Spaccio di droga ad Andria, eseguite 16 condanne definitive: blitz all’alba della Polizia con 100 agenti

Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato ha eseguito la sentenza irrevocabile di condanna, nei confronti di sedici soggetti indagati nell’ambito del procedimento penale che fa riferimento ad un’indagine – denominata The End svolta dalle Squadre Mobili di Bari e di Barletta-Andria-Trani.

Si tratta di un’indagine risalente al 2013, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dal Commissariato di P.S. di Andria, che ha documentato una significativa attività di commercializzazione di sostanze stupefacenti gestita, in una delle piazze principali della città di Andria, da due distinte organizzazioni criminali, la prima dedita alla cessione di cocaina e la seconda di marijuana, entrambe capaci di fornire le predette sostanze stupefacenti a consumatori locali e dei paesi limitrofi.

Nel corso delle indagini, le attività di riscontro hanno consentito di trarre in arresto, in flagranza di reato, molti pusher delle due distinte organizzazioni criminali e di sequestrare un rilevante quantitativo di sostanze stupefacente tra marijuana e cocaina e un fucile mitragliatore kalashnikov AK 47. Determinanti, per l’attività investigativa, furono anche le dichiarazioni di alcuni collaboratori di Giustizia, intranei alle organizzazioni criminali.

L’esecuzione del provvedimento, affidata alle Squadre Mobile di Bari e BAT, ha visto l’impiego, questa mattina, di dodici equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, di circa 100 uomini dei due uffici investigativi, oltre ad equipaggi del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica.

Papa Leone XIV e il legame con la Puglia: un anno fa ad Andria. Visite anche a Cassano, Noicattaro e Ruvo

È stato eletto Papa nel giorno della festa di San Nicola a Bari e ha già un legame consolidato con la Puglia. L’ultima volta di Robert Francis Prevost nella nostra terra risale al 10 marzo 2024, quando il cardinale venne in pellegrinaggio ad Andria in occasione del 448esimo anniversario del ritrovamento della Sacra Immagine della Vergine dei Miracoli.

Papa Leone XIV celebrò una Messa solenne presso il santuario dedicato a Santa Maria dei Miracoli, custodito dagli agostiniani. Il neo papa ha poi anche partecipato un anno fa alla cerimonia di saluto del Nunzio Apostolico a Ruvo di Puglia.

Nel 2006, appena nominato padre generale dell’Ordine Agostiniano, fece tappa invece nel convento della Santissima Maria degli Angeli di Cassano. La visita proseguì poi anche a Noicattaro.

La sua è stata una elezione rapida: due giorni e quattro scrutini, uno in meno rispetto allo scorso conclave, quello in cui era stato eletto Bergoglio. Il suo nome aveva cominciato nei giorni scorsi a circolare tra i papabili e risultava sempre più in crescita.

Uomo di Curia, a capo dal 2023 del delicato dicastero dei vescovi, ma con un passato da missionario in Perù. Nato a Chicago, Prevost è il primo Papa nordamericano e anche il primo Papa agostiniano della storia. Le sue prime parole hanno scaldato i cuori. Papa Leone XIV ha parlato della pace nel mondo, di dialogo, della necessità di costruire ponti. Ma ha sottolineato anche la necessità di una Chiesa che sia sempre “vicina a coloro che soffrono”. Un vero e proprio discorso programmatico molto in linea con quanto seminato da Francesco, anche nel riferimento alla necessità di continuare sulla via sinodale.

Il suo faro è Leone XIII, il Pontefice della Rerum Novarum, la prima enciclica sociale della storia della Chiesa. Era il 1891 ed è da lì che i cattolici hanno cominciato a parlare della dottrina sociale, dell’attenzione ai più deboli anche con un loro impegno fattivo nella società, nel mondo del lavoro e nella politica.

