Allerta arancione in Puglia, alberi crollati e strade allagate: disagi nel Barese. Un uomo bloccato in auto a Monopoli

L’ondata di maltempo in Puglia, contrassegnata dall’allerta arancione, sta impegnando da ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Bari e dei distaccamenti della provincia.

Tanti gli interventi in corso nel capoluogo pugliese ma anche in diversi comuni del Barese come Giovinazzo, Altamura, Noci, Monopoli e Polignano a Mare. Si tratta per lo più di seminterrati allagati, di alberi e cornicioni pericolanti, di infiltrazioni di acqua, e di auto in panne.

È critica la situazione a Monopoli dove risulta allagata la strada interna in località Santo Stefano che dal centro porta a Capitolo, dove un uomo è rimasto bloccato nell’abitacolo della sua auto: i vigli del fuoco lo hanno tirato fuori e messo in sicurezza. Sempre a Monopoli due ascensori sono rimasti bloccati dall’acqua al piano interrato dove si trovano i garage condominiali.

Consulenza a Emiliano, il Csm apre con condizioni: “La Regione Puglia deve farsi carico di tutti gli oneri”

Una soluzione per affidare un incarico di consulente giuridico all’ex governatore pugliese Michele Emiliano sembra possibile, ma a una condizione precisa: tutti i costi dovranno essere sostenuti dalla Regione. Non solo l’indennità prevista di circa 130mila euro annui, ma anche gli oneri previdenziali legati al ruolo. A riportarlo è la Repubblica.

È questa, in sintesi, la posizione emersa dal Consiglio superiore della magistratura (Csm), chiamato a esprimersi sul futuro professionale dell’ex presidente di Regione, che al termine del mandato dovrebbe rientrare in magistratura come pubblico ministero, ruolo lasciato oltre vent’anni fa.

Un ritorno che Emiliano ha più volte definito inopportuno, parlando di un «assurdo giuridico». Dubbi condivisi, almeno in parte, anche all’interno dello stesso Csm, dove si guarda con cautela al reintegro di chi per due decenni ha ricoperto ruoli politici di primo piano.

La questione è ora nelle mani della Regione Puglia, guidata da Antonio Decaro, insieme al capo di gabinetto Davide Pellegrino. Dopo due pareri negativi, il Csm ha chiesto di rimodulare la proposta: il problema non riguarda l’incarico in sé, ma il mancato riconoscimento dell’aspettativa non retribuita.

La normativa, infatti, limita questo beneficio a chi ricopre specifiche cariche elettive o incarichi in organi di rilevanza costituzionale. Il ruolo prospettato per Emiliano non rientra tra questi casi, soprattutto per quanto riguarda il trattamento previdenziale, che incide sull’anzianità di servizio e quindi sulla pensione.

Il nodo centrale resta proprio questo: chi dovrà farsi carico dei contributi previdenziali. Il Csm non si opporrebbe all’incarico, purché sia la Regione a coprire integralmente tali oneri. Una strada che, secondo le prime indicazioni, l’amministrazione regionale sarebbe pronta a percorrere.

Castellaneta, colpito alla testa e alla spalla in campagna: bracciante agricolo rischia di perdere le gambe

Un bracciante agricolo di 30 anni rischia di perdere l’uso delle gambe dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto domenica nelle campagne di Castellaneta, nel Tarantino.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, di origini bengalesi, era impegnato in attività all’interno di una vigna quando, durante la sistemazione di un tubo, è stato colpito violentemente alla testa e alla spalla. Il forte impatto gli avrebbe causato lesioni a una vertebra e al midollo spinale, con conseguenze anche sul sistema nervoso.

Trasportato d’urgenza all’ospedale “San Pio”, il 30enne è stato sottoposto a diversi accertamenti: non è in pericolo di vita, ma la prognosi resta riservata. I medici stanno monitorando attentamente le sue condizioni nel tentativo di evitare danni permanenti.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli ispettori dello Spesal, che hanno sequestrato il mezzo utilizzato durante il lavoro e avviato verifiche sulla dinamica dei fatti e sul rispetto delle norme di sicurezza.

Il lavoratore, richiedente asilo con regolare permesso di soggiorno e contratto in scadenza, è al centro di un’indagine aperta dalla Procura di Taranto per lesioni gravi. Nel registro degli indagati è stato iscritto, al momento, il titolare dell’azienda agricola.

