da Acciaierie d’Italia in alcuni stabilimenti – tra cui quelli di Genova, Novi Ligure, Racconigi e dell’ex Ilva – con cui aveva fissato un termine per individuare il fornitore del gas necessario per la prosecuzione delle attività produttive e le modalità del relativo trasporto.

La società – lamentandosi dell’eccessività brevità del termine fissato dall’Area – aveva impugnato l’atto davanti al Tar per la Lombardia, che ha respinto il ricorso.

Nell’esaminare l’appello di Acciaierie, la seconda Sezione del Consiglio di Stato ha accolto la sua istanza cautelare, ha sospeso l’esecutività della sentenza del Tar, ha consentito la prosecuzione della fornitura, per evitare l’interruzione dell’attività produttiva svolta negli impianti d’interesse strategico nazionale e il conseguente pregiudizio per l’occupazione, ed ha al contempo fissato l’udienza del 9 giugno 2026 per la definizione del secondo grado del giudizio.

Follia a Taranto, viene spinta e cade a terra: operatrice sanitaria aggredita dal parente di un paziente

Momenti di tensione all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove un’operatrice socio-sanitaria del reparto di Chirurgia è stata aggredita dal parente di un paziente ricoverato. L’uomo, in preda all’agitazione, avrebbe spintonato la donna, facendola cadere a terra.

L’operatrice ha riportato escoriazioni, poi refertate al pronto soccorso. L’episodio ha creato allarme tra il personale sanitario, richiamando l’intervento immediato degli agenti della postazione fissa di polizia presente nell’ospedale, supportati da una volante.

Dopo aver riportato la calma, gli agenti hanno avviato gli accertamenti e presentato denuncia d’ufficio, come previsto dalla procedura. Sulla vicenda è intervenuto il commissario straordinario dell’Asl Taranto, Vito Gregorio Colacicco, che ha espresso solidarietà all’operatrice e condannato con fermezza l’accaduto.

“Desidero esprimere la mia piena solidarietà – ha osservato – all’operatrice aggredita e a tutto il personale sanitario che ogni giorno lavora con professionalità e dedizione per la salute dei cittadini. La violenza negli ospedali è un atto intollerabile, soprattutto contro chi è lì per curare e assistere. È necessario che la collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine continui a garantire ambienti di lavoro sicuri e il rispetto dovuto a chi opera per il bene comune”.
Intanto, il 13 novembre, in prefettura, sarà firmato un protocollo d’intesa con l’Asl per rafforzare la prevenzione e la gestione degli episodi di violenza nei luoghi di cura, attraverso un’azione coordinata tra le istituzioni del territorio.

Follia a Taranto, litiga con i vicini e tenta di accoltellare poliziotto: arrestato 37enne

Dopo una lite con i vicini ha tentato di accoltellare un agente di Polizia che è riuscito a schivare il colpo. Un 37enne tarantino è stato arrestato con l’accusa di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

L’intervento della squadra volante è avvenuto in tarda serata in una via del centro cittadino, dove era stata segnalata musica ad altissimo volume proveniente da un appartamento.

All’interno, l’uomo – in evidente stato di alterazione psicofisica dovuto presumibilmente all’assunzione di alcol e droghe – stava urlando pronunciando frasi in modo sconnesso.

Dopo una lunga opera di persuasione, i poliziotti erano riusciti a calmarlo e ad abbassare la musica. Ma poco dopo, il 37enne è sceso in strada, prendendo a pugni il portone e molestando al citofono i condomini. Mentre gli agenti cercavano di riportarlo nell’abitazione, l’uomo ha impugnato una statuetta tribale da cui ha estratto una lama di circa dieci centimetri, tentando di colpire uno di loro. La prontezza dei poliziotti ha evitato conseguenze più gravi: l’aggressore è stato subito immobilizzato e arrestato. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato posto ai domiciliari.

Tragedia a Taranto, precipita dal terzo piano: muore ex detenuto. Indagano i Carabinieri

Un uomo di circa 40 anni, ex detenuto, è morto la notte scorsa dopo essere precipitato dal terzo piano di un palazzo a Taranto. L’impatto al suolo è stato letale: i sanitari del 118, giunti insieme ai carabinieri e al medico legale, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Le cause della caduta restano da chiarire. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi tra cui quella di un gesto volontario, ma anche di un incidente nel tentativo di spostarsi tra i terrazzi del palazzo. La Procura di Taranto, con il pubblico ministero di turno Francesca Colaci, coordina le indagini per ricostruire con esattezza l’accaduto.

