Il presidente Figc Gravina a Casamassima: “Finalmente limite alla multiproprietà”. Ma i tifosi del Bari protestano

“È evidente che nel momento in cui c’è una norma che lo vieta, e c’è un diritto acquisito rivendicato dal legittimo proprietario, bisogna trovare una soluzione intermedia. La soluzione intermedia è che c’è oggi finalmente un limite a quella multiproprietà. Questi sono i dati oggettivi”.

Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, rispondendo ai giornalisti che a Bari gli hanno chiesto di commentare le polemiche dei tifosi sulla proroga delle multiproprietà che consente alla famiglia De Laurentiis di avere contemporaneamente il Bari e il Napoli. I tifosi biancorossi, scontenti della gestione, hanno più volte chiesto alla proprietà di lasciare la squadra dei galletti con alcune contestazioni.

Gravina ne ha parlato a margine di un convegno sulle nuove professionalità nel calcio legate all’uso dell’intelligenza artificiale, nell’università Lum di Casamassima (Bari). Sulla strada che conduce al Baricentro, che ospita le aule della Lum, i tifosi hanno affisso uno striscione con la scritta “No alla multiproprietà, Gravina dimettiti. La tua gestione, la morte del pallone”. Poi una loro delegazione lo ha incontrato. Al termine nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni sul confronto.

“Oggi – ha poi precisato Gravina ai cronisti – con una norma da me adottata, e dal Consiglio federale condivisa, la multiproprietà è vietata. Andando a toccare un interesse legittimo di chi aveva già acquisito un diritto è chiaro che si andava incontro a una serie di contenziosi. Oggi quel contenzioso non c’è”.

Gravina, accoltellato in strada dopo lite: grave 70enne. Arrestati padre e figlia per tentato omicidio

Padre e figlia, rispettivamente di 50 e 26 anni, sono stati arrestati a Gravina in Puglia (Bari) dalla polizia perché considerati i responsabili dell’accoltellamento di un pensionato 70enne del posto che ora è ricoverato in gravi condizioni nel Policlinico di Bari.

L’episodio è avvenuto ieri mattina. I tre, secondo quanto si apprende, avrebbero avuto una discussione durata pochi attimi e culminata con dei primi colpi di coltello inferti dalla 26enne.

Altri fendenti sarebbero stati poi sferrati dal padre della donna. La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata in codice rosso in ospedale.

I due finiti in manette hanno precedenti per reati contro la persona e ora sono accusati in concorso di tentato omicidio. Indagini sono in corso da parte degli agenti del locale commissariato coordinati dalla Procura di Bari.

Gravina, bar frequentato da pregiudicati: scatta la sospensione di 10 giorni

La Polizia di stato ha notificato il provvedimento con cui il Questore di Bari ha disposto la sospensione della licenza di un bar di Gravina in Puglia, per la durata di 10 giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Il provvedimento amministrativo, notificato dai poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Gravina in Puglia, è stato emesso a seguito di servizi di osservazione e controllo mediante i quali è stato accertato che il pubblico esercizio è frequentato da persone gravate da pregiudizi penali e dedite all’attività illecita di spaccio ed uso personale di sostanze stupefacenti.

Si tratta di circostanze che costituiscono grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica, anche in ragione dei ripetuti episodi delittuosi legati alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti accertati presso il pubblico esercizio.

Il provvedimento di sospensione è scaturito dall’esigenza di contrastare il consolidamento della situazione creatasi, adottando in via preventiva una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico, e dissuadere la frequentazione di persone ritenute pericolose, privandole del luogo di loro abituale aggregazione.

Esplosivo, armi clandestine e munizioni nel garage: arrestato 59enne a Gravina

Nella serata del 9 maggio in Gravina in Puglia, la Polizia di Stato ha arrestato un 59enne del luogo, presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di detenzioni di armi clandestine con matricola abrasa dotate di relativo munizionamento.

Nello specifico, durante l’ordinaria attività di controllo del territorio, i poliziotti hanno bloccato un uomo intento a cedere ad un acquirente una dose di cocaina, circostanza che determinava la prosecuzione dell’attività di P.G. con una perquisizione d’iniziativa di un garage, in uso all’arrestato, ove i poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno rinvenuto 5.1 Kg. di hashish (suddivisi in 51 panetti da 100 gr.), 4,15 gr. di cocaina, materiale da confezionamento, bilancino, un revolver calibro 38 con matricola abrasa e relativo munizionamento, una doppietta calibro 12 con canne mozzate, un ordigno esplosivo dal peso di 1.2 Kg, materiale pirotecnico ed infine una somma di euro 340,00 il tutto debitamente sottoposto a sequestro penale.

Al fine di rimuovere l’ordigno è stato necessario l’intervento degli artificieri della Questura di Bari.

L’uomo è stato tratto in arresto su disposizione dell’A.G. e quindi accompagnato nel carcere di Bari, in attesa della convalida del provvedimento pre-cautelare da parte del giudice nel contraddittorio con la difesa.

