Tragedia a Giovinazzo, incendio nella casa di campagna: 90enne trovata morta. Rogo partito dal climatizzatore

Un’anziana donna di 90 anni è stata senza vita dopo un incendio divampato in una casa di campagna a Giovinazzo. A lanciare l’allarme è stata una vicina che, non vedendola come ogni mattina, ha chiamato i soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118. All’origine del rogo probabilmente il malfunzionamento di un climatizzatore, la donna si trovava nella stessa stanza al piano terra.

Paura ad Alberobello, scappa dalla Rsa e rischia di essere travolta sui binari da un treno: salvata 82enne

Tragedia sfiorata ad Alberobello dove un’anziana di 82 anni, originaria di Putignano e ospite di una Rsa, è stata avvistata mentre camminava lungo i binari della linea ferroviaria Alberobello-Putignano.

Il macchinista di un treno l’ha notata a distanza ed è riuscito, tramite la frenata d’emergenza, a fermare il convoglio pochi metri da lei. Il personale di bordo è sceso dal mezzo e ha prestato i primi soccorsi, sul posto è intervenuto il 118.

L’anziana è stata trovata in forte stato confusionale ed è stata trasferita all’ospedale Santa Maria dei Trulli di Putignano per altri accertamenti. Sul posto sono intervenuti anche i dirigenti delle Ferrovie Sud Est e la Polizia Locale.

Resta da capire come l’anziana sia riuscita ad uscire dalla struttura indisturbata. Probabilmente è riuscita ad approfittare di un momento di distrazione del personale.

 

Tragedia a Brindisi, malore fatale: anziana trovata morta in casa. L’allarme lanciato dal figlio

Tragedia ieri pomeriggio a Brindisi dove un’anziana  è stata trovata morta nella sua abitazione situata in via Legnago, nel rione Santa Chiara. A lanciare l’allarme è stato il figlio che non riusciva più a mettersi in contatto con lei.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che sono riusciti ad entrare in casa dal balcone, e il 118 che ha constatato il decesso. La morte risalirebbe al giorno precedente e sarebbe stata causata da un malore.

Paura a Manfredonia, appartamento in fiamme: salvata anziana 91enne. Stabile evacuato e 5 persone intossicate

Un incendio, con ogni probabilità partito dalla cucina, è divampato questa mattina all’interno di un appartamento in uno stabile nel quartiere Monticchio alla periferia di Manfredonia (Foggia).

Le fiamme hanno avvolto completamente l’appartamento all’interno del quale era presente un’anziana di 91 anni tratta in salvo dai vigili del fuoco. A quanto si apprende, l’anziana, insieme ad altri tre inquilini dello stabile e a un vigile del fuoco, è stata trasportata in ospedale per accertamenti a seguito delle esalazioni di fumo sprigionatosi dal vasto incendio.

Sul posto stanno operando diversi mezzi dei vigili del fuoco con una gru e le forze dell’ordine, oltre alla polizia locale di Manfredonia. Sul posto si è recato anche il sindaco Domenico La Marca. Al momento lo stabile è stato evacuato per permettere ai vigili del fuoco e ai tecnici comunali di effettuare tutti gli accertamenti e stabilire il possibile rientro delle persone negli appartamenti.

“La macchina amministrativa, quella dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine si è messa prontamente in moto – ha detto il primo cittadino -. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti per quanto fatto, per l’impegno profuso, anche in condizioni di pericolo, per mettere in sicurezza la popolazione”.

Anziana di 84 anni imbavagliata, legata ad una sedia e rapinata in casa: arrestate 5 persone a Foggia

I carabinieri della Compagnia di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il locale Tribunale, nei confronti di 5 persone gravemente indiziate di rapina, avvenuta il pomeriggio del 21 ottobre 2024 ai danni di una 84enne foggiana.

L’anziana, aggredita alle spalle mentre rientrava con la spesa a casa – nel quartiere San Lorenzo di Foggia -, era stata trascinata all’interno della propria abitazione, legata con fascette da elettricista ad una sedia, imbavagliata e costretta da tre persone con il volto nascosto da mascherine chirurgiche ad aprire la cassaforte. Dopo aver preso numerosi gioielli, orologi e contanti – per un valore complessivo di diverse migliaia di euro – i tre si erano allontanati a piedi, facendo perdere le proprie tracce.

Grazie alle telecamere della zona i carabinieri sono riusciti a identificare anche due complici, e ad acquisire prove del fatto che la rapina fosse stata pianificata alcune settimane prima da una 31enne foggiana, stretta conoscente della vittima, che si sarebbe avvalsa del proprio compagno – un 26enne di Carapelle – e di altri tre uomini legati a quest’ultimo da rapporti di parentela e amicizia.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri due complici – che fungevano da vedette all’esterno del complesso residenziale – avrebbero atteso il ritorno dei tre rapinatori a bordo di un’auto, con cui si sarebbero dileguati al termine della rapina.

I carabinieri, nel corso di una successiva perquisizione nell’abitazione di due indagati, che sono fratelli, hanno ritrovato una lettera dattiloscritta che riportava suggerimenti operativi per l’esecuzione della rapina, comprese le abitudini di vita della vittima e le precauzioni da adottare per eludere le indagini.

Anche dall’analisi di uno dei telefoni sequestrati sono emersi messaggi – scambiati su applicativi social network tra due indagati – che indicano un’intensa attività preparatoria – con almeno due sopralluoghi e uno studio accurato della planimetria della zona. I cinque indagati, che dovranno rispondere del reato di rapina aggravata in concorso, sono stati reclusi nella casa circondariale di Foggia.

Va a casa di un’anziana e tenta la truffa, il video del finto carabiniere: “Attenti a quest’uomo”

La truffa del finto carabiniere è arrivata anche ad Adelfia, vittima un’anziana, ma a differenze di altre storie questa ha avuto un epilogo diverso. Un parente della malcapitata è riuscito a immortalare il truffatore in un video e un fermo immagine, ritraente il suo volto, è diventato virale nelle chat WhatsApp e sui gruppi Facebook. Nel video allegato tutti i dettagli.

Si spegne nella casa popolare e il corpo viene scoperto un anno dopo: 82enne pugliese muore nell’indifferenza

Muore in casa e il suo corpo senza vita viene ritrovato solo dopo un anno in una casa popolare a Vercelli. È la storia di una 82enne originaria di Manduria, Silvana Teresa Buccolieri.

I vicini l’avevano vista l’ultima volta a dicembre dell’anno scorso, la cassetta delle lettere era piena di bollette. Nessuno però ha pensato di chiamare qualcuno o allertare le Forze dell’Ordine. Si ipotizza che il decesso sia dovuto a cause naturali.

Tragedia a Molfetta, travolta da un’auto in via Cormio: 81enne muore dopo cinque giorni di agonia

Non ce l’ha fatta l’81enne travolta mercoledì da un’auto in via Cormio a Molfetta. La donna è deceduta nell’ospedale Don Tonino Bello dopo cinque giorni di agonia.

Alla guida della vettura un 30enne, l’anziana è stata travolta mentre stava attraversando la strada. Il conducente si è subito fermare a prestare soccorso, le condizioni dell’81enne però sono apparse subito gravi.