Mola, picchia e minaccia la moglie davanti alla figlia piccola: condannato 39enne di Conversano

Tra il 2018 e il 2022 avrebbe in più occasioni maltrattato la moglie con calci, pugni, schiaffi, minacce di morte e insulti anche davanti alla figlia nata da poco. Per questo, la Corte d’Appello di Bari ha condannato a due anni e due mesi di reclusione, con le attenuanti generiche, un 39enne di Conversano (Bari) ma residente a Mola di Bari, per i maltrattamenti nei confronti della moglie, oggi 26enne.

In primo grado l’uomo era stato condannato a tre anni e tre mesi per i maltrattamenti ed era stato assolto “perché il fatto non sussiste” dall’accusa del tentato sequestro della figlia. Per la Procura, infatti, nel gennaio 2022 l’uomo avrebbe afferrato la piccola – di nemmeno due anni – e l’avrebbe portata con sé in auto con l’intento di allontanarsi, per poi fermarsi dopo aver saputo che la sorella della moglie aveva chiamato i carabinieri.

Secondo quanto ricostruito dall’accusa l’uomo, nell’estate del 2019, avrebbe costretto sua moglie a trasferirsi nella ex caserma Rossani di Bari (dismessa e occupata da senzatetto) dove avrebbe continuato a picchiarla. Pochi mesi dopo i due si trasferirono in Germania per lavorare in un ristorante e anche lì le violenze sarebbero continuate al punto da costringere il titolare, che aveva fornito loro una casa, a mandarli via. L’uomo avrebbe anche cercato di costringere la donna a tagliare ogni contatto con i genitori, dicendole di raccontare in giro che questi erano morti in un incidente stradale.

Mola, scomparsa la 50enne Annalisa Violante. Ricerche in corso: “Si è allontana volontariamente da casa”

“Così come appreso da interlocuzioni con la locale Stazione dei Carabinieri e da una nota ricevuta dalla Prefettura di Bari, da ieri mattina, lunedì 17 febbraio 2025, Annalisa Violante, 50 anni, di Mola di Bari, si è allontanata volontariamente dalla sua abitazione”.

Inizia così l’appello pubblicato sui social dal Comune di Mola di Bari. “I familiari hanno segnalato la scomparsa ai Carabinieri che hanno attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse”, si legge nel post.

“Indossava borsa a zaino di colore scuro, sneakers nere con bordo bianco marca Fila, fuseaux di colore nero, giubbino di colore nero/marrone con cappuccio e cappello di lana colore nero – conclude il Comune -. Chiunque avesse notizie o l’avesse vista è invitato a segnalare la sua presenza ai Carabinieri”.

Mola, attraversano a piedi la statale 16 e vengono travolti da un furgone: muore 46enne. Ferito l’amico

È morto uno dei due cittadini stranieri investiti nel primo pomeriggio di ieri sulla strada statale 16 in direzione Brindisi, all’altezza di un distributore di benzina che si trova a ridosso dell’uscita di Cozze, nel Barese.

La vittima è un uomo originario del Bangladesh che dopo essere stato travolto da un furgone ha riportato diverse fratture scomposte e un grave trauma cranico.

La vittima, soccorsa dal personale del 118, è stata stabilizzata sul posto e trasportata in codice rosso al Policlinico di Bari dove è deceduto a causa della gravità dei politraumi riportati.

L’altro ferito è invece un uomo di 39 anni che ora si trova in prognosi riservata nell’ospedale Di Venere di Bari. La posizione del conducente del furgone, che si è fermato a prestare aiuto, è al vaglio dei carabinieri.

Auto fuori strada, si ribalta sul muretto e si appoggia all’ulivo. Miracolo sulla Noicattaro-Mola: estratte vive 3 persone

Un’auto è finita fuori strada e si è ribaltata sul muretto a secco situato sulla Noicattaro-Mola. All’interno una famiglia composta da tre persone che sono state estratte vive e senza gravi ferite dai Vigili del Fuoco dopo essere rimaste incastrate. La vettura, fortunatamente, si è appoggiata ad un grosso albero di ulivo situato proprio nel luogo dell’impatto. Un vero e proprio miracolo.

Tragedia a Mola, viene investito dal furgone di lavoro lasciato in pendenza: muore agricoltore 59enne – FOTO

Tragedia in una contrada tra Mola di Bari e Conversano dove un agricoltore di 59 anni è stato schiacciato dal suo stesso furgone carico di materiale. Secondo le prime ricostruzioni, nel tentativo di chiudere il cancello, ha lasciato il mezzo in pendenza ed è stato investito. Sul posto sono intervenuti il 118, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Il corpo è stato estratto ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. A lanciare l’allarme un parente che si trovava con lui.

Dall’Albania alla Puglia, droga smistata fino a Scampia: 6 arresti e 15 indagati. Basi a Mola e Modugno – VIDEO

Le sostanze stupefacenti venivano trasportate in Puglia, regione in cui erano state stabilite le principali basi logistiche dell’organizzazione. Da qui, la droga veniva distribuita sia nella stessa regione sia nelle aree limitrofe, alimentando le piazze di spaccio grazie alla collaborazione di complici italiani legati a organizzazioni criminali locali, fra le quali l’area corrispondente al quartiere Scampia di Napoli, per un volume di affari complessivo stimato in oltre un milione di euro al mese.

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Mola, fanno irruzione nel b&b e picchiano le fidanzate: a processo due 20enni. Morsi, calci e minacce nelle relazioni

Due giovani baresi (R.D.), 20enne di Noicattaro, e G.M., 23enne di Triggiano) sono a processo con l’accusa di aver insultato, minacciato e picchiato le rispettive fidanzate. I due si trovano agli arresti domiciliari, per loro è stato disposto il giudizio immediato e la prima udienza è in programma il prossimo 12 dicembre.

A Dell’Aglio viene contestato il reato di stalking ai danni di una 18enne di Mola. Il giovane in un’occasione avrebbe poi dato un morso all’altezza della palpebra della ragazza, mentre in un’altra l’avrebbe presa pugni. Il 6 ottobre scorso poi è entrato in un b&b in cui la 22enne si trovava con amici e l’avrebbe colpita alla testa con una bottiglietta di profumo, prima di scaraventarla a sferra e sferrandole calci. Tutto rincarato da pesanti minacce di morte. A lui sono anche contestati i reati di lesioni e di furto, visto che in una circostanza avrebbe strappato il cellulare dalle mani della ragazza.

Vittima di Martire invece una ragazzina di Rutigliano, che si trovava nello stesso b&b dell’altra ragazza, sua amica e compagne di classe. Il primo episodio risale all’estate del 2023, tutte le aggressioni e minacce sono riconducibili a motivi di gelosia. Dopo averla raggiunta a Gallipoli, l’avrebbe colpita con una testata all’occhio per poi andarsi a schiantare con l’auto in una rotatoria. In un’altra circostanza avrebbe scaraventato la testa sul cruscotto dell’auto circa venti volte, prima di spedirla fuori dalla vettura. Il 6 ottobre poi avrebbe fatto irruzione con Dell’Aglio nel bed and breakfast in cui la 18enne si trovava e le avrebbe puntato alla gola un coltello dalla lama di venti centimetri.