Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto carburanti: prorogato taglio accise fino al primo maggio

Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto legge carburanti che proroga il taglio delle accise fino al primo maggio. “Abbiamo appena approvato il decreto legge” e “proroghiamo il taglio delle accise fino al primo di maggio. Oltre a questo c’è un intervento mirato sulle aziende agricole, cui viene esteso il taglio delle imposte già adottato per le pesca. Il decreto recepisce anche l’accordo con le associazioni di categoria Transizione 5.0”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm. “Per la copertura della proroga” del decreto carburanti “sono stanziati 500 milioni, risorse recuperate sull’Ets”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm.

Tregua maltempo in Puglia, a Bari riaprono i cimiteri. Ma restano chiusi parchi, giardini e la pineta San Francesco

A esito del monitoraggio effettuato in seguito alle forti piogge e alle raffiche di vento che hanno interessato anche la città di Bari negli ultimi giorni, si informa che da questa mattina sono stati riaperti i cimiteri cittadini.

L’amministrazione comunale continua a monitorare le condizioni di sicurezza dei parchi e dei giardini: nelle prossime ore ne sarà valutata la riapertura e saranno comunicati tempestivamente eventuali aggiornamenti. Resterà, invece, certamente chiusa anche per la giornata di oggi la pineta San Francesco.

Arrestato Silvio Sisto, Antonio: “Gesto ignobile misura durissima. Il Bomber paga il conto”

Silvio Sisto è ai domiciliari con il braccialetto elettronico. La notizia è diventata virale in poche ore. Una misura adottata per due episodi di violenza, avvenuti tra il 2024 e il 2025. Il primo risale al 14 novembre 2024, quando Sisto avrebbe aggredito con altre perosne un geometra incaricato da Arca Puglia di effettuare un sopralluogo in un’abitazione.

Il secondo episodio è avvenuto il 4 maggio 2025 allo stadio San Nicola, durante la partita Bari-Pisa. In quell’occasione, Sisto é stato ripreso mentre intimava ad alcuni spettatori di lasciare la Curva nord, in linea con lo sciopero del tifo degli ultras, per poi aggredire un uomo.

Abbiamo sempre condannato la violenza, anche quando Sisto si è reso protagonista di questi episodi. I due gesti sono ignobili, ma vogliamo riflettere con voi sulla misura adottata che a noi risulta spropositata, sottolineando come la stessa Procura aveva invocato addirittura il carcere. Pentimento, risarcimento alle vittime, Daspo, obbligo di firma e lavori socialmente utili: non bastava?

Ponte sul Trigno, auto inghiottita dal crollo. Si teme per le sorti del pescatore di Bisceglie Domenico Racanati

Sono riprese all’alba le operazioni di ricerca dell’auto precipitata nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte lungo la Statale 16 Adriatica, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Sul posto sono impegnati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco e un’unità della Guardia Costiera, al lavoro sotto il viadotto collassato.

Del 53nne Domenico Racanati, pescatore di Bisceglie, non si hanno notizie da ieri. L’uomo era diretto a Ortona a bordo di una Fiat Bravo color champagne. L’ultima posizione nota risulta essere Termoli. I familiari hanno presentato denuncia di scomparsa e lanciato un appello sui social, rapidamente diffuso, per raccogliere eventuali segnalazioni.

Al momento non esiste un collegamento ufficiale tra la scomparsa di Racanati e il veicolo finito nel Trigno, ma gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi e stanno incrociando dati, movimenti e possibili avvistamenti.

Secondo le ricostruzioni, al momento del crollo sul ponte transitavano due auto: una è riuscita a mettersi in salvo, mentre l’altra è stata coinvolta nel cedimento. Racanati viaggiava proprio su una Fiat Bravo, elemento che mantiene alta l’attenzione degli investigatori.

Il ponte, recentemente ristrutturato, era stato interessato da lavori nei mesi scorsi, con traffico regolato da semaforo. Intanto resta chiuso anche l’altro ponte sul Trigno, lungo la Sp 55, a causa dell’innalzamento del livello del fiume: la Provincia di Campobasso ha disposto il blocco della circolazione fino a nuovo ordine.

Maltempo in Puglia, collassa una strada. Tragedia sfiorata sui Monti Dauni: bus frena a pochi metri dalla voragine

Una voragine provocata dalle intense piogge che da due giorni di abbattono sulla Capitanata si è aperta questa sera nelle vicinanze Roseto Valfortore lungo la strada provinciale in direzione Alberona.

Una parte della carreggiata è franata poco prima che sopraggiungesse un bus delle Ferrovie del Gargano che è riuscito a frenare giunto in tempo per evitare che il mezzo precipitasse nel vuoto.

Le persone a bordo non hanno subito danni. Il comune di Roseto Valfortore, circa 1000 abitanti a 650 metri di altezza sui Monti Dauni, è al momento isolato secondo quanto reso noto dal presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti. Il nuovo crollo si aggiunge agli altri già registrati sulla provinciale 129 Roseto Valfortore-Biccari e sulla provinciale 130.

