Nel tragitto in auto dalla struttura al cantiere della casa di via Don Bosco, Antonio e Lello sono tornati a punzecchiarsi davanti a Tino.
Bari si mobilita per la Flotilla a Gaza, evento il 4 aprile a Pane e Pomodoro: “Musica, parole e solidarietà” – INFO
Si rafforza e si amplia Sumud – In rotta verso la Palestina, la grande giornata di mobilitazione, musica e parole in programma sabato 4 aprile a Pane e Pomodoro. L’iniziativa, che accompagna la partenza della Global Sumud Flotilla verso Gaza, nasce dalla collaborazione tra il coordinamento pugliese della Global Sumud Flotilla- Global Movement To Gaza, Thousand Madleens To Gaza, ACS ONG e il supporto del collettivo milanese Gaza FreeStyle.
L’evento, patrocinato dal Comune di Bari, è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo della Città, alla presenza degli assessori alle Culture, Paola Romano, e alla Legalità e Antimafia sociale, Nicola Grasso.
Una giornata di musica, parole e solidarietà
“Sumud” è la parola araba che significa resistenza, per questo è stata scelta come nome della maratona collettiva di 13 ore. Sono previste performance musicali, dj set, talk, collegamenti e interventi pubblici, per sostenere la missione umanitaria e mantenere alta l’attenzione su Gaza.
Sul palco si alterneranno artisti della scena musicale e culturale locale e nazionale, tra cui Assalti Frontali, Gio Sada, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), Tonino 3000, Faraualla, Bogo & The Swindlers, Peppe Leone & Orchestra Agricola. Durante la giornata sono previsti anche gli interventi, testimonianze e collegamenti con realtà impegnate da tempo, sul fronte della solidarietà e della denuncia, tra cui: Emergency, Amnesty, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Maya Issa, Lorenzo D’Agostino, Tony La Piccirella, Antonio Stornaiolo e Mohammed Afaneh, oltre ai contributi e dirette dai Territori Palestinesi Occupati. La giornata sarà condotta da Claudia Attimonelli e Mario Pulito.
Gli artisti presenti
Tutti gli artisti e le artiste presenti hanno scelto di rinunciare al proprio cachet, aderendo al carattere solidale dell’iniziativa e contribuendo direttamente alla raccolta fondi a sostegno della missione.
Assalti Frontali Vez, Misspia, Tuppi, il collettivo musicale Resistenza Sonora – Cava’Tone, Andrea Fiorito + Alessio Damanti, Carlo Chicco, Mayor T, Alessandro Diroma, Al Verde, Giò Sada, Mòmò Murga, Wontanarafolí, Las Petronas, Nidoja, Tonino 3000, Via Bovio, Vito Topputo, Gea + Giuliano Logos, Faraualla, Non chiamateci muse, Doremixed, Peppe Leone & Orchestra Agricola, Rhomanife, Pierpaolo Capovilla (Teatro degli Orrori), RATAHUTTA, Magpies, Bogo & The Swindlers.
Interventi e talk
Accanto alla musica, spazio alle parole e alle testimonianze: durante la giornata si alterneranno interventi, talk e collegamenti con attivisti/e, giornalisti/e, accademici e realtà impegnate, per approfondire il contesto, dare voce a chi vive e racconta il conflitto e mantenere alta l’attenzione pubblica.
Gaza Freestyle, Mohammed Afaneh, Donne in Nero, Digiuno x Gaza, Emergency, Amnesty, Tony La Piccirella, Lorenzo D’Agostino, Thousand Madleens To Gaza, Antonio Stornaiolo, Antonio Mazzeo, Francesca Amoruso, Nabil Bay, Francesca Romana Recchia Luciani, Luigi Cazzato, Balsam Asfur, José Nivoi (CALP), Maya Issa, Brindisi per la Palestina, Sabina Guzzanti, Global Movement To Gaza, Global Sumud Flotilla.
Una comunità che lavora incessantemente
Dietro Sumud – In rotta verso la Palestina c’è un lavoro incessante, quotidiano e collettivo. Decine e decine di volontarie e volontari stanno lavorando senza sosta per rendere possibile, anche in Puglia, un’iniziativa di questa portata.
Perché una nave umanitaria non salpa mai da sola: parte insieme a una comunità che si stringe attorno alla missione.
