Amtab questione D’Amore, l’avvocato ai sindacati: “Metto il telefono di Loconte sotto controllo”

Qualcuno ha invitato noi di Quinto Potere a spegnere i riflettori della nostra telecamera sull’Amtab. Dopo aver parlato del bluff dei bus elettrici, dell’impiego dei catorci per la Fiera del Levante e della questione sicurezza nelle 12 sedi dell’azienda del trasporto pubblico barese, vi parliamo della reazione dell’avvocato D’Amore, amministratore unico dell’Amtab, ai nostri servizi.

Posizione espressa in una riunione con i sindacati. “Metto il telefono di Loconte sotto controllo”, una delle frasi proferite nell’incontro. L’obiettivo è quello di risalire a chi è la fonte che passa le informazioni. Ma non si tratta di un caso isolato e diversi esponenti vicino al mondo della politica ci hanno “invitato” a farci da parte. Noi non facciamo nemmeno un passo indietro.

Bari, il gozzo si estende nel torace e perde la voce: 65enne operata al Policlinico. La paziente sta bene

Un gozzo plongeant (o endotoracico) di circa sette centimetri è stato rimosso con successo al Policlinico di Bari su una donna di 65 anni, attraverso un complesso intervento di tiroidectomia, cui hanno partecipato le équipe dell’Unità operativa di otorinolaringoiatria e di cardiochirurgia.

La paziente, da circa cinque anni, aveva notato una massa nella parte anteriore del collo e un calo della voce. Il disturbo era dovuto alla pressione esercitata dal gozzo sul nervo che controlla la voce.

L’intervento di rimozione della tiroide (tiroidectomia) è stato eseguito con un approccio sternotomico, cioè aprendo parzialmente lo sterno grazie alla collaborazione multidisciplinare con i cardiochirurghi.

Per questo è stata necessaria la collaborazione di due équipe: quella di Otorinolaringoiatria con primo operatore il dottor Luigi Madami e quella di Cardiochirurgia, in sala la dott.ssa De Palo, con l’assistenza anestesiologica della dott.ssa Toraldo.

Il lavoro di squadra tra specialisti di diverse discipline è stato determinante per la buona riuscita dell’intervento. L’operazione è andata bene e la paziente è stata dimessa quattro giorni dopo, senza complicazioni.

Infissi rotti, bagni sporchissimi e invasi da mozziconi di sigarette: sciopero degli studenti del De Lilla a Bari

Sciopero questa mattina da parte degli studenti della sede dell’istituto socio-sanitario Santarella-De Lilla situata in via Celso Ulpiani a causa delle condizioni del plesso scolastico.

“Dobbiamo convivere tra blatte, muri cadenti e sporcizia ovunque. La scuola è pericolante”, lamentano gli studenti. Immagini e video arrivati in redazione denunciano una precaria e sconcertante condizione igienico-sanitaria soprattutto dei bagni, sporchissimi e pieni di mozziconi di sigarette.

Ma non solo. “Anche gli infissi sono rotti e le tapparelle non funzionano”, aggiunge qualcuno. “In una scuola dove studiano igiene e cultura si possono avere dei bagni in questa situazione? Le ragazze non possono neanche andare a fare la pipì a rischio di infezioni”, conclude.

Barivecchia, colpito da baby gang con pistola a pallini senza motivo: ferito ambulante straniero

I Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nel centro cittadino, hanno identificato numerosi veicoli e decine di persone, individuando anche alcuni minori protagonisti di condotte irregolari e pericolose per la sicurezza pubblica.

In particolare, la Stazione di San Nicola ha intensificato i servizi di carabiniere di quartiere, quale servizio di polizia di prossimità che vede i militari pattugliare a piedi il territorio, interagendo direttamente con i cittadini per raccogliere segnalazioni, fornire informazioni e prevenire la criminalità.

In tale contesto, un giovane è stato sorpreso alla guida di un motociclo tipo mini cross privo di targa e di copertura assicurativa, con conseguente sequestro del mezzo e contestazioni amministrative a carico dei genitori.

