Sportello bancomat saltato in aria nel Foggiano, violenta esplosione nella notte: banda in fuga

Una violenta esplosione ha scosso nella notte la comunità di Chieuti, 1500 residenti, in provincia di Foggia, dove un ordigno esplosivo, molto probabilmente una marmotta, è stato posizionato all’interno della fessura dello sportello bancomat della filiale della banca Bpm nella centralissima via Aldo Moro.

Al momento non è ancora chiaro se i malviventi siano riusciti ad asportare l’incasso. L’episodio, a quanto si apprende, è accaduto intorno alle 3 di notte e ha svegliato gran parte del paese.

“Un boato violentissimo e soprattutto danni pesanti alla struttura della banca, non solo allo sportello – ha detto il sindaco Diego Iacono – Resteremo quasi certamente senza banca. Ci rimarrà solo la posta. Impossibile per una comunità composta prevalentemente da persone anziane. Anche la palazzina di fronte, nell’onda d’urto ha riportato lievissimi danni che non hanno compromesso assolutamente la staticità, però a dimostrazione della violenza del boato. Già siamo ai margini della regione, lottiamo ogni giorno contro i mulini a vento”.

Neve in Puglia, Castel del Monte imbiancato e scuole chiuse nel Foggiano. Fiocchi nel Barese a Corato

Un’abbondante nevicata è caduta la scorsa notte in gran parte del nord della Puglia, in particolare sui monti Dauni e sul Gargano in provincia di Foggia e sulle zone più alte della provincia di Barletta- Andria – Trani dove la neve ha imbiancato Castel del Monte e i tetti delle abitazioni di Minervino Murge e Spinazzola.

Si tratta della prima nevicata della stagione. In molti comuni dei Monti Dauni e del Gargano già dalla tarda serata di ieri molti sindaci hanno disposto per oggi la chiusura di tutte le scuole. Coinvolte in particolare le scuole della fascia dei Monti Dauni, tra Monteleone di Puglia, a Panni, Accadia, Sant’Agata di Puglia, Faeto.

Le ordinanze dei sindaci vengono adottate per tutelare “la sicurezza di studenti, famiglie e personale scolastico in attesa del miglioramento delle condizioni climatiche”.

Scuole chiuse anche a Monte Sant’Angelo dove il sindaco ha disposto anche la chiusura del cimitero, del centro comunale di raccolta e delle aree verdi per la caduta di circa 10 centimetri di neve. Sempre sul Gargano, scuole chiuse anche a San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo.

Non ci sono particolari disagi alla circolazione stradale se non sulla provinciale 48, nel tratto tra San Nicandro Garganico e San Marco in Lamis, dove la protezione civile sta provvedendo allo spostamento di alcuni alberi caduti sulla carreggiata. In provincia di Bari ha nevicato a Corato.

Donna in ipotermia sotto la pioggia, il sindaco di San Paolo di Civitate la salva: “Lei e il figlio erano senza cellulare”

Si stava dirigendo in auto nel vicino Comune di San Paolo di Civitate per assistere a una partita di calcio quando ha notato una donna in ipotermia, riversa sull’asfalto, mentre suo figlio era in evidente stato di agitazione.

Si è fermato a prestare i primi soccorsi, allertando il 118. Protagonista del salvataggio, avvenuto nel pomeriggio di ieri, domenica 4 gennaio, è Michele Leombruno, sindaco di Serracapriola, comune di 3680 residenti in provincia di Foggia.

“Ero diretto in auto al campo sportivo di San Paolo dove si doveva disputare l’incontro di calcio con la squadra del mio paese e stavo percorrendo la provinciale 144 in solitaria quando mi imbatto nella donna di circa 60 anni e in suo figlio di una trentina di anni – racconta all’ANSA il primo cittadino -. Pioveva a dirotto, c’era tanta nebbia e le temperature erano davvero proibitive. Oltre al fatto che a quell’ora le 14.45 la strada è completamente deserta. Mi fermo, scendo dall’auto e mi rendo subito conto che la donna è in un grave stato di ipotermia. Aveva le labbra violacee, le mani congelate e non riusciva a parlare”.

“Chiamo subito il 118, mi dicono che l’ambulanza di Serracapriola è impegnata in un soccorso a San Severo – ricorda il sindaco -. Prendo un asciugamano che trovo in auto e cerco di riscaldarla, e mentre sto per caricarla in auto al telefono con il 118, vedo l’ambulanza sopraggiungere e il personale sanitario prende in consegna la donna e il figlio. Mi sono accertato delle sue condizioni di salute, è fuori pericolo”.

