Taranto, si barrica in casa e minaccia la moglie con un coltello: arrestato 49enne

Un 49enne è stato arrestato a Taranto dopo aver minacciato la moglie con un coltello. L’uomo si è barricato in casa e ha impedito l’uscita alla donna, dopo una lite. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, alla vista dei militari il 49enne ha trattenuto con forza la moglie continuandola a minacciare.

I Carabinieri fortunatamente sono riusciti ad entrare nell’abitazione e ad evitare il peggio. L’uomo è stato bloccato e arrestato con l’accusa di maltrattamenti, lesioni personali e sequestro di persona. La donna è stata accompagnata in ospedale e ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo.

Maruggio, ferisce l’ex compagna con un coltello da cucina: arrestato 35enne

I carabinieri di Maruggio (Taranto) hanno arrestato un 35enne con l’accusa di reiterati maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna. Di recente avrebbe colpito la donna con un coltello da cucina, ferendola.

L’uomo, originario dell’Europa dell’est, è stato portato in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Taranto, su richiesta della locale procura.

Le indagini hanno portato alla luce una lunga serie di episodi di violenze fisiche e psicologiche, tra cui minacce, aggressioni e intimidazioni, che avrebbero causato nella vittima uno stato di ansia e paura costanti.

Ragazzi minacciati, aggrediti e rapinati a Castellaneta fuori dal locale: arrestato 19enne. Denunciati due coetanei

Un ragazzo di 19 anni è stato arrestato e posto ai domiciliari ed altri due sono stati denunciati dai carabinieri a Castellaneta perché accusati di aver aggredito e picchiato tre giovani, di età compresa tra i 20 e i 23 anni, nei pressi di un locale notturno della marina del comune jonico.

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma giunti sul posto, le tre vittime, provenienti dalla provincia di Matera, sarebbero stati avvicinati da un gruppo di coetanei che, dopo averli minacciati e aggrediti, si sarebbero impossessati di alcuni oggetti in oro e due orologi.

L’azione, degenerata in un pestaggio, ha provocato serie lesioni alle vittime. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, dopo aver acquisito le immagini di videosorveglianza e sentito alcuni testimoni, sono riusciti ad identificare alcuni dei presunti responsabili dell’aggressione.

Un ragazzo di 19 anni, trovato in possesso di uno degli orologi rubati, è stato arrestato per rapina aggravata e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, posto ai domiciliari. Altri due giovani residenti ad Altamura sono stati denunciati per rissa e lesioni personali aggravate, poiché ritenuti coinvolti nella fase successiva dell’aggressione. Le tre vittime, soccorse dal personale del servizio 118, sono state trasportate all’ ospedale San Pio di Castellaneta.

Bisceglie, si finge il nipote al telefono e si fa consegnare 5mila euro da 90enne: arrestato 21enne

Un 21enne residente a Pomigliano d’Arco è stato arrestato per truffa aggravata ai danni di una 90enne di Bisceglie. Il modus operandi è lo stesso: al telefono qualcuno si è spacciato per il nipote e ha chiesto un pagamento in soldi e gioielli per liberare il padre appena fermato dai Carabinieri.

Poco dopo si è presentato un finto carabiniere in borghese alla casa della vittima che ha consegnato 5mila euro in contanti e oggetti in oro. Solo dopo aver raccontato l’accaduto al figlio, l’anziana ha capito di essere stata truffata. Così ha denunciato tutto ai Carabinieri che hanno avviato le indagini.

Il 21enne è stato identificato grazie anche alla visione delle telecamere di videosorveglianza. Si cercano i complici perché il giovane non è entrato in azione da solo. L’episodio risale a maggio.

 

Sorpresi mentre tentano di rubare un’auto, folle inseguimento a Trinitapoli: arrestato 50enne. Caccia al complice

I carabinieri di Trinitapoli hanno sorpreso due uomini mentre tentavano di rubare una BMW X1, dopo aver forzato il blocco di accensione. Alla vista dei militari, i malviventi sono fuggiti a bordo di una Fiat 500 risultata poi rubata e con targa alterata.