In un’altra occasione, i militari sono intervenuti poiché un gruppo di giovanissimi, senza apparente motivo, ha aggredito con una pistola a pallini un cittadino straniero impegnato in un’attività ambulante, procurandogli lievi lesioni. Nella circostanza, il malcapitato è stato soccorso e uno dei protagonisti della baby gang è stato identificato.

I servizi svolti si inseriscono nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo predisposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari per garantire la sicurezza nelle aree centrali della città, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione.

Bari, Eugenio Palermiti jr ci riprova senza successo: respinta la richiesta dei domiciliari a Termoli. Resta in carcere

Eugenio Palermiti jr, 20enne nipote omonimo del boss del quartiere Japigia di Bari, ha chiesto nuovamente di lasciare il carcere. La richiesta presentata dalla sua difesa per gli arresti domiciliari è stata però nuovamente respinta dal pm antimafia Fabio Buquicchio e dalla gip Susanna De Felice.

Palermiti jr si tova in carcere per detenzione e porto d’armi nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez, la giovane uccisa per errore al Bahia Beach di Molfetta.

Palermiti ha ammesso la detenzione di altre due pistole e ha cercato di convincere gli inquirenti, chiedendo di andare a vivere con la compagna a Termoli, in una casa messa a disposizione dalla sua madrina di battesimo, un’avvocatessa, estranea ad ambiente criminali. Senza successo.

Bari, parte il cantiere Brt ma i commercianti protestano: saracinesche abbassate. Addio a 1200 posti auto

È partito ieri mattina a Bari, in via di Maratona (nel tratto compreso tra via Verdi e l’accesso allo stadio della Vittoria), il cantiere per la realizzazione della linea verde del progetto Brt (Bus rapid transit), finanziato dal Pnrr per un importo complessivo di quasi 160 milioni di euro.

I lavori interessano un’area di 9.150 metri quadri nella quale sorgerà il capolinea delle linee verde e blu, che diventerà quindi uno dei nodi di scambio intermodale da cui passeranno anche alcune nuove linee del trasporto pubblico locale in circolazione nei quartieri San Paolo, Santo Spirito, Palese e San Girolamo.

I primi lavori riguarderanno la demolizione e il rifacimento dei marciapiedi perimetrali, con la successiva creazione delle sezioni di ingresso e di uscita degli autobus. Il capolinea potrà ospitare quattro vetture Brt, sarà inoltre realizzato un edificio di servizio per gli autisti Amtab e due aree di parcheggio per le auto. Previsti, inoltre, altri due stalli destinati alla sosta temporanea di ulteriori mezzi in caso di emergenze.

E non mancano le polemiche. I titolari delle attività commerciali del Municipio II, la zona più colpita dai lavori, hanno dato il via a partire da ieri pomeriggio ad una protesta silenziosa, abbassando le saracinesche a partire dalle ore 18 di ieri.

Sono circa 80 le attività situate tra via Don Luigi Sturzo, corso Benedetto Croce, via GIovanni XXIII, via della Costituente, via della Resistenza e viale Unita d’Italia che hanno chiuso in anticipo.

Il comitato “No Brt” ha cercato negli ultimi tempi di avviare un dialogo con l’amministrazione comunale sottolineando le criticità del progetto, a partire dalla perdita dei 1200 posti auto e quindi anche delle conseguenze sul lavoro.

Bari, rapina all’Eurospin di via Napoli: 20enne arrestato dalla Polizia. L’irruzione con una pistola a salve

La Polizia di Stato di Bari ha tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane barese, di 20 anni, accusato del reato di rapina aggravata.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

In particolare, nella tarda mattinata del 13 ottobre, la Polizia di Stato di Bari è intervenuta a seguito di una segnalazione di una rapina a mano armata in corso all’interno di un supermercato del quartiere “Libertà”.

Un rapinatore, travisato con il cappuccio di una felpa e con uno scaldacollo, dopo aver fatto accesso al supermercato, puntando una pistola, stava minacciato il personale presente facendosi consegnare parte dell’incasso giornaliero.