Mamma e figlio, a quanto si apprende, erano senza telefoni cellulari, quindi non avrebbero potuto chiedere aiuto. “Da anni hanno fatto questa scelta di vita – sottolinea il primo cittadino -. Entrambi si alzano la mattina e percorrono decine di chilometri a piedi tra le strade di campagna a raccogliere verdura. Cosa che hanno fatto anche ieri. Nonostante le condizioni fossero del tutto proibitive”.

Auto rubate e date alle fiamme nel Foggiano: ritrovate 19 carcasse tra Manfredonia e Cerignola

Diciannove auto rubate sono state ritrovate cannibalizzate, e in gran parte date alle fiamme, nelle campagne del Foggiano. A denunciare il ritrovamento è Giuseppe Marasco, comandante degli ispettori ambientali Civilis.

A quanto si apprende, durante i controlli effettuati ieri, gli ispettori hanno ritrovato 15 carcasse di auto date alle fiamme nei pressi dell’ex pista di borgo Mezzanone, mentre le carcasse di altre quattro auto cannibalizzate a pochi chilometri di distanza nel torrente Carapelle, tra Manfredonia e Cerignola

“Prima di Natale – sostiene Marasco – avevamo provveduto alla pulizia del torrente. Oggi, invece, l’amara sorpresa. Le carcasse vanno anche ad ostruire il normale deflusso dell’acqua”.

Tragedia ad Altamura, investito mentre cammina sulla provinciale per Corato: muore 70enne

Tragedia ieri sera ad Altamura dove un uomo di 70 anni è stato investito da un’auto mentre camminava lungo la provinciale Altamura-Corato, vicino ad una sala ricevimenti. L’automobilista si è fermato per prestare i primi soccorsi e ha chiamato il 118 ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.

Un 51enne, sempre ieri, ha perso la vita in un incidente stradale nel Foggiano. L’uomo era alla guida della sua vettura lungo la provinciale 369, all’altezza di Volturara Appula quando, per cause da accertare, è uscito fuori strada finendo in una scarpata.

Rapina da film nel Foggiano, legano in casa i proprietari di una gioielleria e la svaligiano: caccia a tre banditi armati

Una violenta rapina è avvenuta ai danni dei titolari, fratello e sorella, dell’unica gioielleria presente nel piccolo comune di Serracapriola in provincia di Foggia. Stando a quanto si apprende, mercoledì sera (ma il fatto è venuto alla luce nelle scorse ore) il fratello stava rientrando a casa quando è stato sorpreso alle spalle da tre banditi a volto coperto e armati che lo hanno spinto nell’abitazione, imbavagliato e legato mani e piedi. Stessa sorte è toccata alla sorella che, una volta chiusa la gioielleria, è rientrata a casa intorno alle 20,30.

È stata legata ed imbavagliata e le hanno sottratto le chiavi dell’esercizio commerciale. Così mentre uno dei banditi è rimasto nell’abitazione con le vittime, i due complici avrebbero provato ad aprire la gioielleria senza riuscirci, motivo per il quale sono rientrati, hanno slegato la donna e con la sua auto sono andati nuovamente nel negozio svaligiandolo. Prima di fuggire hanno legato nuovamente la donna in casa insieme al fratello.

«Una rapina da film in un paese di 3600 abitanti è un qualcosa di inaccettabile – tuona il sindaco Michele Leombruno – Ho subito inoltrato richiesta di incontro al prefetto di Foggia, al quale chiederò l’aumento del controllo del territorio. Non è possibile che banditi armati, incappucciati vadano in giro per il paese con una donna sequestrata in auto ed un uomo legato in casa. E’ inaccettabile. Come è inaccettabile il colpo, con l’utilizzo di esplosivo, allo sportello bancomat avvenuto ad ottobre».

Stando a quanto si apprende dal primo cittadino, le vittime, che non hanno riportato lesioni o ferite, sono comunque sotto choc. Sul fatto sono in corso indagini delle forze dell’ordine.

Assalto a portavalori nel Foggiano, esplosi colpi di fucile: ladri via con bottino da 300mila euro

Un furgone portavalori della ditta Cosmopol di Avellino è stato assaltato questo pomeriggio lungo la strada statale 655 in direzione Candela (Foggia) da un commando armato che ha esploso alcuni colpi di fucile.