Incubo per gli automobilisti a Taranto, parcheggiatore abusivo in carcere per 10 anni: danni a chi non pagava

Un parcheggiatore abusivo di 51 anni dovrà restare in carcere per 10 anni fino al 2035 dopo aver esercitato il controllo nella zona di piazza Kennedy, a Taranto, instaurando un regime del terrore per gli automobilisti e pretendendo il “caffè a piacere” per le vetture parcheggiate sulle strisce blu. In caso contrario i mezzi venivano danneggiati.

Nonostante le denunce accumulate e i provvedimenti di Daspo (divieto di avvicinamento e ingresso nella zona), l’uomo ripetutamente è tornato sul posto continuando la sua azione. In più il 51enne era sta condannato in passato anche a due anni di reclusione per maltrattamenti.

In totale i procedimenti penali a suo carico erano una trentina. Da qui il provvedimento con l’ordine di carcerazione con il raggiungimento dei dieci anni di reclusione. 

Taranto, infortunio sul lavoro nell’ex Ilva. La denuncia dei sindacati: dipendente ferito al braccio destro

Infortunio sul lavoro questa mattina nello stabilimento Acciaierie d’Italia (ex Ilva) di Taranto. Secondo quanto riferiscono fonti sindacali, un lavoratore di una ditta d’appalto impegnato nel reparto GRF (Gestione rottami ferrosi) è rimasto ferito al braccio destro mentre manovrava un bobcat durante operazioni di pulizia industriale nella zona della discarica Paiole.

Da chiarire se sia stato colpito dalla benna del mezzo. Sono in corso verifiche per ricostruire l’esatta dinamica. L’operaio è stato soccorso e trasportato in ospedale per accertamenti. Da valutare l’entità dell’infortunio. I sindacati hanno chiesto all’azienda di fare piena luce sull’accaduto.

Taranto, furto in piena notte nella gioielleria del centro commerciale: ladri in fuga col bottino

Furto nella notte nel centro commerciale del quartiere Paolo VI di Taranto. Un gruppo di persone ha fatto irruzione in una gioielleria, resta da quantificare il bottino.

A scoprire il furto è stata la vigilanza che ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti la Polizia e la Scientifica per i rilievi. Al vaglio le immagini delle telecamere di sicurezza.

Nasconde armi, esplosivo e droga tra casa e bici elettrica: arrestato 54enne a Taranto. Era nascosto sul terrazzo

Nascondeva armi, droga ed esplosivo tra l’abitazione e la bicicletta elettrica con cui si muoveva in città. Per questo la polizia ha arrestato a Taranto un 54enne pregiudicato, accusato di detenzione e porto di arma clandestina, possesso di munizionamento, armi da taglio, manufatti esplosivi artigianali e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’operazione è stata condotta dai Falchi della squadra mobile. L’uomo era sospettato di possedere una pistola e materiale esplodente e, nei giorni precedenti, avrebbe avuto contrasti con altri esponenti della criminalità locale.

Quando gli agenti hanno raggiunto l’appartamento, hanno trovato la porta d’ingresso aperta e all’interno solo la madre del sospettato. Poco dopo, il 54enne è stato individuato sul terrazzo dello stabile, accovacciato dietro un muretto nel tentativo di nascondersi. Nel corso della perquisizione, i Falchi hanno recuperato una pistola semiautomatica a salve calibro 8 mm K, con canna modificata, completa di caricatore con cinque cartucce dello stesso calibro, anch’esse alterate.

L’uomo nascondeva l’arma negli indumenti intimi. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto cinque grammi di cocaina, quattro coltelli di varie dimensioni e altre dodici cartucce. All’interno di uno zaino legato al manubrio della bicicletta elettrica, parcheggiata sotto casa, sono stati scoperti due manufatti esplosivi artigianali. L’intervento del nucleo Artificieri della polizia ha consentito di mettere in sicurezza la zona e di prelevare il materiale esplosivo per la successiva distruzione.