Foggia, 13enne aggredita al cinema da un gruppo di coetanee: il video del pestaggio virale sui social

Viene aggredita da un gruppo di coetanee, il pestaggio viene ripreso e diffuso sui social. Vittima una 13enne, l’episodio è avvenuto domenica sera a Foggia.

Secondo quanto ricostruito, la ragazzina si è recata in compagnia di un gruppo di amiche coetanee in un cinema di Foggia. Qui è stata vittima di due distinte aggressioni per futili motivi, prima all’interno e poi nei pressi della sala cinematografica.

I familiari della 13enne hanno sporto denuncia e gli inquirenti hanno acquisito le immagini dei filmati. L’obiettivo è risalire alle responsabili.

Agguato a Foggia, ucciso il 34enne Alessandro Moretti: è il nipote del boss Rocco. Era a bordo di una moto

Un uomo di 34 anni, Alessandro Moretti, nipote del boss della mafia foggiana Rocco Moretti, è stato ucciso ieri sera in un agguato compiuto a Foggia, in via Sant’Antonio.

Il 34enne è stato ferito con colpi d’arma da fuoco mentre era a bordo di uno scooter. Condotto in ospedale, è morto poco dopo il ricovero. Sul posto la polizia che ha svolto i rilievi ed ha avviato le indagini.

Foggia, rapina armata nella gioielleria: refurtiva nascosta in auto e recuperata dalla Polizia. Caccia ai ladri

Ieri sera, intorno alle 20, una gioielleria in pieno centro a Foggia è stata rapinata da tre persone, due delle quali a volto coperto e armati di pistola. A quanto si apprende, una persona a volto scoperto sarebbe entrata nel negozio permettendo poi ai due complici di entrare.

I tre, poi, minacciando il titolare, si sono fatti consegnare i gioielli e sono fuggiti. La refurtiva, che era stata nascosta sotto un’auto poco distante dalla gioielleria, è stata poi recuperata dalla Polizia che ora indaga per risalire all’identità dei tre rapinatori.

Pietre e uova ogni sera contro casa, 70enne vittima di una baby gang a Foggia. La denuncia: “Non vive più”

Sarebbe finito nel mirino di una baby gang che da mesi lo avrebbe scelto come bersaglio per lanci di pietre, bottiglie, sassi, uova marce contro la porta di ingresso della sua abitazione. Vittima un anziano ultrasettantenne che abita in pieno centro storico a Foggia. A denunciare l’accaduto, un’operatrice ecologica che si occupa della pulizia in quella zona della città capoluogo.

“In più occasioni – racconta la donna – quest’uomo mi ha chiesto la gentilezza di pulire l’ingresso della sua abitazione (una palazzina unifamiliare) dalle pietre presenti. Alcuni giorni fa, notando il suo atteggiamento dimesso e preoccupato, gli ho chiesto cosa stesse accadendo e mi ha spiegato che da tempo, circa un anno, quasi ogni sera, è vittima di questi gesti da parte di un gruppetto che gli stava rendendo la vita impossibile”. “Mi appello alle famiglie di questi giovani: – continua l’operatrice ecologica – Vigilate sui vostri figli. E ai ragazzi dico di smetterla e di chiedere scusa a quest’uomo”.

Stando a quanto si apprende, l’anziano avrebbe presentato diverse denunce alle forze di polizia. La vicenda è emersa dopo la denuncia social dell’operatrice ecologica, attraverso un post sulla pagina facebook ‘Denunciamo Foggia’.

“Chiederò al Comune l’attivazione del protocollo ‘strade sicure’ che prevede l’impiego di personale delle forze armate per supportare le forze dell’ordine nel controllo del territorio – interviene l’avvocata Miriam Ventura, vice commissaria della Lega Foggia – Non è tollerabile che da oltre un anno un anziano viva barricato nella sua abitazione, con la costante preoccupazione di ciò che questa baby gang possa fare. È in uno stato di totale prostrazione, confermato anche dal vicinato”.

Apricena senza pace, salta in aria bancomat colpito pochi mesi fa: è il terzo assalto del 2026 nel Foggiano

Un altro bancomat esploso nella notte in Puglia, lo stesso fatto saltare in aria qualche mese fa ad Apricena. A poca distanza dal primo evento, lo sportello della Credem è stato nuovamente preso di mira.

Al momento non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che stanno visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

L’assalto è avvenuto a pochi passi dalla sede del Comune. Si tratta del terzo assalto a bancomat registrato nel Foggiano nei primi 14 giorni dell’anno.

Foggia, tenta di rubare un’auto e viene picchiato da un cittadino: il video diventa virale e divide l’opinione pubblica

Viene aggredito e picchiato da un cittadino mentre cerca di rubare un mezzo parcheggiato per strada. Tutto viene ripreso in un video di pochi secondi, diventato virale sui social e nelle chat.

L’episodio è avvenuto a Foggia nei primi giorni di dicembre scorso, ma è emerso solo nelle scorse ore. Nel video il ladro è a terra tra un furgone e un’auto, l’aggressore impugna un oggetto e lo colpisce con violenza nonostante le urla della vittima.

Sul caso indaga la Polizia. La vittima, a quanto pare, è nota per precedenti episodi di vandalismo ai danni di autovetture. L’uomo è stato soccorso e trasportato in ospedale, la polizia ha acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto hanno trovato solo la vittima e non l’aggressore. Le polemiche non mancano tra chi condanna la voglia di farsi giustizia da soli e chi invece è esasperato per quanto accade in città.

