Bari, 18mila euro e 6 chili di cocaina nascosti sotto il sedile dell’auto: 21enne arrestato al casello – VIDEO

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa), un 21enne in transito in città ma residente nella bergamasca.

Presso il casello autostradale di Bari nord, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno fermato un’automobilista a bordo di un’auto di grossa cilindrata proveniente dal nord Italia, precisamente da Osio Sopra in provincia di Bergamo, il cui atteggiamento sospetto ha indotto i militari approfondire le verifiche.

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Nel corso delle stesse, grazie anche all’ausilio dei Carabinieri del Nucleo Cinofili di Modugno e del cane molecolare Eros, è stato individuato un doppiofondo con doppia chiusura, azionabile con un congegno elettronico, ben nascosto sotto il sedile posteriore dell’auto. Aperto lo stesso, i militari hanno rinvenuto quasi 6 kg di cocaina suddivisi in pacchetti e la somma in denaro contante di 18.100 euro composta da banconote di vario taglio.

Condotto in caserma ed effettuati gli ulteriori accertamenti, il giovane, di origini albanesi, è stato dichiarato in stato di arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Bari a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel monitoraggio del territorio e nella lotta allo spaccio, garantendo sicurezza e legalità.
È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza dell’indagato, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Bari, in studio senza le autorizzazioni necessarie: sospesa attività per due fisioterapisti. Multe da 20mila euro

Nell’ambito dei controlli disposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, finalizzati a verificare la regolarità delle strutture sanitarie e studi professionali, i Carabinieri del NAS di Bari hanno scoperto, nel capoluogo pugliese, due fisioterapisti che esercitavano la professione all’interno di studi privi delle necessarie autorizzazioni.

I due professionisti, sebbene regolarmente abilitati, avevano allestito i rispettivi studi in immobili privi dei requisiti igienico-sanitari e strutturali e delle necessarie autorizzazioni sanitarie previste per l’esercizio dell’attività professionale.

A seguito delle irregolarità riscontrate, il personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL di Bari ha disposto l’immediata sospensione delle attività, il cui valore complessivo ammonta a circa 600.000 euro. A ciascuno dei due fisioterapisti è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa di 20.000 euro.

Assalti ai bancomat nel Nord Italia, blitz dei Carabinieri: 6 arresti nel Foggiano. Un ricercato

Blitz nella notte dei Carabinieri che hanno arrestato 6 persone nel Foggiano, tutte pregiudicate, per aver assaltato i bancomat a Cremona e in altre città del Nord Italia.

Una settima persona è ancora ricercata. La banda era specializzata negli assalti con acetilene ed esplosivo. Diversi i colpi contestati, sia a danno di banche che di aziende.

Gli indagati erano seguiti e monitorati da tempo dall’Arma e avrebbero legami con la criminalità organizzata pugliese pugliese, rispondono di associazione per delinquere, tentato furto aggravato, detenzione di materiale esplodente e ricettazione.

Benito, in carcere 19 anni dopo la condanna. Maria convocata dai Carabinieri: “Ho pregato tanto”

Torniamo a parlare della storia di Benito, in carcere dopo 19 anni la condanna. L’uomo sta scontando una pena di 6 anni e 8 mesi senza aver avuto un processo regolare e senza essere stato mai ascoltato. I dubbi e le lacune sulla vicenda giudiziaria sembrano essere tanti.

L’intervista a Maria, che sta cercando di andare a fondo in una vicenda estremamente intricata e complessa, ha creato parecchio scalpore e discussione. Dopo aver parlato con un amico di Benito e con il sindaco Giuseppe Cosola, abbiamo incontrato nuovamente Maria che nelle settimane scorse ha avviato la procedura per richiedere la grazia al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E ci sono sviluppi importanti. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Furti e rapine in negozi e supermercati tra Trani e Bisceglie, almeno 7 colpi effettuati: 3 arresti. Tra loro una donna

Due uomini di Bisceglie, di 39 e 41 anni, e una donna di Andria, di 44 anni, sono stati arrestati dai Carabinieri con l’accusa di furti e rapine improprie avvenuti tra gennaio e giugno 2025 a Trani e Bisceglie.

Sono almeno 7 gli episodi registrati ai danni di quattro esercizi commerciali, tra negozi di casalinghi e alimentari. Contestati anche un furto con destrezza ai danni di un’anziana invalida al 100% e una falsa dichiarazione sull’identità resa a un pubblico ufficiale.

Fondamentale nelle indagini la raccolta di testimonianze e immagini di videosorveglianza. Sono emerse anche minacce e violenze nei confronti delle vittime durante i colpi e la fuga.

Un indagato è stato condotto in carcere, un altro posto agli arresti domiciliari e per il terzo è stato imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Scarsa igiene, pesce non tracciato e lavoratori in nero. Blitz dei Nas: sanzionati due ristoranti a Bari. Maxi multe

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, con il supporto del Nucleo Antisofisticazione e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno eseguito dei controlli agli esercizi pubblici nel settore alimentare, riscontrando diverse irregolarità in due ristoranti, sanzionati in via amministrativa per un totale di circa 30 mila euro.