Allerta arancione in Puglia, scuole chiuse nel Barese ma non a Bari: crolla albero in viale Giovanni XXIII

La Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione su tutta la Puglia per 24 ore, dalla mezzanotte del 1° aprile, per piogge intense, forti raffiche di vento e possibili grandinate. La regione si è risvegliata sotto il maltempo e già dalla sera del 31 marzo diversi sindaci hanno disposto misure precauzionali.

A partire da Brindisi, seguita da Taranto — dove si parla di provvedimenti “per tutelare la pubblica incolumità” — e Trani, è stata decisa la chiusura delle scuole. Stop alle lezioni anche a Bitonto, Molfetta e Bisceglie, con comunicazioni diffuse attraverso canali ufficiali, social e chat. In alcuni casi sono stati chiusi anche parchi e cimiteri.

Diversa la situazione a Bari, dove le scuole resteranno aperte nell’ultimo giorno prima delle vacanze pasquali. Il Comune è stato costretto a smentire informazioni errate circolate online, generate anche da un riepilogo automatico su Google che indicava erroneamente la chiusura degli istituti.

L’amministrazione ha chiarito che, nonostante il maltempo, le lezioni si svolgeranno regolarmente. Disposta invece la chiusura del cimitero cittadino e di quelli delle frazioni, oltre a parchi e giardini pubblici. Questa mattina un albero è intanto crollato in viale Giovanni XXIII.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte a Modugno: salta in aria lo sportello della Deutsche Bank

Notte di paura a Modugno, dove un violento attacco ha distrutto il bancomat della Deutsche Bank situato in viale degli Oleandri.

L’episodio si è verificato intorno alle 2:30, quando una doppia esplosione ha squarciato il silenzio della notte, svegliando i residenti della zona.

Secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione ha causato danni ingenti non solo allo sportello automatico, ma anche all’intera struttura in cemento armato e ferro che ospitava il totem, posizionato accanto al cancello d’ingresso dello stabilimento Bosch.

La potenza dell’esplosione ha letteralmente sventrato l’area, lasciando dietro di sé detriti e segni evidenti della violenza dell’azione. L’assalto, avvenuto sotto una pioggia torrenziale, porta la firma della cosiddetta “banda della marmotta”, gruppo criminale noto per questo tipo di colpi messi a segno con l’utilizzo di esplosivi.

Dopo alcune settimane di apparente inattività, la banda è tornata a colpire con modalità simili a quelle già viste in passato. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato immediatamente le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare i responsabili. Al momento non è ancora chiaro l’ammontare del bottino sottratto.

L’episodio riaccende l’allarme sicurezza nella zona industriale di Modugno, già in passato teatro di assalti simili, e solleva nuovamente interrogativi sull’efficacia delle misure di prevenzione contro questo tipo di criminalità organizzata

Maltempo in Puglia, temporali e grandinate: 24 ore di allerta arancione. Scuole chiuse a Brindisi e Taranto

La Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione valida per l’intero territorio pugliese a partire dalla mezzanotte e per le successive 24 ore, a causa dell’arrivo di una perturbazione intensa. Sono previste precipitazioni abbondanti, anche sotto forma di temporali, accompagnate da raffiche di vento e possibili grandinate. Preoccupazione anche per il rischio idraulico, con possibili innalzamenti dei corsi d’acqua e locali allagamenti.

In risposta al bollettino, diversi sindaci hanno adottato misure preventive. A Brindisi il primo cittadino, Pino Marchionna, ha disposto la chiusura delle scuole, dei parchi e dei cimiteri anche nella frazione di Tuturano. Analogo provvedimento è stato preso a Taranto dal sindaco Piero Bitetti, dove nelle ultime ore una violenta grandinata ha già colpito il lungomare.

Secondo gli esperti, il peggioramento più marcato è atteso nelle prossime ore, quando un’irruzione di aria artica darà origine a una vasta area di bassa pressione sul Sud Italia. Tra domani e venerdì la regione sarà interessata da condizioni di maltempo diffuso.

Gli meteorologi segnalano cieli coperti, piogge frequenti e temporali, con la possibilità di fenomeni intensi e vento sostenuto. Le temperature subiranno inoltre un netto calo, scendendo di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali.