Travolto da un’auto, Foggia piange il 25enne Simone Raucea: era volontario Admo e aveva donato il midollo

Simone Raucea, il 25enne investito e ucciso ieri sera a Foggia in via Scillitani, era uno studente universitario e stava svolgendo il servizio civile presso l’ADMO, l’associazione donatore midollo osseo di Foggia. Anche lui aveva donato il midollo osseo ad una persona.

“Siamo profondamente sconvolti per il tragico incidente che ha strappato alla vita un ragazzo dai grandi valori morali, animato da un sincero spirito di servizio e da un forte impegno sociale – ricorda l’AMDO -. Simone non era solo un volontario: era un donatore effettivo, una persona che credeva davvero nella ricerca dei potenziali donatori e nel valore della solidarietà. In questi mesi è stato una presenza preziosa per tutta ADMO: serio, disponibile, generoso. La sua perdita lascia un vuoto profondo nella nostra comunità”.

Ad investirlo, un uomo di 78 anni alla guida di un’Opel Astra che si è subito fermato a prestare i primi soccorsi, ma per il giovane non c’era nulla da fare.

Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’auto dell’uomo. A quanto si apprende, la vittima sarebbe prima finita sul parabrezza dell’auto dell’uomo facendo un volo di alcuni metri, finendo sull’asfalto.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno cercando di ricostruire con precisione l’accaduto. In quel tratto non ci sono telecamere di videosorveglianza. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e l’uomo denunciato per omicidio stradale.

Tragedia a Foggia, travolto e ucciso da auto: muore il 25enne Simone Raucea

Si chiamava Simone Raucea e aveva 25 anni, il giovane investito e ucciso ieri sera a Foggia mentre attraversava la strada in via Scillitani a due passi dall’entrata laterale della villa comunale.

Ad investirlo, un uomo di 78 anni alla guida di un’Opel Astra che si è subito fermato a prestare i primi soccorsi, ma per il giovane non c’era nulla da fare.

Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto con l’auto dell’uomo. A quanto si apprende, la vittima sarebbe prima finita sul parabrezza dell’auto dell’uomo facendo un volo di alcuni metri, finendo sull’asfalto.

Sul posto hanno operato gli agenti della polizia locale che stanno cercando di ricostruire con precisione l’accaduto. In quel tratto non ci sono telecamere di videosorveglianza. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro e l’uomo denunciato per omicidio stradale.

Tragedia sfiorata al cinema, bimba soffoca con caramella gommosa: salvata da 38enne con la manovra di Heimlich

Una bambina che rischia di soffocare con una caramella gommosa mentre è al cinema, e una donna tra il pubblico che la salva praticandole la manovra di Heimlich per liberare le vie respiratorie.

È  accaduto a Foggia domenica 28 dicembre. In quegli istanti i genitori hanno ringraziato la donna ma non le hanno chiesto come si chiamasse.
Poi, tramite il quotidiano online Assocarenews che ha pubblicato la notizia, è stata individuata.

È Francesca Vitale, ingegnere informatico 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, che era a Foggia in vacanza con il marito, per trascorrere le festività dalla sua sua famiglia.

“La bambina era seduta con i genitori tre, quattro file dietro di me – racconta all’ANSA Francesca – quando sento un suono strano, un sibilo. Ad un certo punto sono iniziate le urla degli altri presenti in sala che chiedevano se fosse presente un medico. Mi precipito verso la bambina, poggiata sulle scale che fiancheggiano i posti a sedere: non respirava più. Attorno a lei urla e qualcuno che provava a colpirle il petto con le mani. Le pratico la manovra, una pressione corretta sul diaframma, e qualche secondo dopo la piccola si riprende. La mamma, sotto choc, mi abbraccia. Ritorniamo tutti alla proiezione del film sebbene spaventatissimi”.

Francesca racconta anche un altro episodio per evidenziare l’importanza della manovra. “Il 28 dicembre del 2022 – ricorda – sono stata nelle stesse condizioni della bambina. Stavo soffocando. Mi ha salvato mio marito a cui io avevo insegnato la manovra. Mi appello a chiunque. Seguite il corso. Imparate correttamente la manovra. Può salvare una vita. A me l’ha salvata e anche alla piccola bimba che sarebbe potuta morire”.

Apricena, operaio 23enne ferito per strada a colpi di pistola: arrestato 31enne

Un 31enne di Apricena (Foggia) è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere ferito a colpi di pistola, nella serata del 2 novembre scorso, un giovane operaio di 23 anni che passeggiava per le vie del centro del paese.

Furono i passanti ad avvertire il 112 segnalando l’esplosione dei colpi tra via Armando Diaz e piazza San Francesco d’Assisi, luoghi molto frequentati dai giovani di sera.

Il giovane ferito, che fu raggiunto dai proiettili alle gambe, fu soccorso e portato in ospedale. Dalle sue dichiarazioni e dai filmati della videosorveglianza i carabinieri sono risaliti al presunto autore che è stato portato in carcere sulla base di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Foggia.

E’ accusato di lesioni personali aggravate e di porto abusivo di arma da fuoco. Sul posto del ferimento furono ritrovati sei bossoli ed una cartuccia riconducibili ad una pistola calibro 7.65. Ancora non chiaro il movente sul quale sono in corso indagini.