Torniamo ad occuparci della storia dei due cani che si trovano nella casa discarica a cielo aperto situata in via Speri ad Adelfia. A luglio 2025 sono intervenute le autorità, i cani sono stati sottoposti ad accertamenti medici. Entrambi stanno bene e hanno un rifugio anche in caso di pioggia, seppure le condizioni non sono delle migliori. Abbiamo incontrato anche l’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per capire la situazione legata alla discarica. C’è un’ordinanza di sgombero.
Liste d’attesa in Puglia, il piano della Regione: 15 milioni alle Asl e 124mila prestazioni recuperate entro giugno
Varato dalla giunta regionale pugliese il piano di abbattimento delle liste di attesa. Costo calcolato: 15 milioni di euro per 124.320 prestazioni.
Saranno effettuate attività di recall del cittadino per confermare l’esigenza, anticipare o disdire l’appuntamento. Gli ambulatori saranno aperti per 12 ore al giorno, anche nei festivi.
Saranno altresì verificate le appropriatezze delle prescrizioni e monitorate quelle prenotate. Il piano sperimentale offrirà le basi per la costruzione dell’aggiornamento del Piano Regionale Gestione Liste di Attesa, contestualmente migliorando la risposta del sistema ai bisogni assistenziali dei cittadini in termini di efficienza, tempestività e appropriatezza.
“I piani sono sperimentali e allo stesso tempo molto ambiziosi – dichiara il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro -. Ringrazio tutte le aziende per il lavoro fatto consapevole: da questo momento siamo tutti impegnati a mantenere l’impegno preso con i cittadini. Chiederemo uno sforzo agli operatori sanitari ma l’obiettivo è importante e ha a che fare tanto con la tutela della salute quanto con la fiducia dei cittadini”.
“L’obiettivo non è abbattere in cinque mesi le liste d’attesa, ma imprimere un’accelerazione al miglioramento del Sistema sanitario regionale – commenta l’assessore alla Salute, Donato Pentassuglia -. Sappiamo che ad oggi ci sono molte difficoltà, a cominciare dalla carenza di personale, ma siamo allo stesso tempo convinti che ci siano ampi margini di miglioramento, con la collaborazione delle aziende, degli operatori sanitari e dei cittadini”.
Basta ritardi, il Tribunale di Trani accoglie ricorso dei genitori: ordinanza impone all’Asl terapie a bimbo autistico
Con un’ordinanza d’urgenza il giudice del Lavoro presso il Tribunale di Trani, Angela Arbore, ha accolto il ricorso presentato dai genitori di un bambino con disturbo dello spettro autistico, imponendo alla Asl Bat, Barletta-Andria-Trani, di attivare, in via diretta o tramite strutture convenzionate, il percorso riabilitativo.
Nell’ordinanza si evidenzia che il tempo è un elemento strutturale della cura, soprattutto in età evolutiva, e che il ritardo può determinare un pregiudizio grave e non pienamente riparabile ex post. Lo rende noto l’associazione Autismo Abruzzo Aps, per voce del presidente, Dario Verzulli.
“Gli avvocati Francesca Zitoli e Salvatore Romanelli del Foro di Trani, con il prezioso supporto del nostro avvocato, Gianni Legnini, che da anni ci assiste per far valere diritti acquisiti, ma non applicati dalle Asl, hanno assistito i genitori di un bambino autistico ottenendo questo importante provvedimento che si inserisce nel solco di una giurisprudenza sempre più attenta all’effettività della tutela del diritto alla salute. L’ordinanza di Trani replica le motivazioni delle tante condanne nei tribunali abruzzesi. La nostra esperienza legale, dopo Molise, Campania e Lombardia, arriva anche in Puglia come supporto professionale”.