Particolare attenzione è raccomandata lungo le coste, soprattutto sul versante adriatico, dove non si escludono mareggiate. Le prospettive per il fine settimana pasquale restano ancora incerte, ma le prime indicazioni suggeriscono un possibile miglioramento delle condizioni meteo.

Blitz di Antonio in struttura: “Ti porto a vedere casa”. Lello: “È mia non riuscirai a venderla”

Dalle lacrime ai sorrisi. Un’uscita improvvisa per Lello dopo il blitz di Antonio e Tino in struttura. Il compare presto vedrà a che punto sono i lavori di ristrutturazione della sua casa. Un’uscita diversa dalle solite, spensierata dopo la crisi dei giorni scorsi, con la speranza che Lello possa realmente prendere consapevolezza del futuro.

Il senso di Quinto Potere, da Venezia una spallata all’omertà: “Ho trovato il coraggio di reagire”

Riceviamo ogni giorno decine di messaggi di sostegno da parte di chi ci segue con affetto e stima. Tra questi ce n’è uno che ci ha particolarmente colpito e che vogliamo condividere con tutta la nostra community, per rispondere una volta per tutte anche ad una domanda frequente che spesso ci fanno: “Qual è il senso del lavoro di Quinto Potere?”. A rispondere è un nostro seguace di Venezia.

Bari, incendia il pianerottolo di casa. Dentro la figlia, il nipotino e l’ex marito: 53enne finisce in una struttura di cura

Ha incendiato il pianerottolo dell’abitazione della figlia dopo aver cosparso il pavimento di benzina, mettendo in pericolo la donna, l’ex marito e il nipotino minorenne presenti in casa. Per questo una 53enne della provincia di Bari è stata sottoposta a misura cautelare in una struttura di cura.

L’episodio più grave risale al primo pomeriggio del 9 marzo scorso. La donna si sarebbe presentata sotto casa della figlia intimando: “Aprite la porta o vi do fuoco”. Poco dopo avrebbe appiccato le fiamme, con il liquido infiammabile che è penetrato anche all’interno dell’appartamento. L’intervento tempestivo di carabinieri e vigili del fuoco ha evitato conseguenze più gravi, mettendo in salvo i presenti. La 53enne è stata rintracciata poco dopo in stato confusionale.

Secondo le indagini, l’incendio è l’ultimo episodio di una serie di atti persecutori avvenuti tra gennaio e marzo 2026: minacce di morte rivolte alla figlia, all’ex marito e al nipotino, oltre a molestie tramite social network. A far partire l’inchiesta è stata la denuncia della figlia, presentata due giorni dopo i fatti.

La gip di Bari Gabriella Pede, che ha disposto il ricovero, non ha ravvisato gravi indizi per il reato di tentato omicidio aggravato ipotizzato dalla Procura. Alla donna sono contestati invece incendio e stalking. Nell’ordinanza si evidenzia una «personalità violenta», alimentata dal risentimento verso la figlia, ritenuta responsabile della fine del matrimonio.

La 53enne, in cura dal 2017 presso il centro di salute mentale di Casamassima per depressione cronica, è assistita dall’avvocato Giuseppe De Luca e sarà interrogata nei prossimi giorni.

“Tua figlia rischia l’arresto”, consegna soldi e gioielli a “conoscente di famiglia”: anziana truffata a Conversano

Ancora una truffa ai danni di una persona anziana scuote la comunità cittadina. Questa volta il raggiro è avvenuto in via Lacalandra, dove una donna di circa ottant’anni è stata vittima di un inganno ben orchestrato, che le è costato denaro e gioielli per un valore di alcune migliaia di euro.

Tutto è iniziato con una telefonata: dall’altro capo della linea, un giovane si è finto un conoscente di famiglia, annunciando con tono concitato che la figlia della donna rischiava l’arresto. Per evitare conseguenze penali, le è stato chiesto di raccogliere immediatamente tutto ciò che aveva di valore.

Colta dal panico e preoccupata per la sorte della figlia, l’anziana ha seguito le istruzioni senza esitazione. Dopo aver fornito il proprio numero di cellulare, è stata invitata a restare in contatto costante fino all’arrivo di un uomo incaricato di ritirare il denaro e i gioielli. Poco dopo, lo sconosciuto si è presentato alla porta, portando a termine la truffa.

Solo in seguito, compreso l’inganno, la donna ha allertato i familiari e denunciato l’accaduto ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili.