Tatiana scomparsa a Nardò, il fratello Vladimir: “Non è allontanamento volontario a casa siamo tanto preoccupati”

“Io non lo so cosa sia successo, sicuramente non è un allontanamento volontario e la preoccupazione a casa è grande”. A parlare è Vladimir Tramacere, il fratello di Tatiana, la 27enne scomparsa da Nardò, in provincia di Lecce, dal 24 novembre.

In una intervista al Tg3, il fratello della studentessa riferisce che la ragazza “era serena e vivace ultimamente, felice, la Tatiana di sempre”. “La speranza è sempre l’ultima – dice ancora Vladimir Tramacere – però la preoccupazione cresce”.

Sul caso la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, al momento a carico di ignoti. I carabinieri, su delega degli inquirenti, stanno analizzando il contenuto del telefono cellulare di un amico 30enne che la ragazza aveva incontrato la sera in cui si sono perse le sue tracce.

Proposta di lavoro da manovale per Suavi. L’appello di Sonia al fratello: “Samuele fatti vivo”

Un’ondata di affetto e di solidarietà ha travolto Sonia e Suavi. Dopo aver dormito sui letti nuovi, i due sono tornati a sorridere. Abbiamo parlato con il loro avvocato e approfondito la storia, ricevendo rassicurazioni. È arrivata una proposta di lavoro come manovale per Suavi, giovedì ci sarà il colloquio. La speranza è che vada tutto bene. Sonia intanto ha rivolto un appello a suo fratello.

Uccise fratello e cognata con colpi di fucile nel Brindisino: chiesti 30 anni di reclusione per l’87enne Cosimo Calò

Il pubblico ministero della procura di Brindisi, Francesco Carluccio, ha chiesto una condanna di 30 anni di reclusione per l’87enne Cosimo Calò, imputato per il duplice omicidio del fratello (Antonio Calò di 70 anni) e della cognata (la 64enne Caterina Martucci), compiuto il 28 febbraio del 2023 nelle campagne di Carovigno, in provincia di Brindisi.

Marito e moglie vennero uccisi con alcuni colpi di fucile. L’uomo risponde di omicidio aggravato dal rapporto di parentela, ma è stata esclusa l’aggravante della premeditazione.

Secondo le indagini Calò sparò al fratello e alla cognata per questioni legate all’eredità, e in particolare a un terreno conteso che si trovava a qualche centinaia di metri dall’abitazione delle due vittime. La prossima udienza è fissata per il 23 settembre.

Giuseppe manovale (2), accolto in “famiglia” da Edilizia Sannita. Antimo: “Giammichele un fratello”

Dopo le presentazioni di rito, è arrivato il momento di conoscere la storia di Antimo e Giammichele e di Edilizia Sannita. La sensazione è che Giuseppe sia entrato in una vera e propria famiglia. Lo abbiamo accompagnato anche nel b&b dove per il momento si appoggerà in attesa dell’inizio di questa nuova avventura.

Lecce, ragazzina si oppone a matrimonio combinato e viene segregata in casa: denunciati genitori e fratello

Una ragazza pakistana minorenne residente con la famiglia in provincia di Lecce è riuscita a sottrarsi ad un matrimonio combinato con un suo connazionale che si trova nel Paese di origine dopo essersi confidata a scuola con una docente.

La giovane sarebbe stata segregata in casa perché si opponeva al matrimonio. Quando è riuscita a parlare con qualcuno e a confidarsi, la vicenda – che si sarebbe snodata tra settembre 2022 e settembre 2023 – è stata segnalata alle autorità competenti.

I genitori e il fratello maggiore sono stati denunciati per maltrattamenti in famiglia e tentata induzione al matrimonio e lei trasferita in una comunità protetta. Della questione si occupano la procura presso il tribunale per i minorenni e la procura ordinaria. La vicenda riguarderebbe anche un’altra giovane pakistana che si troverebbe nella stessa situazione.

Incontro con il fratello del boss, lo sfogo di Decaro dopo le parole del pentito: “Viene voglia di lasciare la politica”

“Non sono tranquillo. Perché questo è un incubo. Sì, un incubo che sto vivendo di nuovo. Non sono e non sarò tranquillo finché queste accuse mi continueranno a sporcare come persona e come uomo politico. La politica, ecco. In certi momenti mi viene voglia di abbandonarla. Per tornare a fare l’ingegnere dell’Anas. Forse è l’unico modo per far sì che smettano di calunniarmi”.

Questo è lo sfogo social dell’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, dopo le dichiarazioni rese ieri in Aula dal collaboratore di giustizia Nicola De Santis su un presunto incontro tra lo stesso Decaro e Massimo Parisi, fratello del boss Savinuccio di Japigia.

“Un signore che non conosco dice che in un’epoca imprecisata, 14 o 16 anni fa incontrai il fratello del boss della famiglia Parisi. Nella mia città, davanti a tutti. La cosa è così assurda che dovrebbe lasciarmi tranquillo. Invece no. Non sono tranquillo. Non sono tranquillo per niente – si legge nel post -. Perché stiamo parlando di una questione già archiviata dalla magistratura che all’improvviso rispunta fuori per l’ennesima volta. A questo punto io mi chiedo: cos’altro devo fare ancora per allontanare da me la sporcizia di queste calunnie? Cosa devo fare ancora per non vedere il mio nome accostato alla mafia? Devo ricordare un’altra volta che quelle persone che si dice io abbia incontrato le ho denunciate, io stesso? Devo dire un’altra volta che contro queste persone ho chiesto e ottenuto che il Comune di cui ero sindaco, si costituisse parte civile? Devo ricordare che sono sotto scorta da anni? In tanti mi dicono: ‘stai tranquillo’. E invece no”.

Bari, complicanze dopo trapianto di cuore: muore a 66 anni il fratello maggiore di Pino Daniele

È morto il fratello maggiore di Pino Daniele, Carmine. Aveva 66 anni e, secondo quanto si è appreso, è deceduto in seguito a delle complicanze successive ad un trapianto di cuore, effettuato a Bari. Pino Daniele era molto legato a Carmine, conosciuto come ‘O Giò, al quale il cantautore dedicò I Got the blues (‘O Giò che voglia ‘e te vedè/me manca assaje ‘na compagnia…).

Proprio ieri, allo stadio Maradona, è stato proiettato il brano inedito di Pino ‘Again’, ritrovato dai figli Alessandro e Sara: prendono così il via le iniziative in vista del 4 gennaio del prossimo anno, decimo anniversario della morte dell’artista; un ricordo che proseguirà con vari eventi fino al 19 marzo, quando Pino Daniele avrebbe compiuto 70 anni.