Paura a Molfetta, armato e mascherato fa irruzione in banca ma il colpo fallisce: 50enne arrestato durante fuga

Attimi di paura questa mattina a Molfetta dove un 50enne di Cerignola, noto alle Forze dell’Ordine, ha fatto irruzione nell’Unicredit di piazza Garibaldi, con il volto coperto da una maschera in silicone e impugnando un taglierino.

Ha minacciato il direttore dell’istituto bancario e i dipendenti, seminando terrore tra i clienti presenti. Il colpo però non è andato a buon fine perché le casse erano bloccate, così il 50enne ha tentato di fuggire. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia Locale che ha fermato il rapinatore che nel 2008 rapinò una banca a Ruvo di Puglia.

Il 50enne è stato arrestato, accusato di tentata rapina aggravata, prima di essere portato nel penitenziario di Trani. Due persone, in evidente stato di shock, sono state soccorse sul posto dal 118.

Torna la paura a Molfetta dopo la rapina avvenuta al centro commerciale di qualche settimana fa, con annessa sparatoria all’esterno. Anche in quel caso il rapinatore entrò in azione con una maschera in silicone, salvo poi essere fermato all’uscita da passanti e da un carabiniere in pensione.

Lascia la mancia e torna a rubare il salvadanaio, beccato il ladro: già pronto per un altro colpo

Vi ricordate del ladro sorpreso a rubare il salvadanaio e “sputtanato” sui social dalla titolare di Cannito Bakery, panificio di Altamura? Bene, da New York ci siamo precipitati sul posto per parlare con Nicole, ancora sconsolata e delusa da quanto accaduto. L’uomo è stato denunciato non solo sui social, il video è diventato virale ma indovinate un po’: l’uomo è stato individuato, beccato ed è tornato libero.

Terrore a Sannicandro, rapina nella gioielleria. Titolare ferito e ladro bloccato dai cittadini: tre complici in fuga

Attimi di paura questa mattina a Sannicandro, in piazza Cesare Battisti, dove si è verificata una rapina nella gioielleria Cantacessi. In azione una banda composta da quattro persone, arrivata sul posto a bordo di un suv grigio. Il titolare è rimasto ferito durante il colpo.

Tre sono riusciti a scappare, il quarto invece è stato bloccato, accerchiato e fermato dai cittadini. La refurtiva, secondo le prime ricostruzioni, è stata recuperata. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che hanno portato via il malvivente. 

Molfetta, la rapina nella gioielleria prima della sparatoria: ladro svaligia le vetrinette davanti al pubblico – VIDEO

C’è un video, diventato virale nelle chat WhatsApp e sui social, che immortala la rapina nella gioielleria situata nel centro commerciale di Molfetta. Il ladro, entrato in azione con una maschera al volto e con un mitra, agisce indisturbato e svaligia le vetrinette, inserendo la refurtiva in due sacche.

+++ IL VIDEO DELLA RAPINA SUL NOSTRO CANALE TELEGRAM +++

Il tutto nonostante la presenza di altre persone all’esterno del negozio. Anche in questo caso l’arma viene confusa con una pistola giocattolo. Il ladro poi ha lasciato la gioielleria e si è recato all’esterno, dove è stato fermato da alcune persone in seguito ad una sparatoria.

+++ IL VIDEO DELLA SPARATORIA +++

 

In trasferta da Bari a Cassano, furto da 6mila euro in appartamento: arrestato 60enne

I Carabinieri della Stazione di Cassano delle Murge hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un uomo di 60 anni, residente a Bari, ritenuto responsabile (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa) di un furto in abitazione commesso lo scorso 6 maggio in quel centro cittadino.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari e culminata con il provvedimento emesso dal Gip, è partita subito dopo la denuncia del patito furto.

I militari, attraverso un accurato sopralluogo e l’analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a risalire all’identità del presunto autore. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe trafugato elettrodomestici, monili in oro, orologi e altri oggetti di valore per un bottino complessivo di circa 6.000 euro.

Il 60enne è stato riconosciuto dai Carabinieri di Cassano, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Bari San Paolo, e rintracciato nella mattinata di ieri.

