Tragedia sulla Avetrana-Manduria, camion esce fuori strada e si ribalta: 56enne muore schiacciato

Un uomo di 56 anni, Rolando Mangia, di Avetrana, è morto la scorsa notte in un incidente stradale lungo la provinciale che collega Manduria ad Avetrana (Taranto).

Il camion che stava conducendo è uscito di carreggiata e si è ribaltato. L’autotrasportatore è rimasto intrappolato sotto la cabina del mezzo, riportando ferite risultate letali. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Presenti anche i carabinieri e i vigili del fuoco di Manduria, che hanno effettuato i rilievi e messo in sicurezza l’area dell’incidente.

Tragedia sulla Lecce-Gallipoli, maxi schianto tra moto: muore centauro 36enne. Altri 7 feriti

Tragedia ieri sera sulla statale 101 Lecce-Gallipoli, nei pressi dello svincolo per Lequile, dove un centauro 36enne ha perso la vita in un incidente stradale in cui sono state coinvolte diverse moto, almeno sette.

Altre sette persone sono rimaste ferite. Le condizioni del 36enne sono apparse subito critiche, è deceduto dopo essere arrivato in ospedale. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri, tutti i mezzi sono stati sequestrati .

Tragedia a Gallipoli, malore mentre passeggia sul litorale: muore turista 77enne

Un turista piemontese di 77 anni in vacanza in Salento, è morto ieri pomeriggio a Gallipoli, colto da un malore mentre stava faceva una passeggiata sul litorale della Baia Verde, con i piedi in acqua.

L’uomo era arrivato con la moglie in città da pochi giorni. A nulla sono serviti i soccorsi del personale del 118 chiamato da alcuni bagnanti. L’uomo è deceduto poco dopo il loro arrivo. Sono intervenuti anche i carabinieri.

Bari, la piccola Zaraj morta a 12 anni in sala operatoria: assolto l’ex primario del Pediatrico

La gup di Bari Valeria Isabella Valenzi ha assolto «perché il fatto non sussiste» l’ex primario di Anestesia e rianimazione dell’ospedale pediatrico ‘Giovanni XXIII’ di Bari, Leonardo Milella, accusato di falso in relazione a una cartella clinica redatta per il caso della 12enne Zaraj Tatiana Coratella Gadaleta. La piccola, di origine colombiana, morì in ospedale il 21 settembre 2017 per una ipertermia maligna subito dopo un intervento di riduzione di una frattura del femore.

Per l’accusa, Milella, che era finito a processo (in abbreviato), nel compilare la cartella clinica della paziente, avrebbe falsamente attestato che il farmaco salvavita Dantrium era stato somministrato alla bimba alle 11.30 del 21 settembre, mentre in realtà (per la Procura) sarebbe stato somministrato alle 13 dello stesso giorno.

Oggi, in Tribunale, lo stesso pm Baldo Pisani ha chiesto l’assoluzione di Milella «per non aver commesso il fatto», mentre l’avvocato del medico, Angelo Loizzi, ne ha chiesto l’assoluzione con formula piena, come poi deciso dalla gup.

Lo scorso 28 marzo, Milella era stato assolto «per non aver commesso il fatto» dall’accusa di omicidio colposo in relazione alla morte della 12enne. Al primario, intervenuto ad operazione chirurgica conclusa, la pubblica accusa contestava di aver erroneamente diagnosticato una «tromboembolia polmonare» e “ritardato» di altre tre ore «la somministrazione del farmaco salvavita».

Nella vicenda era inizialmente coimputato anche l’anestesista Vito De Renzo, che ebbe in cura la 12enne prima dell’arrivo di Milella e che ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi. Inizialmente si era costituito parte civile anche il padre della bimba che oggi ha revocato la sua richiesta.

Casarano, 52enne litiga con i medici al Pronto Soccorso e accusa malore. Aperta inchiesta: 8 indagati

Ci sono otto persone indagate, tra medici, infermieri e operatori socio sanitari, nell’inchiesta della Procura di Lecce sulla morte di Danilo Pellegrino, il 52enne di Collepasso morto lo scorso 3 settembre al pronto soccorso dell’ospedale di Casarano dove si era recato, accompagnato dalla moglie, per dei forti dolori al petto.

Il pm titolare dell’inchiesta ha iscritto sul registro degli indagati i nomi di otto persone in servizio quel pomeriggio nei reparti di pronto soccorso e cardiologia del nosocomio salentino.