Meteo, da mezzanotte tregua per la Puglia: salve Pasqua e Pasquetta. A Bari cimiteri e parchi chiusi anche domani

Prosegue l’ondata di maltempo in Puglia ma da domani è attesto un lieve miglioramento, mentre Pasqua e Pasquetta il sole tornerà a splendere. La Protezione civile informa che fino a mezzanotte sarà allerta rossa in provincia di Foggia, in particolare nel Tavoliere e nei Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; nel subappennino Dauno e nel Basso Fortore.

Allerta arancione su tutto il resto della regione. Poi, fino alle ore 16 del 3 aprile, in provincia di Foggia il livello di allerta resterà rosso solo nel Basso Fortore, mentre si abbasserà ad arancione su Gargano e Tremiti; Tavoliere e Bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle; e Subappennino Dauno. Allerta arancione anche nel Basso Ofanto (Barletta-Andria-Trani). Sarà invece gialla l’allerta in Salento, Puglia centrale Adriatica e Puglia centrale Bradanica.

A Bari però, anche per la giornata di domani parchi, giardini e cimiteri cittadini di Bari resteranno chiusi al pubblico, salvo diverse disposizioni legate all’evoluzione del quadro meteo. Il provvedimento si rende necessario a tutela della pubblica incolumità, in considerazione delle possibili criticità legate a forti raffiche di vento e precipitazioni registrate nelle ultime ore.

In relazione agli episodi di caduta di alberi verificatisi tra ieri e oggi sul territorio cittadino, l’amministrazione comunale ha fatto il punto sulle attività poste in essere dal settore Parchi e Giardini per il monitoraggio e la manutenzione del patrimonio arboreo.

“Il Comune di Bari svolge in maniera costante e strutturata attività di controllo sul verde urbano – spiega l’assessora al Clima, alla Transizione ecologica e all’Ambiente Elda Perlino –. Tutti gli alberi che presentano criticità o che vengono segnalati sono sottoposti a specifiche Valutazioni Tecniche Arboree, secondo protocolli consolidati. Nei casi in cui emergano condizioni di pericolo, si procede, pur con grande dispiacere, all’abbattimento degli esemplari compromessi, proprio per tutelare l’incolumità pubblica. Altri alberi, invece, vengono inseriti in un sistema di monitoraggio continuo”.

Solo nell’ultimo anno sono stati circa 200 gli alberi sui quali sono state fatte attente verifiche dal settore Giardini, in particolare sui pini, nell’ambito di un’attività ordinaria che si affianca al censimento complessivo del patrimonio arboreo cittadino.

“A questo lavoro – prosegue Perlino – stiamo affiancando anche strumenti innovativi, come il laser scanning e modelli avanzati di analisi, con l’obiettivo di dotarci di un vero e proprio sistema digitale di controllo del verde urbano. Parallelamente, è attiva una collaborazione con l’Università degli Studi di Bari per affinare ulteriormente le metodologie di valutazione della stabilità degli alberi”.

L’amministrazione evidenzia, inoltre, che le cadute registrate nelle ultime ore sono avvenute in concomitanza con condizioni meteorologiche particolarmente intense, caratterizzate da forti piogge e raffiche di vento, che hanno interessato ampie aree del Paese.

“Gli eventi di questi giorni – aggiunge l’assessora – non dipendono da una mancata manutenzione, ma da fenomeni atmosferici sempre più estremi e imprevedibili. A fronte dei volumi di pioggia registrati nelle ultime ore su tutta la regione, gli effetti sul territorio cittadino sono stati nel complesso contenuti, proprio grazie al lavoro di prevenzione e gestione messo in campo”.

In questo contesto, diventa sempre più necessario ripensare anche la progettazione del verde urbano. “Stiamo lavorando a una progressiva revisione della pianificazione del patrimonio arboreo cittadino – conclude Perlino – orientando le scelte verso specie più adatte al contesto urbano e più resilienti rispetto ai cambiamenti climatici. È una sfida che riguarda tutte le città italiane e che impone un cambio di approccio: non solo manutenzione, ma una vera e propria strategia di adattamento ambientale, anche alla luce degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di contrasto agli effetti del cambiamento climatico”.

Omicidio Magellano a Bari, a processo il killer Maurizio Pastore: chiesto incidente probatorio per due testimoni

La Procura di Bari ha richiesto l’incidente probatorio per ascoltare in anticipo due testimoni dell’omicidio di Amleto Magellano, il 40enne ucciso la sera del 17 gennaio tra via Montegrappa e via Barracca, nel quartiere Carrassi.

Per il delitto è stato arrestato Maurizio Pastore, 42 anni, tuttora detenuto, accusato di aver colpito la vittima con tre coltellate. La richiesta è stata avanzata dalla pm Maria Christina De Tommasi, che ha motivato la necessità di cristallizzare subito le testimonianze per tutelare i testimoni.

Secondo la Procura, infatti, vi è il rischio che i due possano subire pressioni o temere ritorsioni, circostanza che potrebbe aggravarsi con l’avvio del processo davanti alla Corte d’Assise. Inoltre, l’incidente probatorio eviterebbe loro il trauma del dibattimento.

A Pastore sono contestate le aggravanti della premeditazione e della crudeltà, elementi che, se confermati, potrebbero portare a una condanna all’ergastolo. La richiesta è stata notificata alle parti e si attende ora la decisione del gip.

Spaccio di droga a Turi, faida tra i clan Parisi e Strisciuglio per il controllo delle piazze: 30 condanne

La gup di Bari Gabriella Pede ha condannato a pene che vanno da 20 anni di reclusione ad un anno e quattro mesi, 30 imputati coinvolti in un processo (in abbreviato) sul presunto controllo dello spaccio di droga a Turi, in provincia di Bari. Due imputati sono stati assolti da tutte le accuse.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari (per l’indagine è stata applicata anche la pm Silvia Curione della Procura ordinaria) e dai carabinieri, le piazze di spaccio della città sarebbero state al centro di una faida tra i gruppi, rivali, vicini ai clan Strisciuglio e Parisi di Bari. Nell’ambito di questa faida sarebbero anche state bruciate delle auto come gesto di intimidazione.

L’indagine portò all’esecuzione di 37 arresti nel febbraio del 2025. Per gli inquirenti, a comandare dal carcere il gruppo vicino agli Strisciuglio sarebbe stato Davide Monti, pregiudicato conosciuto sin dall’inizio degli anni Duemila come ‘Il bambino con la pistola’.

Monti, assolto da un singolo episodio di cessione di droga «per non aver commesso il fatto», è stato condannato a 17 anni di reclusione, mentre la pena di 20 anni è stata disposta nei confronti di Vito Laera, considerato uno degli organizzatori dell’associazione di Monti. Il gruppo dei Parisi, invece, sarebbe stato comandato da Michele Parisi, fratello del boss di Bari ‘Savinucciò e deceduto qualche mese fa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate in 90 giorni.

Colluttazione allo stadio e col geometra dell’Arca: Silvio Sisto ai domiciliari

Due episodi di violenza, avvenuti tra il 2024 e il 2025, hanno portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di tre persone da parte del gip di Bari, Chiara Maglio. Tra loro anche Silvio Sisto, finito ai domiciliari con braccialetto elettronico. Stessa misura per il cognato Marco D’Asta, 28 anni. Per il 22enne Ivan D’Asta è stato invece disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Per Sisto la Procura aveva richiesto la custodia in carcere.

Le accuse si riferiscono a due distinti episodi. Il primo risale al 14 novembre 2024, quando i tre avrebbero aggredito un geometra incaricato da Arca Puglia di effettuare un sopralluogo nell’abitazione dei genitori dei D’Asta. L’uomo sarebbe stato picchiato e spinto giù per le scale dopo essersi rifiutato di eseguire lavori non dovuti con urgenza. A seguito dell’aggressione, il tecnico ha riportato un trauma cranico facciale.

Il secondo episodio è avvenuto il 4 maggio 2025 allo stadio San Nicola, durante la partita Bari-Pisa. In quell’occasione, Sisto é stato ripreso mentre intimava ad alcuni spettatori di lasciare la Curva nord, in linea con lo sciopero del tifo degli ultras, per poi aggredire un uomo e i suoi due figli, uno dei quali minorenne. Durante l’episodio sarebbe stata colpita anche la moglie dell’uomo, intervenuta in sua difesa.

Nell’inchiesta della Procura risultano indagati anche Noemi Sisto, 31 anni, e Tommaso Favia, 26 anni. Per quest’ultimo era stata richiesta la misura dei domiciliari in relazione ai fatti dello stadio, ma il gip non ha accolto la richiesta rilevando che nessuna delle vittime lo ha riconosciuto.

Rissa tra ragazzine in piazza Galatina, 12enne ferita da un morso resta sfregiata al volto: 4 indagati

Doveva essere un chiarimento tra ragazzine per questioni sentimentali, ma si è trasformato in una violenta aggressione con conseguenze gravissime. Una 12enne ha riportato ferite permanenti al volto dopo una rissa avvenuta lo scorso 28 agosto nella piazza del paese.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la più giovane aveva dato appuntamento a una 15enne per discutere di un ragazzo conteso. All’incontro si è presentata accompagnata da due sorelle più grandi e da un 14enne. La situazione è rapidamente degenerata: prima le minacce, poi l’aggressione fisica, con il coinvolgimento anche degli altri presenti.

La 15enne ha reagito mordendo la rivale al volto, provocandole una grave ferita che, a causa della necrosi dei tessuti, ha lasciato segni permanenti. Entrambe le ragazze sono finite in ospedale: per la più grande prognosi di sette giorni per stato d’ansia, mentre la 12enne ha riportato lesioni ben più serie.

La Procura dei minori ha chiuso le indagini: quattro i ragazzi indagati, tra i 14 e i 16 anni, con l’accusa di lesioni personali aggravate. Nessun provvedimento invece per la 12enne, non imputabile per età. Per lei è stato attivato il percorso di supporto dei servizi sociali.