Tragedia sulla ss100, schianto auto-tir nel Tarantino: morte mamma e figlio di 12 anni. Grave il papà

Tragedia sulla statale 100 nel Tarantino, all’altezza dello svincolo per San Basilio. Secondo le prime ricostruzioni nello schianto sono coinvolti un’auto e un tir. A perdere la vita una donna e suo figlio di 12 anni. Sul posto Vigili del Fuoco, due ambulanze del 118 e i Carabinieri. Un uomo è stato trasportato in gravissime condizioni al Santissima Annunziata di Taranto. Si tratta del marito e del papà delle vittime. La statale 100 è provvisoriamente chiusa a San Basilio, il personale di Anas è sul posto per la gestione della viabilità e per il ripristino della circolazione.

Allarme a Casamassima, la lettera di una mamma: “Fate attenzione c’è un signore che adesca i ragazzini”

“Ciao mamme, vi racconto ciò che è successo a mio figlio venerdì alle 16.50 sull’isolato prima dell’Albero Magico. Un signore brizzolato con barbetta e viso rosso scuro, età circa 60 anni e altezza 1,70 circa, corporatura un po’ robusta, con un’auto scura aveva il cofano aperto e ha chiesto aiuto a mio figlio (ovviamente era da solo) per dargli una mano e prendere una carta dal buco che era all’interno del cofano, spiegando che aveva bisogno di una mano piccola. Gli ha anche detto di togliersi il giubbotto per non rovinarlo, tutto in maniera da signore molto gentile e gli ha chiesto anche il telefono. A quel punto mio figlio si è insospettito però purtroppo si è fidato. Per fortuna in quel momento ho videochiamato mio figlio e ha aperto la chiamata facendo vedere il signore, che subito si è voltato e mandato via mio figlio”.

Inizia così la denuncia di una mamma di Casamassima diventata virale sui social. La lettera è stata diffusa per mettere tutti in guardia circa la presenza di un adulto che tenterebbe di adescare dei ragazzini. “L’accaduto è stato segnalato ai carabinieri, purtroppo se non ci sono altre segnalazioni non possono incominciare delle ricerche. Per cortesia chiedete ai vostri figli e segnalate ai carabinieri – si legge -. Pare che abbia usato la stessa tecnica con due ragazzini vicino l’ex ospedale ma loro gli hanno risposto male e non ci hanno fatto più caso. Raccontando l’accaduto di mio figlio hanno detto che era successo anche a loro. Comprendo che l’errore è stato di mio figlio, ma secondo lui stava aiutando un adulto gentile in difficoltà e non voleva essere maleducato. VI CHIEDO DI PRESTARE ATTENZIONE E SEGNALARE AI CARABINIERI ALTRIMENTI LORO NON POSSONO FARE NULLA. Ho scritto in forma anonima solo per proteggere mio figlio”.

Nicoletta, cacciata di casa lontana dal figlio: “Troppo brutta per lavorare ma io so quanto valgo”

La storia di Nicoletta è davvero particolare. Dopo essere rimasta incinta e aver partorito, ha scoperto la relazione tra la sua mamma e il compagno. Ha perso il lavoro e i suoi zii l’hanno cacciata di casa. Ci ha contattati per chiedere aiuto, le pagheremo l’albergo in attesa di ospitarla a Casa di Quinto Potere, in attesa di trovare un nuovo lavoro.

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