Tragedia tra Bitritto e Bitetto, auto finisce fuori strada e contro ulivo: muore 20enne. Seconda vittima in poche ore

Secondo mortale sulle strade baresi in poche ore. Dopo la tragedia consumata tra Mola e Rutigliano dove ha perso la vita una ragazza di 26 anni, un’altra giovane vita è stata spezzata sulla Bitritto-Bitetto.

A perdere la vita una 20enne di Bitetto. La vittima era a bordo di un’auto finita fuori strada e contro un grosso ulivo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per estrarre gli occupanti dall’auto e il 118.

Tragedia tra Mola e Rutigliano, auto si schianta contro cipresso: muore 26enne. Tre feriti gravi – FOTO

Tragedia nella notte tra Mola e Rutigliano dove una ragazza di 26 anni di Mola è deceduta in un incidente stradale.

Lo schianto è avvenuto intorno alle due sulla provinciale 111 tra Mola di Bari e Rutigliano. Secondo quanto ricostruito finora, la vittima viaggiava a bordo di un’auto che, per cause in fase di accertamento, è finita contro un albero.

Nell’impatto, il motore dell’auto si è staccato finendo a decine di metri dal luogo dell’incidente. Dei feriti, tutti classificati dal personale del 118 come codici rossi, il bimbo è stato portato al Policlinico di Bari, un altro all’ospedale Di Venere di Bari e il terzo nella struttura ospedaliera di Monopoli.

Indagini in corso da parte delle forze dell’ordine. La zona è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere il corpo della 26enne e dei feriti.

Tragedia a Melissano, 49enne trovata morta in casa: aperta inchiesta. Disposta l’autopsia

Tragedia a Melissano, nel Leccese, dove una donna di 49 anni è stata trovata morta in casa. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire alle cause del decesso.

A lanciare l’allarme è stato il proprietario dell’abitazione, conoscente della vittima, che ha richiesto l’intervento sul posto del 118. La donna, all’arrivo dei sanitari, era già morta.

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sull’accaduto. I militari hanno sequestrato cellulari e altro materiale presente in casa.

La salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce e resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’autopsia stabilirà le cause della morte.

Tragedia a Molfetta, esce in bici e sparisce: l’84enne Giuseppe Germinario ritrovato morto

Esce di casa con la sua bicicletta, fa perdere le tracce e viene ritrovato privo di vita. È accaduto a Molfetta nella giornata di lunedì.

I familiari di Giuseppe Germinario, 84 anni, avevano lanciato un appello sui social e denunciato la scomparsa alle Forze dell’Ordine dopo che l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce.

Le ricerche si sono estese alle zone di campagna frequentato dall’anziano, fino alla scoperta del cadavere. Il decesso sarebbe stato causato da un malore.

 

Tragedia ad Andria, 95enne cade dal letto del pronto soccorso e muore: aperta inchiesta. Un indagato

La Procura di Trani ha aperto un’indagine per accertare le cause della morte di una 95enne, deceduta nei giorni scorsi nel pronto soccorso dell’ospedale di Andria dopo essere caduta dal letto ospedaliero.

L’anziana, a quanto si apprende, era ricoverata nel pronto soccorso da alcuni giorni in attesa di essere trasferita in reparto.

Come atto dovuto, la Procura ha iscritto una persona nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e ha disposto l’autopsia, che è stata eseguita oggi dal medico legale Federica Mele nel Policlinico di Bari.

Gli accertamenti medico legali dovranno stabilire se la caduta abbia contribuito al decesso e quindi attribuire le eventuali responsabilità.

Tragedia sulla Bitonto-Palese, frontale tra auto: muore 29enne di Giovinazzo. Grave l’amico

Tragedia nella notte sulla provinciale 156 che collega Bitonto a Palese. Un 29enne di Giovinazzo, Giuseppe Vero, è deceduto in seguito ad uno schianto frontale, coinvolte nell’incidente una Fiat Panda e una Citroen Picasso.

L’amico, che era in auto con la vittima, è rimasto gravemente ferito ed è stata trasportato in ospedale dal 118. I corpi sono stati estratti dalle carcasse di una delle due auto dopo più di un’ora di lavoro dei vigili del fuoco intervenuti immediatamente, insieme al 118 e alla Polizia.

La dinamica dell’incidente resta da chiarire ed è al vaglio degli investigatori. Lo schianto potrebbe essere stato causato da una possibile invasione di corsia.

Mortale Acquaviva-Adelfia, donati gli organi del 19enne Jonathan: una speranza per due bimbi e due adolescenti

“In questa circostanza di estremo sconforto, i genitori del giovane hanno scelto di trasformare il dolore in speranza, autorizzando la donazione degli organi del proprio figlio. Un gesto di altissimo valore umano, che ha reso possibile la salvezza di altre vite”.

Così l’ospedale Miulli di Acquaviva conferma la donazione degli organi di Jonathan Mastrovito, la terza vittima di 19 anni del tragico schianto avvenuto tra Adelfia e Acquaviva in cui hanno perso la vita anche i fidanzati Gianvito Novielli e Denise Buffoni, di 18 e 15 anni.

Il giovane è deceduto lunedì dopo 7 giorni di agonia in Rianimazione. I reni di Jonathan sono stati donati a due adolescenti, il fegato permetterà un doppio trapianto regalando una nuova vita a due bimbi di 3 e 4 anni. È stato donato anche il cuore.

“Particolare riconoscenza va anche al personale del Miulli che si è prodigato con professionalità e dedizione in questa delicata operazione continuano dall’ospedale in particolare al dottor Ovidio Nicola Miccolis, responsabile della Uos Prelievo e donazione d’organo e tessuti, e a tutta l’équipe impegnata nelle donazioni d’organo – scrive il Miulli -. Ci stringiamo con affetto attorno alla sua famiglia, che ha affrontato questo momento di immensa sofferenza con una forza e una generosità esemplari. Gesti come questo testimoniano la potenza della solidarietà e la luce che può nascere anche nei momenti più bui”.

Tragedia al porto di Manfredonia, autista 60enne muore stroncato da un malore: inutile la corsa del 118

Tragedia nel pomeriggio di ieri nel porto industriale di Manfredonia dove un operaio di 60 anni è deceduto mentre era al lavoro nell’area retro portuale.

La vittima, autista e dipendente di una ditta, si è accasciato all’improvviso a causa di un malore. A lanciare l’allarme sono stati alcuni colleghi, sul posto è intervenuto il 118. I tentativi di rianimarlo sono stati inutili.

Schianto sulla statale 89, tragedia nel Foggiano: il 30enne Luigi Martorelli muore dopo 7 giorni di agonia

Non ce l’ha fatta Luigi Martorelli. Il 30enne di Mattinata è deceduto dopo una settimana di agonia nella Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Qui era ricoverato dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto il 19 gennaio scorso, sulla Statale 89 tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo.

Il 30enne era alla guida della sua auto, finita fuori strada e ribaltata. Per estrarre il suo corpo e affidarlo alle cure dei sanitari, si rese necessario l’intervento dei vigili del Fuoco.

A darne notizia è stato il sindaco di Mattinata, Michele Bisceglia. “Un’altra triste notizia ha colpito la nostra già ferita comunità – si legge -. Un altro giovane nostro concittadino ci ha lasciati. Interpretando il sentimento di smarrimento e cordoglio di ogni mattinatese esprimo la mia vicinanza più sincera e affranta alla famiglia Martorelli in questo momento così doloroso. Luigi era davvero un ragazzo perbene, solare, come la sua famiglia. È davvero un grande dolore”.