Estorsioni, furti e rapine. Almeno 20 episodi in due anni: quattro 17enni arrestati a Barletta

Quattro ragazzi di 17 anni sono stati arrestati a Barletta dalla Polizia con le accuse di rapina, lesioni e furto aggravato. Avrebbero compiuto negli ultimi anni furti, rapine, danneggiato auto e chiesto soldi ai titolari di attività commerciali.

Sono 20 gli episodi contestati. Tra questi la rapina dello scorso 3 dicembre quando i quattro avrebbero picchiato con violenza un coetaneo che era solo in casa, derubandolo di preziosi, contanti e di un monopattino elettrico.

Furto di cavi in rame a San Severo, intero quartiere resta al buio. L’appello della Sindaca: “Chi ha visto denunci”

Lunghi tratti di strada di San Severo, in provincia di Foggia, sono rimasti al buio in seguito al furto di centinaia di metri di cavi in rame dell’illuminazione pubblica.

Lo rende noto il Comune, sottolineando che “i tecnici sono al lavoro per ripristinare l’erogazione dell’energia elettrica della pubblica illuminazione nelle strade interessate che, per la complessità dei lavori, questa sera resteranno al buio”. E’ la seconda volta che nel quartiere si verifica un furto di questo tipo, era infatti già accaduto lo scorso agosto.

“Condanno a nome mio e dell’intera amministrazione comunale – dichiara la sindaca, Lidya Colangelo – quanto accaduto. E’ un atto vile e spregiudicato che mette in ginocchio un intero quartiere, lasciandolo senza illuminazione. Sottolineo che i nostri tecnici sono intervenuti tempestivamente, ma l’entità del danno non consentirà di ripristinare sin da oggi la pubblica illuminazione”. L’appello alla comunità è comunità di “prestare la massima attenzione nella percorrenza di queste arterie nelle ore serali e notturne e confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine per individuare i responsabili dell’accaduto”.

La sindaca, nel chiarire che saranno visionate le immagini della videosorveglianza, invita “quanti abbiano visto qualcosa a segnalare, magari in anonimato, alle forze dell’ordine. Chiedo anche comprensione a tutti coloro che riscontrano disagi nel cimitero, dove la scorsa settimana sono stati trafugati centinaia di metri di cavi elettrici, lasciando senza luce alcune zone e tanti loculi. La nostra tecnostruttura è al lavoro”.

Raffica di furti nel Barese, famiglia di ladri del San Paolo a processo: tra le vittime anche Mattia Maita – I NOMI

C’è anche il centrocampista biancorosso Mattia Maita tra le vittime della banda di ladri finita a processo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio.

Al giocatore del Bari è stato sottratto il 23 maggio 2023 un borsello, contenente effetti personali, dalla sua Mercedes lasciata nei parcheggi sotterranei di Santa Caterina. A infrangere i vetri della sua auto Angelo Silvestris e Lorenzo Mancini, rispettivamente di 47 e 34 anni.

Sono tra i 12 imputati a processo, gli unici a non portare il cognome Giammaria. Gli altri 10 infatti sono tutti parenti: 7 fratelli (Cosmo Damiano di 47 anni, Antonio di 52 anni, Salvatore di 53 anni, Nicola di 60 anni, Girolamo di 50 anni, Giuseppe di 58 anni e Giovanni di 49 anni) 2 nipoti omonimi (Domenico di 40 e Domenico di 29 anni) e un cugino (Antonio di 57 anni).

Secondo le indagini avrebbero messo a segno tra il 2022 e il 2024 circa 20 colpi, soprattutto nei parcheggi degli ipermercati nel Barese, portando via soldi, borse, oggetti e merce trovati in auto e furgoni. Il tutto con un modus operandi preciso, con tanto di divisione turni per chi doveva entrare in azione.

Nella giornata di ieri gli indagati sono stati sottoposti ad un interrogatorio preventivo nel Tribunale di Bari, la maggior parte ha fatto scena muta. La Procura ha chiesto il carcere e la decisione della gip Rossana De Cristofaro arriverà prossimamente. Le vittime erano scelte con accuratezza, in particolar modo donne sole.

Raffica di furti di auto e furgoni nel Barese, famiglia di ladri del San Paolo a processo: in 12 rischiano il carcere

Sono 12 gli indagati, 10 dei quali appartenenti alla stessa famiglia del quartiere San Paolo, finiti a processo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio.

Secondo le indagini avrebbero messo a segno tra il 2022 e il 2024 circa 20 colpi, soprattutto nei parcheggi degli ipermercati nel Barese, portando via soldi, borse, oggetti e merce trovati in auto e furgoni. Il tutto con un modus operandi preciso, con tanto di divisione turni per chi doveva entrare in azione.

Nella giornata di ieri gli indagati sono stati sottoposti ad un interrogatorio preventivo nel Tribunale di Bari. La Procura ha chiesto il carcere e la decisione della gip Rossana De Cristofaro arriverà prossimamente.