Raccolta fondi
Durante l’evento sarà attiva una raccolta fondi a sostegno della missione. Resta inoltre attiva la campagna già avviata: https://buonacausa.org/cause/sumud-in-rotta-verso-lapalestina.
Food & Bevarage solidale e attività per bambini/e e famiglie
Saranno presenti punti di ristoro locali che doneranno parte dalla vendita alla missione.
Diverse attività saranno dedicate anche a bambine/i e famiglie, con uno spazio pensato per l’incontro, il gioco e la condivisione di attività e laboratori gratuiti, a cura di associazioni e realtà del territorio. Lo scopo è rendere l’evento accessibile e partecipato da tutte le età:
Fighting Seeds, Pigment, Tou Play, Un Clown per Amico A.P.S., Compagnia dei Birbanti, Spine Libreria, Kuziba, Gaza Freestyle, Ludoscuola BimBumBam, serigrafia live a cura di Pigment Workroom, Kiné la cinegiocoteca, Spine, Zic Zic.
Il sostegno del Comune di Bari e della Regione Puglia
“Siamo molto orgogliosi che per la prossima missione, che vede 80 Paesi partecipare attivamente, la Global Sumud Flottilla parta anche da Bari – commenta l’assessora alle Culture del Comune di Bari Paola Romano -. Da sempre questa città ha espresso solidarietà con il popolo palestinese, contro un’aggressione ancora in corso che sta distruggendo vite e il futuro di intere generazioni e riguarda tutti.
Bari è città di pace e da qui esprimiamo la nostra solidarietà e sostegno con questo evento che sabato accompagnerà tutta la giornata a Pane e pomodoro, sul nostro mare, che vogliamo che torni a unire Paesi e che non sia più palcoscenico di conflitti e violenza. Vogliamo ringraziare e sostenere tutti gli spazi sociali e i movimenti che curano la questione palestinese, convinti che come dimostrano le piccole imbarcazioni, uniti anche se piccoli, possiamo fare molto”.
“Di fronte al dolore di un popolo, alla distruzione, alla morte di civili, di bambini, di famiglie intere, abbiamo scelto da tempo di non restare in silenzio. Lo diciamo da mesi, con chiarezza e responsabilità: quello che sta accadendo in Palestina – dichiara l’assessora della Regione Puglia con delega alla Pace Silvia Miglietta – non può essere normalizzato né rimosso. Per questo consideriamo importante e necessaria un’iniziativa come Sumud – In rotta verso la Palestina. Per questo oggi conta sostenere chi si mobilita, tenere alta l’attenzione pubblica e ribadire con forza che chiedere protezione per i civili, sostegno per la ricostruzione, accesso agli aiuti umanitari e libertà per il popolo palestinese significa stare dalla parte dell’umanità. La pace è una scelta politica, morale e umana. Ringrazio tutti i volontari e le volontarie che si stanno attivando per questa iniziativa e auguro buon vento a chi salperà verso Gaza”.
Il coordinamento regionale del Global Movement to Gaza dichiara che quello del 4 aprile è il più grande evento di solidarietà mai organizzato dal basso in Puglia . Tutte le artiste e gli artisti che parteciperanno hanno rinunciato ad ogni forma di compenso. Sumud – in rotta vero la Palestina ad oggi è il più grande evento di pre-lancio della missione a livello nazionale.
Per questo motivo la città di Bari si ritrova ad essere protagonista, in continuità con le scelte fatte durante i mesi passati, come la consegna delle chiavi a Francesca Albanese, le mobilitazioni dello scorso autunno e la sua storia, fatta di solidarietà e supporto tra i popoli.
Per aggiornamenti e comunicazioni in tempo reale si invita a seguire i canali social di Global Movement to Gaza Puglia – Global Sumud Flotilla Puglia.
Adesioni
USB Bari, Rifondazione Comunista – Circolo K. Marx, Valle d’Itria per la Palestina, Grottaglie per la Palestina, Brindisi per la Palestina, Rete dei Comunisti, Cambiare Rotta, OSA, Potere al Popolo, Art. 11 L’Italia ripudia la guerra, FGC Bari, Partito dei Carc Bari, Zona Franka, Udu Bari, Uds Bari, Rete Puglia, Officine San Domenico, RiseUp! Triggiano, Ackt, DigiunoGaza Puglia, Fasano per la Palestina, Donne in Nero Bari, Costruttori di Pace – Putignano.