Personale dei “Falchi” della Squadra Mobile di Bari, ricevuta la nota radio, interveniva sul luogo dell’evento individuando l’autore della rapina che si allontanava appiedato in una via limitrofa, ancora travisato. A questo punto i poliziotti intimavano di fermarsi al fuggitivo il quale, vistosi ormai senza vie di fuga, si arrendeva e si consegnava agli operatori. I successivi accertamenti sull’arma consentivano di appurare che si trattava di una pistola a salve priva, tuttavia, di evidenti segni riconducibili e identica nell’aspetto ad una vera pistola.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misure pre-cautelare odierna, seguirà il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Tumore al colon, diagnosi precoce dal microbioma valutato dall’IA: lo studio dell’Università di Bari

Il microbioma intestinale può predire il rischio di sviluppare il tumore al colon-retto, per questo attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale presto potrebbe diventare un sensore precoce di salute grazie a nuovi test di screening non invasivi e personalizzati.

A svelarlo è uno studio congiunto tra l’università Aldo Moro di Bari, con il dipartimento interuniversitario di Fisica e il dipartimento di Scienze del suolo della pianta e degli alimenti, l’università di Firenze e l’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Lo studio, nato nell’ambito di un progetto finanziato dal Pnrr, è coordinato dalla docente di UniBa Sabina Tangaro, ed è stato pubblicato su ‘Gut Microbes’, rivista internazionale di riferimento per la ricerca sul microbioma intestinale.

Il lavoro utilizza la cosiddetta intelligenza artificiale spiegabile (Xai) per analizzare i profili microbici intestinali. Per predire il rischio di tumore oggi lo standard diagnostico prevede la colonscopia, un’analisi invasiva con limitata adesione da parte della popolazione.

Il nuovo studio ha utilizzato invece l’intelligenza artificiale spiegabile (XAI) per analizzare dati di sequenziamento genetico da campioni di 453 pazienti, con l’obiettivo di identificare biomarcatori microbici predittivi della presenza di adenomi o del tumore. Il modello ha mostrato ottime prestazioni, raggiungendo un livello di precisione pari all’89% nel riconoscere i casi realmente a rischio e riducendo al minimo i falsi allarmi.

Bari, equipe dell’ospedale San Paolo a casa dei pazienti con Parkinson: “Progetto che mette la persona al centro”

I medici, infermieri e tecnici dell’unità operativa di Neurologia dell’ospedale San Paolo di Bari escono dalle corsie per raggiungere i pazienti affetti da malattia di Parkinson e disturbi del movimento direttamente nelle proprie abitazioni.

Il merito è di un progetto avviato a ottobre con il coordinamento del dipartimento assistenza territoriale della Asl Bari, che permette di effettuare visite specialistiche domiciliari programmate, in collaborazione con fisiatri, geriatri e cardiologi. Successivamente è previsto il tele monitoraggio per il controllo a distanza dei parametri clinici.

“Con il nuovo progetto di assistenza integrata – spiega Salvatore Misceo, responsabile della Neurologia del San Paolo – vogliamo garantire continuità clinica, tempestività di risposta e qualità di vita a chi convive con gravi patologie neurologiche. È un modello che mette la persona al centro, unendo le competenze dell’ospedale alla prossimità del territorio”.

Il progetto, spiega la Asl Bari in una nota, nasce dall’esperienza maturata nel 2022, quando l’équipe del San Paolo – composta da neurologi, tecnici di neurofisiopatologia e infermieri – ha effettuato prestazioni domiciliari di elettroencefalografia per pazienti affetti da epilessia e gravi esiti neurologici.

L’iniziativa ha mostrato come la presa in carico a domicilio migliori la qualità dell’assistenza e riduca gli accessi impropri in ospedale, specialmente per persone non più in grado di spostarsi.

Da questa esperienza è emersa la necessità di strutturare un percorso stabile per pazienti con malattia di Parkinson, che spesso richiede monitoraggi continui e trattamenti specialistici complessi.

