Pipì, cacca e schiamazzi in piena notte. La denuncia da Barivecchia: “Siamo stanchi questo è il paese dei Balocchi”

“Sono una cittadina barese che abita nel centro storico. Ormai come quasi ogni notte in corte S. Agostino, nei pressi di Piazza Mercantile, un gruppo di giovani turisti hanno scambiato questo posto per una toilette e non solo. Amano farsi sentire, urlando a più nn posso avendo bevuto per tutta la sera”.

Inizia così la denuncia arrivata in redazione da parte di una residente di Barivecchia. “Tutto senza pensare che ci sono persone che dormono e che come me si alzano alle 5 di mattina per andare a lavoro, o bambini e disabili che hanno bisogno di riposare – si legge -. Tutto questo avviene sempre intorno alle 3 di notte”.

“Ovviamente siamo stanchi di tutta questa situazione, puzza di urina nel vialetto e stanchezza stanno prendendo il sopravvento – conclude -. Mai sia che nei loro paesi un turista fa una cosa simile vieni denunciato, qui invece sembra il paese dei Balocchi”.

Noicattaro, rubati 14 quintali di uva in campagna: 35enne fermato al mercato di Bari e denunciato

Ieri, presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro, sono stati denunciati due furti di uva del tipo “ARRA 30” per un quantitativo complessivo di 14 quintali.
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, in una operazione congiunta tra Polizia Locale e Polizia Metropolitana di Bari, nei pressi nel mercato Ortofrutticolo all’ingrosso, è stato fermato e ispezionato un autocarro, condotto da un 35enne della provincia di Bari che aveva stivato all’interno del mezzo 71 cassette in legno contenenti uva, del tipo “ARRA 30”. La sua intenzione era di vendere abusivamente quel prodotto ai grossisti del MOI.

Il soggetto, alla richiesta degli agenti di mostrare la documentazione attestante il possesso e la provenienza della merce, riferiva versioni contraddittorie.
Chiaramente l’assenza di titolo di possesso e le dichiarazioni discordanti hanno spinto gli agenti a non dare credito a quella versione e ad approfondire le verifiche.

E infatti, gli agenti, contattata la stazione dei Carabinieri di Noicattaro, sono riusciti ad avere copia delle due querele e i proprietari dei fondi agricoli sono stati invitati al Comando di via Aquilino per riconoscere la qualità dell’uva trasportata. Inoltre, quel tipo di prodotto per essere coltivato necessita di una sub licenza.

Avvisata dei fatti l’Autorità Giudiziaria, si è proceduto a denunciare a piede libero il fermato perché per l’ipotesi di reato di ricettazione, a sequestrare la merce, restituita ai due querelanti e a sottoporre a sequestro finalizzato alla confisca il veicolo utilizzato per compiere il reato.

Le tolgono la connessione al telefono, 13enne denuncia i genitori a Trani: indagine archiviata

Litiga con il papà e lui le disattiva la connessione a internet. Per questo una 13enne del nord Barese chiama il numero di emergenza per l’infanzia, il 114, e denuncia di essere maltrattata dai genitori.

I fatti risalgono a gennaio dell’anno scorso. Da allora è partito l’iter previsto nei casi di presunta violenza sui minori, con l’intervento di forze dell’ordine, servizi sociali e del reparto di neuropsichiatria infantile della Asl della provincia Barletta-Andria-Trani (Bat).

L’inchiesta però è stata archiviata in virtù anche dell’incidente probatorio dove l’adolescente ha smorzato le accuse definendole esagerate. Gli specialisti erano stati chiamati ad analizzare la vicenda e avevano riscontrato una forte dipendenza della ragazza dal cellulare, utilizzato per circa dieci ore al giorno.

Sarebbe stato proprio questo comportamento a farle prendere brutti voti a scuola, motivo principale delle discussioni con i genitori. Ad ammetterlo sarebbe stata proprio la 13enne secondo la quale dopo le discussioni per i brutti voti le veniva sottratto il telefono cellulare.

La Procura ha archiviato l’inchiesta evidenziato come i genitori non hanno maltrattato la figlia, ma semplicemente, avrebbero cercato di bloccare la sua ossessione per il cellulare. E che la ragazza fosse alla ricerca di attenzioni.

Taranto, il cane eroe Bruno ucciso da un’esca con i chiodi: ci sono due sospettati. Acquisiti i video delle telecamere

S’indaga sulla morte del cane eroe Bruno, ucciso nel centro di addestramento a Taranto da un’esca con i chiodi. Nel corso della sua carriera aveva ritrovato nove persone disperse ed era stato anche premiato dalla premier Meloni.

L’istruttore Arcangelo Caressa ha presentato una denuncia ai carabinieri e sono stati fatti due nomi di persone che recentemente lo avrebbero anche minacciato per la sua attività.

I Carabinieri hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianze delle ville circostanti al centro addestramento per cercare ulteriori elementi.

Gli abusivi lasciano il b&b, Elvira denuncia tutti per furto e danni: “Più serena. Voglio Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, dopo il recupero dell’abitazione.

Elvira è tornata infatti in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza.

Poi la svolta. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e c’eravamo precipitati sul posto. Un giorno dopo sono intervenuti anche i Carabinieri. Con più calma siamo entrati nuovamente nell’immobile. Elvira ha deciso di denunciare tutti per furti e danni, mentre si prepara a riaprire una volta per tutte il suo b&b.