Allerta arancione in Puglia, Foggiano in ginocchio: il presidente della Provincia chiede lo stato di calamità
Il presidente della provincia di Foggia, Giuseppe Nobiletti, ha firmato la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della provincia di Foggia. Nelle ultime ore è crollato anche il ponte lungo la Statale 16, nel tratto tra Montenero di Bisaccia e San Salvo.
“L’ho depositata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri. Questo è un atto di rivendicazione per la fotografia concreta di quello che sta succedendo in questi giorni sul nostro territorio, un dissesto idrogeologico di un territorio fragile e di quello che si ripete ogni volta che arriva una allerta seria”, scrive sui social Nobiletti.
“I danni sono ingenti – spiega Nobiletti -. Attualmente 15 strade sono chiuse o parzialmente inagibili con ponti, attraversamenti e tratti ceduti o allagati dal Gargano ai Monti Dauni, dal Tavoliere al Fortore. Voglio che sia chiaro a tutti: a Roma, a Bari, a chiunque ha responsabilità di governo. La Provincia di Foggia è tra le prime tre province d’Italia per estensione territoriale con oltre 7mila chilometri quadrati e quasi 3mila chilometri di strade provinciali da gestire e 805 opere d’arte stradali (ponti e viadotti), la rete viaria più estesa della Puglia”.
“Le risorse che arrivano dal governo centrale sono del tutto inadeguate rispetto a questa responsabilità. I nostri tecnici e le nostre squadre fanno il possibile ogni giorno – aggiugnge -. Ma la sicurezza strutturale richiede investimenti certi, programmati, continuativi. Serve prevenzione, serve programmazione, servono risorse adeguate prima che arrivi l’emergenza. Questo territorio ha bisogno di investimenti strutturali certi, adesso. Prima del prossimo nubifragio. Prima della prossima emergenza”.
I Vigili del fuoco e Protezione civile stanno sorvegliando l’ingrossamento del torrente Candelaro che attraversa le località Candelaro e Beccarini, lungo la strada provinciale 60 nelle campagne di Manfredonia. A quanto si apprende, il livello dell’acqua si sta alzando, ma è ancora entro i margini.
Dopo le piogge incessanti che hanno colpito il Foggiano e la Puglia dalla notte tra il 31 marzo e il primo aprile, ci sono ulteriore difficoltà di percorribilità su alcune arterie del subappennino dauno, mnetre è chiusa da ieri sera la strada provinciale 126 dal bivio di Celle di San Vito che collega il più piccolo comune della Puglia alla piana.
“Da ieri sera si è reso necessario la chiusura della strada per una frana che si sta allargando – ha sottolineato all’ANSA la sindaca Palma Maria Giannini -. Siamo sostanzialmente isolati, ma per ora fortunatamente non si registrano emergenze”. Chiusa da questa mattina la strada per Faeto, tra i comuni più alti della Puglia con i suoi 820 metri sul livello del mare, dal bivio di Celle San Vito.
Foggia, maxi sequestro di sigarette di contrabbando: tre arresti. Trovati scatoloni in un box condominiale
Operazione della Guardia di Finanza a Foggia, dove i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno arrestato tre persone e sequestrato oltre 70 chilogrammi di sigarette di contrabbando. L’intervento rientra nei controlli rafforzati disposti dal Comando Provinciale per contrastare il commercio illecito di tabacchi.
I finanzieri, durante un servizio di vigilanza, hanno sorpreso tre individui mentre depositavano grandi scatoloni all’interno di un box condominiale. Insospettiti, hanno proceduto a un controllo scoprendo che gli imballaggi contenevano numerose stecche di sigarette di marchi noti, prive però dei contrassegni obbligatori per la vendita in Italia e con diciture in lingua straniera.
A seguito della perquisizione, l’intero carico è stato sequestrato: oltre 70 kg di tabacchi lavorati. I tre soggetti, due residenti a Foggia e uno proveniente dalla Campania, sono stati arrestati in flagranza di reato e condotti presso la locale casa circondariale.
L’operazione si inserisce nella più ampia attività della Guardia di Finanza volta a contrastare le reti criminali, anche di carattere internazionale, attive nel traffico illecito di tabacchi. Particolare attenzione è rivolta alla diffusione delle cosiddette “cheap white”, sigarette non conformi alle normative europee e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.