Ne è nato un folle inseguimento ad alta velocità per le vie del centro. I due hanno anche speronato l’auto dei carabinieri, ma la fuga si è interrotta in contrada Quattro Masserie. Uno dei due è riuscito a scappare mentre il complice, un 50enne di Stornara, è stato arrestato per ricettazione, rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.

Nell’auto sono stati poi trovati arnesi da scasso, centraline decodificate, coltelli e passamontagna. La BMW X1 è stata restituita al proprietario, mentre l’arrestato è finito nel carcere di Foggia. Avviate le indagini per individuare il complice.

Preso a calci e pugni per il cellulare, vittima fa arrestare l’aggressore: “Nessuno mi ha aiutato”

Abbiamo incontrato Giovanni, protagonista di un recente episodio di cronaca avvenuto a Bari. Ha voluto metterci la faccia e raccontare davanti alla nostra telecamera quanto accaduto.

Giovanni è stato aggredito e rapinato da uno straniero per strada, dopo aver consegnato il cellulare ha provato a chiedere aiuto, senza successo, prima di rivolgersi alle Forze dell’Ordine. L’aggressore è stato arrestato poco dopo.

Bari, lei fa da palo in auto mentre lui svaligia l’appartamento: coppia di ladri arrestata e condannata in 48 ore

I due baresi di 40 e 38 anni, arrestati sabato scorso per tentato furto in casa, sono stati condannati a 4 anni di reclusione in abbreviato in nemmeno 48 ore.

Francesco Cea e Daniela Tonti sono stati sorpresi in flagrante dalla Polizia. Lui si trovava dentro un appartamento in via Dante, lei invece fuori per strada a fare da palo. I poliziotti sono intervenuti dopo l’allarme lanciato da un passante.

In casa hanno trovato il cellulare dell’uomo e una torcia all’interno di uno zaino. Cea ha provato a fuggire, ma si è consegnato poi alla Polizia. La donna ha cercato di allontanarsi, quando è stata fermata ha dichiarato di essere in attesa del fidanzato. Ma la versione non ha convinto gli agenti.

Entrambi hanno precedenti per furto. Sono stati portati in Tribunale per la convalida dell’arresto e per la direttissima. La Procura aveva chiesto 2 anni, ma i due sono stati condannati a 4 anni di reclusione per tentato furto aggravato, oltre ad una multa di 1000 euro.

Si rifiuta di spostare la macchina, prende a pugni un uomo e spara in aria: arrestato 24enne a Marina di Ginosa

Chiede di spostare l’auto parcheggiata male davanti ad un’attività commerciale e come risposta il conducente dell’auto, un 24enne, lo prende a pugni, prima di minacciarlo con una pistola e di sparare alcuni colpi in aria durante la fuga per scappare dai Carabinieri. L’episodio è accaduto a Marina di Ginosa. Il responsabile è stato individuato grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, fermato e arrestato.

 

Andria, litiga con un connazionale e appicca incendio in casa: arrestato 30enne nigeriano

Un uomo di 30 anni di nazionalità nigeriana è stato arrestato dai carabinieri ad Andria perché, dopo una accesa lite con un suo connazionale, avrebbe dato fuoco a un materasso provocando un pericoloso incendio nell’intera abitazione.

L’episodio, che risale alla notte tra il 16 e il 17 luglio scorsi, è avvenuto nel cuore del centro storico. Le fiamme si sono poi propagate in tutta l’abitazione rendendola inagibile assieme all’abitazione del piano superiore.

Al momento dell’arresto, è stato trovato in possesso di un accendino che per i militari è lo stesso usato per appiccare il rogo. L’uomo, che come il suo connazionale risulta in possesso di regolare permesso di soggiorno, è in carcere a Trani con l’accusa di incendio doloso.