In particolare, i militari della Stazione di Bari Picone, unitamente ai colleghi del Nas e del Nil, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo nei confronti di quattro esercizi di ristorazione del centro cittadino, riscontrando in uno la presenza di circa 40 kg. di prodotti ittici privi di indicazioni sulla tracciabilità, posti sotto sequestro amministrativo, con relativa sanzione amministrativa nei confronti del titolare di 1.500 euro.

In un secondo ristorante sono state rilevate diverse violazioni, sia penali (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa) che amministrative, in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti e per carenti condizioni igienico – sanitarie. In questo caso, sono stati sequestrati amministrativamente circa 60 kg. di prodotti alimentari non tracciati, è stato documentato l’impiego irregolare di 12 lavoratori, di cui 5 in nero, e l’assenza del documento di valutazione dei rischi, per cui sono state elevate sanzioni per un totale di 28 mila euro, il titolare è stato deferito in stato di libertà e l’attività imprenditoriale è stata sospesa per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavori e per aver impiegato in nero più del 10% dei lavoratori totali.

Gli altri due locali controllati sono risultati regolari. È importante sottolineare che i procedimenti si trovano ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza degli indagati in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Kekka e Nico u uéve, storia finita. Dramma in diretta TikTok: carabinieri e 118 a casa. Lei se ne va

Dopo la doppia intervista esclusiva rilasciata nelle scorse settimane ai microfoni di Quinto Potere, torniamo ad occuparci di Nico u uéve e di Kekka. La storia tra il ladro pentito di TikTok e la donna è giunta ai titoli di coda.

Ma non finisce qui, perché i due sono stati protagonisti di una lite furibonda in diretta su TikTok, tanto da rendere necessario l’intervento dei Carabinieri e del 118 nell’abitazione. Kekka ha lasciato la casa. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti e la versione di Nico che ha rivolto un altro appello tramite un video.

Ricercato dal 2023, arrestato il latitante Onofrio Margaritondo: era nascosto in una villa tra Fasano e Locorotondo

Onofrio Margaritondo, esponente di vertice della Sacra Corona Unita e latitante dal 2023, è stato arrestato dai Carabinieri di Brindisi in una villa nelle campagne tra Fasano e Locorotondo.

Il 49enne di Fasano, secondo gli inquirenti, è stato uno storico referente di organizzazioni criminali albanesi nel territorio, responsabile anche di traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di traffico di extracomunitari.

Nel 2023 è stato colpito da un’ordine di carcerazione a oltre 7 anni per estorsione e danneggiamento. I militari hanno trovato durante le perquisizioni una pistola clandestina, denaro e documenti falsi. Il proprietario dell’immobile e la sua compagna sono stati denunciati per favoreggiamento aggravato.

Bari, choc nella mensa scolastica a Poggiofranco. Pezzo di ferro nella pasta al sugo: “Tragedia sfiorata”

“Un pezzo di materiale presumibilmente ferroso spiraliforme e o/ elicoidale” nel piatto di pasta al sugo preparato per la mensa della scuola elementare. È accaduto a Poggiofranco, nel plesso Emanuele Loi in via Bartolo.

Protagonista un alunno di terza elementare. Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, tutto è avvenuto sotto gli occhi degli insegnanti e di un genitori del “comitato assaggio”. Prontamente il caso è stato denunciato ai Carabinieri del Nas, il servizio della mensa scolastica è affidato alla Ladisa Ristorazione, ma anche al Comune e alle commissioni consiliari Qualità dei Servizi e Trasparenza, entrambe presiedute da due consiglieri di centrodestra.

È stata richiesta la verifica dei “macchinari obsoleti o usurati da cui possono derivare gli oggetti ferrosi che potrebbero contaminare i pasti somministrati anche nei prossimi giorni”.

“Considerando che il medesimo istituto scolastico comprende anche le classi dell’infanzia e che il servizio di refezione scolastica è garantito anche agli alunni di età inferiore (fino ai tre anni), si sarebbe sfiorata la tragedia”, si legge nella denuncia.

Furto nel centro commerciale di Molfetta: i Carabinieri diffondono le immagini del ladro – FOTO

Su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, i Carabinieri hanno divulgato alcuni fotogrammi ritraenti il presunto responsabile di un furto, perpetrato in data 15.06.2025, presso l’esercizio commerciale “LAGOSTINA S.R.L.”, sito all’interno del centro commerciale “PUGLIA VILLAGE” di Molfetta.

Eventuali segnalazioni potranno essere indirizzate al Comando Stazione Carabinieri di Molfetta, quale organo di polizia giudiziaria procedente. (Tel. 080/3374800).