Il reato ipotizzato è il concorso in responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. L’uomo sarebbe morto per l’aggravarsi delle condizioni mentre era in attesa di essere preso in carico dal cardiologo e – secondo quanto denunciato dalla moglie ai carabinieri – invano avrebbe sollecitato i medici affermando di non stare bene. Il conferimento dell’esame autoptico al medico legale Roberto Vaglio è stato fissato per lunedì 8 settembre.

Troia, resta schiacciato tra auto e albero: morto 80enne. A Cerignola muore centauro 29enne in schianto con auto

Doppia tragedia nella giornata di ieri nel Foggiano. Un 80ene è morto nelle campagne di Troia dopo essere rimasto schiacciato tra la sua auto e un albero nel tentativo di bloccare il veicolo che si è mosso in retromarcia. A lanciare l’allarme sono stati i suoi familiari, preoccupati dal mancato rientro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

Un motociclista di 30 anni è invece morto dopo essersi scontrato con un’auto sul cavalcavia nei pressi del casello dell’autostrada A14 alle periferia di Cerignola. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso, ma anche per l’uomo non c’era più nulla da fare. Ferito in modo non grave il conducente dell’auto.

Tragedia a Bari, bimbo di 3 anni muore per meningite. L’Asl: “Non era vaccinato”

“Dalle prime valutazioni cliniche si ipotizza, come causa del decesso, una sepsi fulminante da meningococco e sono attualmente in corso le analisi di laboratorio e gli approfondimenti diagnostici per confermare la causa dell’infezione. Il Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto ha comunque già attivato tutte le procedure previste per la sorveglianza epidemiologica e la profilassi dei contatti stretti, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Secondo le informazioni attualmente disponibili, il bambino non risultava vaccinato contro questo agente patogeno”.

Questa la nota diffusa dall’Asl di Taranto dopo la morte del bimbo di tre anni deceduto ieri mattina all’ospedale pediatrico ‘Giovanni XXIII’ di Bari probabilmente a causa di una meningite.

Come spiega la Asl di Taranto in una nota, il piccolo era arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto nel pomeriggio di mercoledì ed era stato ricoverato nel reparto di Pediatria. Le sue condizioni sono peggiorate e, intorno alle 22, è stato disposto il trasferimento a Bari. Nelle prime ore di ieri il bambino è morto.

I genitori hanno presentato denuncia alla polizia, la Procura di Bari ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità nella morte del piccolo. La salma, su disposizione della Procura, si trova nell’Istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari e nei prossimi giorni dovrebbe essere eseguita l’autopsia.

Tragedia a Casarano, litiga con i medici al Pronto Soccorso e accusa malore: morto 52enne. Aperta inchiesta

Tragedia al pronto soccorso di Casarano dove un 52enne di Collepasso è deceduto dopo aver inveito contro i medici a causa di un arresto cardiocircolatorio fulminante mentre si trovava nella sala d’attesa.

L’uomo lamentava forti dolori al petto, ma il cardiologo di turno non era disponibile a causa di un’urgenza in sala operatoria. I familiari della vittima hanno sporto denuncia ai carabinieri e la Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica.

Bari, mistero all’ospedale Di Venere: 82enne muore ma spariscono le due fedi in oro. La denuncia della nipote

Mistero all’ospedale di Venere dove sono sparite le fedi in oro di una signora di 82 anni, deceduta nei giorni scorsi dopo essere stata sottoposta ad un delicato intervento alla milza.

A denunciare l’accaduto è stata la nipote della donna, l’attrice Luigia Caringella, nota per la partecipazione a Mudù. Durante il ricovero in ospedale sono spariti due fedi in oro giallo e oro bianco.

Tragedia a Corato, auto evita animale e si schianta contro pino: muore bimbo di 5 mesi. Ferita la mamma

Un bimbo di cinque mesi è morto nella notte a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto nella tarda serata di ieri alla periferia di Corato, in provincia di Bari.

Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della polizia locale, il piccolo viaggiava a bordo dell’auto guidata dalla madre che avrebbe perso il controllo del mezzo per schivare un animale.

Le sue condizioni sono apparse subito preoccupanti. Trasportato dal personale del 118 al Policlinico di Bari, è morto nella notte. Ferita anche la madre che è ricoverata nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Corato: le sue condizioni non sarebbero gravi.

L’auto guidata dalla donna è finita contro un albero di pino. L’impatto ha fatto attivare gli airbag e il neonato, che era stato sistemato sull’ovetto posizionato sul sedile anteriore di fianco a quello di guida, è stato sbalzato.