Spaccio a Gravina, scoperto maxi laboratorio per produrre marijuana: arrestati tre cittadini albanesi

Avrebbero creato un laboratorio di circa 200 metri quadri utilizzato per la produzione di marijuana nella zona industriale di Gravina in Puglia (Bari), organizzando un’attività di spaccio della sostanza stupefacente in un’abitazione dello stesso Comune pugliese.

Per questo il gip del Tribunale di Bari ha emesso un’ordinanza di misure cautelari a carico di sei cittadini albanesi: uno in carcere, due agli arresti domiciliari, tre destinatari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con obbligo di dimora.

A eseguirla nei giorni scorsi sono stati i finanzieri della compagnia di Altamura con il supporto di unità cinofile del gruppo pronto impiego di Bari e dei militari del Nucleo operativo metropolitano di Bari.

L’operazione, spiega la guardia di finanza in una nota, rappresenta l’epilogo di approfondimenti investigativi che hanno consentito di scoprire un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, grazie alla denuncia presentata nei confronti degli indagati.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati il laboratorio clandestino e ingenti quantitativi di cocaina e marijuana, e sono state arrestate in flagranza quattro persone di nazionalità italiana. Gli indagati sono accusati di aver messo in piedi un «programma criminoso tipico dell’associazione a delinquere».

Taranto, 26enne di Gravina aggredito a colpi d’ascia in appartamento dal coinquilino: arrestato 27enne

Un 26enne originario di Gravina è stato ferito a colpi di ascia nel corso di una lite avvenuta in un appartamento tra coinquilini a Taranto. I carabinieri hanno arrestato un 27enne del posto.

I fatti sono avvenuti lunedì sera. Il 26enne ha rimediato ferite alla testa e a un braccio, prima di rifugiarsi in un altro appartamento dell’edificio. Qui chiamato le forze dell’ordine. Il 27enne è stato rintracciato e bloccato poco dopo.

Gravina, 43 grammi di droga e oltre 12mila euro in banconote in casa: denunciato 17enne

I carabinieri della stazione di Gravina hanno denunciato un ragazzino di 17 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella casa del giovane sono state trovate 15 dosi di hashish, confezionate con carta stagnola, per un peso complessivo di 43 grammi.

Nella disponibilità del minorenne c’erano anche oltre 12mila euro in contanti, tutte in banconote di piccolo taglio. La droga e il denaro sono stati sequestrati.

Il 17enne è accusato di spaccio, di trasferimento fraudolento di valori e resistenza a pubblico ufficiale.

Schianto tra auto a Gravina, muore bimba di 9 anni: non indossava la cintura di sicurezza. Il padre va a processo

Chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio stradale e violazione delle norme del Codice della Strada per un 49enne foggiano, chiamato a difendersi  dall’accusa di aver causato la morte della figlia in un incidente stradale, avvenuto alle 11 del 29 ottobre 2023 sulla provinciale 230 a Gravina, per non averle fatto indossare la cintura di sicurezza.

L’uomo è imputato insieme al conducente 34enne del suv Mercedes che avrebbe causato l’incidente avvenuto all’altezza di una curva uscendo fuori dalla sua corsia, invadendo l’altra e impattando la Volvo su cui a bordo c’era un’intera famiglia.

La bimba di 9 anni era seduta sul sedile anteriore e la cintura era allacciata dietro la schiena. Non essendo trattenuta dalla cintura, è stata sbattuta con violenza contro quello che dovrebbe essere un cuscino salvavita. Per lei non c’è stato nulla da fare, è morta sul colpo.

Secondo la tesi della Procura, la cintura avrebbe potuto salvare la vita alla bambina. Suo padre oggi si trova nella terribile situazione di imputato nel procedimento in cui chiederà il rito abbreviato e di genitore della vittima. Nel processo sono stati individuate come parti civili la mamma della bambina e il fratellino.

Sventata truffa a Gravina, tentano di rubare soldi e gioielli ad anziana: arrestati due napoletani dopo fuga

Nella giornata di sabato 29 marzo la Polizia di Stato, a Gravina in Puglia, ha tratto in arresto due persone originarie di Napoli che avrebbero tentato di truffare una donna anziana.

I due devono rispondere dei reati di tentata truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gravina in Puglia, in collaborazione con gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, sono riusciti a sventare un tentativo di truffa nei confronti di un’anziana donna che vive da sola in casa.

Prima una chiamata sul telefono fisso della vittima a cui vengono richiesti denaro ed oggetti preziosi per “liberare” un parente, arrestato dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale, e risarcire altre persone coinvolte nel finto sinistro.

Subito dopo, a bordo di un’auto, a casa della vittima si presenta un falso avvocato con l’intento di impossessarsi di quanto racimolato dalla persona anziana e fuggire via.

Questa volta, all’arrivo dei due presunti truffatori presso l’abitazione dell’anziana, è intervenuta la Polizia di Stato che, dopo un tentativo di fuga ed un breve inseguimento, ha fermato e tratto in arresto i due giovani che, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Bari.

L’autista della vettura è stato anche sanzionato per guida senza patente. È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione delle misure pre-cautelari, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.