La Asl Bat aveva richiamato difficoltà organizzative e carenze di personale: l’ordinanza ribadisce che tali circostanze non possono essere opposte all’assistito per giustificare la mancata erogazione di prestazioni, se è in gioco il diritto alla salute. Il giudice “ha ritenuto sussistenti sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora, valorizzando un passaggio centrale: non è sufficiente una presa in carico se non segue l’effettiva erogazione delle terapie prescritte”.
La decisione, dice Verzulli, “assume rilievo anche perché chiarisce che la funzione di indirizzo spetta alla Regione, ma l’erogazione dei servizi avviene tramite rete territoriale e Asl: perciò è stata riconosciuta la legittimazione passiva della Asl Bat nel giudizio. La pronuncia di Trani si aggiunge a precedenti decisioni in altre regioni e rafforza un principio essenziale: contributi economici e sostegni sociali sono importanti, ma non sostituiscono il percorso riabilitativo prescritto dal sistema sanitario pubblico”.
Legionella oltre i limiti delle strutture del Barese: allarme in Rsa e hotel. E i b&b faticano a rispondere
Allarme legionella nelle strutture ricettive e di accoglienza del Barese. Gli accertamenti condotti dall’Asl hanno interessato rsa, hotel e b&b. Su 15 strutture ispezionate ben 12 sono risultate con valori superiori alla norma.
L’indagine è stata condotta tra luglio e dicembre dall’Asl Bari, all’interno del progetto di prevenzione e contrasto al batterio che prolifera nelle reti idriche. Coinvolto un bacino potenziale di quasi 1400 realtà ricettive e di accoglienza così suddivise: 44 Rsa, 174 Hotel e 1.181 B&B della provincia di Bari.
La risposta dei gestori non è stata soddisfacente, ma in parte condizionata da quella dei b&b. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 (il 23,8%) hanno risposto attivamente trasmettendo i questionari.
Le Rsa hanno mostrato la sensibilità più alta, con un’adesione del 91,1%. Buona la partecipazione degli alberghi (70%), mentre i Bed & Breakfast si sono fermati a un modesto 15,1%. La legionella, lo ricordiamo, è un batterio che prolifica nelle reti idriche e può causare infezioni alle vie respiratorie.
Polignano, complimenti e minacce dopo il video sul ristorante: “Tommaso hai mai vista una pistola?”
Vi ricordate di Tommaso? Eravamo passati dal suo ristorante situato a Polignano a Mare in piazza Garibaldi per raccontare la sua storia. Il ristoratore, che ha rilevato un locale storico, è stato sottoposto a quattro controlli da quattro distretti Asl diversi in soli 9 mesi. È arrivato il momento di raccontarvi cosa è accaduto dopo la messa in onda del servizio precedente, incluso il quinto controllo da parte dell’Asl.
Muore a 10 anni in ambulanza, a Carovigno l’ultimo saluto alla piccola Sofia. L’Asl apre indagine interna
Proseguono le indagini sul decesso di Sofia, la bimba di 10 anni, morta nei giorni scorsi all’ospedale di Francavilla dopo essere stata trasportata in ambulanza dal Perrino di Brindisi a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.
Secondo le prime ricostruzioni, è emersa la positività ad alcuni virus dopo i primi esami. L’autopsia chiarirà i reali motivi del decesso, la pista seguita è quella che porta ad alcuni problemi cardiaci.
Le indagini dell’Asl invece si concentreranno sul trasferimento dal Perrino all’ospedale Camberlingo di Francavilla, meno attrezzato. Ieri, infine, si sono celebrati i funerali della piccola a Carovigno, alla presenza di centinaia di persone.
Quattro controlli da 4 distretti Asl in 9 mesi, ristoratore esasperato: “Basta fateci lavorare”
Asl Bari, al via il reclutamento di 12 psicologi di base: 24 ore a settimana per 6 mesi sperimentali
A partire da oggi, primo dicembre, la Asl Bari ha avviato il reclutamento di 12 psicologi di base, secondo quanto disposto dalla legge regionale pugliese 11/2023.
