Paura a Taranto, balcone crolla e due persone precipitano dal secondo piano: gravi in ospedale

Un balcone è crollato a Taranto in via Oberdan, all’angolo con via Pisanelli. Due persone sono precipitate dal secondo piano e sono rimaste ferite: si tratta del proprietario 76enne e del tecnico della caldaia.

Entrambi sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata e non sarebbero in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti il 118, i Vigili del Fuoco e la Polizia.  In casa, al momento del crollo, c’era anche la moglie dell’anziano. Resta da chiarire la causa del crollo.

Tragedia sfiorata a Taranto, bimbo di 4 anni cade dal balcone: ricoverato in ospedale. Aperta inchiesta

Un bambino di 4 anni ieri sera è caduto dal primo piano di una palazzina a Taranto. Il piccolo non sarebbe in pericolo di vita.

I soccorritori del 118 sono intervenuti rapidamente e, dopo le manovre di stabilizzazione, il bimbo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata.

Qui è stato sottoposto a una Tac e, secondo fonti sanitarie, le sue condizioni risultano al momento stabili. È ricoverato in pediatria, dove viene monitorato costantemente.

Dalle prime verifiche sembra che il bambino si trovasse solo in casa quando, per una dinamica ancora da chiarire, è precipitato nel vuoto. Sul posto gli agenti della Polizia, impegnati a ricostruire l’esatta successione dei fatti.

Abbandona cane sul balcone, lui cade dal terzo piano e muore: multa di 5mila euro al padrone

Il Tribunale di Lecce, seconda sezione penale, ha condannato per abbandono di animali un imputato ad un’ammenda di 5mila euro, nonché al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile – un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento – e al pagamento delle spese processuali.

L’imputato, secondo quanto è emerso durante le indagini, ha lasciato il proprio cane su un balcone di piccole dimensioni al terzo piano della palazzina dove vive, in uno spazio assolutamente insufficiente per le esigenze dell’animale, che era esposto alle intemperie e delle volte anche legato ad una corda.

L’animale – spiega il Tribunale -, che ha sempre manifestato la propria condizione di assoluta sofferenza e solitudine, è morto cadendo dal balcone, probabilmente a causa della presenza di una panca collocata a ridosso della ringhiera.

Il Tribunale – spiega una nota – ha applicato la legge del 20 luglio 2004, n. 189, in materia di “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, con la quale il legislatore ha ampliato la disciplina sulla protezione degli animali, considerati quali esseri viventi suscettibili di tutela diretta.

Tra le novità più rilevanti, oltre ad un inasprimento delle pene, la riforma ha modificato il Codice penale, inserendo una nuova parte che riguarda i delitti contro il sentimento degli animali. Ciò ha portato, da un lato, all’introduzione di un nuovo reato, il maltrattamento di animali e, dall’altro, alla riformulazione del reato di abbandono di animali, in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema.

L’associazione animalista OIPA ha partecipato come parte civile nel processo penale, instauratosi proprio grazie all’opposizione dell’associazione alla iniziale richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero. L’associazione esprime soddisfazione per questa sentenza, che certamente non potrà restituire la vita al povero cane coinvolto, ma è un riconoscimento importante della drammaticità della situazione.

“La detenzione di un cane sul balcone, o comunque in condizioni non naturali, può comportare episodi gravi come quello che si è verificato in questo caso, tanto da causare una caduta del disperato cane dal terzo piano dell’abitazione. Ancora una volta la giurisprudenza riconosce condotte illecite di questo tipo. L’OIPA continuerà a battersi in prima linea per far riconoscere anche in sede giudiziaria la tutela legale agli animali come esseri senzienti”, le parole dell’Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia.

 

Sbatte la tovaglia, fa volare 250 euro dal balcone e le banconote finiscono nella spazzatrice: incredibile a Bitonto

Curioso episodio questa mattina a Bitonto. Un uomo ha fatto volare cinque banconote da 50 euro dal balcone di casa e i soldi sono finiti in una spazzatrice. A darne notizia sui social è Nicola Roberto Toscano, amministratore unico dell’azienda Sanb.