Furti e ricettazione auto, 26 indagati e 15 arresti: maxi operazione da Cerignola a Bitonto – TUTTI I NOMI

L’operazione congiunta condotta dalla polizia di Stato e dell’arma dei carabinieri di questa mattina ha portato all’arresto di 15 persone (7 in carcere, 8 ai domiciliari) che rispondono, a vario titolo e secondo le rispettive responsabilità, di associazione per delinquere finalizzata al furto, al riciclaggio e alla ricettazione. In totale sono 26 le persone coinvolte nell’indagine condotta dalla polizia stradale di Bari e dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Barletta, coordinata dalla procura della Repubblica di Foggia, che nasce da un’approfondimento sui reiterati furti, ricettazione e riciclaggio di veicoli, che vengono impiegati nel redditizio mercato clandestino italiano ed estero di vendita dei pezzi di ricambio.

In carcere sono finiti Antonio Dimmito, 57 anni, di Cerignola, Antonio Fuscaldi, 40 anni, di Cerignola, Leonardo Vurchio, 34 anni, di Cerignola, Aristide Carmine Mastrone, 58 anni, di S. Severo, Pasquale Gassi, 36 anni, di S. Severo, Paolo Pelullo, 45 anni, di Foggia, Gerardo Morra, 28 anni, di Cerignola. Ai domiciliari Aurelian Gabriel Vladut, 46 anni, nato in Romania, Angelo Antonio Pelullo, 72 anni, di Foggia, Lorenzo Cormio, 40 anni, di Cerignola, Gianni Sansonna, 54 anni, di Canosa, Fabio Calabrese, 51 anni, di Barletta, Lorenzo Pantaleo, 31 anni, di Bitonto, Savino Antonio Merotta, 35 anni, di Cerignola, Domenico Tricarico, 38 anni di Cerignola. Disposto l’obbligo di dimora per altre 10 persone (tra loro c’è anche una donna) e l’obbligo di presentazione per un’altra persona.

Furti e ricettazione auto, blitz nel nord Barese: 15 arresti e 26 indagati

È in corso una vasta operazione congiunta condotta dalla polizia di Stato e dell’arma dei carabinieri, che hanno arrestato 15 persone (7 in carcere, 8 ai domiciliari) ed eseguito altre 11 misure cautelari tra obbligo di dimora e presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

L’indagine condotta dalla polizia stradale di Bari e dai carabinieri della sezione operativa della compagnia di Barletta, coordinata dalla procura della Repubblica di Foggia, nasce da un’approfondimento sui reiterati furti, ricettazione e riciclaggio di veicoli, che vengono impiegati nel redditizio mercato clandestino italiano ed estero di vendita dei pezzi di ricambio.

Nico, il ladro tiktoker ai domiciliari. Estranei in casa e televendite: “Antonio ti spacco la testa”

Vi raccontiamo una storia paradossale e clamorosa dal quartiere San Paolo. Nicola è finito ai domiciliari e ha iniziato a vendere prodotti di ogni tipo in diretta su TikTok senza pudore, a qualsiasi ora del giorno. Nell’abitazione in cui sta scontando i domiciliari c’è anche un viavai di gente. Ci siamo così recati sul posto per vederci chiaro e l’accoglienza di Nicola ovviamente è come ce l’aspettavamo.

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Cerignola, furti d’auto in ospedale. Riunione in Prefettura a Foggia: “Potenziare sistema di videosorveglianza”

“L’Asl di Foggia ha chiesto il tavolo di raccordo sui parcheggi perché vogliamo presentare ai soggetti interessati, a partire dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine e dal comune di Cerignola, il progetto che l’area tecnica dell’Asl ha già messo a punto. Ovvero quello di rivedere il sistema di videosorveglianza che in quel parcheggio va assicurato”.

Così il direttore generale dell’Asl Antonio Nigri stamani in prefettura a Foggia dove si svolge il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto (su richiesta dell’azienda sanitaria locale ndr) a seguito di un aumento di furti di auto all’interno del parcheggio dell’ospedale Tatarella di Cerignola. Emergenza denunciata anche via social da un medico in servizio nella struttura ospedaliera.

“Bisogna rivedere gli ingressi e le uscite delle auto, tracciare le targhe delle auto – continua Nigri – che entrano all’interno del parcheggio, definire con assoluta certezza chi si occupa di monitorare la sala di sorveglianza di tutta l’area. È una cosa che va fatta con urgenza perché il problema va risolto. Abbiamo trovato le risorse ed il soggetto privato che, dopo l’affidamento che pensiamo di fare in settimana, possa iniziare i lavori e arrivare all’obiettivo entro inizio anno prossimo di ridare certezza ad operatori sanitari e pazienti che escono dall’ospedale di ritrovare la propria auto”. Presente anche il sindaco di Cerignola Francesco Bonito. “Ci sono furti – ha osservato – in misura tale da rendere il problema urgente da affrontare. È un’esigenza che sente la collettività”.