Bari, installazioni luminose in via Argiro: accensione il 15 ottobre. Novità in via Sparano e a Barivecchia

Partiranno questa sera, lunedì 13 ottobre, le operazioni di allestimento delle installazioni luminose in via Argiro, finanziate dall’amministrazione comunale nell’ambito del nono contratto attuativo dell’accordo quadro biennale per il servizio di allestimento di catene luminose (luminarie) e installazione luminose, in scadenza. La volontà dell’amministrazione è favorire la valorizzazione dei luoghi simbolici, ricreando l’atmosfera natalizia, per renderli ancora più attrattivi, a vantaggio di chi vive e frequenta la città e nel segno della destagionalizzazione del turismo. Obiettivo prioritario è, inoltre, sostenere gli operatori commerciali, in special modo le attività ubicate nelle aree interessate dai cantieri di riqualificazione e rifunzionalizzazione.

VIA ARGIRO

Per quanto riguarda via Argiro, l’allestimento, a cura della ditta Paulicelli, prevede sei incroci principali decorati con quattro pali di luminaria ciascuno, per un totale di 24 pali in legno. Le operazioni di allestimento si concluderanno nel corso della settimana, con accensione prevista dal 15 ottobre.

Le installazioni luminose sono collocate in corrispondenza dei sei incroci che via Argiro forma con via Dante, via Principe Amedeo, via Putignani, via Calefati e via Piccinni, per un totale di sei punti scenografici. In ciascun incrocio sono previsti quattro pali di luminaria, disposti in modo simmetrico ai margini delle intersezioni, così da delineare un arco prospettico e generare una cornice luminosa che abbraccia la carreggiata.

Ogni palo, di altezza complessiva pari a 7,50 metri, è realizzato in legno strutturale, trattato per uso esterno con vernici protettive idrorepellenti e ignifughe, a garanzia di durata e sicurezza. Il motivo luminoso si sviluppa a partire da 2,50 metri da terra, in ottemperanza alle norme di sicurezza e al libero passaggio dei pedoni, e si estende per una larghezza di 2,50 metri, definendo un impianto equilibrato e proporzionato rispetto al contesto urbano.

Ogni palo di luminaria ospita 400 lampadine led a basso consumo energetico, disposte su tracciati curvilinei che richiamano la tradizione centenaria delle luminarie tradizionali di Paulicelli, per un totale complessivo di 9.600 punti luminosi.

Le luminarie alternano bianco caldo, bianco freddo e ambra, richiamando sia le feste patronali che le festività di fine anno. Le luci, pur ispirate a disegni centenari tipici della tradizione artigianale pugliese, sono realizzate con tecnologie led di ultima generazione, caratterizzate da elevata efficienza luminosa, ridottissimo assorbimento elettrico, garantendo sicurezza e sostenibilità energetica.

VIA SPARANO

A seguire, terminate le operazioni di allestimento in via Argiro, partiranno i lavori di posizionamento delle installazioni luminose in via Sparano. In via Sparano saranno posizionate complessivamente 56 colonne luminose con drappeggi e pali, finanziate dall’accordo quadro in corso e grazie a due sponsorizzazioni autorizzate dalla giunta comunale, con l’obiettivo di potenziare il progetto di decorazione scenica della strada, valorizzando la collaborazione tra pubblico e privato. La prima proposta di sponsorizzazione è stata presentata dalla ditta Acmei Sud s.p.a., che si è impegnata a installare, in occasione delle festività natalizie 2025, un allestimento composto da nove colonne luminose tridimensionali. Ulteriori nove colonne luminose tridimensionali, saranno, ancora, installate in seguito a proposta di sponsorizzazione della ditta Paulicelli.

L’intervento in via Sparano si compone di 56 colonne luminose disposte a coppie contrapposte lungo tutto il tracciato (ogni isolato ospiterà 8 colonne): ciascuna colonna poggia su un basamento di 1,50 metri di altezza, rivestito in laminato dorato a finitura lucida. La parte superiore della colonna è formata da quattro moduli ottagonali di 1,50 metri di altezza e 80 centimetri di diametro, alternando due elementi a luce bianco caldo e due a luce bianco freddo. Ogni colonna integra 24 stringhe led a basso consumo energetico, ciascuna composta da 120 punti luminosi, per un totale di 2.880 led per colonna. Su scala complessiva, l’intero allestimento raggiunge la cifra di 161.280 led distribuiti sulle 56 colonne.