Rapina a mano armata, sequestro di persona e riciclaggio: 6 arresti tra Andria, Molfetta e Bari – I NOMI

I Carabinieri hanno arrestato 6 persone con le accuse di rapina a mano armata con sequestro di persona ai danni di un autotrasportatore, riciclaggio e ricettazione di autovetture provento di furto e di favoreggiamento.

In manette sono finiti Michele Carrara, 48 anni, di Molfetta; Giuseppe Frappampina, 40 anni di Bari; Riccardo Guglielmi, 57 anni, Giuseppe D’avanzo, 53 anni, Francesco Fortunato, 62 anni, e Nicola Rella, 71 anni, questi ultimi tutti di Andria.

Carrara è il marito di Carmela Germano, consigliere comunale di Molfetta che sostiene la giunta Minervini. Germano è stata eletta nel 2022 nella civica Molfetta al Centro riconducibile ad Alessandro Cataldo.

L’indagine è coordinata dal Procura di Trani ed è condotta dai militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo, a partire da febbraio 2025.

Morte mamma e figlia incinta a Trani, indagato 67enne di Andria: guidava con patente scaduta da anni

Circolava con patente scaduta da diversi anni e senza moderare la velocità e la condotta di guida, l’uomo di 67 anni di Andria che guidava l’auto contro la quale lo scorso 4 aprile si è scontrato il veicolo sul quale viaggiavano Rosa Mastrototaro, di 63 anni, e sua figlia Margherita Di Liddo, di 32 anni, al settimo mese di gravidanza.

Nell’incidente, sulla provinciale 13 tra Andria e Bisceglie all’altezza di Trani, sono morte entrambe le donne. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Trani.

Il 67enne risponde di omicidio stradale, lesioni e interruzione colposa di gravidanza. Nell’impatto tra la Lancia Y con a bordo la 63enne e sua figlia, e la Mazda grigia guidata dall’indagato, è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito di Rosa e padre di Margherita.

Al momento, secondo i rilievi della polizia locale, si ipotizza che la Mazda, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime. Il 67enne, difeso dagli avvocati Giangregorio e Luciano De Pascalis, ha precedenti per reati contro il patrimonio.

Bari, tifosi dell’Andria aggrediti sulla ss16 con mazze da baseball e caschi: daspo a due tifosi della Fiorentina

Il Questore di Bari ha emesso 2 Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, notificati dalla Polizia di Stato a due uomini di 41 e 35 anni, appartenenti al tifo organizzato della squadra di calcio della Fiorentina.

Lo scorso 20 ottobre, verso le ore 12.30 lungo la SS 16 direzione sud, nel territorio della Città Metropolitana di Bari, un gruppo di tifosi della squadra di calcio della Fidelis Andria, diretti a Nardò (LE) a bordo di mezzi privati per assistere all’incontro di calcio della propria squadra, valido per il campionato nazionale di serie D, rimase bloccato temporaneamente a causa dell’arresto della circolazione per intenso traffico veicolare.

In quel frangente un gruppo di persone, con volto travisato da cappucci e sciarpe della Fiorentina, in transito lungo lo stesso tragitto per raggiungere la città di Lecce ed assistere all’incontro di calcio Lecce-Fiorentina (Campionato nazionale di seria A), scese dai propri mezzi di trasporto ed assalì i sostenitori della Fidelis Andria.

L’aggressione, durata alcuni minuti ed attuata mediante l’utilizzo di mazze da baseball, catene, cinte di pantaloni, caschi e lancio di fumogeni, provocò ferite ai sostenitori andriesi e danni ai loro mezzi.

L’attività d’indagine, condotta dai poliziotti della Questura di Bari, ha consentito di identificare ed emettere la misura del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive, per la durata di 5 anni, a carico di due tifosi della Fiorentina. In corso ulteriori accertamenti per identificare altre persone coinvolte nell’episodio.

