Rapina armata in tabacchiera, punta una pistola al titolare e scappa con l’incasso: arrestato 23enne a Barletta

Un 23enne di Barletta è stato arrestato dalla polizia perché considerato l’autore di una rapina ai danni di una tabaccheria. I fatti risalgono allo scorso 2 aprile ma sono stati resi noti oggi. Secondo quanto ricostruito, il 23enne ha fatto irruzione nel punto vendita e impugnando una pistola avrebbe minacciato di morte il titolare per convincerlo a dargli l’incasso. “Dammi quanto hai o ti ammazzo”, le sue parole mentre prendeva a pugni la vetrata che separa l’area dedicata ai dipendenti da quella di vendita.

Innervosito dalla lentezza del tabaccaio, il giovane ha iniziato prima a camminare nervosamente nella rivendita e poi ha infilato una mano nella fessura della vetrata arraffando denaro e parte della merce esposta. A bloccarlo è stato l’arrivo di una guardia giurata di un istituto di vigilanza privato. Il 23enne però non si è perso d’animo e ha minacciato il vigilante oltre ai clienti della tabaccheria. A fermarlo sono stati gli agenti. Il 23enne, a cui è stata sequestrata l’arma, è in carcere a Trani. La refurtiva è stata consegnata al legittimo proprietario.

Scene da film a Palo, scappa e sfugge all’arresto: rapinatore fermato dopo un’ora di ricerche

Caccia all’uomo ieri a Palo del Colle. I Carabinieri stavano eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un condannato per alcune rapine commesse in passato. L’uomo ha opposto resistenza al momento dell’arresto ed è scappato. Dopo circa un’ora è stato localizzato, bloccato e trasportato in carcere. Si è alzato in volo anche un elicottero durante le ricerche.

Estorsioni e tentato omicidio in 24 ore, 31enne di Andria scrive il record: arrestato. Era in sorveglianza speciale

Un 31enne di Andria, lo scorso febbraio, avrebbe violato la sorveglianza speciale e in meno di 24 ore sarebbe riuscito a compiere un tentato omicidio e due estorsioni, sfuggendo ai controlli della polizia. Per questo gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Trani dov’è recluso per altri reati. L’ordinanza è stata emessa dal tribunale su richiesta della locale procura con le accuse di tentato omicidio, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.

Secondo quanto ricostruito, lo scorso 4 febbraio il 31enne sarebbe uscito di casa prima dell’orario consentito dalla sorveglianza speciale a cui era sottoposto per raggiungere, in sella a uno scooter, un distributore di benzina. Qui avrebbe chiesto 50 euro all’addetto al rifornimento e, al suo rifiuto, gli avrebbe portato via il telefonino dicendogli che glielo avrebbe restituito solo se avesse pagato. Il dipendente, spaventato, gli ha consegnato 30 euro. Il 31enne è quindi andato via sfuggendo all’alt dei poliziotti e scansando di un soffio pedoni e auto.

Qualche ora dopo avrebbe raggiunto una farmacia facendosi consegnare dal titolare 50 euro dopo averlo minacciato di distruggere il negozio. Presi i soldi, è andato via per recarsi in una sala scommesse del centro cittadino. Qui, per caso, avrebbe incontrato il titolare del distributore di benzina al cui dipendente aveva estorto i contanti. Tra i due è nata un’accesa discussione terminata con il 31enne che avrebbe colpito al collo e al petto l’uomo con un paio di forbici. Solo l’intervento di una terza persona ha evitato il peggio: il 31enne è stato disarmato ed è fuggito. Le indagini hanno permesso di ricostruire la giornata del 31enne grazie ai testimoni, alle forbici trovate e sequestrate in strada e ai filmati registrati delle telecamere di videosorveglianza dei luoghi in cui sono avvenute le aggressioni.

Corruzione, nuovo terremoto a Bari: arrestati Donatelli (sindaco di Triggiano) e Cataldo (marito Maurodinoia)

Il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, e Alessandro Catalado, marito dell’assessore regionale Anita Maurodinoia, sono tra le persone finite ai domiciliari questa mattina nell’ambito di un’altra inchiesta della Procura di Bari per associazione a delinquere che fa riferimento alle elezioni di Triggiano e Bari. Ai domiciliari anche il consigliere circoscrizionale di Bari, Armando De Francesco, della lista Sud Al centro.

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Follia a Foggia, cerca di uccidere la 98enne assistita e tenta il suicidio: arrestata badante 58enne

La badante di 58 anni, che lo scorso 7 febbraio ha tentato di uccidere la 98enne che assisteva, è stata arrestata per tentato di omicidio. La donna colpì l’anziana alla testa con un soprammobile e la costrinse a ingerire una sostanza corrosiva (con probabilità acido muriatico). Lo stesso liquido fu poi ingerito dalla stessa badante nel tentativo di togliersi la vita. L’episodio è avvenuto in un appartamento in via De Amicis a Foggia. Furono i vicini di casa, allarmati dai rumori provenienti dall’appartamento, ad allertare i soccorritori e le forze dell’Ordine. La Polizia, arrivata sul posto, trovò le due donne prive di sensi. Dopo un periodo in ospedale si sono riprese, soprattutto l’anziana nonostante l’età.

Bari, petardo esploso al San Nicola: ferito tifoso di 9 anni. Arresto e daspo di 6 anni per l’ultrà della Samp

Lo scorso 16 marzo nel settore ospiti dello Stadio San Nicola, durante la partita Bari-Sampdoria, ha acceso e fatto esplodere un petardo causando il ferimento di un bambino di 9 anni, immediatamente soccorso da operatori del 118 presenti allo stadio e trasportato presso il pronto soccorso del Policlinico.

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Sparatoria a Gravina, arrestato il 42enne Francesco Cicala: è accusato di tentato omicidio. Vittima miracolata

È Francesco Cicala il 42enne, con precedenti, arrestato con l’accusa di tentato omicidio per aver esploso alcuni colpi di pistola ieri pomeriggio, in via Maiorana, a Gravina, a pochi passi dalla scuola primaria San Domenico Savio, contro il 48enne F. Tedesco, al culmine di una lite tra avvenuta tra i rispettivi figli. La vittima è stata raggiunta da due colpi di pistola alle gambe e al fianco, si è presentato da solo al Perinei di Altamura dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita in quanto i proiettili non hanno toccato organi vitali. Al vaglio degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza e il racconto di alcuni testimoni per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.