Scuse e propositi, Sonia si ripete: “Non volevo rispondere male ai commenti. Non sono cattiva”
Allerta arancione, pioggia incessante a Bari. Paura a San Girolamo: crolla muro perimetrale di una palazzina
Momenti di paura a Bari, dove le forti piogge delle ultime ore hanno provocato il cedimento del terreno e il conseguente crollo del muro perimetrale di una palazzina. L’episodio si è verificato in via Respighi, nel quartiere San Girolamo.
Secondo le prime ricostruzioni, il terreno, reso instabile dalle precipitazioni intense, ha ceduto improvvisamente trascinando con sé l’intera struttura muraria. Nel crollo sono stati coinvolti anche alcuni pali dell’illuminazione pubblica, abbattuti dalla frana.
Sul posto sono intervenuti i tecnici e le autorità competenti per mettere in sicurezza l’area e valutare eventuali rischi per gli edifici circostanti. Al momento non si segnalano feriti, ma resta alta l’attenzione per possibili ulteriori cedimenti, soprattutto in considerazione del maltempo che continua a interessare la zona.
Scandalo Asl Bari, appalti pilotati: scatta il licenziamento per Connie Sciannimanico e Nicola Jacobellis
Dopo il caso di Nicola Sensolini, prosegue la linea dura della Asl Bari nello scandalo sugli appalti pilotati che, nel novembre 2024, ha portato a diversi arresti tra carcere e domiciliari. L’azienda sanitaria ha avviato la procedura di licenziamento anche per Connie Sciannimanico e Nicola Jacobellis, entrambi coinvolti nell’inchiesta.
Sciannimanico, condannata con rito abbreviato a quattro anni e mezzo per associazione a delinquere e corruzione, e Jacobellis, ex responsabile dell’unità di Edilizia sanitaria, che ha patteggiato una pena di cinque anni, si aggiungono così a Sensolini, già destinatario dello stesso provvedimento.
La decisione è stata deliberata dal direttore generale Luigi Fruscio, che nei provvedimenti sottolinea la gravità delle accuse e la reiterata violazione dei doveri di lealtà, correttezza e imparzialità nei confronti dell’azienda sanitaria.
Lo spione dei conti bancari di Bitonto, maxi multa da 32 milioni per Intesa: “Non ha protetto la privacy”
Una segnalazione «incompleta» e arrivata con «significativo ritardo» sugli accessi abusivi ai sistemi informatici è costata a Intesa Sanpaolo una maximulta da 31,8 milioni di euro. A infliggerla è stata l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, che ha giudicato «non adeguato» il comportamento dell’istituto nella gestione degli obblighi previsti dalle norme sulla tutela dei dati.
Al centro della vicenda c’è Vincenzo Coviello, 54enne di Bitonto ed ex addetto alla filiale Imprese di Bisceglie, accusato di aver effettuato accessi abusivi ai dati finanziari di 3.572 clienti. Tra questi figurano numerosi esponenti politici di primo piano.
L’uomo è indagato dalla Procura di Bari per accesso abusivo a sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie relative alla sicurezza dello Stato, nell’ambito di un’inchiesta ancora in corso coordinata dal procuratore Roberto Rossi. Il caso è emerso nell’ottobre 2024, quando – dopo il licenziamento – la diffusione della notizia sulla stampa ha portato a una perquisizione nei suoi confronti, anche per verificare l’eventuale coinvolgimento di terzi.
Tra le persone i cui dati sarebbero stati consultati figurano la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sua sorella Arianna Meloni, oltre ad altri esponenti di rilievo come i ministri Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Daniela Santanchè. Nell’elenco compaiono anche gli ex premier Matteo Renzi, Enrico Letta e Mario Draghi, insieme a esponenti locali come Michele Emiliano, Nichi Vendola e Antonio Decaro.
Tra i soggetti coinvolti anche volti noti dello spettacolo e persone legate direttamente all’indagato. L’indagine resta aperta e mira a chiarire eventuali responsabilità ulteriori e possibili mandanti dietro gli accessi illeciti.
Allerta arancione in Puglia, la piazza di Giovinazzo sott’acqua per il maltempo. Il sindaco: “Nessuna criticità grave”
Paura e disagi nelle ultime ore a Giovinazzo, dove le forti piogge hanno causato allagamenti, in particolare nella zona della piazza principale, finita letteralmente sott’acqua. A fare il punto è stato il sindaco Michele Sollecito, che ha aggiornato i cittadini attraverso un messaggio ufficiale dopo aver effettuato sopralluoghi insieme al comandante della Polizia Locale.
Secondo quanto riferito, l’unica criticità rilevante resta il sottopasso allagato: un intervento di manutenzione è già stato programmato, ma potrà essere eseguito solo quando il meteo lo consentirà.
Il primo cittadino ha inoltre chiarito che l’allerta meteo arancione diffusa nei giorni scorsi riguardava il rischio idrogeologico e non quello idraulico. Si tratta, ha spiegato, di segnalazioni frequenti e differenziate per aree: nel caso di Giovinazzo, inserita nella zona della Puglia centrale adriatica, non si sono registrate ulteriori emergenze significative grazie a un costante monitoraggio del territorio.
Sul fronte scolastico, Sollecito ha ribadito che eventuali sospensioni delle attività vengono valutate di volta in volta, tenendo conto del livello di allerta e delle condizioni locali, con particolare attenzione alla continuità didattica.
Resta infine alta l’attenzione sulla viabilità: si invita alla massima prudenza lungo la Strada Statale 16, soprattutto nel tratto tra Molfetta e lo svincolo Cola Olidda, dove è stato segnalato un grave dissesto del manto stradale.
Allerta arancione in Puglia, il fiume Ofanto in piena nel nord Barese. Nel Foggiano soccorse 90 persone
A causa delle piogge cadute incessanti, il fiume Ofanto, nel nord Barese, è in piena: le acque stanno raggiungendo il livello di guardia e il Comune di Canosa di Puglia ha disposto la chiusura delle strade limitrofe all’antico Ponte romano e quelle secondarie che dal paese conducono alla frazione di Loconia.
Sotto osservazione ci sono anche i canali di scolo che costeggiano l’ipogeo Bagnoli e il ponte della strada provinciale 2. A lavoro, oltre ai tecnici comunali e agli agenti della polizia locale, ci sono i volontari dell’Oer che sono a disposizione dei residenti della zona.
Oltre 50 automobilisti soccorsi e una quarantina di persone portate in salvo da masserie e casolari di campagna, anche con battelli pneumatici: è questo il bilancio degli interventi dei Vigili del fuoco nel Foggiano dopo l’esondazione del torrente Cervaro causata dalle incessanti piogge che da ieri stanno interessando tutta la Puglia.
Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco per strade, abitazioni e scantinati allagati. La situazione più preoccupante resta quella di borgata Incoronata, ad una decina di chilometri da Foggia, dove è straripato il Cervaro. Per oggi è prevista allerta rossa per rischio idraulico nel Basso Fortore, nel Foggiano. La Protezione civile pugliese prevede fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico. Sempre per rischio idraulico oggi vi è allerta arancione per i bacini del Lato e del Lenne, nel Tarantino.
Per le incessanti piogge degli ultimi due giorni, la diga di Occhito, che si trova a Carlantino, al confine tra Puglia e Molise, è passata da 107 milioni di metri cubi ai 176.460.920 di stamattina. Un anno fa, il 2 aprile del 2025, nell’invaso c’erano 71.378.240 di metri cubi di acqua.
“Sta continuando a piovere incessantemente e la preoccupazione cresce – dice all’ANSA il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia -. Se dovesse continuare a piovere così per altri due giorni, potrebbe esserci la piena”. La situazione della diga di Occhito è monitorata da ieri costantemente dai tavoli tecnici che si stanno svolgendo in prefettura ed è in uno stato di pre-allerta per rischio idraulico.
“Siamo quasi del tutto isolati come paese – ha continuato il primo cittadino -. C’è un’importante frana lungo la provinciale che collega il nostro comune alla parte pugliese, quindi a valle del Foggiano. Per ora è attivo un unico senso di marcia, ma presto con le piogge battenti la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Chiuso il tratto della provinciale per Celenza Valfortore, comune a pochi chilometri di distanza. C’è una frana in pieno centro abitato, già segnalata un mese fa e che ha richiesto lo sgombero di due famiglie, per la quale sono in corso dei lavori, ma che si sta allargando a causa delle piogge. Ci sono allagamenti in case, scantinati e box. Parte della cittadinanza ieri è stata senza corrente elettrica per qualche ora e disagi si sono registrati sulla rete della fibra ottica. Una situazione preoccupante per il mio comune”. Carlantino conta circa 800 abitanti. “Restate in casa – avverte il primo cittadino -. Limitate gli spostamenti allo stretto necessario”.