Inseguimento sulla Andria-Barletta, Doblò si schianta contro muretto: all’interno merce rubata. Ladri in fuga

Un inseguimento sulla statale 170 che collega Andria a Barletta, tra i poliziotti e un Fiat Doblò che si è schiantato contro un muretto a secco e con le quattro persone a bordo, fuggite a piedi nelle campagne e ora ricercate.

Nel mezzo, risultato rubato, erano sistemati 900 fustini di detersivo in polvere, 1600 confezioni di glassa di aceto balsamico, 114 bottiglie di vino e 468 rotoli di nastro adesivo da imballaggio.

Merce che è stata restituita ai legittimi proprietari che ne avevano denunciato il furto. Il ritrovamento risale a qualche notte fa quando gli agenti delle Volanti hanno intercettato il Fiat Doblò mentre viaggiava sulla statale e che all’improvviso ha accelerato.

È nato così l’inseguimento col mezzo finito contro il muretto a secco. Indagini sono in corso per identificare i quattro.

Picchiano poliziotti e aizzano pitbull contro di loro: arrestati due fratelli giovanissimi ad Andria

Due fratelli di Andria, di 20 e 24 anni, entrambi con diversi precedenti penali, sono finiti in carcere dopo aver aggredito due poliziotti impegnati in un controllo nella loro abitazione scattata perché il minore era agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Le accuse per entrambi sono di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni pluriaggravate, mentre il ventenne risponde anche di evasione.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti delle Volanti hanno raggiunto l’abitazione dei due, che si trova a ridosso del centro cittadino, e varcato l’ingresso sono stati non solo aggrediti con calci, pugni ma hanno dovuto anche tenere a bada il cane degli indagati, un pitbull, aizzato contro di loro.

I poliziotti, finiti poi in ospedale e giudicati guaribili in 10 giorni, hanno dovuto usare dello spray urticante per calmare i due: il 24enne è stato bloccato, il 20enne invece è scappato in sella a una bici elettrica. Rintracciato il giorno dopo e accompagnato in carcere avrebbe riferito al gip, durante l’udienza di convalida dell’arresto, di essere stato picchiato con i manganelli in dotazione.

Disposta quindi dalla magistratura una visita medico-legale in carcere che ha escluso – secondo quanto riferisce la polizia – ferite compatibili con uno sfollagente. Da qui, l’accusa di calunnia contenuta in un secondo provvedimento cautelare notificato all’indagato. I due fratelli sono entrambi in carcere.

Femminicidio ad Andria: Luigi Leonetti chiede scusa in aula dopo aver ucciso la moglie Vincenza Angrisano

Luigi Leonetti ha confessato di aver ucciso la moglie Vincenza Angrisano la sera del 28 novembre del 2023 nella loro abitazione alla periferia di Andria, alla presenza dei due figli minori.

L’uomo, ascoltato nell’aula della corte d’assise del tribunale di Trani, ha chiesto anche scusa ai figli, alla vittima e a tutti i parenti. Ha confermato di aver ucciso la donna perché esasperato dopo aver scoperto la relazione della vittima con un altro uomo.

Leonetti è accusato di omicidio volontario con la aggravante della premeditazione, di averlo commesso per motivi abietti e futili, alla presenza dei figli minori, nei confronti del coniuge, maltrattamenti in famiglia e lesioni. L’omicidio è avvenuto al termine dell’ennesimo litigio dopo aver scoperto la volontà di lei di andar via da casa. Prossima udienza il 20 giugno per la requisitoria del pm.

Non si ferma al posto di blocco, scappa e si schianta col monopattino contro auto in sosta: grave 37enne

Un 37enne di Trani è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Bonomo dopo essere rimasta vittima di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di ieri in via Podgora ad Andria.

L’uomo, dopo aver forzato un posto di blocco della Polizia Locale, ha tentato la fuga a bordo di un monopattino. Ne è nato un inseguimento, il 37enne ha colpito alcune auto in sosta, battendo la testa contro l’asfalto e riportando un serio trauma cranico.