Alla sommità di ogni colonna è collocato un puntale tridimensionale a otto punte, realizzato in struttura leggera e rivestito da 15 metri di flex-neon led a basso consumo, che disegna una stella luminosa ad alta visibilità. Nel complesso, i 56 puntali impiegano 840 metri lineari di flex-neon led, contribuendo in modo determinante alla definizione della verticalità e dell’identità visiva dell’allestimento. A collegare le colonne lungo l’asse centrale della via, si sviluppa una fitta trama di stringhe luminose incrociate, che attraversano lo spazio pedonale creando un soffitto di luce a intreccio regolare. Le 960 stringhe complessive sono distribuite in modo omogeneo tra luce bianco caldo e bianco freddo, rafforzando la percezione prospettica dell’intero asse.

In corrispondenza di ciascun isolato, e precisamente nel punto di intersezione degli incroci principali, sono sospese tre stelle tridimensionali a otto punte del diametro di 1,50 metri, per un totale di 21 elementi. Posizionate esattamente sull’asse mediano della carreggiata, queste stelle creano punti focali di grande effetto prospettico e contribuiscono alla percezione dinamica e festiva del percorso.

L’intero impianto è concepito per garantire massima efficienza e sostenibilità energetica, grazie all’impiego esclusivo di sorgenti led e sistemi di alimentazione a basso assorbimento, dotati di quadri di distribuzione con temporizzazione automatica per la gestione intelligente dei tempi di accensione e spegnimento.

Riepilogo generale dell’allestimento: 56 colonne luminose per un totale di 224 moduli decorativi (metà bianco caldo e metà bianco freddo), 1.344 stringhe led per un totale di 161.280 punti luminosi, 56 puntali tridimensionali con 840 metri di flex-neon LED, 960 stringhe incrociate tra le colonne e 21 stelle luminose sospese di 1,5 metri di diametro.

IL NUOVO ACCORDO QUADRO

Nell’ambito dell’accordo quadro in corso, infine, è stata prorogata per quattro mesi, fino a febbraio 2026, la presenza di rosoni e pannelli decorati in 18 punti di accesso a Bari vecchia, che costruiscono itinerari luminosi in alcuni vicoli simbolici del centro storico, con un gazebo di luce in piazza Mercatile.

Al contempo, è in fase di affidamento il nuovo accordo quadro biennale per il servizio di allestimento di catene luminose (luminarie) e installazione luminose, compresi i servizi connessi e opzionali, per eventi di rilevanza cittadina, con plafond massimo di spesa pari a 900.000 euro, oltre Iva al 22%. Terminate le verifiche, il nuovo appalto coprirà due annualità già a partire dal prossimo Natale, consentendo di prevedere speciali allestimenti luminosi anche in occasione di eventi cittadini di particolare rilievo sui quali l’amministrazione voglia puntare, e mettendo a disposizione di tutti i quartieri della città ulteriori fondi.

Si ricorda, infine, che, in coerenza con il Regolamento comunale sulle sponsorizzazioni, per il Natale 2025/26 l’amministrazione ha pubblicato l’avviso propedeutico alla ricerca di sponsor per prestazioni di importo complessivo superiore a 40.000 euro per installazioni e allestimenti natalizi (ad esempio alberi di natale, addobbi, strutture luminose, decorazioni) presso le vie centrali e periferiche, nonché le principali vie di accesso alla città. Sono ammessi a partecipare i soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, istituzioni pubbliche, imprese private, fondazioni, associazioni, soggetti del terzo settore, disponibili e interessati a partecipare alla crescita della visibilità e attrattività della città attraverso la collaborazione con l’amministrazione. Al fine di coinvolgere i Municipi e le periferie, nel bando, con scadenza 27 ottobre 2025, è prevista una premialità per ogni proposta presentata nell’ambito del centro cittadino, che ricomprende installazioni in strade e località periferiche.