Lo annunci l’Azienda sanitaria spiegando che si tratta di “figure centrali nel nuovo modello di assistenza territoriale pensato per intercettare e sostenere i bisogni psicologici dei cittadini”.
La Asl ha quindi predisposto e trasmesso alla Regione Puglia il progetto relativo a 24 ore settimanali di attività per ciascun professionista, per un periodo sperimentale di sei mesi. Il progetto è stato approvato, mediante delibera, dalla direzione generale.
Come stabilito dalla normativa regionale, spiega l’Azienda sanitaria, “il personale sarà selezionato mediante lo scorrimento della graduatoria già approvata.
Successivamente, l’area del personale della Asl attiverà tutte le procedure necessarie per il reclutamento e l’assegnazione dei professionisti nei distretti socio sanitari dell’azienda”.
L’obiettivo è avviare il servizio nel minor tempo possibile. Gli psicologi di base opereranno in sinergia con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti ambulatoriali nelle strutture distrettuali, garantendo un accesso rapido e qualificato all’assistenza psicologica primaria. Tra le attività previste ci sono interventi su difficoltà di adattamento, disagi emotivi transitori, sintomi ansioso-depressivi, problematiche legate al ciclo di vita, supporto alla cronicità, aderenza ai percorsi di cura e promozione del benessere psicologico.
Bari, l’Asl rinnova 17 sedi di Neuropsichiatria infantile. Nuovi mobili e attrezzature: finanziamento da 220mila euro
Tavolini, sedie, librerie, pouf, lettini, scrivanie e armadi per rendere gli ambienti della Neuropsichiatria infantile più funzionali e accoglienti rispetto alle esigenze dei piccoli utenti. I nuovi mobili sono stati acquistati dalla Asl Bari per riqualificare le 17 sedi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza sul territorio.
Lo comunica l’Azienda sanitaria in una nota, evidenziando che l’investimento complessivo è di circa 220mila euro per la fornitura di oltre 1.700 pezzi tra arredi di ufficio, arredi sanitari e arredi per l’infanzia utili per migliorare gli ambulatori in cui si svolgono visite e terapie dedicate ai piccoli utenti da zero a diciotto anni.
La Asl ha utilizzato un finanziamento regionale destinato specificamente al ‘Potenziamento dei servizi territoriali di Npia’, riuscendo a rinnovare le sedi di Altamura, Santeramo in Colle, Gravina, Ruvo di Puglia, Toritto, Triggiano, Gioia Del Colle, Castellana Grotte, Putignano, Noci, Turi, Mola Di Bari, Acquaviva delle Fonti, Conversano e tre centri a Bari (Santo Spirito, Japigia e Colli Grisoni).
“Accanto ad aspetti di funzionalità – spiega il direttore generale, Luigi Fruscio – ha un grande valore quello dell’umanizzazione delle cure che riguarda bambine e bambini, giovanissimi, le loro famiglie e anche gli operatori che potranno garantire assistenza in spazi adeguati alle esigenze di ognuno e, soprattutto, pensati per essere a misura dei più piccini”.
Bari, lavorano in ospedale ma non sono iscritti all’albo professionale: a processo 54 tecnici dell’Asl
Sono diversi gli infermieri e i tecnici dell’Asl Bari (tra loro tecnici di radiologia, riabilitazione, fisioterapisti, veterinari e audiometristi), residenti nel Barese, finiti a processo con l’accusa di esercizio abusivo della professione per non essersi iscritti all’albo professionale. In totale gli indagati sono 54.
Secondo l’accusa i professionisti, regolarmente abilitati, avrebbero omesso di iscriversi all’apposito albo professionale, introdotto dalla legge soltanto nel 2018. La Procura inizialmente aveva chiesto l’archiviazione, ma poi è stata disposta l’imputazione coatta, ritenendo che gli infermieri dovessero essere consapevoli degli obblighi previsti dalla legge. Il processo partirà per tutti il prossimo 12 maggio.