Il colpo è riuscito e, a quanto si apprende, il bottino ammonterebbe a circa 300mila euro. Stando ad una prima ricostruzione, il blindato con a bordo due guardie giurate sarebbe stato affiancato da due autovetture che avrebbero costretto il mezzo a fermarsi lungo la corsia di emergenza.

Armi in pugno, i banditi (probabilmente otto in tutto), hanno dapprima esploso a scopo intimidatorio alcuni colpi di fucile e poi hanno fatto esplodere, utilizzando con ogni probabilità un ordigno, il portellone posteriore del blindato portando via i sacchi contenenti il denaro. Non ci sarebbero feriti. Sul posto sono intervenuti agenti della polizia stradale di San Severo e della squadra mobile.

Fanno esplodere postamat nel Foggiano ma il denaro non c’è, ladri in fuga a mani vuote: “Tanta paura”

Due esplosioni ravvicinate, a distanza di meno di un minuto l’una dall’altra, hanno spaventato la scorsa notte la piccola comunità di Rocchetta Sant’Antonio, sui Monti Dauni, in provincia di Foggia, dove intorno alle 4 è stato assaltato un Postamat nella piazza centrale del paese.

“Sono stato allertato questa notte dalle forze dell’ordine di quanto accaduto – ha sottolineato Pompeo Circiello, sindaco del comune di circa 1600 residenti -. Il boato è stato avvertito distintamente dalla comunità, soprattutto dai residenti che abitano in centro. C’è stata molta paura”.

Il primo cittadino spiega anche che “il Postamat non conteneva denaro. L’ufficio postale, infatti, è aperto fino alle 13.30 e alla chiusura il Postamat viene svuotato e il denaro depositato in cassaforte. Ma l’esplosione ha creato danni alle saracinesche e non so se l’ufficio postale potrà riaprire al pubblico già martedì 9 dicembre. Mi sono già interfacciato con i responsabili delle poste che hanno provveduto a disporre un servizio di vigilanza ‘h 24’ presso l’ufficio postale in attesa di soluzioni”.

Il sindaco spiega anche che “la banda, per guadagnarsi la fuga, ha cosparso di chiodi l’asfalto lungo la provinciale 99 (Rocchetta Sant’Antonio-Candela). Tanto che alcune auto di nostri cittadini hanno riportato danni”. Indagano i carabinieri.

Tragedia nel Foggiano, bracciante travolto da un trattore mentre lavora nei campi: muore 30enne

Un giovane di circa 30 anni è stato travolto ieri pomeriggio da un trattore mentre stava lavorando nelle campagne di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia.

Stando alla ricostruzione degli investigatori, l’uomo, un bracciante straniero, era impegnato in alcuni lavori nei campi quando sarebbe stato travolto accidentalmente da un trattore guidato da un altro operaio che non si sarebbe accorto della presenza del 30enne che è morto sul colpo.

I soccorritori hanno tentato invano di rianimarlo. Sono intervenuti i carabinieri che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Sul luogo dell’incidente anche il magistrato di turno.

Ladri foggiani in trasferta nel Nord Italia, ruspe rubate e poi rivendute all’estero: 4 arresti e 14 indagati

La polizia di Vicenza ha smantellato un’organizzazione criminale specializzata in furti e ricettazione di mezzi d’opera in un’operazione che ha portato all’arresto di 4 persone, ad altre 7 custodie cautelari e alla denuncia di 14 indagati.

L’indagine, avviata nei mesi scorsi dalla Polizia Stradale di Vicenza, ha consentito il recupero di 14 escavatori rubati, per un valore stimato in centinaia di migliaia di euro. L’inchiesta, condotta tra il Veneto e la Puglia, ha portato a numerose perquisizioni domiciliari e locali che hanno portato al sequestro di beni riconducibili all’attività illecita.

Il sodalizio, composto da cittadini italiani prevalentemente originari del foggiano, era ben radicato nel territorio veneto e agiva con estrema cautela e professionalità. Ogni colpo veniva studiato nei minimi particolari, al fine di ridurre al minimo i rischi e massimizzare l’efficacia dell’azione.

Nulla veniva lasciato al caso, né quando si trattava di individuare il cantiere edile da saccheggiare, né quando si trattava di programmare le successive fasi del trasporto, dell’ occultamento e della rivendita dei mezzi rubati.

I furti si consumavano in tempi rapidi: le ruspe venivano sottratte, bonificate da eventuali sistemi di tracciamento, corredate di documentazione contraffatta e infine esportate all’estero. L’operazione, coordinata dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Veneto, ha coinvolto anche i poliziotti della Puglia.