Furti, assalti ai bancomat e rapine ai tir con sequestro di persona: 7 arresti nel Barese – TUTTI I NOMI

I Carabinieri del Comando Compagnia di Triggiano, hanno eseguito sette ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Bari (ufficio esecuzioni penali), nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna, per gravi reati commessi nelle provincie di Bari e Brindisi, tra il 2020 e il 2021, da soggetti legati dal vincolo associativo, per la commissione di reati contro il patrimonio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, e, condotte, in diverse fasi, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento ed attività tecniche.

Sono state ricostruite anche le modalità operative, sempre simili tra loro, nel caso sia delle rapine ai mezzi pesanti sia dei furti. Esemplificativo, per il primo caso, è un episodio del dicembre 2020, contestato a sette indagati, allorquando i rapinatori, in tre equipaggi su altrettante automobili con compiti specifici, uno d’intervento e due di appoggio, dopo aver bloccato entrambi i lati del tratto di carreggiata della S.P. Rutigliano-Adelfia, avevano rapinato un TIR in transito. Nella circostanza, gli autori minacciarono con una pistola il conducente del mezzo pesante, colpendolo anche con il manico dell’arma al volto, e lo costrinsero a sdraiarsi all’interno della cabina del veicolo, per poi rilasciarlo dopo un considerevole lasso di tempo in Mola di Bari, non prima di aver svuotato il camion del carico di prodotti alimentari. In altre occasioni, sono state utilizzate anche autovetture con lampeggianti di colore blu simili a quelli in dotazione alla Forze di Polizia e palette d’ordinanza per bloccare per strada le vittime.

In particolare, gli inquirenti sono riusciti a fare luce su 4 rapine, di cui 3 in danno di autotrasportatori con sequestro di persona, un tentativo di rapina in danno di due anziani, 4 furti aggravati, due assalti a sportelli automatici di istituto di credito/ufficio postale, svariati episodi di ricettazione di materiale compendio di rapine, un incendio doloso che ha coinvolto 5 autoveicoli e un episodio di resistenza a p.u..

L’attività ha consentito, inoltre, di recuperare 113 climatizzatori, oggetto di rapina ai danni di un autotrasportatore, avvenuta in località Mola di Bari nell’ottobre 2020, svariati generi alimentari, compendio della sopra descritta rapina al TIR e 2 autocarri oggetto di furto, avvenuto a Noicattaro (BA) nel mese di gennaio 2021.

Le pene inflitte con gli odierni provvedimenti oscillano tra i sette mesi e i sei anni di reclusione.

Elenco condanne:

1. BERNAUS LUIGI, NATO BARI 19 MAG 75, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 23, CONIUGATO, IN ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI MELFI (PZ) (ANNI 1 E GIORNI 15 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 624, 624 BIS, C.P.);

2. DIDONNA GIOVANNI, NATO TRIGGIANO (BA) 15 FEB 95, RESIDENTE CELLAMARE, VIA ISONZO N. 1, DI FATTO DOMICILIATO CELLAMARE (BA), VIA NINO BIXIO N. 44, CONIUGATO, CENSURATO IN ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VITERBO (ANNI 5 E MESI 2 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 624, 625, 628 E 648 C.P. + ARTT. 2 E 4 L. 895/1967);

3. SCORCIA VITO, NATO BARI 03 APR 89, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 13, DI FATTO DOMICILIATO MEDESIMA VIA AL CIVICO N. 25/A, CONVIVENTE, CENSURATO; N ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI CALTANISSETTA (ANNI 2, MESI 3 E GIORNI 10 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110 E 628 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);

4. LOSETO MAICOL, NATO BARI 27 GIU 95, RESIDENTE ADELFIA (BA), VIA MORETTI N. 27, DI FATTO DOMICILIATO BARI, STRADELLA SANTA LUCIA N. 15, CONIUGATO, CENSURATO ATTUALMENTE SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 6, MESI 6 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 337, 416, 624, 625, 628 E 648 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);

5. SBLENDORIO DAVIDE, NATO A TRIGGIANO 04 SET 95, RESIDENTE CAPURSO (BA), VIA SAN PIETRO N.44, CELIBE, CENSURATO, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 4 E MESI 6 – REATI RICONOSCIUTI: 110, 416, 628, 624 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);

6. SCORCIA GIUSEPPE, NATO BARI 20 AGO 59, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 13, DI FATTO DOMICILIATO MEDESIMA VIA AL CIVICO N. 10, CONIUGATO, CENSURATO, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 6, MESI 3 E GG. 7 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 628 E 648 + ART. 71 D.Lvo 159/2017 + ART. 4 L. 895/1967)

7. PACUCCI GIUSEPPE, NATO BARI 28 LUG 88, RESIDENTE ADELFIA, VICO II VIA KENNEDY N. 2, DI FATTO DOMICILIATO ADELFIA, VIA GIOACCHINO PECCI N. 21, CONIUGATO, CENSURATO, ATTUALMENTE SOTTOPOSTO ALL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. (MESI 5 GG. 27– REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 624, 625 E 628 C.P. – ORDINE DI ESECUZIONE CON CONTESTUALE DECRETO DI SOSPENSIONE).