Titoli di studio falsi, Cianci e Catalano denunciano Giletti: “Aveva le carte. Su di noi solo fango”

Travolti dallo scandalo sui titoli di studio falsi, Savino Cianci e Lucia Catalano, hanno scelto quintopotere.it per dire la loro verità. Dopo la prima lunga testimonianza contenuta nel primo servizio e dopo esserci occupati con loro della vicenda giudiziaria, questa volta parliamo del tribunale mediatico. I due hanno denunciato Massimo Giletti che si è occupato del caso, Cianci ci spiega i motivi.

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Shopping o caffè al bar nell’orario di servizio: denunciati 33 dipendenti di scuola superiore a Vieste

Sono 33 le persone denunciate a Vieste dalla Guardia di finanza con l’accusa di truffa ai danni di un ente pubblico. Si tratta del personale amministrativo di una scuola superiore che – secondo le indagini – si sarebbe allontanato ingiustificatamente dal proprio posto di lavoro durante l’orario di servizio, omettendo di timbrare il badge per attestare le assenze.

Le indagini hanno inoltre accertato che le 33 persone denunciate si sarebbero dedicate a commissioni personali, come acquisti presso esercizi commerciali o il mercato rionale, oppure una sosta al bar. Nei loro confronti sono stati notificati, nei giorni scorsi, gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Foggia, ha evidenziato anche la complicità dell’incaricato della gestione dei badge e della coniuge: entrambi avrebbero falsificato le rendicontazioni orarie attraverso false timbrature.

Durante le indagini è stato anche rilevato che un servizio di disinfestazione, appaltato dalla scuola a una ditta privata, non sarebbe mai stato eseguito.

Per questo sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria tre persone per l’ipotesi di truffa, mentre l’impresa è stata segnalata per presunte violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

Primarie del centrodestra nel 2019 a Bari, Emiliano presenta denuncia in Procura: Olivieri indagato per calunnia

Michele Emiliano ha presentato una denuncia e ora Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, è anche indagato per calunnia dalla Procura di Bari. Tutto ruota attorno al racconto durante il processo Codice Interno di Olivieri, ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso dopo un anno di carcere, su un presunto patto politico stretto con Emiliano in occasione delle primarie del 2019 per indebolire il centrodestra.

Secondo quanto raccontato da Olivieri, l’obiettivo era far vincere il candidato più debole, Pasquale Di Rella (uscito qualche mese prima dal PD) e mandarlo alle Comunali contro Decaro nella corsa a sindaco di Bari.

“Vengo chiamato da Michele Emiliano nella sede della Regione. Mi diche che questa occasione è da sfruttare, che l’ideale sarebbe far partecipare Pasquale Di Rella alle primarie del centrodestra e che in caso di vittoria avrebbe avuto Decaro come sindaco e dall’altro lato Di Rella candidato”, il racconto di Olivieri.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, fondamentale nella vittoria di Di Rella sarebbe stato proprio il ruolo di Olivieri, grazie anche a patti stretti da con esponenti del clan Parisi di Japigia. “Fra Decaro ed Emiliano i rapporti sono sempre stati un po’ conflittuali, di amore odio – ha aggiunto Olivieri nel suo racconto -. E quindi Di Rella si dimette da consigliere comunale e decide di candidarsi a sindaco per sostituire un gruppo di consiglieri comunali nell’ambito del Comune di Bari, su cui Emiliano potesse contare. Quindi nel 2019 abbiamo avuto un candidato sindaco a me molto vicino per il tramite di Emiliano, io sono sempre stato un fedelissimo di Michele Emiliano”.

Emiliano respinge però ogni accusa e ha presentato una denuncia per calunnia in Procura. “Vedo che il centrodestra barese continua a servirsi delle bugie di un criminale reo confesso che loro stessi hanno reclutato nella loro coalizione – le sue parole qualche mese fa -. Olivieri è un uomo disperato che sta affogando nella sua stessa ignominia”.

Dopo aver letto le dichiarazioni di Olivieri, la denuncia è stata depositata in Procura. Il pm Lanfranco Marazia potrebbe convocare i protagonisti della vicenda per ascoltarli come persone informate sui fatti. A partire proprio da Di Rella, che nell’estate 2023 lasciò i banchi comunali dell’opposizione per unirsi a Con, il movimento politico fondato da Emiliano.

Bari, galline e pesce maltrattati l’ultimo giorno di scuola al liceo Scacchi. La denuncia di Lav: “Scioccante”

“L’ultimo giorno di scuola in un Liceo di Bari si è trasformato in un caso di folle maltrattamento a danno degli animali! Alcuni studenti hanno pubblicato delle immagini scioccanti mentre tengono in mano galline e un pesce eviscerato, utilizzati come fossero oggetti da lanciare e provocando loro una enorme sofferenza in quello che è un caso di maltrattamento di animali e per questo un reato”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da LAV. Il riferimento è a quanto accaduto l’ultimo giorno di scuola al liceo Scientifico Scacchi di Bari.

“Un gesto assurdo che è anche un forte campanello d’allarme perché le nuove generazioni dovrebbero rappresentare una speranza per un futuro migliore per tutti gli esseri viventi ed invece sempre più spesso si rendono protagonisti di crudeltà e violenze”, si legge ancora.

“Ci rivolgiamo alla Scuola protagonista di questa folle storia: siamo a disposizione per conoscere gli studenti e raccontare loro cosa sono l’empatia e il rispetto per gli animali – conclude Lav -. Vogliamo rendere concreto quel cambiamento culturale che è sempre più necessario”.