Sistema Olivieri, al San Paolo reclutato anche il tifo organizzato del Bari: soldi e buoni benzina agli ultras

Bulldog e Cani Sciolti, questi sono i due gruppi di tifo organizzato biancorosso del San Paolo coinvolti nel sistema Olivieri per l’elezione della moglie, Maria Carmen Lorusso, al Comune nelle elezioni del 2019. Entrambi i gruppi sono capeggiati da elementi di spicco del clan Montani. Il retroscena emerge dalla maxi inchiesta della Dda che ha portato all’arresto di 130 persone. A dirigere tutto Giacomo Olivieri, Michele Nacci, candidato in tandem con Lorusso e primo dei non eletti, e la suocera di Nacci, Bruna Montani, cugina del capo clan Andrea. Sarebbero stati i cugini Bruno e Leonardo a raccogliere consensi e voti dai gruppi di tifo organizzato con la solita promessa di ricevere in cambio soldi, buoni pasto e buoni benzina. Olivieri avrebbe anche proposto di trasformare la sede dei tifosi del Bulldog in comitato elettorale.

Dal gossip alle inchieste, non c’è pace per Chiara Ferragni: la Finanza a Corato per il caso delle uova di Pasqua

L’influencer non deve fare i conti solo con i rumors di gossip sulla fine del suo matrimonio con Fedez, ma anche con la maxi inchiesta in cui è coinvolta con l’ipotesi di truffa aggravata per tre episodi diversi. Tra questi anche quello delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi, controllata dall’azienda di Corato “Cerealitalia”.

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Scandalo a Lecce, multe annullate in cambio di favori: 46 indagati. Tra loro vigili e politici

Coinvolti anche tre dipendenti dell’ufficio verbali, due dei quali sono stati raggiunti da interdittive. Tra gli indagati anche un consigliere comunale della minoranza in carica, e un ex assessore. In cambio delle multe annullate biglietti per spettacoli pubblici, per le giostre, addobbi per matrimoni e servizi di trasloco.

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Si opera per perdere peso ma muore dopo l’intervento, Brindisi piange Armando Calizzi: aperta inchiesta

La Procura di Brindisi ha aperto un’inchiesta sulla morte di Armando Calizzi, 49enne commercialista, avvenuta nelle scorse ore all’ospedale Perrino. La salma e la documentazione medica sono state sottoposte a sequestro dopo la denuncia per omicidio colposo contro ignoti da parte dei familiari della vittima. L’uomo nelle scorse settimane si era sottoposto ad un intervento di chirurgia bariatrica in una struttura ospedaliera a Bergamo. A quanto si apprende, in seguito ad alcune complicazioni legate a questa operazione era stato successivamente ricoverato a Brindisi. La procura nelle prossime ore potrebbe disporre l’autopsia.