Dopo l’interrogatorio preventivo davanti al Gip, il Giudice ha emesso la misura cautelare, ritenendo fondati i gravi indizi raccolti dagli investigatori e attuali le esigenze cautelari; L’uomo resta ora ai domiciliari.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Nico u uève è tornato, svaligia la farmacia e vende la merce su TikTok: “Solo da me questi prezzi”

Torniamo a parlare di una nostra vecchia conoscenza. Nicola Macchi, conosciuto come Nico u uève, è tornato alla ribalta. Ha svaligiato la farmacia Solazzo, come testimoniato dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, e poi ha rivenduto i prodotti rubati in diretta su TikTok.

Ci siamo recati sul posto per raccogliere tutto il materiale, vi mostriamo le immagini e il modus operandi di Nico u uève questa volta senza alcuna censura. Anche perché il caso non sarebbe isolato, tante altre farmacie sarebbero state colpite.

Si finge il nipote, picchia 86enne in casa a Corato e scappa con il bottino da 5mila euro: arrestato 24enne a Napoli

I Carabinieri della Stazione di Corato, hanno eseguito, in Pomigliano d’Arco (NA), il 22 luglio 2025, nei confronti di una persona, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Trani. I reati contestati sono rapina e truffa nei confronti di un’anziana donna dell’età di 86 anni (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

I fatti risalgono al 24 maggio 2025, data in cui l’uomo sottraeva alla vittima monili in oro del valore di circa 5000 €. In particolare l’anziana donna veniva contattata più volte sulla propria utenza telefonica e veniva adescata, attraverso la truffa del “finto parente”. Difatti fingendo di essere “Pino”, genero della vittima, le veniva rappresentato l’urgente necessità di una somma di denaro o gioielli, da consegnare a un “ufficiale giudiziario” che l’avrebbe raggiunta presso la sua abitazione.

Alla sua porta si presentava il cittadino (successivamente arrestato), al quale la donna consegnava i monili in oro. Ravvedutasi nel medesimo contesto, avendo preso coscienza di essere vittima di truffa, cercava di tornare in possesso dei gioielli, aggrappandosi al malfattore che però la sbatteva violentemente per terra e fuggiva. L’anziana donna riportava frattura dello zigomo, della mano destra e un trauma cranico.

I Carabinieri di Corato, coordinati dalla Procura di Trani, analizzando le immagini di video sorveglianza presente sul luogo dell’accaduto, gli spostamenti dell’autovettura noleggiata per raggiungere il comune di Corato e grazie alla collaborazione dei colleghi della Stazione di Pomigliano d’Arco (NA), stilavano un album fotografico di sospettati dediti a questo genere di reati che posto all’attenzione della vittima, le permetteva di individuare l’arrestato nell’uomo che si era presentato alla sua porta rapinandola.

Un secondo soggetto, risultato locatario del veicolo noleggiato e adoperato per raggiungere Corato, è stato denunciato. È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa dell’indagato.

Ladro muore in moto a folle velocità: “Non era un bravo ragazzo”. I “malandrini” minacciano Antonio

Torniamo ad occuparci della tragica morte di Davide Lippolis, il 22enne deceduto sabato sera sulla sp144 che collega Carbonara e Triggiano in un incidente stradale.

Il giovane era in sella ad una moto che si è schiantata contro una Renault. A bordo marito e moglie, fortunatamente rimasti illesi. Al momento la tesi sostenuta è che il mezzo a due ruote percorresse quel tratto stradale ad alta velocità. Non ci sarebbero nemmeno segni di frenata.

Nelle ultime ore Quinto Potere e in particolare Antonio Loconte sono stati vittima di attacchi social davvero pesanti. Offese di ogni tipo e minacce da parte degli amici “malandrini” per aver utilizzato la parola “pluripregiudicato” all’interno dell’articolo.

Lippolis era stato arrestato nei mesi scorsi perché accusato di far parte di una banda di giovani dedita ai furti di moto e mezzi furgonati. I suoi profili social sono ancora pieni di acrobazie pericolose, impennate e guide spericolate in diversi punti della città. La perdita di una giovane vita è sempre dolorosa, ma in questo caso si deve dire che Davide non era un bravo ragazzo.

Bisogna accettarlo e bisogna accendere i riflettori anche e soprattutto su quello che mostrava sui social e di come metteva a serio rischio la sua vita e quella degli altri. Ha vissuto al limite e c’è qualcosa che non va nella società di oggi.