“Sono state ritrovate e riconsegnate le 5 banconote da 50 euro ciascuna finite nella spazzatrice questa mattina dopo l’improvvido scuotimento di una tovaglia da un balcone e dopo essere stato personalmente allertato sul presto dal disperato utente”, si legge nel post.

“È stato necessario smontare il mezzo, procedere ad una accurata ricerca da parte degli operatori della Sanb e finalmente estrarre le banconote messe poi al sole ad asciugare (che dire…soldi stesi bene) – continua -. Una storia a lieto fine certo, ma tenete a mente: le tovaglie si scuotono in casa per poi spazzare e riporre nel secco residuo (trattenendo prima eventuali soldi e oggetti di valore”.

“Ne guadagna la pulizia delle strade e i risparmi delle famiglie non volano via dalla sera alla mattina. E poi non è che ogni volta possiamo smontare la spazzatrice”, conclude Toscano.

Molfetta senza pace, tentano di rubare la sua auto: Carabiniere spara dal balcone. Ladri in fuga

Un’altra sparatoria a Molfetta. È accaduto domenica scorsa, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. Dopo i tre casi che hanno destato preoccupazione e terrore in città, questa volta protagonista è un carabiniere.

L’uomo si è affacciato al balcone della sua abitazione, ha visto dei ladri che stavano cercando di portare via la sua auto e ha fatto fuoco. L’episodio è avvenuto in via Azzarita.

Il Carabiniere è poi sceso per strada ma a i malviventi sono scappati a bordo di un altro mezzo. Al vaglio degli investigatori le telecamere di video sorveglianza.

Resta fuori casa con il figlio di 3 anni dentro e precipita dal balcone: grave mamma 32enne

Si sarebbe resa conto di aver lasciato solo in casa suo figlio di tre anni, chiudendo, inavvertitamente la porta d’ingresso, ed è per questo che in preda al panico una 32enne ad Oria, in provincia di Brindisi, avrebbe tentato di salire sul cornicione dell’abitazione per entrare nell’appartamento.

Ad un certo punto avrebbe perso però l’equilibrio precipitando sull’asfalto. La giovane mamma è stata subito soccorsa ed ora è ricoverata in prognosi riservata con politrauma nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi.

All’arrivo dei soccorsi la 32enne era cosciente ed ha riferito lei la dinamica. Intanto erano sopraggiunti anche i vigili del fuoco ed il marito per aprire la porta e prendersi cura del bimbo.

Oria, precipita dal balcone di casa dopo volo di quattro metri: muore il 45enne Francesco Carone

Non ce l’ha fatta Francesco Carone, il 54enne precipitato ieri ad Oria dal balcone di casa e da un’altezza di 4 metri. Troppo gravi le lesioni riportate dalla caduta.

L’uomo è deceduto questa mattina all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato trasportato in gravi condizioni. A quanto pare la barriera di plexiglass, che fungeva da ringhiera, ha ceduto all’improvviso.

Follia a Canosa, litiga con la compagna e si lancia dal balcone di casa: 30enne finisce in ospedale

Litiga con la compagna, distrugge la casa e si lancia dal balcone del loro appartamento al secondo piano situato in un condominio della zona 167 di Canosa di Puglia.

Protagonista un 30enne con precedenti per maltrattamenti, l’episodio domenica scorsa. L’uomo è stato soccorso dalla Polizia mentre era riverso sull’asfalto privo di conoscenza.

A richiedere l’intervento sul posto dei soccorsi sono stati i vicini, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione della coppia. Il 30enne è ricoverato nell’ospedale di Barletta.

Bari, sale su una sedia e scavalca la ringhiera del balcone per farla finita: anziano salvato dalla Polizia

Attimi di panico ieri pomeriggio a Bari quando un uomo anziano ha scavalcato la ringhiera della propria abitazione salendo su una sedia, con l’intenzione di farla finita.

Due poliziotti della questura di Bari, dopo aver provato a raggiungere l’uomo attraverso il balcone sottostante, sono entrati dalla porta, mentre l’anziana moglie cercava di fermarlo. L’uomo è stato bloccato, tirato su e messo in sicurezza dai due agenti.